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Ecologia ed estetica nel progetto di paesaggio
Ecologia ed estetica formano un’endiadi densa di significati così come natura e cultura o paesaggio e ambiente. L’associazione dei termini veicola, di norma, una contrapposizione strumentale frutto della cultura moderna occidentale che ha costruito e alimentato rivalità tra scienze dure e umanesimo. Nel mondo antico la loro sovrapposizione non era in discussione e oggi questa scissione ci appare di nuovo come una forviante simulazione di opposti.
Il seminario di studi dal quale prende il titolo il volume, coordinato da Fabrizio Toppetti e svoltosi all’interno del Dottorato di Ricerca in Paesaggio e Ambiente della Sapienza Università di Roma, aveva l’obiettivo di indagare temi e modalità di una possibile ri-composizione attiva e operante, necessaria e urgente.
Questo volume raccoglie le riflessioni presentate e maturate in quell’occasione di confronto transdisciplinare alla quale hanno partecipato attivamente studiosi, docenti e dottorandi chiamati anch’essi a proporre un proprio punto di vista originale.
Ne emerge un panorama di sicuro interesse ricco di stimoli e di sfaccettature interpretative diversamente convergenti che, lungi dal proporre sintesi, costituisce un ulteriore momento di chiarificazione degli obiettivi da perseguire.
Contributi di: Franco Brevini, Alessandra Capuano, Giulia Cazzaniga, Gianni Celestini, Isotta Cortesi, Elisabetta Cristallini, Paolo D’Angelo, Federico Desideri, Fabio Di Carlo, Federico Di Cosmo, Daniele Frediani, Chiara Giuliani, Giampiero Mazzocchi, Federica Morgia, Cristina Imbroglini, Sara Protasoni, Luca Reale, Donatella Scatena, Leone Spita, Fabrizio Toppetti
La finestra e la città. Il progetto per il Teatro la Lira a Ripoll
Per più motivi il progetto di RCR Arquitectes
+ Joan Puigcorbé per il Teatro La Lira
di Ripoll, Girona, Spagna (2003-12)1 è un progetto
paradigmatico e dunque un progetto
da indagare e comprendere nelle ragioni che
lo hanno determinato e che lo sostanziano.
Eppure nella sua laconica assertività mette in
guardia l’osservatore, specie il più attento, circa
l’effettiva disponibilità a rivelare il proprio
enigma. Proprio come un quadro del migliore
De Chirico, quello della stagione metafisica.
In fondo, trattandosi di spazio costruito, non
è necessario spiegare e capire, meglio toccare
con mano, respirarci dentro e girarci attorno
La mostra Urban Infill. L'architettura si presenta
Intervento alla mostra Urban Infill. L'architettura si presenta. L’aspetto più interessante dell’intervento
di Toppetti, e che presenta non pochi
elementi di tangenza con la metodologia
didattica di Carpenzano, è la sua visione
multidirezionale, la capacità non comune
di mettere in continuità/complementarità
due distinte forme di giudizio: da una parte
quello che Enric Miralles ha definito lo
“sguardo distratto”, il giudizio determinato
dalla visione immediata, il colpo d’occhio
guidato dal gusto, dall’esperienza e dagli
interessi personali. Di contro la capacità di
far reagire questo giudizio istantaneo con
l’osservazione periferica e prolungata, e che
permette di associare gli aspetti particolari ai
grandi temi della nostra disciplina
Il parco e la città. Il territorio storico dell'Appia nel futuro di Roma
Il libro raccoglie i risultati di un convegno internazionale e di un workshop dedicati al territorio dell’Appia e al suo futuro, organizzati nel 2011 dal DiAP (Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza), su ideazione e direzione di Alessandra Capuano e di Philippe Poullaouec-Gonidec della CUPEUM (Chaire UNESCO en environnement et paysage dell’Università di Montréal), con Fabrizio Toppetti e Orazio Carpenzano e con il sostegno della Regione Lazio e dell’Ente Parco Appia Antica, della Provincia di Roma e del Dottorato Sapienza in “Progettazione e gestione dell’ambiente e del paesaggio”. I testi sono in italiano con abstract in inglese.
