1,721,014 research outputs found
"Oasi verdi dalla scuola al quartiere. Un patto per il cambiamento"
Oasi verdi dalla scuola al quartiere
Micro-spazi Nature-Based, low cost e co-progettati, per il benessere degli abitanti, a cominciare dai bambini
Un progetto Sapienza per il MIBACT
Fabiola Fratini, DICEA Sapienza*
La New Urban Agenda (Summit di Quito, 2016) individua lo spazio pubblico come un luogo di sperimentazione e di apprendimento, un laboratorio creativo e partecipato per costruire visioni condivise e intraprendere azioni a favore della resilienza e della sostenibilità per una città conviviale e rinaturalizzata (SDG 114). In questo framework, i luoghi del quotidiano e la dimensione del quartiere assumono una rilevanza particolare perché consentono di tradurre gli obiettivi globali in azioni locali capaci di accrescere il benessere dei cittadini, a partire dai bambini, concretamente e in tempi brevi.
Da queste premesse prende forma il progetto “Oasi verdi dalle scuole al quartiere”, un processo di co-progettazione e di co-costruzione che nasce come risposta al “Bando Creative Living Lab” del MIBACT una rigenerazione verde, ludica e creativa che nasce dalle scuole e si propaga nel quartiere, nei luoghi del quotidiano.
Il quartiere di San Lorenzo (Roma), una “periferia centrale”, viene scelto come area-test per sperimentare la proposta MIBACT in ragione di alcune specificità: densità abitativa, mineralità, degrado edilizio e dello spazio pubblico, presenza di un tessuto associativo vitale.
Oggi, nei 50 ettari di San Lorenzo, vivono 8.866 residenti censiti (2019) ai quali si somma una popolazione transitoria di studenti della Sapienza. La densità abitativa è otto volte superiore alla media romana (16.969 ab/kmq contro 2.213 ab/mq) e il verde pubblico si riduce a 2 metri/abitante contro i 9 mq stabiliti dal DM 1444/68.
A questo quadro problematico, si aggiungono gli effetti della pandemia e la domanda di spazio
pubblico e di aree da destinare al gioco dei bambini.
Il progetto Oasi muove dal desiderio di cambiamento voluto da associazioni (la Libera Repubblica di San Lorenzo, il Grande Cocomero, la G.R.U.), scuola e università (l’Istituto Comprensivo Borsi e Saffi, la Facoltà di Psicologia Sapienza), abitanti, artigiani e artisti.
E il processo di cambiamento inizia già con la co-ideazione della proposta per il bando.
Grazie a una rete collaborativa consolidata nel tempo e una “storia comune” di progetti temporanei co-realizzati (un Orto didattico al Parco dei Galli, il Bosco Temporaneo San Lorenzo, la micro-idroponica di piazzale del Verano, un progetto di rigenerazione per il Borghetto dei Lucani), le Oasi fioriscono a partire da un framework condiviso: rigenerare il quartiere attraverso una pratica di “agopuntura”, che favorisca la rinaturalizzazione e la socialità, risvegliando la creatività degli attori locali.
Le Oasi prendono quindi forma nei cortili e in prossimità delle scuole Borsi e Saffi e della Facoltà di Psicologia, si ispirano alle Nature Based Solution – NBS (EU 2015), disegnano una rete “socio-ecologica” di quartiere che declina, a scala micro, il format Green Infrastructure (GI, EU 2013), puntando su servizi ecosistemici sociali e culturali.
Dalle scuole all’Università, le Oasi sono connesse attraverso “raggi verdi”, percorsi che si trasformano in spazio pubblico per il gioco con murale orizzontali e arredi mobili da trasferire in strada, durante il fine settimana. Quando via dei Sabelli e via dei Marsi sono vuote.
Il modello di riferimento è costituito dal programma Oasis cours d’école adottato dalla città di Parigi che mette in atto la “vegetalizzazione” degli spazi scolastici attraverso soluzioni co-progettate e co-costruite con la comunità (docenti, bambini e genitori), ispirandosi al metodo Montessori.
E il seme del progetto germoglia prima ancora dell’esito del bando: un murale orizzontale, realizzato attraverso fondi regionali a sostegno della Street Art con un progetto del Municipio II e della Libera Repubblica di San Lorenzo, conquista la gradinata di piazza dell’Immacolata per trasformare un luogo di spaccio in uno spazio per tutti. Dalla piazza i colori si diffondono in via dei Sabelli e in via dei Marsi dove prendono forma i giochi per i bambini (da 15 marzo 2021).
*L’autore è il coordinatore della proposta MIBACT
[email protected]
Riferimenti bibliografici
Arnstein S. R. (1969), “A Ladder of Citizen Participation”, Journal of American Institute of Planners, n°35/4, pp.216-224.
Auguyard J.F. (2000), “Les ambiences urbaines entre techniques et esthétiques”, Une decennie de genie urbain, n°26, collection du Certu, Paris, p.75
AAVV. Debrief Stakeholder Workshop “Nature Based Solutions and Re-Naturing the city”, 8 December 2014, Brussels, p.5.
APAT (2003), “Gestione delle Aree di collegamento ecologico funzionale. Indirizzi e modalità operative per l’adeguamento degli strumenti di pianificazione del territorio in funzione della costruzione di reti ecologiche a scala locale”, Manuali e Linee Guida 26/2003.
Balaÿ O., Brossier J., Lapray K., Leroy-Thomas M., Marie H. (2020), “Ménager des Oasis Urbaines: des représentations à la fabrication”, in Marry S, (a cura di), Territoires durables, Èditions Parenthèses, Paris, p. 56.
