1,720,997 research outputs found

    Analisi di fabric in archeologia: proposta di un metodo per la raccolta, l’elaborazione e l’interpretazione dei dati

    Full text link
    Fabric analysis in archaeology is the study of the spatial arrangement of a deposit through measurement of bearing and plunge angles of its singular components (natural and/or artificial) and through analysis of their mutual spatial relations and with the external environment. In recent years some archeologists (Lenoble, Bertran, McPherron, etc.) have developed a standard procedure for angular data collection and for statistical treatment of this information. The author proposes some conceptual and methodological innovations to improve this method: the application of fabric analysis to any historical and depositional context (in particular, anthropic contexts); the use of "ab plane" (instead of "a axis") for measurement of bearing and plunge of clasts; the development of spatial analyses associated with traditional statistical treatments; the management of data through geodatabase and GIS directly connected to the statistical software. In the future, this method will need other improvements in order to provide more information about origins, causes, and dynamics that produced a specific deposit from fabric analyses

    Locus Sepulturae. Il valore topografico delle evidenze funerarie in età romana: teoria, metodi e casi di studio dal Trentino-Alto Adige/Südtirol

    No full text
    Nel mondo romano la collocazione dei siti sepolcrali era in stretta connessione con le altre componenti del paesaggio: situate fuori dagli abitati, allineate lungo le vie, dislocate ai bordi delle proprietà fondiarie, le sepolture costituivano dei marcatori indiretti dell’ubicazione di insediamenti, strade e confini. Di conseguenza, l’analisi topografica della loro posizione e la definizione “topologica” delle relazioni con gli altri elementi del paesaggio forniscono un formidabile strumento per comprendere la distribuzione e la tipologia degli abitati, la struttura e l’evoluzione della rete viaria, l’organizzazione agraria delle campagne. Spostando dunque l’attenzione dalla sepultura in senso stretto al locus sepulturae, questo lavoro si pone l’obiettivo di sfruttare il potenziale topografico dell’evidenza funeraria utilizzandola come strumento diagnostico per ricostruire popolamento, viabilità e assetti agrari nell’attuale Trentino-Alto Adige tra I e III secolo d.C

    Una nuova attestazione del simbolo dell'ascia e altre testimonianze di altari romani dalla Val di Non (Trentino)

    No full text
    In this paper some Roman lithic monuments from Non’s Valley (Trentino - Italy), partially or completely unpublished, will be presented. These are four fragmentary altars probably used for funerary purposes and dating back between 1st and 3rd cent. A.D.: an almost complete altar from Portolo (Nanno) with symbols of ax and level; another one without inscription from Romeno; the upper parts of two altars from Romallo. Although no one keeps inscriptions, these stones represent interesting documents about history and culture of the ancient Anaunia. Thanks to these altars, it is possible to identify new sites or push back the chronology of known settlements; to make some hypothesis about production and owners of monuments; to confirm the adherence of the Non’s Valley to the customs and symbolism of the Roman world

    Un possibile rilievo funerario romano da Denno in Val di Non (TN)

    No full text
    Oggetto di questo breve contributo è un frammento di rilievo raffigurante un Erote alato con fiaccola conservato a Denno in Val di Non (Trentino – Alto Adige, Italia). Dopo una sintetica descrizione del pezzo, saranno analizzati i motivi di una sua possibile datazione ad epoca romana; infatti, nonostante alcuni dettagli che contrastano con l’iconografia tradizionale, l’attribuzione del reperto all’età imperiale (I-III d.C.) appare molto probabile in ragione di alcuni confronti con soggetti simili e per il contesto geografico in cui si colloca. Il rilievo era probabilmente parte di un monumento funerario romano (un altare o un cippo angolare) e testimonia, oltre all’elevato livello socio-economico del committente, la piena partecipazione di quest’ultimo ai costumi e, forse, alle credenze della cultura funeraria romana

    Le necropoli rurali di prima e media età imperiale in Trentino-Alto Adige/Südtirol: Le evidenze funerarie come indicatore culturale, insediativo e territoriale

    No full text
    The first step of this research project was the construction of a complex geo-database; all informations about cemeteries, tombs and funerary inscriptions of I-III A.D. in Trentino – Alto Adige/Südtirol (Italy) were stored in tables of this database. Several analyses were realized with the data stored in the database and with statistical and spatial (GIS) methods. The objects of analyses were the evolution of funerary usage in alpine context and the description of ways of territorial occupation. Funerary features were used for description of strategies of settlement displacement and for reconstruction of ancient rural country planning and of roman road network in valley context. The results were: complete database of funerary sites in this region; description of typology and evolution of alpine settlements; reconstruction of the centuriation in places where it was known and in places where it was only supposed; reconstruction of road network in a single valley (Val di Non). This work was completly produced with Free/Libre/Open Source Software: PostgreSQL – PostGIS for database; R for statistical analyses; GRASS and QGIS for spatial analysis and GIS; latex for writing this work.La presente ricerca di dottorato si è concentrata inizialmente sulla realizzazione di un articolato geo-database in cui sono state raccolte tutte le informazioni relative alle necropoli, alle tombe e alle iscrizioni funerarie di I-III secolo d.C. della regione Trentino – Alto Adige/Südtirol (Italia). Successivamente, sulla base dei dati raccolti e mediante elaborazioni statistiche (elementari e multivariate) e territoriali (in ambiente GIS) si sono prodotte analisi relative all'evoluzione del costume funerario in ambito alpino e relative alle modalità di occupazione del territorio. In particolare, le evidenze funerarie sono state utilizzate come indicatore delle modalità del popolamento alpino e come strumento diagnostico per l'individuazione di antichi assetti agrari del territorio e per la ricostruzione della viabilità romana minore in contesto intravallivo. I risultati possono essere sintetizzati in questi termini: realizzazione di un censimento globale di tutte le evidenze funerarie della regione; rappresentazione di un quadro complessivo delle caratteristiche e dell'evoluzione dell'insediamento alpino; definizione di alcuni reticoli centuriali sia in aree dove essi erano già noti (Basso Sarca) sia in territori dove erano soltanto ipotizzati (Oltradige); ricostruzione topografica ed evolutiva della viabilità romana minore in un singolo contesto vallivo quale quello della Val di Non. Tutto il lavoro è stato realizzato con software libero (Free/Libre/Open Source Software): dalla costruzione del database con PostgreSQL e la sua estensione spaziale PostGIS, all'analisi statistica prodotta in R, alle elaborazioni in ambiente GIS mediante GRASS e QGIS, fino alla stesura dell'elaborato finale in linguaggio Latex
    corecore