108,200 research outputs found
Representation and Factorization of Discrete-Time Rational All-Pass Functions (vol 62, pg 3262, 2017)
This article answers a system-theoretic conjecture proposed by Ferrante and Picci (2017). A counterexample to such conjecture is presented along with a modification of the statement, which preserves the essence of the result and is proven to be true
BOLOGNINA, PROGETTI IN CORSO: Idee dall'Università per la Città
Mostra dei lavori di esercitazione di Architettura Tecnica II coordinati da A. Ferrante, A.A. 2005-2006. Durata mostra: dal 25 Novembre al 7 Dicembre 2006. Luogo: Officine Minganti, Bologna.
Inaugurazione Sabato 25 Novembre. Hanno partecipato: M. Zanelli (RER), V. Merola (Comune di Bologna), C. Mazzanti (Quartiere Navile), G. Praderio, A. C. Dell'Acqua, A. Ferrante (DAPT)
Concorso di idee internazionale L'ISOLA DEL FIUME, Fiume Veneto, Pordenone
Progetto primo segnalato (dopo I,II e III premio e una menzione speciale) con premio e pubblicazione su 152 partecipanti da tutto il mondo. Capogruppo: A. Ferrante. Gruppo: A. Ferrante, M. Faccani, G. Manfredini, S. Mostardi. Consulenti e collaboratori: C. Ghedini, D. Seu, M. Monacelli, E. Mazzini, F. Renzetti, T. Squeri.
Progetto per la riconversione e nuova progettazione nell'area dell'Ex Cotonificio Olcese a Fiume Veneto.
Il progetto è inserito all'interno della Pubblicazione: L'ISOLA DEL FIUME, U.I.A e Comune di Fiume Veneto. pagina 22 23. Con il giudizio della Commissione:
The project offers an innovative idea for a centre in this situation; the alignment of the buildings from east to west offers a good combination of functions; the architectonic mass accumulation fro the central services can be criticised; the "Borgo della Memoria" proposal is a fascinating idea.
The context is in agreement and collaboration with U.I.A. Union Interationale des Architectes)
Ambiti periurbani e congruenza ambientale: il caso delle aree dismesse. Processi di trasformazione delle aree periurbane nel quadro evolutivo della città storica di Bologna.
Le trasformazioni urbanistiche dal dopoguerra ad oggi ed il modello di sviluppo della città moderna sono contraddistinti da un processo di crescita sempre più incontrollato della quantità insediativa a discapito delle infrastrutture pubbliche, dei luoghi di attrazione sociale, attraverso meccanismi di prevalenza dell’interesse privato su quello collettivo. E’ dunque necessario, anche in virtù di una maggiore coscienza ambientale che implica un ripensamento critico dell’evoluzione processuale dei tessuti urbani in dismissione, misurare la possibilità di un orientamento del nostro “fare architettura” sul recupero intenzionale delle leggi della strutturazione “spontanea”, valutandone l’applicabilità anche dove occorra dare identità urbana ad una città che non c’è, perché non è mai stata o perché distrutta o, ancora, perché ha subito traumi di relazione la cui esigenza di “reversibilità” impone livelli di trasformabilità elevati.
Le analisi condotte su alcuni ambiti di riqualificazione della Città di Bologna intendono dimostrare come, per una ri-costruzione del sistema di relazioni ed un’interpretazione progettuale congruentemente inserita nel luogo di appartenenza, occorra riappropriarsi della leggibilità dei rapporti tra luogo naturale e spazio costruito, alle diverse scale. La ricerca di una corrispondenza tra le tracce di una strutturazione urbana perduta, reti viarie attuali e reti ecologiche può essere riconducibile alle condizioni di accessibilità e relazione delle “greenways” urbane che -se trasferite alla scala dei sistemi del tessuto edilizio- possono costituire elemento di qualificazione nella fruizione urbana.
Le relazioni tra percorsi e patrimonio edilizio esistenti, possono essere "re-interpretate" attraverso la ricerca di un “affiancamento” tra flussi della fruizione pubblica, pedonale, “lenta” ed attività di richiamo collettivo; reiterando ancora, le stesse relazioni di affiancamento e prossimità, a scala architettonica, si traducono nell’utilizzo “consapevole” delle scansioni strutturali e delle unità funzionali, finalizzate ad una “esternazione” chiara e leggibile delle destinazioni d’uso, ad una “dichiarazione di trasparenza” dello spazio privato verso l’esterno dei luoghi collettivi.