Bohigas O. (2014), “Urban form, another principal actor: mending and acupuncture”, in Casanova H., Hernández J., Public space Acupuncture, Actar Publishers, New York.
Ethier G. (2017), “L’Urbanisme Tactique comme pratique spatiale de connectivité?”. Inter Art Actuel, Vol.125, https://id.erudit.org/82826ac, p.4-9.
European Commission (2013), Green Infrastructure (GI) – Enhancing Europe’s natural capital, COM (2013) 249 final.
European Commission (2015), Towards An EU Research and Innovation Policy Agenda for Nature-Based Solutions & Re-Naturing Cities. Final Report of the Horizon 2020 Expert Group on’ Nature-Based Solutions and Re-Naturing Cities’, Brussels, Directorate - General for Research and Innovation.
Fratini F. (2018), “Laboratorio San Lorenzo. Prove di Rigenerazione sostenibile nel quartiere di San Lorenzo a Roma”, Urbanistica Informazioni, vol. 282, pp.92-95.
Fratini F. (2020) “Oasi Verdi a San Lorenzo (Roma) La rigenerazione a piccoli passi”, CRIOS 19/2020, pp.48-61, Franco Angeli, ISSN 2279-8986.
Fratini F. (2020). “Rigenerazione tra sostenibilità, citizen empowerment e agopuntura urbana”, BDC- Bollettino del Centro Calza Bini, numero 1 -2020, pp.91-116, ISSN 1121-2918
Gehl J. (2014), Cities for people, Island Press, Washington DC.
Hernandez J. (2014), “Public Space Acupuncture”, in Casanova H., Hernández J. (2014), Public space Acupuncture, Actar Publishers, New York, p.10.
Illich I. (1973), Tools of conviviality, Harper & Row, New York.
Kipar, A., Sala, G. (2014), Raggi verdi. Green Vision for Milano 2015.
Lerner J. (2003), Acupunctura Urbana, Grupo Editorial Record, Rio de Janeiro, pp. 43, 56.
Lydon M., Garcia A. (2015), Tactical urbanism. Short term Action for Long Term Change, Island Press, Washington DC.
Lynch K. (1960), The image of the city, The MIT Press, Bosto
OASI VERDI DALLE SCUOLE AL QUARTIERE. UN PROGETTO GREEN E COLLABORATIVO PER ACCRESCERE SOSTENIBILITA’ E CONVIVALITA’ A LIVELLO LOCALE
Abstract
The OASIS project addresses the H2020 SC5-14-2019 call with the participation of the cities of Rome, Paris, Sarajevo, Moscow and a partnership with the University Paris 1 Sorbonne-Panthéon.
OASIS intends to demonstrate a visionary, innovative and nature-based regeneration focused on marginality-challenged neighbourhoods with typical problems such as missing green infrastructures and poor urban quality. In this regard the references of the proposal are: the Leibzig Charter On Sustainable European Cities (2007); the UN-Habitat State of the World Cities 2012-2013; UN-Habitat "Global Public Space Toolkit" (2015); Habitat III New Urban Agenda (2016).
For UN-Habitat cities are facing economic, social, urban and environmental challenges and, therefore, have to reconsider the existing model of urban redevelopment introducing an approach that re-shapes urban space creating a city at human scale where biodiversity can thrive. Un-Habitat believes that public spaces can be the means to regenerate the cities, improve the quality of citizens and enhance sustainability.
Therefore the general objective of OASIS is to develop, implement and validate co-designed and co-managed nature-based public spaces through the citizens' and stakeholders' involvement. More specifically OASIS will develop a green and digital regeneration process involving schoolchildren and their families, and the community stakeholders in an innovative participated process aimed at converting sealed surfaces, unattractive and unsafe, into inclusive, multifunctional, sustainable and green spaces for people of all ages, cultures and gender.
The designed process will start from the neighbourhood taking into account all the open spaces available including schoolyards (cfr. Sustainable schoolyards, Kosovo funded by Swedish Development cooperation and implemented by UN-Habitat support).
OASIS proposes a "3R strategy" which means to Rescue, Reconquer and Regenerate "everyday spaces" in "ordinary neighbourhoods".
International framework
By 2030, the UN estimates, 70% of people will be in our global cities, the hubs of innovation and economy that today provide about 80% of global GDP (World Bank). In Europe, the proportion of urban inhabitants is even higher. Currently, nearly 75% of Europeans live in cities and urban areas, and by 2020 this is expected to rise to 80%. European cities face a number of environmental challenges which affect the everyday lives of millions of citizens and as the Paris summit (2015) highlighted, thus contributing to produce "unsustainability". The contemporary urban model based on consumption of fossil energy, land and greenery and on the massive use of private transport is highly unsustainable. As a result, environmental degradation, congestion, economic and social exclusion are common urban features. According to the UN Global Report on Human Settlements (2011), the worldwide cities are responsible for up to 70% of harmful greenhouse gases while occupying just 2% of its land.
"Despite its importance in promoting sustainable urban development, public spaces has not be given the attention it deserves in the global policy arena". The Resolution 23/4 on Sustainable Urban Development through Access to Public Spaces "addresses UN-Habitat Member States the issue of public space and how this can contribute to sustainable urban development and improved quality of life". The Charter of Public Space delivered by Un-Habitat defines public realm as a "key element of individual and social well-being that contributes to a sustainable development of the cities" (UN-Habitat latest report on "The State of the World's Cities 2012-2013"). Urban Agenda should take into account the role of urban public spaces for environmental regulation (drainage, microclimate), for the reduction of urban environmental risks and for the protection and development of ecologically valuable areas (river banks, biodiversity) .
