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Introduzione alla psicologia del lavoro
I temi fondamentali svolti sono così articolati:
Introduzione. - I. Lo studio psicologico del lavoro. - II. Il legame psicologico tra individuo e lavoro. - III. Divenire lavoratore. - IV. Il lavoratore e i suoi compiti. - V. Psicologia e sicurezza nei luoghi di lavoro. - VI. Costi e ricavi del lavoro. - VII. Condotte lavorative anomale e controproducenti. - Riferimenti bibliografici. - Indice analitico
Comportamenti controproduttivi nei luoghi di lavoro: Studio sulla relazione tra condotte di "ritirata" organizzativa (organizational withdrawal) ed ostilità nei confronti degli altri e caratteristiche dell'ambiente psicosociale di lavoro
Confronto tra rischio mobbing e condizioni di job strain ed effort-reward imbalance in relazione a disturbi stress-correlati: Studio nella pubblica amministrazione
Introduzione: Una criticità delle ricerche sul mobbing è che spesso le conseguenze individuali del fenomeno sono state valutate su campioni “clinici” di vittime. Gli studi nelle organizzazioni sono relativamente meno e raramente hanno confrontato il potenziale lesivo del mobbing con rischi psicosociali ‘consolidati’, ossia che hanno già fornito evidenze robuste di effetti avversi sulla salute.
Obiettivi: Indagare la relazione tra esposizione a mobbing e condizioni psicofisiche stress-correlate tenendo conto dell’eventuale concomitante esposizione a job strain ed effort-reward imbalance.
Metodi: Studio cross-sectional su 538 lavoratori amministrativi della pubblica amministrazione (48% donne). I fattori di rischio (mobbing, job strain ed effort-reward imbalance) sono stati valutati con scale ampiamente validate, mentre i quattro esiti considerati attraverso il General Health Questionnaire nella versione a 12 item ed una domanda relativa all’aver ricevuto diagnosi medica di una serie di disturbi, tra cui colite/colon irritabile, gastrite, e depressione. Covariate: genere, età, indice di massa corporea, abitudine al fumo e occorrenza di un evento traumatico nell’ultimo anno.
Risultati: Le regressioni logistiche hanno evidenziato che l’esposizione a mobbing è associata significativamente ai quattro esiti al netto delle covariate. Includendo nel modello l’esposizione a job strain e ad effort-reward imbalance i risultati sono nel complesso confermati.
Conclusioni: La relazione tra mobbing e esiti di salute non è alterata in maniera sostanziale dalla concomitante esposizione a job strain ed effort-reward imbalance. Questi risultati rimarcano la peculiarità del mobbing come fattore di rischio psicosociale
Work-related stress: Open issues and future directions
Work-related stress has received significant and increasing attention in the last 20 years and it is now considered a pervasive problem with relevant implications for health and safety at work. However, the continuous technological transformations and the emergence of new forms and modalities of work, together with the marked demographical changes, suggest the need to maintain a high degree of attention on the problem, both from a research and applied perspectives (e.g., development of models and measures of new psychosocial risk factors, refinement of policies and interventions). the present article analyses, in light of the more recent scientific evidence, the most important stressors in the modern world of work and suggests a series of improvements at different levels (e.g., methodological, policies and regulations) for a more effective control and prevention of work-related stress
Risposta ai commenti
L’obiettivo del nostro articolo bersaglio (Balducci e Fraccaroli,
2019) era quello di fare un punto sul tema dello stress da lavoro, sia
da una prospettiva teorica, ossia di inquadramento dei concetti e delle
dimensioni su cui condurre le indagini, che in relazione alle implicazioni
pratiche connesse alla sua valutazione e prevenzione. Ringraziamo
l’Ordine degli Psicologi, INAIL, AIP, e le colleghe e i colleghi
per il commento fornito al nostro articolo. Leggendo i diversi interventi,
crediamo che emerga un quadro di generale accordo sulla gran
parte dei temi da noi sollevati – in particolare sulla necessità di tenere
l’attenzione alta al fine di monitorare le nuove forme di organizzazione
del lavoro (ad es. smart working) per le loro possibili implicazioni
sulla salute e per i potenziali loro effetti su una serie di fattori
di rischio, tra i quali ritmi ed intensità di lavoro, conflitto lavoro-famiglia
e insicurezza lavorativa. Sono emerse tuttavia anche delle note
di disaccordo, cosa auspicabile, visti gli obiettivi del nostro articolo,
segnatamente per ciò che riguarda gli aspetti più applicativi da noi discussi,
ossia la valutazione e la gestione/prevenzione del rischio stress.
