1,721,005 research outputs found
Prima validazione di un questionario sui videogiochi (QVG)
Introduzione:
L'utilizzo dei videogiochi è ampiamente diffuso nella popolazione giovanile e
spesso tende ad assumere le caratteristiche di dipendenza. Il presente lavoro esamina
la validità di un breve Questionario sul Videogioco (QVG) riguardante l'attrazione,
la dipendenza e l'abilità nel gioco.
Metodo:
Sulla base della letteratura e della struttura del BDI (Beck et al., 1961) è stata
costruita una versione iniziale del QVG costituita da 51 item. La scala è stata
somministrata a 933 adolescenti (m=465; f=468; età 11-22 anni) assieme alla RSE
(Rosenberg, 1965), al QSC (Campbell et al., 1996) ed a una scheda di rilevazione
del tempo dedicato ai videogiochi. Tenendo conto dei i valori di asimmetria e curtosi
inferiori a 1.06, gli item iniziali sono stati ridotti a 17. Per valutare le proprietà
psicometriche, sono state effettuate un'analisi fattoriale esplorativa (EFA) ed una
confermativa (CFA) col metodo della massima verosimiglianza. Sono state inoltre
calcolate le correlazioni bivariate tra QVG, RSE, QSC e tempo settimanale dedicato
ai videogiochi.
Risultati:
L'EFA (N=433) ha messo in luce tre fattori: Attrazione (lO item), Dipendenza (3
item) e Fortuna-Abilità (2 item), che spiegano il 46.59% della varianza totale. Un
item con saturazioni multiple è stato escluso dalle successive analisi. La CFA (N
=500) ha messo in evidenza, nonostante la significatività del chi-quadro (p<.001),
dei soddisfacenti indici di fit (RMSEA=0.076; CFI=0.94, NNFI=0.92, RMR=0.046).
La coerenza interna è apparsa generalmente buona (Scala totale: r =0.831;
Attrazione: r =0.886; Dipendenza: r =0.805) e appena sufficiente per la Fortuna (r
= 0.665). Le correlazioni hanno mostrato relazioni significative dirette tra le scale
del QVG ed il tempo di utilizzo dei videogiochi; tra Scala totale, Fortuna e QSC; tra
Fortuna e RSE.
Conclusioni:
Complessivamente la scala sembra costituire un soddisfacente indicatore di
attrazione per il gioco anche se appare migliorabile, soprattutto nella sottoscala della
Fortuna
A confirmatory factorial analysis of the Athletic Coping Skill Inventory: an Italian contribution
Le abilità mentali nello sport: un’analisi esplorativa delle proprietà psicometriche dell'ACSI-28
The always increasing attention toward the influence that mental abilities have on performance, has favoured the construction and validation of new instruments specific for the sport settings. The athletic coping skill is the ability of maintain the emotional control in the most difficult moments of competition and it could represent a factor of success in sport.
The aim of this research was to study the psychometric proprieties of the Athletic Coping Skills Inventory (ACSI-28) of Smith, Schutz, Smoll and Ptacek (1995). The questionnaires measure both the athletic coping abilities and different mental skills (for example: Concentration and Confidence). This Italian version of the ACSI-28 was administered during a sport-medical visit to a sample of athletes of different sports, particularly sports team.
An exploratory analysis has been made by principal component method. The results have shown a partial confirmation of the structure to seven dimensions, with a sufficient internal consistence and an adequate ability of discriminate the athletes according to age, gender and level of competition.
The questionnaire has some interesting potentiality that claim for additional confirmation
Validazione italiana del Self- and Task-Perception Questionnaire per adolescenti in ambito matematico
All’interno dell’ambito delle teorie dell’aspettativa-valore, il presente studio è volto alla validazione italiana del Il Self ‒ and Task ‒ Perception Questionnaire (STPQ) per adolescenti messo a punto da Eccles e colleghi per la misura dell’aspettativa, del valore soggettivo e della difficoltà percepita per un dato compito in ambito accademico. Lo strumento, composto da 19
item con un formato di risposta a sei punti, ha mostrato in letteratura buone qualità psicometriche e la capacità di predire la prestazione e i comportamenti di scelta di carriera degli studenti. Nel presente studio si è presa in considerazione la motivazione verso l’apprendimento della matematica in un campione di 440 studenti (232 maschi e 208 femmine) frequentanti l’ultimo anno di licei classici e scientifici. Utilizzando un’analisi fattoriale confermativa gli autori hanno dato supporto alla struttura di primo livello a sei fattori (abilità/aspettativa; valore intrinseco/interesse, valore del risultato/importanza, valore estrinseco/utilità, difficoltà del compito, sforzo richiesto) attesa a livello teorico, la quale è risultata invariante per genere. In linea con quanto trovato a livello internazionale, è emersa inoltre una struttura sovra-ordinata in cui cinque dei sei fattori individuati nell’analisi fattoriale di primo livello vengono aggregati in due fattori di ordine superiore (valore soggettivo del compito, difficoltà percepita). Inoltre, si è supportata la validità di costrutto e predittiva della scala. In conclusione, l’STPQ appare essere un valido ed attendibile strumento per la misura dell’aspettativa, del
valore soggettivo e della difficoltà percepita verso la matematica per studenti di scuola superiore.Within the expectancy-value theory framework, the present study provides support for the Italian validation of the Il Self-This instrument, developed by Eccles and colleagues measures expectancy, subjective task values and perceived difficulty in a specific academic domain. The STPQ consists of 19 items on a 6-point response scale; it shows adequate psychometric proprieties and the ability to predict subsequent performance and career decisions of students. In the present study, we examined motivation toward mathematics in a sample of 440 students (232 males and 208 females), attending the final year of high school. Confirmatory factor analyses were performed to provide support for the six first order factonal structure of the instrument (ability/expectancy, intrinsic/interest value, attainment value/importance, extrinsic/utility value, task difficulty, required effort), which resulted invariant over gender. According with previous international studies, the authors found also a second-order factorial structure, where five of the six first order factors are aggregated in two higher-order factors: subjective task value, and perceived task difficulty. Moreover, this study supported construct and predictive validity of the instrument. Finally, the STPQ could be considered a valid and reliable instrument to measure expectancy, value and task difficulty toward math for high school students