Therefore, how cities develop, manage their impact on the environment, improve citizens' livability are core actions which in synergy with the mitigation of the increasing energy consumption, the preservation of vegetation, biodiversity and local ecosystems, contribute to have citizens more committed in creating more livable communities.
Cities need more than ever to be sustainable and should offer the kind of quality and opportunity that make city life a positive experience. And Europe calls for green, pedestrian-and cyclist friendly, carbon neutral and smart cities. "Green" has become the symbol of a new urban approach and the cities adhering to the "green philosophy" are promoting useful "green actions".
The "green concept", as demonstrated by the following examples, can be declined in policies (social, urban, economic), planning activities, actions that can be implemented at different scales.
Copenhagen (European Green Capital 2014), the London Green Grid, the initiative to make Brussels greener, the Végétalisons Paris strategy as well as several European well-known neighbourhoods/districts such as Hammarby Sjöstad (Stockholm),Hafen City (Hamburg), Rieselfeld and Vauban (Freiburg) and Bo01 (Malmö), all share a common vision based on the following main pillars:
-developing active citizenship and place-caring;
-transforming neighbourhoods into sustainable environment;
-developing open space green networks;
-rethinking mobility by favoring walking and cycling;
-improving citizens' health and well-being within an eco-systemic approach.
These are the same key strategies adopted by the OASIS approach, by promoting green regeneration of urban spaces to increase biodiversity, urban quality, social interaction, citizen's health and well-being through innovative and nature based solutions (cfr. Incredible Edible Todmorden: a network of edible gardens scattered throughout the city created and mantained by citizens). Social innovation is also addressed by involving citizens in co-created and co-implemented activities (cfr. Paris platform "Végétalisons Paris").
Habitat III New Urban Agenda concepts are OASIS underpinning elements, by promoting the active participation of civil society, deploying green and innovative actions from the schools (cfr. "Mi-Coltivo-Orto a scuola" Milan; "Un vérger dans mon école" Paris) through the neighbourhoods and supporting the implementation of GI and nature based solutions in a participatory process in line with the Urban Agenda .
Methodology
The general objectives of the research are: enhance resilience and reduce the environmental footprint of the city; steer the regeneration process at neighbourhood level involving school children and families and a mix-stakeholder partnership; deliver sustainable, inclusive and high quality open spaces within a green infrastructure concept; support a creative face-to-face and digital participation within the regeneration process.
The project is based on three levels: Municipality, Neighbourhood and School. The Municipality represents the framework, neighbourhoods and schools are where the strategies are put into action.
The methodology adopted is divided in 4 steps.
1. Build the participatory process
In order to maximize the local actors’ commitment, the OASIS strategy intends to involve school children and their families along with local stakeholders in information, communication, design, realisation, maintenance and security activities as volunteers to improve a “do-it-yourself culture” of the city (cfr. Berlin).
In this regard Oasis plans to test new techniques and media as tools to involve the community and specific groups of users in the creation, design and management of public space (cfr. Aarhus Convention 2016; EU ‘eParticipation’ projects for citizen involvement in urban planning; Chance2Sustain.eu).
New tools will be experimented to involve children and families in order to stimulate creative practices and making children part of the process (cfr. Sassari- San Donato project first prize at the 2013 Biennial of European Towns and Town Planners).
To support the process OASIS proposes a multi-stakeholder partnership involving Sapienza University; CNR; renowned association involved in school garden activities as "Zappata Romana"; green and smart startup as "Boomforest"; Rome Municipality to assure the dissemination of the experimentations.
2. Implement an “Eco-diagnosis”
The Eco-diagnosis is aimed at composing the image of the current state of the school and the neighbourhood and will be carried out by the research team with the participation of school children, families and associations.
The Eco-diagnosis will be processed taking into account three levels:
a.Municipality: Green Networks - GN (google earth and land use); Grey Network - GYN: sealed surfaces and heat islands (urban thermography and land use); Sustainability (Biotope Area Factor -cfr. Berlin Urban Plan).
b.Neighborhood: GN: quality and appreciation (indicators, social media, interviews); GY: Everyday spaces map and Children daily paths network (indicators, social media, interviews); individual and social well-being (indicators - cfr.POMS2, CABE, UN-Habitat). Pollution will be measured through mobile control units and biodiversity through a citizen’s science application.
c.School: ecological footprint (cfr. FEE World Days of Action website www.eco-schools.org/wda); sustainability within schoolyards (BAF).
3. Develop Green strategies and actions
Oasis will take into account the Municipality Eco-diagnosis and propose at the local level the improvement of a Neighbourhood Green Plan (NGP). NGP intends to deliver nature-based solutions concerning “green network”, "everyday spaces" and “daily paths network” (the tree topics will be overlapped in the NGP implementation) aimed at reducing the negative impacts depicted in the "Eco-diagnosis" step. The NGP can be interpreted as a "green acupuncture" involving the neighbourhood ordinary places and therefore enhancing the citizen's everyday life.
Open spaces and schoolyards will be reshaped as a mix of nature-based prototypes created and monitored in a learning-from-doing participatory process including schoolchildren, families and stakeholders.
OASIS proposes the means of crowdfunding to deliver, step by step, the designed actions.
