117,869 research outputs found
Snow Queen Sharon Maclean with princesses Linnea Sjodin and Phyllis Falbo with previous year's Snow Queen and princesses
L-R: Carmichael, Rozander, Tillen, MacLean (sitting), Sjodin, Falbo
Epigenetic regulation of replication origin assembly: A role for histone H1 and chromatin remodeling factors
During early embryonic development in several metazoans, accurate DNA replication is ensured by high number of replication origins. This guarantees rapid genome duplication coordinated with fast cell divisions. In Xenopus laevis embryos this program switches to one with a lower number of origins at a developmental stage known as mid-blastula transition (MBT) when cell cycle length increases and gene transcription starts. Consistent with this regulation, somatic nuclei replicate poorly when transferred to eggs, suggesting the existence of an epigenetic memory suppressing replication assembly origins at all available sites. Recently, it was shown that histone H1 imposes a non-permissive chromatin configuration preventing replication origin assembly on somatic nuclei. This somatic state can be erased by SSRP1, a subunit of the FACT complex. Here, we further develop the hypothesis that this novel form of epigenetic memory might impact on different areas of vertebrate biology going from nuclear reprogramming to cancer development
Traduzione e validazione in italiano della Behavioral Pain Scale (BPS) per la valutazione del dolore in pazienti incoscienti e sedati
Introduzione: la valutazione del dolore in terapia intensiva non è sempre possibile, principalmente perchè i pazienti sono spesso in uno stato d’incoscienza o coma. La letteratura indica la scala Behavioral Pain Scale (BPS) come strumento adatto a valutare il dolore nei pazienti critici sedati. Il punteggio si basa su osservazioni che riguardano le espressioni facciali, i movimenti degli arti e l’adattamento alla ventilazione. Lo strumento non è ancora stato validato in italiano. L’articolo presenta la preparazione e validazione della versione italiana della BPS (BPS-ITA).
Materiali e metodi: la scala è stata sottoposta a back-translation e inviata all’autore originale per un parere. Quattro infermieri esperti hanno valutato la validità di contenuto e facciata. L’autore dello studio e gli infermieri di una terapia intensiva hanno applicato la scala ad 11 pazienti, raccogliendo i dati all’ammissione, prima di una procedura dolorosa e di una non dolorosa, e dopo le procedure stesse.
Risultati: sono state effettuate 194 osservazioni. La BPS-ITA ha mostrato buona stabilità (rho=0.789, p<0.001), ottima affidabilità intervalutatore (k=0.945) e buona omogeneità (alpha=0.8), consentendo una netta distinzione tra pazienti sedati e non sedati.
Discussione: la BPS italiana consente un’affidabile valutazione del dolore nei pazienti sedati. Il numero di osservazioni ha parzialmente compensato la modesta ampiezza campionaria.
Conclusioni: la BPS italiana è valida e affidabile nel misurare il dolore nei pazienti sedati non tetraplegici. Semplifica l’accertamento e può migliorare la gestione complessiva del dolore e la qualità dell’assistenza.Background: the assessment of pain in an Intensive Care Unit (ICU) is not always possible, mainly because patients are often in a state of unconsciousness or coma. The literature indicates the Behavioral Pain Scale (BPS) as a good tool for assessing pain in sedated, critically ill patients. The score is based upon observations regarding facial expressions, limb movements, and compliance to ventilation. The scale has not yet been translated into Italian. Aim: to test the validity and reliability of the Italian version of the Behavioral Pain Scale (BPS). Methods: we back-translated the scale, and submitted it to the original author. Four experienced nurses assessed its content and face validity. The author of this study and the nurses of an ICU applied the scale to eleven patients, performing assessments at the admission and before and after a painful and a painless procedure, for each patient.
Results: 194 observations were collected in the ICU. The Italian scale showed good stability (Spearmanís rho=0.789, p<0.001), excellent interrater reliability (Cohenís Kappa=0.945) and good homogeneity (Cronbachís alpha=0.8), and allowed clear separation between sedated and non-sedated patients. Discussion: the Italian version of the BPS will allow reliable assessment of pain In sedated patients. The number of observation partially remedied the limit of the small sample size. Conclusion: The Italian version of the scale is valid and reliable for measuring pain in sedated, non-quadriplegic critically ill patients. The BPS simplifies pain assessment in this patients and can improve overall pain management and quality of care
Il genere grammaticale e la sua acquisizione in FLE da parte degli studenti italofoni
La mia tesi di Dottorato si interessa di una questione spinosa sia dal punto di vista interlinguistico che intralinguistico strettamente connesso alla lingua francese: l’acquisizione del genere grammaticale dei nomi.
