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L'alternativa sanitaria per il tossicodipendente condannato e il D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 "Testo Unico"
La ricezione dell'edizione critica dei Quaderni di Gramsci nei ceti intellettuali italiani negli anni 1975-1977
La mia tesi di dottorato, dal titolo La ricezione dell’edizione critica dei Quaderni di Gramsci nei ceti intellettuali italiani negli anni 1975-1977, scritta sotto la supervisione dei professori Marcello Mustè e Stefano Petrucciani al Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi la Sapienza a Roma, è la ricostruzione di uno specifico triennio nella storia della critica gramsciana, vale a dire il periodo che va dal 1975 al 1977, partendo da una particolare angolazione di ricerca. Si tratta di ripercorrere alcuni testi, quali articoli, libri e interventi nei seminari e convegni gramsciani che furono scritti in questo periodo, in seguito alla comparsa dell’edizione critica dei Quaderni del carcere di Antonio Gramsci curata da Valentino Gerratana nel 1975. Tale lavoro ha uno specifico obiettivo, che ha guidato le tappe della ricerca: quello di ricostruire, attraverso un’analisi storico-filosofica, il modo in cui gli intellettuali italiani reagirono a questa edizione dei Quaderni gramsciani. Poiché la novità dell’edizione critica di Gerratana è ormai evidente e consiste nel disporre i Quaderni nella maniera in cui sono stati scritti, provando a restituire anche la cronologia della loro stesura, l’intenzione del nostro studio è dimostrare come effettivamente i primi tentativi di utilizzare l’innovazione formale di Gerratana, compiuti dagli intellettuali italiani fra 1975 e 1977, abbiano contribuito a una migliore comprensione del pensiero di Gramsci. Per impiegare il linguaggio del curatore, la ricerca e la mia tesi di dottorato intende dimostrare che le nuove modalità interpretative rese possibili dall’edizione critica del 1975, hanno permesso un vero e proprio restauro teorico del testo gramsciano
Storia della lingua e storia della cucina. Parola e cibo: due linguaggi per la storia della società italiana. Atti del VI Convegno Internazionale dell'Associazione per la Storia della Lingua Italiana (Modena 20-22.9.2007), Firenze, Franco Cesati Editore
Il volume raccoglie i 54 contributi suddivisi in quattro sezioni (Atlanti, archivi e lavori in corso; Dall'antichità alla fine del Medioevo; Dal Rinascimento all'età contemporanea; Variazione e contatto nella società italiana; Internazionalizzazione geolinguistica e gastronomia nel Mediterraneo e oltre) presentati al IX Convegno ASLI che si è tenuto a Modena nel 2007. Scopo principale del Convegno è stato accostare nella ricostruzione storica e nelle indagini sul presente fenomeni e documenti attinenti ai due campi culturali, la storia della lingua e la storia della cucina, alla ricerca di convergenze che si snodano lungo l'arco della storia italiana e che riflettono la formazione della civiltà italiana, il flusso delle correnti migratorie, antiche e moderne, da e verso paesi europei ed extraeuropei, le stratificazioni nella società
Sulla Firenze di Artusi
Questo cotributo mette in luce le caratteristiche della geografia culturale fiorentina e le modificazioni intervenute con Firenze capitale al fine di collocare la figura di Pellegrino Artusi nello specifico contesto istituzionale e editoriale della città toscana che ambiva a svolgere il ruolodi Atene d' Itali
Stili alimentari nell’area dello zolfo: parlanti, parole, cibi (quasi) scomparsi
Il contributo illustra le pratiche alimentari di una categoria professionale scomparsa, quella dei minatori della Sicilia centrale, attingendo al patrimonio orale: dalla paremiologia, ai canti popolari,alle interviste sul campo. Ci si sofferma in particolare sui luoghi e i tempi dell'alimentazione e sulle peculiarità dei cibi e della loro preparazione. Un'appendice è riservata alla vicenda storico-etimologica del 'pitirri'
Implementing a parallel PROLOG interpreter by using OCCAM and transputers
occam is a message-based parallel language that allows programs to be written with a large number of living processes. The transputer, which supports occam very efficiently, allows parallel systems to be built in a simple and modular way. occam and the transputer were chosen for the implementation and evaluation of a parallel prolog interpreter made up of a set of parallel processes communicating according to a message-passing protocol. The parallel execution model adopted exploits full OR parallelism and pipeline AND parallelism, while preserving the depth-first search technique of the classical sequential model. The aim of the implementation was to evaluate the actual degree of parallelism exploited by the execution model, and the efficiency of the used resolution algorithm. The number of living processes was found to be consistent with the number of processors in the architecture used (four), and the additional workload produced by the message exchanges between processes was found not to be excessively time consuming
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