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Superare un esame. Come trasformare ansia, emotività e studio in risorse strategiche
Metodo di studio, pianificazione del lavoro, gestione dell'emotività sono dimensioni strettamente connesse alle capacità di colui che apprende che danno modo di raggiungere gli obiettivi prefissati e realizzare qualsiasi progetto, sia personale sia professionale.
In questo volume, traendo spunto dall'esperienza didattica e dalle ricerche scientifiche condotte in vari ambiti disciplinari e in differenti contesti formativi, si propone un percorso che consente allo studente di progettare, realizzare e rendere efficace il proprio e allo studioso delle scienze della formazione di riflettere su tali questioni.
Le domande più significative che guidano il lettore (studente o studioso che sia) alla frequentazione del testo possono essere così sintetizzate: "Come organizzare lo studio?"; "Come ottimizzare i tempi?"; "Come superare l'ansia?"; "Come mantenere la motivazione?".
Gli autori, adottando un'ottica interdisciplinare, oltre a proporre una riflessione orientata da diversi modelli teorici (tra i quali spicca quello dell'Analisi Transazionale) prendono in considerazione numerose attività e metodi di studio e suggeriscono strategie per potenziare l'apprendimento, rendendolo funzionale agli obiettivi da raggiungere e adeguarlo alla difficoltà e alla rilevanza dei diversi contenuti
La ridefinizione dei ruoli. Una simulazione di interazione tra famiglia, scuola e territorio
Sostenere un bambino con autismo nella suo percorso di crescita, tenendo
presenti sia le sue potenzialità sia i vincoli contestuali nel processo
di adattamento all’ambiente, è un compito che coinvolge diversi ruoli appartenenti
a organizzazioni differenti, ciascuna con un proprio mandato sociale
e con un proprio repertorio di dispositivi organizzativi e tecnic
Cross-twinning in a natural spinel from Sri Lanka
A modified cross-twinning growth mechanism
is put forward to explain the anomalous morphology of a
spinel multiple-twin from Sri Lanka, flattened crosswise
the twin planes. Cross-twinning in spinel was found also in
other specimens from Pegu (Myanmar), and the results
were published in a previous paper. This particular type of
twinning is derived from the combination of cyclic twinning
with lamellar twinning, so that these samples may be
thought of as partial fivelings (cubic cyclic {111} twins
with five components sharing a common pseudofivefold
axis). In the present paper, the sample from Sri
Lanka has been suitably cut with the aim of focusing the
study on the cross-twinning region. The transformation
matrices that link the orientation states of each couple of
twin components have been determined by means of White
Beam Synchrotron Radiation Topography. They showed
that the specimen is made up of four twin components (A,
B, C and D), with three twin planes: (-111)A/B, (1-1-1)B/C
and (-1-1-1)AC/D. They also showed that the cross-twinned
individuals (B and D) actually are not twinned to each
other, and that a simple crystallographic relationship holds
between them. X-ray diffraction topography by conventional
source allowed to image the crossing-region and to
determine that the cross-twinned individuals are in contact
through a semi-coherent boundary, with twinning dislocations
contributing to relieve the coherency strains. Electron
probe microanalyses with wave dispersive spectroscopy
showed that the chemical composition is almost homogeneous,
at least within the spatial resolution limit of this
technique. The similar growth features observed in the
spinel sample from Sri Lanka and in those from Myanmar
are interpreted as growth marks, indicators of a similar
origin: in both cases they are found in impure dolomitic
marbles. In particular, the specimen from Sri Lanka results
from the interaction of thermal and metasomatic effects
due to contact metamorphism. An unusual stepped morphology
of the (1-10)C face close to the (-1-1-1)C/D twin
boundary, possibly due to corrosion and re-growth processes
acted preferentially at a re-entrant corner by metasomatic
fluids, is interpreted as indicator of a metasomatic
event that succeeded to the crystal growth, the latter
occurred by thermal effect
A 94-layer long-period mica polytype: a TEM study
A 94-layer long-period mica polytype was studied by transmission electron microscopy (TEM). This is the longest periodicity found up to now in micas (c ≈ 95.9 nm). It was observed in a fragment of a Mg-rich annite (biotite) crystal from dacite rocks of Džep, Serbia. The crystal region containing it extends about 800 nm along 1/c*.