Tentiamo di seguito una sintesi dei commenti arricchita da alcune ulteriori
considerazioni, organizzata attorno a tre nuclei principali: la
valutazione, gli interventi preventivi, le nuove forme del rischio
Confronto tra rischio mobbing e condizioni di job strain ed effort-reward imbalance in relazione a disturbi stress-correlati: Studio nella pubblica amministrazione
Introduzione: Una criticità delle ricerche sul mobbing è che spesso le conseguenze individuali del fenomeno sono state valutate su campioni “clinici” di vittime. Gli studi nelle organizzazioni sono relativamente meno e raramente hanno confrontato il potenziale lesivo del mobbing con rischi psicosociali ‘consolidati’, ossia che hanno già fornito evidenze robuste di effetti avversi sulla salute.
Obiettivi: Indagare la relazione tra esposizione a mobbing e condizioni psicofisiche stress-correlate tenendo conto dell’eventuale concomitante esposizione a job strain ed effort-reward imbalance.
Metodi: Studio cross-sectional su 538 lavoratori amministrativi della pubblica amministrazione (48% donne). I fattori di rischio (mobbing, job strain ed effort-reward imbalance) sono stati valutati con scale ampiamente validate, mentre i quattro esiti considerati attraverso il General Health Questionnaire nella versione a 12 item ed una domanda relativa all’aver ricevuto diagnosi medica di una serie di disturbi, tra cui colite/colon irritabile, gastrite, e depressione. Covariate: genere, età, indice di massa corporea, abitudine al fumo e occorrenza di un evento traumatico nell’ultimo anno.
Risultati: Le regressioni logistiche hanno evidenziato che l’esposizione a mobbing è associata significativamente ai quattro esiti al netto delle covariate. Includendo nel modello l’esposizione a job strain e ad effort-reward imbalance i risultati sono nel complesso confermati.
Conclusioni: La relazione tra mobbing e esiti di salute non è alterata in maniera sostanziale dalla concomitante esposizione a job strain ed effort-reward imbalance. Questi risultati rimarcano la peculiarità del mobbing come fattore di rischio psicosociale
Stress e rischi psicosociali nelle organizzazioni
Le nuove tecnologie, lo spostamento netto dal lavoro fisico al lavoro mentale, l’ampio ricorso a forme contrattuali temporanee e flessibili – oltre alle nuove modalità di lavoro online e agile sempre più frequenti e diffuse – hanno portato a profondi mutamenti, con ripercussioni in termini di salute, nonché con l’emergere di nuovi disagi e patologie. Questo volume, qui presentato in una nuova edizione completamente riveduta, fornisce modelli e metodi di intervento aggiornati, pratici e scientificamente fondati per affrontare la rilevazione, la valutazione, la gestione e riduzione dello stress lavoro-correlato. Uno strumento fondamentale per psicologi del lavoro e delle organizzazioni, medici del lavoro e responsabili delle risorse umane e della sicurezza sui luoghi di lavor
Stress e rischi psicosociali nelle organizzazioni
La valutazione dello stress lavoro-correlato è divenuta attività obbligatoria per tutte le organizzazioni, secondo quanto stabilito dal nuovo Testo Unico sulla salute e la sicurezza lavorativa (D. Lgs. 81/2008). I profondi mutamenti che hanno caratterizzato in tempi recenti il mondo del lavoro, tra cui l’introduzione massiccia delle nuove tecnologie, l’ampio ricorso a forme contrattuali temporanee, la frequenza di ristrutturazioni, fusioni ed incorporazioni tra aziende, hanno portato all’emergere di nuove forme di rischio psicosociale che esercitano il loro effetto di deterioramento della salute primariamente attraverso il fenomeno dello stress. Il volume esamina i fattori organizzativi coinvolti nello stress da lavoro, il ruolo delle caratteristiche personali, richiamando i più importanti modelli teorici del rischio psicosociale, descrivendo l’attività di valutazione e indicando le diverse opzioni di prevenzione
Comportamenti controproduttivi nei luoghi di lavoro: Studio sulla relazione tra condotte di "ritirata" organizzativa (organizational withdrawal) ed ostilità nei confronti degli altri e caratteristiche dell'ambiente psicosociale di lavoro
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