L’intenzione era di riprendere il lungo dibattito sulla valorizzazione della via Appia, iniziato nell’ottocento durante il governo napoleonico e proseguito negli anni sessanta e settanta del ventesimo secolo con le battaglie di Cederna, che ha portato alla costituzione del Parco Regionale alla fine degli anni ottanta. L’idea partiva da una banale constatazione: malgrado l‘importante obiettivo raggiunto e sancito dal Piano Territoriale Regionale di tutelare un’area di 3400 ettari, il Parco dell’Appia non presenta le caratteristiche di un territorio effettivamente curato e godibile come bene pubblico. Essendo un ambito molto vasto della città, in parte degradato e, soprattutto, per l’85% privato, servono nuovi ragionamenti e, soprattutto, progetti e realizzazioni per regolarne l’utilizzo.
Qual è il ruolo del Parco dell’Appia oggi a Roma, una zona archeologica tra le più notevoli al mondo, che è al tempo stesso un territorio importante dal punto di vista naturale e paesaggistico e una parte consistente della città contemporanea? Per rispondere a questo e ad altri interrogativi sono stati invitati a discuterne le istituzioni coinvolte nel governo del territorio per inquadrare i problemi da risolvere e gli obiettivi da perseguire. Sono, inoltre, intervenuti esperti di diversi settori disciplinari, che hanno affrontato questioni che riguardano la tutela e la trasformazione del paesaggio, in tre sezioni tematiche: 1. Patrimonio e Natura (a cura di Alessandra Capuano), 2. Paesaggio e Infrastrutture (a cura di Fabrizio Toppetti) e 3. Strategie e Progetto (a cura di Orazio Carpenzano). Infine, la seconda parte del volume raccoglie le considerazioni progettuali degli studenti di 10 università internazionali che hanno partecipato a un workshop per proporre idee di valorizzazione e trasformazione.The book collects the results of an international conference and workshop dedicated to the Appia territory and its future, organized in 2011 by the DiAP (Department of Architecture and Design, Sapienza University) under the conception and the direction of Alessandra Capuano and Philippe Poullaouec-Gonidec of CUPEUM (UNESCO Chaire en environnement et paysage University of Montréal), with Fabrizio Toppetti and Orazio Carpenzano and with the support of the Lazio Region and the Park Authority Appia Antica, the Province of Rome and the Doctorate in “Design and management of the environment and the landscape” of Sapienza. Full texts are in Italian, with English abstracts.
The intention was to reclaim the long debate regarding the enhancement of the via Appia, which began in the nineteenth century with the Napoleonic government and continued in the sixties and seventies of the twenty century with the cultural battles of Cederna, which ended up with the establishment of a Regional Park in the late eighties. The idea took shape from a trivial observation: despite the important goal achieved and enshrined in the Regional Development Plan, to protect an area of 3400 hectares, the Park doesn’t have the characteristics and the care needed by a territory enjoyable as a public good. Being a vast area of the city, partially neglected and 85% private, we need new interpretations, arguments and above all projects and achievements, to benefit from its use. What is the role today in Rome of this Park, one of the most remarkable archaeological areas of the world that is both an important territory from the point of view of nature and a large part of the contemporary city? To answer to this and other questions were invited to the conference to discuss the institutions involved in the government of the territory, to illustrate the difficulties to be solved and the goals to be pursued. Experts and scholars from different disciplines treated issues concerning the environmental protection and the transformation of the historical landscape in three thematic sections: 1. Heritage and Nature (by Alessandra Capuano), 2. Landscape and Infrastructures (by Fabrizio Toppetti) and 3 . Strategies and Design (by Orazio Carpenzano).
