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Premessa a �Padri in divenire di Fortuna Procentese�
Premessa al volume nel quale Fortuna Procentese presenta le ricerche svolte con padri e madri in congedo parentale che stanno sperimentantodo nuove politiche di conciliazione nella cura della prole
Madri e padri tra famiglia e lavoro.Teoria e prassi delle politiche di conciliazione nella provincia di Napoli.
Nella prima parte il volume affronta il tema del rapporto tra teoria e prassi delle politiche di conciliazione presentando un esame dell'attuale situazione legislativa e della letteratura specifica sul tema del ruolo paterno e materno nelle cure allevanti. La seconda parte illustra una ricerca effettuata da Fortuna Procentese, relativa alle strategie di conciliazione adottate da padri e madri lavoratori tenendo conto degli atteggiamenti presenti nei luoghi di lavoro e delle dinamiche intergenerazionali
Interdipendenza relazionale: prospettiva per la lettura delle differenze di genere.
Gli studi svolti sulle differenze di genere rivelano rappresentazioni, stereotipi e attribuzioni che ripropongono, anco-ra oggi, la disparità fra uomini e donne (Schnabl, 1994; Glick, Fiske, 1996, 2001; Ridgeway, 2001). Il processo che conduce alla costruzione di percorsi differenziati si delinea nell’interconnessione di diverse variabili appartenenti ai contesti di vita e ai soggetti coinvolti in questi ultimi (Bronfenbrenner, 1979; Procentese, 2004, 2008). La coazione nella costruzione dei significati dell’ essere donna o uomo va, dunque, oltre il controllo diretto dell’interazione tra i soggetti (Shotter, 1987) divenendo prodotto sociale. Lo studio delle differenze di genere sembra imprescindibile dall’interdipendenza (Lewin, 1951) tra i diversi soggetti e le dimensioni appartenenti a ciascun contesto di vita, costituenti i poli delle relazioni nella quali siamo coinvolti quotidianamente. L’attenzione all’interdipendenza relazionale costituisce un punto di partenza per comprendere la discrepanza esistente tra i cambiamenti culturali che inte-ressano i sistemi di vita (Donati, 2005; Galeotti et al., 2006), che spingono alla ridefinizione dei ruoli di genere, e le prassi che non sempre divengono espressione di valorizzazione delle differenze e delle specifiche identità di genere (Nunziante Cesàro et al., 2004; Fine-Davis et al. 2004; Procentese, 2005, 2008a). Il presente contributo è volto a riflettere sul processo di costruzione dei ruoli di genere, attraverso la lettura di reciprocità tra i diversi versanti che entrano in gioco nella costruzione delle differenze di genere e nell’effettiva sostenibilità di percorsi paritari nei di-versi contesti di vita.
A tal fine è posta attenzione all’assunzione dei ruoli di genere in famiglia e nei contesti lavorativi (Procentese, 2005, 2008a,b), individuando gli aspetti che si ripercuotono nella costruzione di relazioni di genere, in cui uomini e donne si pongono su piani di disparità e quali le risorse e i processi che possono definire modalità relazionali paritarie
Dating online: costruzione di modelli relazionali significativi
La nuova modalità di costruzione di relazioni significative attraverso la mediazione ed il supporto dei siti di dating online sembra rispondere ad una logica economica (Heino, Ellison & Gibbs, 2010) ed al superamento dei confini reali e del contatto face to face (Procentese, 2013). In un recente studio (Gatti, Procentese, 2016) sull’uso dei siti di dating online, con un campione di 237 utenti Italiani di età media 26,48, i risultati evidenziano la costruzione di relazioni non per forza durature, coerentemente con la logica consumistica, che però non si associa ad una bassa percezione di autenticità e supporto in esse. Nonostante queste inaspettate correlazioni, il campione ha riportato un punteggio medio-basso nell’autenticità e nel supporto percepiti in tali relazioni, suggerendo che esse siano poco d’aiuto nell’affrontare emozioni negative e stress (Pennebaker, 2000). Tali dati inducono a riflettere sulle dimensioni di self disclosure e supporto nelle relazioni strette attraverso questi siti, in quanto esse sono due delle componenti chiave dell’intimità (Lomanowska & Guitton, 2016) e dato che la dimensione di impegno nelle relazioni sociali intime è considerata quale fattore che influenza benessere e salute individuali (Cohen, 2004; Ryff & Singer, 2000)
People-Nearby Applications As New “Places” To Recover The Social And Aggregation Functions Within Local Communities
People-Nearby Applications (PNAs) are always more used to meet new people, whether for friendships and/or romantic dating. Relying on mobile devices GPS, their peculiarity is to give individuals the chance to find new people to meet based on their geographical proximity (Toch & Levi, 2013). Due to this, PNAs could integrate the “traditional” streets within the cities, as common spaces where everyone has the chance to get unplanned encounters and meet a lot of different people who lives nearby yet is still unknown (Toch & Levi, 2013). Thus, they could represent a way to overcome the individualism, mistrust, indifference, closure and defence processes that characterize modern communities (Procentese, Scotto di Luzio, Natale, 2011; Schmitz, 2016).
As a first step towards this new perspective about PNAs, our study aims to verify whether a relationship between relational motivations towards PNAs use and individuals’ offline loneliness exists. An online questionnaire including the Social and Emotional Loneliness Scale for Adults (SELSA-S, Ditommaso, Brannen, & Best, 2004) and the Cyber Relationships Motives Scale (Wang & Chang, 2010) was administered to 647 PNAs users aged between 18 and 67 (M = 26.76, SD = 8.77).
