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    Nora. Area A-B: lo scavo dell'ambiente X

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    Si presentano i risultati della decima campagna di scavi condotti dall'Università di Pisa a Nora nel 1999. Si tratta dell'indagine del quartiere, denominato Area A-B, che si sviluppa nella zona occidentale della citrtà, presso l'area portuale. La ricerca è finalizzata alla comprensione dell'articolazione di spazi e circuiti e, in una prospettiva diacronica, delle loro trasformazioni in relazione ai mutamenti funzionali. L'indagine di quest'anno si è concentrata nei tre ambienti contigui denominati T, V e X

    L'augustalità nell'Etruria nord-occidentale: i casi di Luni, Lucca e Pisa

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    Sotto lo stimolo di precise disposizioni o per una volontà celebrativa non direttamente sollecitata, ma suggerita dal potrere centrale, all'inizio del Principato si attuano programmi che imprimono un cambiamento radicale ai ruoli delle diverse componenti sociali e alle loro reciproche relazioni affinché ciascuna possa contribuire, in un quadro di generale consenso al regime, al buon funzionamento dell'apparato statale. In questo processo di regolazione sociale trovano una loro precisa collocazione anche le potenzialità espresse da una delle componenti più dinamiche della compagine municipale, quella dei ricchi liberti che, con l'augustalità, possono ora aspirare a raggiungere il massimo grado della loro carriera pubblica. Organizzando, con proprie elargizioni, ludi pubblici preceduti da processioni e sacrifici e seguiti e seguiti da banchetti, anche gli augustali partecipano al culto imperiale e il loro evergetismo, che si profonde nella realizzazione di monumenti e opere pubbliche, contribuisce in maniera sensibile all'accrescimento del decoro urbano. In questo lavoro si analizza il ruolo esercitato da questa componente della società nella vita municipale di tre centri dell'Etruria settentrionale: Pisa, Lucca e Luni

    L’urbanistica: città e paesaggi

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    Dalla nascita della città-stato nel corso dell'VIII secolo a.C., con uno sguardo alle diverse aree del mediterraneo, il volume segue lo sviluppo delle città cercando di sottolineare tratti comuni e differenze, continuità, rotture e contaminazioni, mentre sullo sfondo di muovono vicende contingenti e processi storici di lunga durata. Attraverso quasi 1500 anni, si tratteggiano così i volti dei centri urbani fino alla costittuzione dei regni romano-barbarici tra V e VI secolo d.C., alle soglie del Medioevo. La pianificazione della citttà e del territorio, la loro difesa, l'organizzazione degli spazi pubblici e privati e la gestione delle risorse sono analizzate nei loro elementi costitutivi, con una particolare attenzione alle relazioni topografiche e funzionali che legano tra loro le varie parti, con l'obiettivo di ricomporre la complessità dei paesaggi antichi

    Un miliario falso per una strada vera? Nuove considerazioni sul cippo di Nocchi (Camaiore-LU)

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    Tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo, lungo la strada che unisce la costa versiliese a Lucca, venne rinvenuto un cippo miliare, reimpiegato come sostegno di una mensa d'altare nella chiesa parrocchiale di San pietro a Nocchi di Camaiore. L'iscrizione apposta sulla colonna riportava una dedica da parte della civitas Lunensis a Valente, imperatore d'Oriente, e a Graziano e Valentiniano II, imperatori d'Occidente, che ressero insieme l'impero tra il 375 e il 378 d.C. Eruditi e viaggiatori settecenteschi hanno potuto osservare direttamente il miliario prima che andasse disperso e hanno lasciato testimonianze discordanti, sulle quali si è acceso un intenso dibattito tra gli studiosi successivi. Per quanto sul cippo abbia precocemente gravato l'opinione che si trattasse di un falso, e pur nell'impossibilità di osservarlo direttamente, un riesame del documento induce ad assumere un atteggiamento più cauto

    Il tofet di Althiburos (El Kef – Tunisia) tra tradizione punica e romanizzazione: la collaborazione dell'Università di Pisa al programma di ricerca

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    Si presentano i risultati preliminari della ricerca condotta dall'Università di Pisa presso il santuario di Baal Hammon-Saturno ad Althiburos, in collaborazione con l'Institut National du Patrimoine (INP) di Tunisi e l'Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e del Mediterraneo (ISCIMA) del CNR

    “...stratam antiquam que est per paludes et boscos...”. Viabilità romana tra Pisa e Luni

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    Dove passava in età romana la via Aurelia-Aemilia tra Pisa e Luni? Alla base delle alture o sulla sabbia delle dune che delimitavano i laghi costieri? Che paesaggio vedeva intorno a sé il viandante? Come si articolavano i percorsi locali e verso quali risorse erano rivolti? Questo studio, incrociando i dati forniti dalla recensione delle fonti antiche e degli studi moderni con quelli derivanti dall'analisi congiunta della toponomastica, della fotointerpretazione e dello scavo archeologico, intende rispondere ad alcune di queste domande, offrendo l'immagine di una rete viaria complessa in un'area per sua natura al centro dei collegamenti tra un vasto entroterra e le grandi rotte mediterranee. Si ricostruiscono così le funzioni e i valori che nel tempo si sono stratificati sulle strade, legati ora alle ragioni strategiche dell'espansionismo romano, ora alla strutturazione dell'insediamento, all'organizzazione del territorio e allo sviluppo dei contatti economici e culturali, finché complessi fenomeni storici di ampio respiro, ma anche di carattere locale, non determinarono, insieme ad un mutamento dell'assetto insediativo, la decadenza o il potenziamento delle vecchie direttrici, sullo sfondo di un mondo ormai medievale

    “...qualche schiarimento da alcun pezzo antico che trovisi in avvenire...”. Il marmo di Porta: da cippo miliare a blocco di cava

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    Nei primi anni del XIX secolo, all’interno dell’alveo del lago di Porta nella pianura apuo-versiliese, fu rinvenuto un “cippo” marmoreo iscritto, presto perduto e generalmente interpretato come cippo miliario. Malgrado le scarne notizie, il marmo ha continuato a esercitare un peso importante in tutta la letteratura archeologica che dall’Ottocento ai nostri giorni si è occupata di viabilità romana tirrenica; tuttavia, nell’impossibilità di effettuare un riscontro diretto, il documento è stato piegato alle più diverse letture. Il rinvenimento nell’Archivio di Stato di Firenze di un disegno che lo ritrae consente ora di riconoscere la vera natura del blocco di marmo e di ridefinirne il suo valore documentario

    La stratigrafia archeologica

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    Si espongono i principi della formazione della stratificazione archeologic

    Storia della metodologia dello scavo archeologico

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    Si traccia lo sviluppo della metodologia dello scavo archeologico attraverso i pricipali personaggi che hanno segnato la storia della disciplin

    La sequenza stratigrafica

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    Attraverso il racconto della sequenza stratigrafica dello scavo si ripercorrono le fasi di vita e distruzione della fortezza d'altura di Castiglione di San Martino all'isola d'Elba
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