Questo lavoro si pone come obiettivo l’osservazione dei processi di acquisizione del genere grammaticale in Francese L2 da parte dei locutori italofoni. Nello specifico, si intende osservare il livello di preminenza della categorizzazione su base semantica o morfo-fonologica. Si tratta di un’osservazione variegata sia per quanto riguarda il corpus degli apprendenti osservati (studenti di età e di livello di istruzione differente) sia per le modalità di osservazione. In riferimento a questo ultimo punto, infatti, si è voluta attenzionare l’evoluzione ontologica degli apprendenti a seguito di un intero anno accademico per gli studenti universitari e una disamina sulla base di una somministrazione singola negli Istituti Secondari di Secondo Grado. Sono stati coinvolti studenti di provenienza diversa: a livello accademico le Università interessate sono state l’Università cattolica del Sacro Cuore, l’Università degli studi di Milano e l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, per quanto concerne gli Istituti secondari di Secondo Grado il test è stato somministrato in due Licei romani e in uno in Francia (Longwy). Avendo qui coinvolto un Liceo frequentato da studenti di origine italiana, rientra negli obiettivi di osservazione la divergenza dei risultati in relazione al contesto di acquisizione/apprendimento.
Il primo capitolo si presenta come una disamina del genere (natura, origine, evoluzione e peculiarità) ed affronta l’analisi del genere grammaticale in italiano, in francese e nelle lingue ad esso correlate, quali il retoromanzo, le lingue creole a base francese o l’italiano antico, tra diacronia e sincronia.
Il secondo capitolo intende offrire una attenta indagine circa la linguistica acquisizionale e l’interlingua. Di quest’ultima si osservano i relativi fenomeni di transfer, l’importanza della prossimità tra L1 e L2 e le nuove prospettive di osservazione e interpretazione degli errori commessi in fase di acquisizione.
Il terzo capitolo descrive la natura, il ruolo e le interferenze tra gli indizi semantici e morfo-fonologici nell’attribuzione del genere grammaticale in francese. Dopo aver osservato i dati relativi al grado di predicibilità delle terminaisons e la loro co-occorrenza con altri indizi che interferiscono con essi, si passa a descrivere il test elaborato e sottoposto ai locutori, oggetto di studio del quarto capitolo. La descrizione degli intenti di osservazione e la motivazione che ci ha condotto a strutturare il test così come è stato elaborato costituiscono l’oggetto di attenzione della fase finale del capitolo.
Il quarto capitolo, invece, intende offrire una attenta considerazione dei criteri di elaborazione e della struttura psicometrica del lavoro, dell’organizzazione degli elaborati, dei suoi intenti di osservazione e destinatari, dei risultati ottenuti nella somministrazione dei test e della relativa e personale interpretazione che abbiamo voluto dare a essi. Il numero di partecipanti coinvolti sono stati 76 studenti universitari intervistati nel primo incontro e 67 nel secondo, mentre sono stati 47 i liceali coinvolti nell’attività
Traduction, médiation, interprétation - volet n. 2, La traduction française-italienne : entre tradition et innovation
Traduzione e interpretazione come forme di mediazion
Replication, checkpoint suppression and structure of centromeric DNA
Human centromeres contain large amounts of repetitive DNA sequences known as α satellite DNA, which can be difficult to replicate and whose functional role is unclear. Recently, we have characterized protein composition, structural organization and checkpoint response to stalled replication forks of centromeric chromatin reconstituted in Xenopus laevis egg extract. We showed that centromeric DNA has high affinity for SMC2-4 subunits of condensins and for CENP-A, it is enriched for DNA repair factors and suppresses the ATR checkpoint to ensure its efficient replication. We also showed that centromeric chromatin forms condensins enriched and topologically constrained DNA loops, which likely contribute to the overall structure of the centromere. These findings have important implications on how chromosomes are organized and genome stability is maintained in mammalian cells
Xenopus egg extract to study regulation of genome-wide and locus-specific DNA replication
Faithful DNA replication, coupled with accurate repair of DNA damage, is essential to maintain genome stability and relies on different DNA metabolism genes. Many of these genes are involved in the assembly of replication origins, in the coordination of DNA repair to protect replication forks progression in the presence of DNA damage and in the replication of repetitive chromatin regions. Some DNA metabolism genes are essential in higher eukaryotes, suggesting the existence of specialized mechanisms of repair and replication in organisms with complex genomes. The impact on cell survival of many of these genes has so far precluded in depth molecular analysis of their function. The cell-free Xenopus laevis egg extract represents an ideal system to overcome survival issues and to facilitate the biochemical study of replication-associated functions of essential proteins in vertebrate organisms. Here, we will discuss how Xenopus egg extracts have been used to study cellular and molecular processes, such as DNA replication and DNA repair. In particular, we will focus on innovative imaging and proteomic-based experimental approaches to characterize the molecular function of a number of essential DNA metabolism factors involved in the duplication of complex vertebrate genomes
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