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Signore e signori... un’introduzione
Il volume restituisce i quattro anni di ricerca CIRCO, un ripensamento degli spazi di accoglienza di migranti transitanti a popolazioni mobili a partire dal riuso del patrimonio immobiliare romano abbandonato o sottoutilizzato. Questo scritto, firmato da tutti i membri del Laboratorio (Francesco Careri, Fabrizio Finucci, Chiara Luchetti, Alberto Marzo, Sara Monaco, Serena Olcuire, Enrico Perini e Maria Rocco) rappresenta l’introduzione all’intero volume. A tal fine, illustra sommariamente i caratteri e gli obiettivi della ricerca definendone gli aspetti concettuali, operativi, il ruolo fondamentale della didattica per poi presentare in rassegna sintetica i contributi dei diversi soggetti con cui, nel corso degli anni, il gruppo di ricerca si è confrontato in relazione ai vari temi trattai
Come volàno i viandanti. Strategie economiche del progetto CIRCO.
Il volume restituisce i quattro anni di ricerca CIRCO, un ripensamento degli spazi di accoglienza di migranti transitanti a popolazioni mobili a partire dal riuso del patrimonio immobiliare romano abbandonato o sottoutilizzato. Il contributo specifico a firma singola approfondisce i differenti aspetti delle strategie economiche per una fattibilità dei processi e dei progetti CIRCO. Dopo una introduzione quantitativa della dimensione del fenomeno del patrimonio pubblico in abbandono, il contributo definisce per punti le strategie del progetto CIRCO: i nuovi soggetti che entrano in gioco nei processi di trasformazione e rigenerazione della città, la mixitè economico-funzionale dei progetti, (restituita anche attraverso una lettura di alcuni casi studio) l’implementazione per fasi incrementali, il contributo delle economie informali e la loro relativa istituzionalizzazione
Cohousing in Italia: aspetti economici e valutativi
L’analisi del fenomeno del cohousing dal punto di vista della creazione di valore economico per le comunità, trae ispirazione da una constatazione della crisi dei modelli abitativi tradizionali. La ricerca delle evidenze della loro inadeguatezza è relazionata con la difficoltà nello stare al passo con l’evoluzione dei modelli economici, produttivi e sociali contemporanei cui dovrebbero riferirsi.
Inoltre, l’incapacità della produzione edilizia di far fronte con flessibilità e rapidità alle esigenze contemporanee, determina un circolo vizioso in cui cause ed effetti sono differentemente interrelati. Alcune di queste relazioni sono rappresentate dall’impatto della crisi economica sul risparmio, sulle modalità di accesso all’abitazione e su modelli e stili di vita, ma anche la variazione delle abitudini sociali, oltre agli interventi di sostegno del legislatore che, indirizzati pletoricamente verso forme tradizionali, non riescono a conferire al mercato immobiliare e delle costruzioni quella flessibilità di cui necessiterebbe
Per una didattica circense. 2017-2021: quattro anni di laboratorio.
Il volume restituisce i quattro anni di ricerca CIRCO, un ripensamento degli spazi di accoglienza di migranti transitanti a popolazioni mobili a partire dal riuso del patrimonio immobiliare romano abbandonato o sottoutilizzato. Il contributo specifico, scritto insieme al prof. Francesco Careri, restituisce l’impostazione del percorso didattico affiancato alla ricerca CIRCO. Nei quattro anni nel Laboratorio di Progettazione Architettonica e Urbana - Laurea Magistrale in Progettazione Urbana del Dipartimento di Architettura di Roma Tre - i due moduli componenti il Laboratorio (Progettazione Architettonica ed Estimo) hanno svolto un percorso parallelo finalizzato alla costruzione (con gli studenti) di progettualità basate sulla visione proposta dalla ricerca CIRCO. Il contributo restituisce gli aspetti di una didattica innovativa e fortemente integrata basata su un insegnamento aperto, frontale, integrato e basato sulle esperienze in loco, con soggetti reali del territorio con un approccio dal basso. Il contributo ricostruisce poi i principali aspetti dei quattro anni: 1. Esplorazione, ricognizione e mappatura; 2.Immersione; 3. From inside out; 4. Consolidamento. Il contributo si chiude con una serie di “giochi” proposti nel Laboratorio a cui segue una selezione delle Tesi di Laurea sul tema CIRCO
Arredi, attrezzature, tecnologie evolute e servizi. Furniture, facilities and new technologies
Labor cum. Le diverse essenze del fare insieme.