4. Monitoring and evaluation
This step is designed to assess the quality of the process and its ability to raise the awareness on such a sustainable approach among actors involved (cfr. Strategic Environmental Assessment Directive (2001/42/EC) (SEA) for public plans and programmes, Environmental Impact Assessment Directive (85/337/EC) (EIA) for public and private projects).
The evaluation of Green Neighbourhood Plans and Actions is processed through measure their ability to act positively on the urban environment, to reduce climate impacts, to increase biodiversity, well-being and inclusion. The monitoring actions envisaged allow to follow the process and steps to detect problems, fix objectives and actions adapted to local contexts and stakeholders. Similarly, it will be possible to follow the evolution of the project and its capacity to produce new actions and be reproduced in other contexts.
In line with all of the above, OASIS suggests some interesting innovations concerning planning tools, public spaces design, e-participation, monitoring and evaluation tools.
OASIS proposes an innovative regeneration vision rooted in the cultural heritage which identifies the European cities.
Therefore trees, gardens and squares have the task of increasing the quality and resilience of the dense city improving the current state and perception of micro-climatic and environmental citizens' well-being. Moreover, citizens need a network of quality spaces, safe and attractive, aimed at resuming the collective dimension of urban life. The vision proposed is the "city for people" outlined by Jan Gehl, implemented with the "landscape city" model described by Lucien Kroll.
In line with all of the above, OASIS suggests some interesting innovations concerning planning tools, public spaces design, e-participation, monitoring and evaluation tools.
1. A " from school to neighborhood" green regeneration
The school is linked to the neighbourhood and the school network can become a sort of "green relay" at the local level . Thus, OASIS integrates school and territory experimentation and design through "green actions" taking into account sustainability, quality and well-being.
The school is the laboratory where the "green actions" are designed, tested, developed considering the concept of nature-based solutions.
In this perspective, the school is able to participate in the improvement of the neighbourhood quality of life, the enhancement of nature within public realm, the reduction of environmental negative impacts, the development of a psychophysical environment leading to well-being, learning and building sociality.
In this sense, Oasis represents an opportunity for the sustainable regeneration of the urban environment and the improvement of the well-being of citizens (children and adults) at school and in neighbourhoods.
2. Green and flexible planning tools
The planning process is conceived as a work-in-progress process. The Neighbourhood Green Plan (NGP) is a tool in evolution according to surveys and monitoring out-puts, the participation process .
Therefore, the nature and the contents of the plan are no more blueprints, as in traditional planning practice, but in-progress visions evolving in real-time .
The NGP meets to the need to find out "room for nature" to regenerate the dense city, proposing the small scale and caring approach experimented by Renzo Piano for the redevelopment of the suburbs. Through NGP OASIS intends to spread green components and nature-based solutions within the public realm, including façades and roofs to deploy a "3D sustainable regeneration" within the dense city.
Innovation reveals a general lack of focus in the issue of ordinary spaces therefore OASIS intends to develop the "3R strategy" starting from neighbourhoods, improving a step-by-step green acupuncture associated with a crowdfunding process.
3. A design-and-test process
Green, accessibility and multi-functionality are the key components of the nature-based innovative reshaping programme conceived within a green infrastructure concept.
Tree planting is the "resilience first aid tool" to reduce air pollution, heat island phenomena and enhance comfort and quality. Therefore OASIS will test innovative ways to accommodate trees in the city able to reduce the delivering time and urban constraints (cfr. San LorenzoTemporary Forest, Rome).
To regenerate open spaces OASIS will create and test nature-based prototypes such as hydroponic farms, bio-edible gardens, mobile gardens, green façade structures and experiment plant species able to thrive within green roof and façades. Besides the Oasis Social Profile will stimulate the creative participation of the community to propose green action designed, created and maintained by local actors (cfr. "Végétalisons Paris" programme).
The nature-based prototypes are inventoried and described as in Alexander's "Pattern Language" taxonomy, to define a digital nature-based solutions archive implemented by digital users. This innovative output will gather contributions from other cities and countries upgrading the OASIS results.
4. E-participation to support green actions
In order to nurture an e-community the "Oasis Social Profile" will allow school children, families, neighbours, stakeholders to share goals, processes, data, actions, results and to contribute actively to the decision-making process through social networks tools.
The "Oasis Social Profile" will be organized according to different themes: good practices information; toolbox for the implementation of the Oasis project (diagnostics, action plans, animation, ...); what's-going on (references); call for tenders for local green actions; reception of requests for local green actions; local green actions information (how-to-do; how-it's-going on); exchanges concerning time, skills and seeds; crowdfunding; evaluation and monitoring of the project.
In order to develop e-participation OASIS will use a Citizens Science application aimed at valuing the biodiversity in public spaces
Gli aspetti terapeutici delle microforeste urbane
Verde, piccola, autoctona, partecipata ed educante, la Microforesta
Eco-Pedagogica, inaugurata il 24 febbraio 2023 nel quartiere di San
Lorenzo a Roma, è in linea con i principi dell’Agenda 2030 dell’Onu,
il Green Deal Europeo, la Nature Restoration Law (2023). La
Microforesta è parte di un modello che interpreta la città come un
sistema più naturale e sostenibile, ma anche multifunzionale e
inclusivo, integrando urbanistica, ecologia, pedagogia e environmental
stewardship. Questa piccola oasi eco-pedagogica, di appena 120 m2,
ospita 230 piante della macchia mediterranea, sviluppa servizi
ecosistemici regolativi ma è in grado di fare anche molto altro. È un
laboratorio scientifico e culturale, con l’intento di formare i
giovani e giovanissimi alla conoscenza che favorisce il rispetto per
l’ambiente, la convivenza e la condivisione di un “luogo in comune”.