One-dimensional lattice fringe images obtained by bright-field (BF) illumination allowed identification
of the very long-period polytype. The latter was characterized by selected-area electron diffraction (SAED) and high-resolution transmission electron microscopy (HRTEM). It is an inhomogeneous polytype belonging to the subfamily-A, based on the 2M1 structural series. Its 94-layer stacking sequence has been determined. The fringe contrasts of the BF images were correlated to the stacking sequence determined from HR images. The correlation verified that the same sequence occurred eight consecutive times. Analytical electron microscopy (AEM) revealed that the chemical composition of the 94-layer mica polytype is similar to that previously observed in randomly stacked and faulted areas of the same crystal. No remarkable chemical variation occurs between the 94-layer polytype and its adjacent crystal regions, the latter containing non-periodic stacking faults
Uno strumento per la rilevazione della Qualità Progettuale e della Funzionalità della Rete dei ruoli nel Nido
Lo strumento proposto consente di focalizzare l’attenzione sugli elementi che possono essere considerati rilevanti per le decisioni progettuali, sia dal punto di vista didattico, sia sul piano educativo, nonché per la dimensione organizzativa.
La triplice dimensionalità considerata determina uno spazio di azione che è a sua volta definito nei suoi confini e nelle sue caratterizzazioni e può determinare un approccio sistemico che connota il contesto, lo strumento e l’applicazione nell’operatività sul campo.
La scelta di denotare lo strumento come sistema deriva da questa impostazione di fondo e dalle caratteristiche diversificate degli item proposti. Infatti, sono presenti quesiti aperti, scale di rilevazione degli indici di accordo su fenomeni e check list di esplorazione delle variabili e delle dimensioni organizzative.
La prospettiva metodologica adottata consente un’ampia gamma di applicazioni possibili che necessitano di una flessibilità nel concepire la struttura portante dello strumento ma, al tempo stesso, di focalizzare l’attenzione in maniera coerente sulle esigenze del servizio e sulle situazioni/problematiche da affrontare per garantire una qualità del servizio soddisfacente
I lavori delle scuole. Una lettura metodologica
In questo capitolo gli autori cercano di offrire una lettura metodologica dei lavori ideati e realizzati dalle scuole aderenti al progetto "A scuola per scelta", al fine di porre in rilievo le scelte procedurali e strategiche che hanno sostenuto le azioni didattiche che i diversi team hanno ritenuto più efficaci per meglio fronteggiare il fenomeno della dispersione scolastica
Uno strumento per la rilevazione della Qualità Progettuale e della Funzionalità della Rete dei ruoli nel Nido
Lo strumento proposto consente di focalizzare l’attenzione sugli elementi che possono essere considerati rilevanti per le decisioni progettuali, sia dal punto di vista didattico, sia sul piano educativo, nonché per la dimensione organizzativa.
La triplice dimensionalità considerata determina uno spazio di azione che è a sua volta definito nei suoi confini e nelle sue caratterizzazioni e può determinare un approccio sistemico che connota il contesto, lo strumento e l’applicazione nell’operatività sul campo.
La scelta di denotare lo strumento come sistema deriva da questa impostazione di fondo e dalle caratteristiche diversificate degli item proposti. Infatti, sono presenti quesiti aperti, scale di rilevazione degli indici di accordo su fenomeni e check list di esplorazione delle variabili e delle dimensioni organizzative.
La prospettiva metodologica adottata consente un’ampia gamma di applicazioni possibili che necessitano di una flessibilità nel concepire la struttura portante dello strumento ma, al tempo stesso, di focalizzare l’attenzione in maniera coerente sulle esigenze del servizio e sulle situazioni/problematiche da affrontare per garantire una qualità del servizio soddisfacente
Fluid inclusion analysis of gypsum from Lesina Marina (Apulia, Italy): A preliminary report
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