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    Remote sensing image time series analysis at a pixel level. The temperature trend in Friuli Venezia Giulia from a Landsat database (1987-2016)

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    This paper is a study on the temperature trend in Friuli-Venezia Giulia (North-East of Italy), based on a Landsat remote sensing image time series from 1987 to 2016. The thermal bands of the Landsat carried sensors were transformed into Celsius degrees. Each image was masked in order to exclude clouds and cloud shadow effects. A regression analysis was then carried out on the image time series. The result was a thematic map showing the distribution of the temperature trend in the study area. The built model showed a certain temperature increase trend (given by the values of the slope parameter of each built regression line), especially in the urban and suburban areas of the study area, plus in the Alpine region and in the North of the Marano lagoon area

    Strumenti per l'analisi geografica. GIS e telerilevamento

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    Il presente volume, seconda edizione di “Nuovi strumenti per l’analisi geografica. I GIS” rinnova profondamente il precedente lavoro. Ferma restando l’impostazione prettamente didattica del libro, per la cui comprensione non è richiesta alcuna conoscenza di base, nella stesura del testo si è cercato di ampliare l’orizzonte tematico presentato. A tal riguardo si è deciso di escludere alcune delle parti più “pratiche” presenti nella prima edizione, considerate troppo colastiche e soggette ad una veloce obsolescenza, data la frequenza degli aggiornamenti per i programmi GIS reperibili sul mercato. Al loro posto è stato inserito un ampio spazio dedicato al telerilevamento ed inoltre una presentazione delle principali procedure per elaborare le immagini telerilevate. I satelliti ed i sensori aviotrasportati sono sempre più protagonisti nel mondo moderno, in quanto permettono di acquisire informazioni sul nostro pianeta relativamente a basso costo, ma soprattutto con un’impressionante periodicità. In altre parole, la conoscenza dei rudimenti teorici che stanno alla base del rilevamento è ormai indispensabile per chi vuole occuparsi di GIS, in quanto ampliano in modo veramente notevole le possibilità di analisi territoriale. Non solo i dati a disposizione sono molti, ma alcuni di essi (soprattutto per quanto riguarda le basse risoluzioni spaziali), sono gratuiti. Le immagini telerilevate potranno giocare in futuro un ruolo fondamentale per l’aggiornamento della cartografia vettoriale (tematica e non) e i GIS, a questo punto, divengono un elemento indispensabile per l’immagazzinamento dei dati (raster e vettoriali), l’omogeneizzazione degli stessi e l’elaborazione delle informazioni geografiche in essi contenute. Anche questa volta gli strumenti in coda al libro possono essere letti in chiave di supporto, una sorta di how to simile a quelli che si trovano nel mondo informatico open source, per facilitare la comprensione dell’apparato teorico presentato nel volume. L’intenzione è stata quella di realizzare uno strumento utile a chi si voglia accostare a queste tematiche, non troppo tecnico e nello stesso tempo non troppo semplificato (seppur nei limiti della dimensione numerica delle pagine), una sorta di invito ad un ulteriore approfondimento, per il quale si allega una ampia bibliografia di supporto

    Tecnologia Webmapping per la diffusione della cartografia: alcune riflessioni

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    Nell’articolo si presentano alcuni aspetti tecnico/cartografici legati ad applicazioni di cartografia interattiva molto diffuse oggi sul Web (Web Map Mashup - WMM). I punti di forza di queste applicazioni sono molti. Sono intuitive, in continua evoluzione tecnica, visualizzabili da una pletora di dispositivi diversi collegati alla rete. Sono uno strumento molto efficace per la diffusione delle mappe. Viene introdotta la tecnologia che permette il funzionamento delle WMM. Viene poi approfondito il sistema di coordinate utilizzato da questo tipo di applicazioni (conosciuto come: “Web Mercator”), evidenziandone alcuni limiti

    Progetti e strumenti a supporto della Geografia e della Cartografia: la terra digitale ed i mappamondi virtuali

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    Viene brevemente presentato il progetto Digital Earth (DE), promosso nel 1998 dall’allora vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore. Dopo una sintetica disamina delle iniziative collegate a DE all’esterno degli USA, vengono introdotti i mappamondi virtuali (geobrowser), strumenti software legati a DE e discendenti dalla tecnologia GIS. Chiude il lavoro una visione critica dello strumento informatico, con particolare riguardo ai potenziali impieghi dello stesso da un punto di vista scientifico e didattico
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