In linea con i principi della Convenzione Europea del Paesaggio, il
progetto è concepito come un percorso formativo lungo il quale si
sviluppano apprendimento e sperimentazione, pratiche collaborative e
azioni di cura, coniugando la sostenibilità ambientale con quella
sociale. Il progetto, premiato dall’ASviS nel 2022, nasce da un bando
“Terza Missione Sapienza” e dalla collaborazione con le scuole (ICS
Tiburtina Antica n.25), il Municipio II, la Regione Lazio – Progetto
Ossigeno e le associazioni locali
RIGENERAZIONE SOSTENIBILE A PICCOLI PASSI. IL CASO DEL QUARTIERE DI SAN LORENZO A ROMA
"Il diritto alla città" (New Urban Agenda, 2016) e la lotta ai cambiamenti climatici (Accordo di Parigi, 2015) sembrano avere segnato, a livello globale e nazionale, una svolta nelle politiche e nelle strategie che riguardano le città. A questo riguardo il convegno illustra un percorso di ricerca impostato per rispondere a una call H2020 che, in assenza di finanziamento, viene convertito in un processo di rigenerazione sostenibile low cost. Il cambio di disponibilità finanziaria non ha comportato variazioni sulla visione - guida della ricerca: un modello di città ecologica basata sulla convivialità e sull’uso di strumenti digitali finalizzati ad accrescere la consapevolezza e l’empowerment. Il convegno illustra un percorso innovativo dove visioni e progettualità si confrontano con il protagonismo di un’intensa realtà locale
Microforeste eco-pedagogiche di quartiere. Un progetto di ricerca Terza Missione Sapienza
Per la prima volta a Roma viene progettata e realizzata (il giorno dell’impianto è previsto il 21 novembre 2022) una microforesta partecipata. Questa rappresenta un’innovazione nel campo delle Nature Based Solution a scala locale e in termini di tipologia di forestazione urbana.
La microforesta di San Lorenzo è già un modello: il 28 settembre è previsto il sopralluogo a Parco Malaspina con l’assessore del Municipio VIII per la realizzazione di una nuova microforesta con la partecipazione del comitato di quartiere.
Una microforesta è capace di assorbire 290 kg di CO2/ anno. L’ACEA, con cui è in corso di perfezionamento un accordo di collaborazione, propone la realizzazione di 1000 microforeste partecipate a Roma , riutilizzando le “acque bianche” per l’irrigazione e riciclando l’umido per il fertilizzante. Per un totale di 290.000 kg di CO2/ anno e un risparmio di energia (quella spesa per il funzionamento di aria condizionata) grazie alla capacità delle microforeste di mitigare le temperature e trattenere l’umidità. A questo si aggiunge l’accompagnamento, in termini di learning e citizen science, capace di accrescere la consapevolezza ambientale e influire sui comportamenti individuali, a partire dalle giovani generazioni. La microforesta è in grado così di generare comunità energetiche e diffondere la cultura della sostenibilità
BOSCO TEMPORANEO SAN LORENZO. UN MANIFESTO PER LA SOSTENIBILITA’
Per illustrare la sperimentazione del Bosco la narrazione si sviluppa secondo gli step chiave della procedura suggerita dal Tactical Urbanism, illustrando convergenze e difficoltà di un processo rapido che si svolge nella concretezza.
Emphatize. Who is the project for? L’Oasi della Dogana è un progetto che nasce e si realizza nel 2017, in appena otto settimane, e intende condensare, nella forma fisica di un bosco, l’importanza del ruolo della natura nelle aree urbane, accrescendo la consapevolezza di amministratori e di cittadini e la loro responsabilità / disponibilità ad accogliere e a prendersi cura degli alberi in un ambiente cittadino. Quindi amministratori e cittadini rappresentano il target dell’iniziativa.
Define. Identify a specific opportunity site; articulate the root causes of the problems that need to be adressed.
Il luogo che è destinato ad accogliere il Bosco non viene scelto ma si impone perché è l’unica area disponibile a San Lorenzo. Tuttavia le caratteristiche della ex-Dogana sono tali da giustificare la scelta: “parlando di ex- Dogana, non avrei potuto immaginare un’area migliore” (Marta Fantini); “l’incanto della sperimentazione è data dal contrasto tra una macchia di verde vivente e l’ex - area industriale sovrastata dalla tangenziale” (Agnese Micozzi).
Ma la localizzazione nella ex- Dogana costituisce anche uno dei motivi per i quali non è stato possibile coinvolgere la cittadinanza nel processo di ideazione / realizzazione / fruizione e cura del Bosco. Rossella Russo, responsabile del verde per il Comitato di quartiere, afferma: “avrei immaginato un maggior coinvolgimento degli abitanti. Pensavo che il Bosco non facesse parte del quartiere; la Dogana, storicamente, è stata sempre considerata un’area esterna e così anche il Bosco”.
Ideate. L’idea progettuale che emerge dagli obiettivi e dal confronto con il luogo si concretizza nella realizzazione, in quest’area inospitale, all’insegna dell’asfalto e sovrastata dalla tangenziale, di un prototipo di forestazione urbana: un progetto esemplare per aprire il confronto sul destino verde dello Scalo e sulla possibilità di un futuro green per San Lorenzo e, più in generale, per Roma.