Finally, the second part of the book collects the design investigations of the students from 10 different international universities, who participated in a workshop to propose ideas of enhancement and transformation.
The conference was attended by scholars and experts coming not only from Italy, but also from Canada, Spain, France, Germany, the Netherlands and Portugal, countries in which the debate on the role of heritage and natural protected areas is a theme of considerable interest.
Besides the conference, the book collects the result of an international workshop that was attended by 10 universities: University of Rome La Sapienza, Università della Tuscia, Delft University of Technology, École Nationale Supérieure d'Architecture Paris-Malaquais, Faculdade de Arquitectura da Universidade do Oporto, Universidad Politécnica de Madrid, University of Sassari, University of Naples Federico II, University of the Mediterranean Reggio Calabria, Université de Montréal. Twenty teachers and fifty students have carried out, in the headquarters of the Park Authority and with the sponsorship of UNESCO, team projects that developed from a Posterplan, which had been previously prepared for the occasion by a group of researchers of Sapienza, Université de Montréal, Università di Sassari and Università della Tuscia. The results of the workshop are also available online on the website of UNESCO Chaire en environnement et paysage http://www.unesco-paysage.umontreal.ca/fr/recherches-et-projets/wat-appia-antica-rome-italie-2011.
Network activity of CUPEUM, the Workshop-Appia Antica benefits from the experiences on urban landscapes of previous Wat- UNESCO held worldwide. The CUPEUM, in fact, carried out since year 2000, a series of similar researches, which allowed, in the field of inter-university cooperation, starting a dialogue with the Department of Architecture and Design of Sapienza University of Rome.
Alessandra Capuano has coordinated, with the support of P. Poullaouec-Gonidec, director of UNESCO Chaire en environnement et paysage University of Montreal, the preliminary design research, the conference and the workshops. In addition to having edited the publication of which she has the overall scientific responsibility (whereas the three specific sections have been respectively organized by A. Capuano, O. Carpenzano and F. Toppetti), she wrote the Presentation (pp. 14-17), the introductory essay "The Park and the City" (pagg.38-43), she also edited the scientific selection of the essays regarding the section "Heritage and Nature" and wrote the eponymous essay (pp. 57-67), she finally directed the research on the "Posterplan", for which she also wrote the text (pp. 223-237).
The initiative and/or publication were reported in magazines and websites. In particular:
La Repubblica
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/06/26/appuntamenti.html
"The Park and the City. The historical territory of the Appia in the future of Rome. Landscape projects and mobility "in PROJECTS. Italian architecture magazine. Rome 13, 2012, p. 163-171
On the website of Italian Nostra "Appiaonline"
http://www.appiaonline.it/Menu-Home-Page/Il-futuro-di-Tor-Marancia/Workshop-internazionale-Il-Parco-e-la-Citta.-Il-territorio-storico-dell-Appia-nel-Futuro-di-Roma
On the site of the Park Appia Antica
http://www.parcoappiaantica.it/it/notizienew.asp?id=536
On the website of the Scientific Society Ludovico Quaroni
http://www.societascientificaludovicoquaroni.it/InEvidence.html
Newspaper online Politicamentecorretto
http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=39002
The investigation discussed in this book is part of a series of studies on which Alessandra Capuano and the research group of the LaGraTe (the laboratory of the department which she directs) have been working for years to address issues that relate to the architecture and the city in its multiple manifestations (the relationship between heritage and new city, contemporary landscapes of the peri-urban, infrastructures and in-between spaces, rural landscapes) https://web.uniroma1.it/lagrate