La collana Architettura Emergenza Sviluppo (di cui il sottoscritto è direttore del comitato scientifico) nasce prevalentemente per rivolgersi agli studenti universitari e a coloro che desiderano interpretare l’Università come un contenitore di esperienze concrete. In particolare, vuole raccontare esperienze concrete, realizzate, dove l’architettura e le discipline che le ruotano intorno si è messa a disposizione delle necessità di persone e comunità in Paesi in via di sviluppo o sin condizioni di estremo disagio e povertà. Il volume racconta l’esperienza svolta con gli studenti nella progettazione e la realizzazione di un piccolo edificio a servizio della comunità del villaggio di Prikro in Costa d’Avorio. Il contributo di apertura del volume inquadra il senso del progetto nell’ottica delle caratteristiche della terza missione dell’università, sottolineando, in successione, l’importanza della didattica svolta nel quadro di realtà in cui gli studenti si sono calati partecipando al progetto e alla realizzazione in Costa D’Avorio. Dopo aver sottolineato gli aspetti relativi al lavoro in condivisione (nelle diverse sfaccettature in cui il progetto li mostra) il contributo introduce ai successivi capitoli
Architetture al Cubo, Edizione 2015.
Il volume raccoglie e ordina i contributi e le interviste relative alle architetture visitate e ai professionisti incontrati nell’ambito della seconda edizione (2015) di Architetture al Cubo. Architetture al Cubo è un’iniziativa articolata in Giornate di Studio on site, focalizzate sul rapporto tra “progettazione e costruzione” che implementa l’offerta formativa del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre. Promosse da studiosi afferenti a diverse aree disciplinari, le Giornate di Studio condivise con studenti e professionisti, vis-à-vis, hanno fatto conoscere le architetture attraverso lo studio del progetto e l’esperienza dello spazio. Avvicinando il mondo costruttivo con le componenti creative dell’architettura ed evidenziando l’attività progettuale come insostituibile momento creativo che necessita però di una sintesi di competenze diverse, è stato sottolineato come il ruolo dell’architetto sia di regista e responsabile principale della qualità della costruzione. I professionisti selezionati non appartengono ad una categoria omogenea, ma hanno un profilo differenziato quanto a sensibilità progettuale e prassi costruttiva: sono stati scelti per la loro capacità di esprimere, per motivi differenti, un ruolo importante nella scena contemporanea. Il risultato non è un quadro esaustivo, ma rappresenta certamente una fotografia significativa e inedita sugli atteggiamenti progettuali e sui modelli organizzativi di alcuni Studi affermati o emergenti, sulle loro esperienze e sulle tendenze di un mestiere che cerca faticosamente di uscire da una lunga crisi
Edificio per la comunità a Prikro, Costa D'Avorio
La collana Architettura Emergenza Sviluppo (di cui il sottoscritto è direttore del comitato scientifico) nasce prevalentemente per rivolgersi agli studenti universitari e a coloro che desiderano interpretare l’Università come un contenitore di esperienze concrete. In particolare, vuole raccontare esperienze concrete, realizzate, dove l’architettura e le discipline che le ruotano intorno si è messa a disposizione delle necessità di persone e comunità in Paesi in via di sviluppo o sin condizioni di estremo disagio e povertà. Il volume curato dal sottoscritto racconta l’esperienza fatta con gli studenti nella progettazione e la realizzazione di un piccolo edificio a servizio della comunità del villaggio di Prikro in Costa d’Avorio. Il progetto, realizzato ai margini di un Paese che non è il più povero fra i poveri, svela ulteriori modi di vivere nelle aree rurali africane, dove la progettazione partecipata e l’esperienza del cantiere crea condizioni ed esperienze uniche per giovani ivoriani e studenti italiani. Nella curatela, oltra al coordinamento dei diversi contributi, è stato curato il primo contributo intitolato “Labor cum. Le diverse essenze del fare insieme”
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