Nella fase di ideazione prende forma anche il network degli attori a sostegno del progetto. Il network per il Bosco si forma rapidamente in occasione di un convegno internazionale organizzato nell’ambito della Biennale INU dello Spazio Pubblico di Roma (2017) in cui il gruppo di ricerca presenta la filosofia del programma Oasi verdi e i primi sondaggi progettuali svolti dagli studenti del corso di Urbanistica II .
In quell’occasione la rete della ricerca “Green Network Municipio II” invita la presidente del Municipio II, Francesca Del Bello, che aderisce al progetto con l’obiettivo di “portare la natura all’interno della città cementificata, auspicando la presenza di alberi, collocati uno accanto all’altro, a formare un vero e proprio bosco”; la responsabile della cultura della Ex-Dogana, Agnese Micozzi, e ne sonda la disponibilità ad accogliere il Bosco e a finanziare l’azione; crea i presupposti per coinvolgere la direttrice della Tenuta Presidenziale di Castelporziano, per verificare la possibile donazione di alberi finalizzata a formalizzare un atto simbolico a favore del Bosco e di una sperimentazione di incontro tra natura e città.
What to do and how? La disponibilità dei soggetti contattati concretizza il progetto. Il Bosco si farà ma il cosa e il come dipendono dai vincoli derivati dalla temporaneità del progetto e dalla localizzazione.
La durata del Bosco è fissata a diciassette mesi. Al momento dell’ideazione l’area, di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti (CDP), è affittata alla Ex-Dogana Smart City Culturale, il cui core business è basato sull’organizzazione di concerti e di mostre. Allo scadere dell’affitto, dicembre 2018, è prevista l’apertura del cantiere per la realizzazione di un residence per studenti, in collaborazione con la società olandese Student Hotel: oltre tredicimila metri quadri collocati sotto il viadotto della tangenziale.
Nell’intervallo di tempo che separa l’oggi dalla costruzione del residence, il progetto viene accolto dalla struttura Ex - Dogana pronta a finanziare sperimentazioni che si conformino al profilo artistico delle proprie attività.
Così, se il riferimento ideale per una sperimentazione di forestazione urbana da collocare in una area ferroviaria dismessa è il parco berlinese di Südgelände, ciò che può essere allestito alla ex-Dogana non ha niente in comune con questo esempio ed è l’opposto di un esperimento di wilderness in città. L’unico bosco possibile per la ex-Dogana è una forma di natura inconsueta, nomade, impermanente costituita da alberi che non possono essere impiantati perché dovranno migrare altrove.
Tuttavia l’insieme deve evocare l’immagine di un bosco per diventare la metafora della forestazione urbana che avrebbe dovuto essere.
Così, cento grandi esemplari di cinquantaquattro specie diverse diventano il Bosco Temporaneo San Lorenzo. L’artificio evoca l’originale e tanto basta: la presenza della natura si impone sul paesaggio in dismissione dello scalo, sui container dello street food, diventa luogo e catalizza l’attenzione.
I primi alberi provengono dalla Riserva Presidenziale di Castelporziano e appartengono alla grande famiglia della macchia mediterranea: diciotto piante tra lecci, crenate, sughere, corbezzoli e allori. Questo primo contributo è rilevante e simbolico perché dimostra quanto siano fondative di una cultura condivisa ai massimi livelli istituzionali le azioni a favore della natura. Gli altri, acquistati dalla struttura “Ex - Dogana”, rompono con la scelta di piante autoctone per offrire una “versione trasgressiva” di orto botanico, rendendo il Bosco più attrattivo. Inoltre, la ricerca programmata può giovarsi della presenza di molte specie per testare la loro resistenza in condizioni urbane “estreme”.
In definitiva, difficoltà e successi hanno permesso di costruire una storia del Bosco che ha consentito al Bosco nomade di rimanere impresso nell’immaginario di San Lorenzo. Grazie a questa storia, una nuova consapevolezza green sta maturando tra i cittadini e le associazioni, affiancando la progettualità culturale e il welfare sociale che caratterizzano le attività delle associazioni di quartiere. Ne è un esempio la proposta presentata per il Concorso relativo alla Rigenerazione del Borghetto dei Lucani (2020) dove il verde sboccia e conquista, nei cantieri del possibile , il cuore dell’isolato
RIS4CIVIS, Science Communication Award 1st Position Ms Fabiola Fratini with the project "The Eco-pedagogical Microforest"
The Eco-pedagogical Microforest is a one year project funded by a Third Mission Sapienza research that intends to decline urban forestation on a local scale, framing the experimentation within a multilevel strategy, empowering young citizens through the proactive involvement of the schoolchildren community. The multistakeholder and multilevel partnership which made it possible is composed by Regione Lazio, Comune di Roma, Municipio II, ICS Tiburtina Antica 25, local associations and 3 University Sapienza Faculties, 3 PhD students and 100 students, 200 schoolchildren of the local school.
Context and key Objectives
The research intends to implement an easy to handle and fast growing Microforest to be planted within the size of a neighborhood. The selected case study is the San Lorenzo neighborhood in Rome. San Lorenzo is characterized by the lack of green and public spaces, low quality of the urban fabric, critical social issues.
So the 7 objectives of the research are to promote Urban Forestation at the neighborhood scale; build a multilevel and multistakeholder partnership to support the Microforest from design to maintenance; change the image of the neighborhood through a cutting-edge community project; strengthen social cohesion and improve health and wellbeing; involve local community starting the process from the schools; design a eco-pedagogical pathway to improve nature connectedness in children; disseminate the project and build synapses with existing planning programmes.