Social and romantic loneliness emerged as predictors for the search for love and the desire to meet new people when perceiving offline constraints, but not for the simple desire to meet new people. With individuals’ loneliness potentially being expression of some unsatisfied relational needs (e.g. aggregation, romantic, social ones) within the communities of belonging, these results suggest that PNAs could rather offer a different space to satisfy them while remaining anchored to one’s offline local community (Procentese & Gatti, 2019). Indeed, due to the GPS features, PNAs could become new aggregation “places” within local communities, wherein individuals can find new people to meet nearby overcoming the constraints perceived within modern communities
Introduzione a: Modello ecologico e migrazioni
L'articolo introduce il volume monografico della rivista di psicologia di comunità sul tema "migrazioni e modello ecologico" curato dalle AA. Il numero esamina il tema delle migrazioni esplicitando in maniera critica, le tradizionali variabili del modello di Brofenbrenner che agiscono nella dimensione contestuale, relazionale e individuale. L'intento è evidenziare come i fenomeni migratori hanno implicazioni multidimensionali che non possono trovare risposta solo nello studio dei pregiudizi e dei dilemmi sulla necessità di costruire un'identità sovraordinata e comune o duplice.
Il volume si avvale della collaborazione scientifica di Prilleltensky (University of Miami) e Perkins ( Vanderbilt University)e di ricerche effettuate in Italia da: Giovannini et al, (Università di Reggio Emilia; Arcidiacono, Procentese e coll (Università di Napoli; Manetti e coll (Università di Genova); Benedetti, Mebane et al, (Università di Roma); Scacchi, Cristini, Vieno e Santinello (Università di Padova)
Dai bar alle app di dating online: un nuovo “luogo” di incontro e relazione?
Introduzione
Le diverse e nuove tecnologie comunicative caratterizzano le nostre comunità con effetti diretti e indiretti sulla gestione delle relazioni sociali (Schmitz, 2016), favorendo forme di isolamento, tendenza all’individualismo, assenza di impegno sociale e nelle relazioni significative; altro impatto sociale significativo è la tensione verso gli interessi personali piuttosto che lo sviluppo di processi cooperativi e azioni collettive (Procentese, Scotto di Luzio, & Natale, 2011).
Obiettivi
Obiettivo del presente studio è stato comprendere se il senso di solitudine esperito dalle persone nei loro contesti sociali significativi (solitudine familiare, sociale, romantica) e la loro specifica motivazione a conoscere nuove persone (per desiderio sociale o romantico, per compensazione sociale) abbiano influenzato il loro comportamento (nello specifico, la self-presentation e self-disclosure, aspetti fondamentali nella creazione di relazioni intime e significative, Ward, 2016) nella relazione con le persone conosciute attraverso le app di dating online.
Metodi
Un questionario online è stato somministrato a 636 online daters, di età compresa tra 16 e 67 anni (M = 26.59; SD = 8.66), con le seguenti scale: Cyber Relationships Motives Scale (α = 87) di Wang e Chang (2010), short version della Social and Emotional Loneliness Scale for Adults (SESLA-S, α = 82) di DiTommaso, Brannen e Best (2004), Online Self-Openness Scale (α = 68) (Procentese, & Gatti, 2017).
Risultati
Dallo studio, sono emersi come predittori significativi di autentica apertura nelle relazioni attraverso le app di dating online la solitudine (β = .143, p < 0.01), il desiderio di conoscere nuove persone (β = .193, p < 0.01), il desiderio di trovare un partner per una relazione potenzialmente duratura (β = .125, p < 0.01); non è emerso come predittore significativo, invece, la compensazione sociale (β = -.08, ns). Il modello spiega l’8% della varianza.
Conclusioni
I risultati dello studio suggeriscono che l’apertura degli online daters sia influenzata dal senso di solitudine che essi esperiscono nell’ambito dei loro contesti sociali significativi (familiare, sociale, romantico) e dal loro desiderio di conoscere nuovi potenziali amici o partner per relazioni romantiche.
Sembra emergere uno spostamento dei luoghi di incontro e relazione nell’ambito delle comunità, dai luoghi tradizionali di aggregazione (piazze, bar, discoteche, etc.) verso gli ambienti online (tra cui le app di dating online). Queste ultime, infatti, vengono oggi utilizzate con diverse finalità anche in relazione al contesto geografico e sociale nel quale si vive (contesto metropolitano, piccole città, etc.) ed ai bisogni individuali insoddisfatti (di aggregazione, di identificazione, di soddisfazione sessuale, relazionali, etc.) (Van De Wiele, & Tong, 2014)
Community Psychologists in the face of ubiquitous settings: new and renewed skills and tools
The intertwinement between online and offline environments and processes has become pervasive in individual and community lives; this has been further speeded up and highlighted by the recent Covid-19 pandemic and the measures containing it. Overall, these changes have required Community Psychologists to rethink their methodologies, approaches, and skills to adapt to such new, ubiquitous settings.
Moving from our research focus on social settings becoming ubiquitous and on the stemming implications, in recent years we endeavored to adapt our methodologies to online and hybrid settings, questioning about the specific skills such shift would have required. Main examples are: (a) conducting online groups using several traditional methodologies during the pandemic (e.g., World Cafè; Gatti & Procentese, 2021); (b) using Instagram and online shared maps for sustaining citizens’ tie to their community during the Covid-19-related restrictions (Gatti et al., 2021); (c) promoting the participatory development of a mobile application aimed at collaboratively mapping youth social inclusion opportunities within the EU-project YouCount (Horizon2020). Based on these and other experiences, we would be interested in contributing to further addressing which skills Community Psychologists need to acquire or strengthen to properly work in ubiquitous and digital settings, and how to train and democratically develop them
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