La città storica tra visioni, progetti e azioni. Un dialogo fra Europa e America Latina \ La ciudad histórica entre visiones, proyectos y acciones. Un diálogo entre Europa y América Latina
Il Convegno internazionale prende spunto dagli esiti del Premio Gubbio che ANCSA dal 1990 promuove in Italia, dal 1993 con la sessione Europea, e dal 2009 anche nell’America Latina e Caribe grazie a una speciale sessione. Il convegno si articola in due sessioni. La prima “Gestire la città storica: politiche e risorse / Gestionar la ciudad histórica: políticas y recursos” segue la relazione di Patricia Rodriguez Alomá (Cuba). Alla tavola rotonda partecipano Silvia Viviani (ANCSA/Comune di Livorno), Massimo Morisi (UniFI), Valentina Orioli (Comune di Bologna) e Stefania Fanfani (Comune di Firenze). La seconda sessione “Progettare la città storica: contesti e prospettive / Proyectar la ciudad histórica: contextos y perspectivas” segue la relazione di Estefania Airaldi (Argentina). Alla tavola rotonda partecipano Fabrizio Toppetti (ANCSA), Fabrizio Arrigoni (UniFI), Gianni Biagi (INU) e Chiara Vernizzi (Comune di Parma)
Non è un Paese per architetti. Quattro storie di progetti per lo spazio pubblico
La pubblicazione raccoglie quattro storie di progetti per lo spazio pubblico realizzati dall'autore tra il 1998 e il 2012, in contesti geografici, culturali, amministrativi molto diversi tra loro. Sono progetti di spazi pubblici normali che in una situazione di normalità non avrebbero meritato attenzioni. Azioni di tessitura paziente condotte a livello politico, sociale e naturalmente spaziale, con spirito di servizio e economia di mezzi, non solo espressivi. Rivestono un ruolo di eccezionalità in un Paese nel quale il senso del pubblico e di conseguenza del bene comune, si è dissolto da un pezzo e i tentativi di difesa della dignità del mestiere sono parole nel vuoto. Il volume, attraverso i racconti sui progetti, riflette sulle difficoltà del fare architettura in Italia.The publication contains four stories of projects for the public space of the author, made between 1998 and 2012, in different context. The book, through the stories about projects, reflects on the difficulties of making architecture in Italy
Workshoproma. Città eterna/città sostenibile.
Pubblicazione che documenta il Workshop Internazionale di progettazione organizzato da Alessandra Capuano, Luigi Bartone, Felice Castrignanò e Marco Gueli per gli studenti dell ́Università di Roma "La Sapienza" e gli studenti della Penn State University. Docenti invitati: Patrick Schumacher (Zaha Hadid Architects) e James Wines (Site Architects). Tutors dei gruppi: Alessandra Capuano ("Archeolandia: grandi idee e piccoli edifici al Mandrione"), Orazio Carpenzano, Alessandra Criconia, Paola V. Dell ́Aira, Paola Gregory, Fabrizio Toppetti
Lo spazio e l’allestimento
The text describes the installation project conceived for the "Living the City" exhibition, curated by Franco Mancuso, Nicola Russi, Stefano Storchi, Fabrizio Toppetti, and Mauro Volpiano, held in Bergamo in 2015, twenty-five years after the first edition of the Gubbio Prize by Ancsa, Associazione Nazionale Centri Storici e Artistici. The "Palazzo della Ragione" grand rooms in the upper city were the exhibition venue. The exhibition design maintained and partially relocated the totems conceived by Mario Botta studio and flanked them with two new long wooden installations. / Il testo descrive il progetto di allestimento concepito per la mostra “Vivere la Città”, realizzata a Bergamo nel 2015 a venticinque anni dalla prima edizione del Premio Gubbio di Ancsa, Associazione Nazionale Centri Storici e Artistici e curata da Franco Mancuso, Nicola Russi, Stefano Storchi,Fabrizio Toppetti e Mauro Volpiano. La mostra è stata allestita nelle sale di Palazzo della Ragione, in città alta, mantenendo e parzialmente ricollocando i totem progettati dallo studio Mario Botta e affiancando ad essi due lunghe istallazioni lignee
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