Target groups
Teachers and schoolchildren have been guided through the ‘eco-pedagogy of the Microforest’ process by the University team, including professors, PhD students, students. Thanks to the open door activities associations and citizen as well were able to participate in all stages of the process.
Activities
The outdoor activities scheduled to fulfill the eco-pedagogical pathway went to 3 stages:
1.‘Learning & Experiment’: the lectures – experimentations took place during 8 “green walks” from school to green spaces around the neighborhood. The topics: climate, air quality, water, vegetation, pollinators, wellbeing, waste cycle, NBS and Microforests.
2.‘Science entrusted to the young’. In this stage schoolchildren are called to become science communicators during the European researchers’ night at the children’s Explora Museum of Rome; the Science Festival of Rome; the Saffi school Open Day; the Inauguration of the Microforest.
3.‘Young citizen scientist’ stage is dedicated to put into practice a monitoring programme based on Citizen Science activities, taking into account and collaborating with European associations engaged in Tiny Forest actions such as Earthwatch (UK) and IVN (NL).
Impacts
Participation
Activities: 6 teachers, 68 pupils of the secondary school; 6 teachers, 150 pupils of the primary school;100 university students, 4 students final course, 3 PhD students as trainer during outdoor activities (total 337).
Public events: 85 children& parents Museo Explora; 70 children& parents Festival delle Scienze; 220 participants Open Day Saffi school; 250 participants Inauguration Day; 900 university students - webinar “Le Scienze della Sostenibilità” (total 1.525).
Well-being and Social Impacts
During the one year of the project implementation the Parco dei Caduti area and the community have been changed. The change observed in the school community is a perception shared by the pupils themselves. This is how Maja explains, her personal connection to the Microforest:‘when I take my children to see the San Lorenzo micro-forest, I will tell them that I planted these trees with my classmates, thinking of their future’ (Maja Sechi, Borsi school).
In order to assess the impacts training activities the Terza Missione Sapienza project developed a survey by means of a questionnaire consisting of a battery of measurement scales adapted from the literature. ‘At the current stage of the project, it is important to emphasize that the children have started to increase their awareness of issues related to NBS as a solution to mitigate climate change effects, as well as their own capacity to act in favor of the environment, beginning to strengthen their motivation to take care of the neighborhood's green spaces in order to in which the initiative was implemented’.
Economic impacts
Thanks to the Microforest in San Lorenzo, a new cycle opens with the collaboration between Sapienza and the City of Rome within the Regeneration Programme "15 Municipi - 15 Projects for the city in 15 minutes". Within this framework a commitment took place to create Eco-pedagogical Microforests in every Municipalites (165.000 euro fund).
Type of media that has been used to disseminate the project
FB pages of the research, Comitato di Quartiere San Lorenzo, Borsi school, La Libera Repubblica di San Lorenzo in order to invite citizen of all ages
YouTube Videos of the activities
National and international webpages: Department webpage (https://www.dicea.uniroma1.it/content/la-microforesta-eco-pedagogica-come-oasi-di-prossimità -anno-2022-2023); EU (https://it.thegreencities.eu)
Newspapers, news websites; national TV programmes (La Repubblica, RomaToday, TG3 RAI...)
National and international conferences, organization of sessions and conferences; publications
Collaboration with international networks such as COOLSCHOOL EU project, Miyawaki Research Network, The Green Cities EU project
National award (ASviS, Città Verde, ...).
Newspaper and websites
https://roma.repubblica.it/cronaca/2023/02/21/news/san_lorenzo_nasce_la_micro_foresta_di_quartiere_sara_in_grado_di_rinfrescare_laria_di_1_o_2_gradi_destate-388873364/
https://www.romatoday.it/zone/nomentano/san-lorenzo/micro-foresta-inaugurazione.html
https://www.rainews.it/tgr/lazio/notiziari
https://comune-info.net/scuole-aperte/una-foresta-a-san-lorenzo/
https://www.repubblica.it/green-and-blue/2023/08/07/news/riforestazione_italia_progetti_alberi_pnrr-409893634
Report semestrale di ricerca- Terza Missione Sapienza Oasi Green Lab coord. prof.arch. Fabiola Fratini
La ricerca intende sviluppare un processo collaborativo finalizzato ad accrescere la conoscenza e la progettualità sui temi dei Cambiamenti Climatici e della sostenibilità, coinvolgendo la comunità scolastica, le associazioni, i cittadini (con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili: bambini, donne e anziani) e le Istituzioni.
Il progetto è stato avviato a marzo 2022 nel quartiere di San Lorenzo con la partecipazione dell’ ICS Tiburtina Antica 25; coinvolgendo in particolare la scuola media Borsi classi Ia Ib, IIa e IIb per un numero complessivo di 64 alunni.
Le attività di learning si sono svolte nei mesi di marzo, aprile, maggio e proseguiranno a ottobre, novembre dicembre e a marzo con gli stessi alunni che, nel 2023 frequenteranno, le classi II e III media.
In particolare il progetto intende sensibilizzare la comunità scolastica, i cittadini alle problematiche legate ai cambiamenti climatici, promuovendo la consapevolezza di tutti circa le proprie capacità di agire a favore dell'ambiente.
