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Transizione, ingresso nell'UE e sviluppo locale nei paesi dell'Europa centro-orientale
L'evoluzione economica e sociale di molti paesi ex-socialisti dell'Europa Centro-Orientale (PECO) è stata fortemente condizionata da tre processi, fortemente interrelati, che simultaneamente li hanno interessati a partire dai primi anni '90: a) la radicale trasformazione del sistema economico, politico e sociale; b) la crescente integrazione economica e politica con l'Unione Europea; c) il più generale processo di globalizzazione economica e finanziaria a livello mondiale.
Il presente lavoro si pone l'obiettivo di chiarire quali siano state e quali possano essere in futuro le influenze di questi processi su una problematica relativamente circoscritta ma sempre più rilevante, ossia lo sviluppo economico dei PECO a livello regionale e sub-regionale.
Si tratta di un aspetto che, almeno in una prima importante fase delle politiche di trasformazione sistemica è stato alquanto sottovalutato. Tuttavia, è sempre più evidente che la combinazione di una rapida trasformazione da economie pianificate ad economie di mercato e di una crescente integrazione con le economie dell'Europa Occidentale ha portato alla creazione di un nuovo pattern spaziale di elevate disparità economiche, caratterizzato da forti differenziali interregionali sia di reddito che di occupazione
Las organizaciones de préstamo de arte en Europa
Nell’articolo vengono esaminate le esperienze di tre paesi europei i cui casi risultano, a vario titolo, particolarmente significativi dal punto di vista della nascita e della diffusione di organizzazioni per il prestito di opere d’arte (artoteche): la Germania, dove l’idea stessa di noleggio delle opere d’arte ha trovato la sua prima elaborazione ed applicazione quasi un secolo fa; la Francia, dove la creazione e la diffusione di istituzioni per il prestito di opere d’arte è stata fortemente voluta e stimolata dal governo centrale; infine l’Olanda, il paese europeo dove il noleggio di opere d’arte ha probabilmente raggiunto la diffusione maggiore rispetto al numero di abitanti.
Particolare spazio viene riservato all’esame del caso olandese, poiché in questo paese l’affermazione e lo sviluppo delle attività di noleggio di opere d’arte sono il risultato di una peculiare combinazione di iniziativa privata e di intervento pubblico, il che ha tra l’altro favorito un’interessante evoluzione – sotto il profilo dell’assetto istituzionale, organizzativo e gestionale – delle diverse strutture impegnate in questo settore
L'economia della cultura: nascita, evoluzione e prospettive di una disciplina in espansione
In questo articolo viene presentata l’evoluzione del campo di studi dedicato all’economia della cultura negli ultimi decenni. L’obiettivo è di individuare alcuni importanti e promettenti temi di indagine all’interno di una sempre più ricca e ampia agenda di ricerca. Vengono messi in luce, in particolare: a) l’allargamento delle tematiche e degli specifici argomenti studiati: a partire dalle prime indagini che trattavano quasi esclusivamente dello spettacolo dal vivo e del mercato delle opere d’arte visiva, si è passati allo studio del più ampio campo rappresentato dalle industrie culturali, fino all’emergere di una sfera ancora più ampia, quella delle “industrie creative”; b) il riconoscimento di una serie di peculiarità, tipiche ma non necessariamente esclusive dei beni artistici e culturali, insieme con l’individuazione delle conseguenze di tali peculiarità per la definizione delle funzioni di domanda e di offerta di tali beni; c) le caratteristiche e le giustificazioni principali dell’intervento pubblico in quest’area; d) l’impatto che l’economia della cultura ha avuto e potrà avere nell’evoluzione più generale delle teorie e delle politiche economiche
Museum non-visitors vs. visitors: Perception, participation and local cultural policies
Paper presented at the Conference “Culture, Politics and Policiesâ€, Lille, Erasmus Institut
A discrete choice model of consumption of cultural goods in Italy: the case of music
"Marco Fanno" Working Paper n. 10, Dip. di Scienze Economiche "Marco Fanno", Università di Padov
I valori dell'arte
L’economia e la psicologia dell’arte e della cultura sono rami, tutto sommato, recenti delle discipline madri, e cioè l’economia politica e la psicologia. Ai curatori del libro è apparso utile ed opportuno cercare di far dialogare queste due discipline su di un terreno specifico dove entrambe possono trovare utili elementi di contatto. D’altro canto il dialogo tra le due discipline madri va divenendo sempre più serrato e comincia a generare ibridismi di grande interesse. Si tratta di un dialogo che si esprime sia sul terreno delle metodologie che su quello applicativo, come nel caso dei beni artistici e culturali. La comprensione delle logiche economiche che stanno alla base delle scelte compiute dai fruitori dei beni culturali ed artistici è uno dei punti essenziali della ricerca. Altrettanto rilevante è lo studio dei processi cognitivi che stanno alla base delle motivazioni di tali fruitori. Se lo studio delle logiche economiche e dei processi cognitivi è importante in sé, va anche detto che esso ha una rilevante importanza di tipo strumentale in quanto aiuta i policy makers ad affinare le tecniche organizzative e le strategie di marketing, anche in funzione di adeguate politiche di offerta turistica
A microeconometric analysis of the consumption of cultural goods and services in Italy: the case of music
Attendance to cultural events and spousal influences: the Italian case
In cultural consumption it is quite reasonable to expect that the formation and theevolution of preferences, and the related individual choice behaviour, is affected byvarious interactions within families, peer and other social groups. Our investigationfocuses on a specific form of “indirect” interaction effect, that is the reciprocalinfluence that a married person’s preferences and characteristics can have on thecultural consumption of her/his partner. Using the last two available nationwide crosssectiondatasets on the leisure activities of the Italian population (ISTAT, 1995 and2000), we estimate the mutual influence of spouses’s educational and culturalbackground, besides other factors, on the consumption of three kinds of culturalactivities, namely museum/exhibition, theatre, and opera and classical music concerts.info:eu-repo/semantics/publishe
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