Alla scala architettonica e tecnologica il processo progettuale può dunque essere impostato su ipotesi di “sottrazione ed addizione” finalizzate al recupero dei “tracciati strutturali” descritti dalle maglie costruttive esistenti. L’innovazione a scala tecnologica si è concentrata, nelle esplorazioni progettuali condotte sul recupero degli edifici esistenti nel comparto Sani-Casaralta, sulla strutturazione tecnico-formale degli involucri attraverso l'impiego di sistemi tecnologici –attivi e passivi- indirizzati a specifiche esigenze di riduzione delle dispersioni termiche e di generazione energetica
Ferrante Gonzaga a Milasno: le contraddizioni della regalità vicariale e della committenza diretta.
Esame del ruolo politico delle scelte urbanistiche, architettoniche e figurative di Ferrante durante il governatorato milanese
Analisi delle relazioni tra elementi tipologico-costruttivi e fattori di rendimento energetico. L'edilizia residenziale e sociale
Il contributo pone in evidenza il risultato di una serie di analisi energetiche condotte su edifici residenziali rappresentativi nel contesto emiliano-romagnolo. L’ampio ventaglio delle soluzioni costruttive poste in essere porta ad individuare diverse modalità di approccio alle problematiche tese alla diminuzione dei consumi energetici; oltre che sulla definizione delle prestazioni degli involucri, il contributo intende operare una comparazione dei dati relativi alle prestazioni energetiche dell'edificio e porre le base per elaborare soluzioni edilizie atte a migliorare, caso per caso, gli apporti passivi. Il risultato finale del progetto di ricerca può essere sintetizzato in uno schema grafico tabellare dove, per ognuna delle strutture analizzate, sono riportati i principali dati quantitativi e qualitativi relativi alle dispersioni termiche. Queste ultime vengono scomposte tra i principali elementi disperdenti, permettendo cosi all’analisi di arrivare a mettere in correlazione le diverse tipologie edilizie e i tipi costruttivi con quelli che risultano, caso per caso, gli elementi più “deboli” sotto il profilo energetico. Il campione di edifici preso in esame è stato scelto in modo da ricoprire, sia a livello storico che qualitativo, le principali tipologie edilizio - costruttive presenti e ricorrenti nel contesto dell’edilizia sociale, tenendo così conto delle diverse modalità costruttive, dei materiali utilizzati, delle differenti soluzioni dimensionali.
Dunque, gli obiettivi dello studio tendono ad individuare, attraverso la comparazione dei dati energetici, una prima ipotesi dei possibili interventi da pianificare per le diverse tipologie di edificio.
Infatti, la diversa incidenza delle dispersioni termiche registrate, posta in relazione funzionale con le diverse componenti (tecnologiche e tipologiche) dei dati geometrico-strutturali e tipologici desunti dai rilievi sugli edifici esistenti, fornisce una possibile "graduatoria degli interventi" di riqualificazione energetica, nel senso di una individuazione del tipo, delle modalità e delle priorità degli interventi di riqualificazione da attivare
Language perception of foreign and local accents : The linguistic field theory
Migration processes along with globalization and the possibility of traveling and moving easily across the world generated new spaces of linguistic perception, which have been modifying speakers’ ways of interpreting the varieties of language. In 1980s, research showed that standard Italian, regional varieties, and dialects were distributed hierarchically in terms of linguistic attitudes and prejudice (Baroni 1983; Galli de’ Paratesi 1984; Volkart Rey 1990); in 2007 a research carried out in Italy (Di Ferrante 2007) using the Matched Guise Technique (MGT) (Lambert et alii 1960) revealed that there is a difference in the intensity of prejudice toward different varieties of Italian: both regional and foreign. These same results emerged from a survey carried out in Switzerland as a replication of the Italian research (Catricalà and Di Ferrante 2011). Drawing on Kurt Lewin’s Psychological Field Theory (1951), our hypothesis is that when processing linguistic environment, individuals refer to perceptual schemes that can be more or less finely tuned based on the linguistic varieties they master or are acquainted with. The differences in the configuration of the perceptual space are a relevant variable in a series socio-linguistic functions. As a test of the hypothesis, we have compared the results of the two studies carried out in Italy and in Switzerland about the perception of varieties of Italian. Both the studies used MGT on more than 400 subjects. Our hypothesis of the Linguistic Field proved to be able to account for the variation in linguistic prejudice and attitudes
Ferrante, C., Menghini, L., Orlando, G. (2023). Books of Abstracts: - International Scientific Conference on Plant Biodiversity and Sustainability. 23-24 May 2023, Chieti, Italy. ISBN: 978-88-946962-9-5
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