A questo riguardo il progetto prevede la realizzazione di un'Oasi di Biodiversità, una Microforesta collocata nel Parco dei Caduti, di fronte alla scuola Borsi; l'esplorazione di nuove forme di apprendimento collaborativo (Citizen Science), digitale (Sensor-Network) e sperimentale (Do-It-Yourself); l’implementazione di metodologie e di strumenti finalizzati a migliorare l’esperienza partecipativa di co-progettazione
Jane's Walk Paris
La promenade est conçue comme une découverte à travers les regards du concepteur et des promeneurs, en décelant les objets, les relations et les usages d’un espace encore en transformation. La diagonale Batignolles – Clichy qui traverse le nouveau site sera la boussole de cette exploration urbaine.
Team
Walk leader: François Grether (concepteur du projet Clichy Batignolles, Grand Prix d’Urbanisme 2012), Fabiola Fratini (professeur d’urbanisme, Sapienza Université de Rome)
Organisation: Corinne Martin (responsable de la communication Paris Batignolles Aménagement); Stéphanie Cauchi (CAUE), Régis Labourdette (Promenades Urbaines), Abra Walsh (Jane’s Walk organisation)
Chaque promeneur aura à disposition une carte A3 du quartier (b/n) où sont indiqués les objets urbains qui animent le paysage. Chacun pourra y exprimer son expérience perceptive à travers des notes en relation aux questions posées aux différentes étapes du parcours. Les textes racontent le projet urbain et les regards que celui-ci suscite.
A la fin de la promenade les cartes “récoltées” par les organisateurs seront postées sur le site de Jane’s Walk et donneront lieu à élaboration d’une représentation plurielle des lieux qui sera exposée à la maison du projet
"Biodiversità, partecipazione e forme artistiche"
Più di cento alberi, di cui venti donati dalla Riserva Naturale Presidenziale di Castelporziano, sono stati installati il 24 luglio 2017 a Roma, nell’area dell’Ex Dogana, che fa parte del complesso dello Scalo di San Lorenzo, una enclave ferroviaria dismessa dal futuro incerto. Dal 2017 l’area, di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti, viene affittata dalla struttura Ex Dogana per svolgere attività culturali e concerti. In quest’occasione si è sviluppata la proposta di realizzare un Bosco Temporaneo.
I meccanismi sottesi ai comportamenti dei cittadini mettono in luce l’importanza crescente di una domanda di natura troppo spesso sottostimata nelle strategie di sviluppo degli spazi verdi urbani. Il Bosco vuole al tempo stesso rappresentare questa domanda e il primo passo per aprire il confronto sul destino verde dello Scalo e sulla possibilità di un futuro green per San Lorenzo e, più in generale, per Roma.
Il Bosco Temporaneo è un progetto che può trasformarsi da temporaneo a stabile, può e deve essere replicato perché è una forma di natura in città capace di favorire le relazioni tra cittadini e natura «avvicinando la natura» e «accompagnando» l’incontro.
In attesa dei dati, il Bosco permette di sollevare alcune questioni circa le possibili relazioni tra città e natura.
Quali sono le condizioni e gli strumenti che consentono di realizzare in città una natura temporanea quanto indispensabile? Quali forme di natura e per quali obiettivi ? Quali sono i ruoli degli attori locali? Chi è responsabile della diffusione e dell’accompagnamento della natura in città? Quale ruolo svolgono a questo riguardo le piattaforme digitali e i social network? In definitiva la sperimentazione Bosco Temporaneo è ripetibile? Davvero potrà influenzare il progetto delle nuove trasformazioni dando alla vegetazione il ruolo che gli spetta in una logica di rigenerazione sostenibile?
Gli obiettivi del Convegno riguardano la divulgazione delle molteplici forme di natura non convenzionale che si stanno sviluppando nelle città; la condivisione di modalità diverse per coinvolgere gli abitanti e i bambini nelle «pratiche verdi»; la diffusione della «cultura verde» attraverso progetti green e la collaborazione tra scuole, università e centri di ricerca.
Introduce il convegno il Rettore dell'Università Sapienza prof. Gaudio
Partecipano:
• Pénélope Komitès, assessore Espaces verts, nature en ville, biodiversité, agriculture urbaine et affaires funéraires presso il Comune di Parigi; Giuseppina Montanari, assessore alla Sostenibilità Ambientale, Roma Capitale; Francesca Del Bello, Presidente Municipio II; Fabiola Fratini DICEA Sapienza, Madeline Florance, direttrice di Végétalisons Paris, Direction des Espaces verts et de l’Environnement, presso il Comune di Parigi; Nathalie Blanc e Cédissia About, Collettivo Urban Art, Luigi Palumbo, Prorettore alla Pianificazione strategica (Sapienza), Ingo Kowarik (Tu-Berlin), Tommaso Sitzia (Università di Padova), Enrico Fusto (boomforest.org), Daniela D’Alessandro, direttore DICEA, Giordana Castelli, CNR, Fabio Attorre, DBA, Sapienza, Emiliano Agrillo, DBA, Sapienza, studenti del corso di Urbanistica (Corso di Laurea Ingegneria Edile - Architettura DICEA), France e studenti del Master Bioterre dell’Université Paris 1
Organizzato da: Fabiola Fratini, DICEA, Università Roma La Sapienza e Catherine Carré, Paris 1 Panthéon Sorbonne, in partenariato con Ex Dogana, con il sostegno del Municipio II, e di Institut français Italia
26 e 27 ottobre alle ore 9.00 - 18.00
Bosco temporaneo San Lorenzo, Roma
Ex Dogana, Via dello Scalo San Lorenzo, 10, Roma
Roma
26 - 27 Ottobre 2018
Ex dogana
Viale dello Scalo S. Lorenzo, 10
Rom
- …