Measuring self-efficacy in volleyball. Further analysis for the development of an Italian instrument
I predittori del benessere in adolescenza: relazione tra i tratti di personalità, il sistema del sé, la famiglia e le strategie di coping
The aim of this study concerns the promotion of well-being in adolescence, within a eudaimonic perspective that focuses on the analysis of personal and environmental factors that promote the growth and realization of human potential. In particular personality traits of extraversion and neuroticism, selfesteem, physical self-concept, family functioning and coping strategies are investigated. Because personal and environmental factors act simultaneously influencing adolescents' well-being, an original aspect of this research is that the variables are considered within a single model of personality capable of explaining the complexity of this process. Results of analyses conducted on 400 high school students, using structural equation models, showed a direct influence of self-esteem, extraversion and taskoriented coping in promoting adolescents' well-being. In addition, self-esteem and coping strategies have an important mediating role for personality traits and parenting style. Overall, the results support the importance of examining the complexity of these relationships within an global integrated perspective, which considers the combined effect of these factors on well-being of young people and promotes a positive adaptation.
Il presente lavoro ha voluto dare un contributo alla promozione del benessere in adolescenza, considerandolo secondo una prospettiva eudaimonica incentrata sull’analisi dei fattori personali e sociali che possono favorire uno sviluppo positivo. In particolare si sono presi in considerazione: i tratti di estroversione e nevroticismo, l’autostima, il concetto di sé fisico, il funzionamento familiare e le strategie di coping. Poiché le variabili individuali e ambientali, non agiscono separatamente nella vita del giovane, ma interagiscono in vario modo per influenzarne l’adattamento e il benessere, la novità dello studio ha riguardato l’analisi delle relazioni tra questi fattori all’interno di un unico modello di personalità in grado di tener conto della complessità di questo processo. I risultati delle analisi condotte con l’ausilio dei modelli di equazione strutturale su un campione di circa 400 studenti, hanno mostrato l'effetto diretto esercitato dall’autostima, dall’estroversione e dal coping orientato al compito nel favorire il benessere del giovane. L'autostima e le strategie di coping esercitano inoltre un ruolo di mediazione sia per i tratti di personalità che per le relazioni genitoriali. Complessivamente, i risultati ottenuti avvalorano l’utilità di esaminare la complessità di queste relazioni all’interno di una prospettiva globale integrata che tenga conto dell'effetto congiunto di questi fattori nell'influenzare il benessere dei giovani e promuova un sano adattamento
Psychological well-being in adolescence: Relationship between personal and environmental predictors
Abstract
The aim of this study concerns the promotion of psychological well-being in adolescence. We considered the complex network of relationships between personal processes and social environment within a single model. Among personal factors, we investigated extraversion, neuroticism, self-esteem and physical self-concept. Among environmental factors, we focused on family functioning and peer relationships. Also, the mediating role of coping strategies was analyzed.
Analyses conducted on over 1000 adolescents, using structural equation models, showed two processes that can, respectively, facilitate or hinder the perception of well-being. The facilitating process involves a central role of self-esteem, positive relationships with peers and parental support. To a lesser extent, also extraversion, physical self-concept and task-oriented coping influence positive well-being. The hindering process involves neuroticism, parental control and emotion-oriented coping. In conclusion, to understand well-being in adolescents, it is important to take a multiple-factor perspective, considering the complex network of relationships between personal and environmental variables
A new multidimensional scale for measuring self-efficacy beliefs in volleyball
The study aims to verify the structural validity of a short self-efficacy scale (13 items) in elite and non-elite volleyball athletes (Volleyball Multidimensional Self-Efficacy Scale; V-MSES). Based on Bandura's recommendations, the V-MSES, assesses technical/tactical and psychological skills, with 5-point response format.
Confirmatory factor analyses conducted on a sample of 133 Italian athletes (64 males and 69 females), supported a four-factor structure (Technical/tactical skills, Regulation of emotions, Communication, Motivation to practice), that concur to the definition of a single latent construct of general self-efficacy at the second order level. V-MSES differentiates athletes based on their level of competition: elite athletes showed higher values on all self-efficacy facets. In summary, our results confirmed V-MSES as useful instrument to measure self-efficacy in volleyball athletes
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