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I legni del pozzo di Cognento (Modena) dal periodo tardo romano all’età moderna
Nel presente articolo vengono riportati i risultati ottenuti dallo studio dei manufatti e reperti lignei naturali rinvenuti nel pozzo di Cognento (Modena). Lo studio ha fornito interessantissime informazioni sulla flora e sulla vegetazione circostante il pozzo. Le fonti di approvvigionamento del legname sono prevalentemente locali (querceto planiziario e specie tipiche di ambienti umidi fra cui salici e pioppi) e le tipologie di legname sono state selezionate dall'uomo in funzione delle caratteristiche tecnologiche. Il riempimento del pozzo è avvenuto in circa un migliaio di anni, tra la fine del VI e la prima metà del VII sec. d.C. Tutti i manufatti rinvenuti sono riconducibili a momenti di vita domestica; la stratificazione dei materiali sul fondo del pozzo fanno propendere per una deposizione volontaria dei beni
Reperti antraco - xilologici, dall’età del bronzo al medioevo, in alcuni siti archeologici dell’Emilia-Romagna (Nord-Italia)
Vengono presenti i risultati di una rassegna di studi riguardanti siti archeologici dell'Emilia Romagna in cui sono stati rinvenuti reperti lignei e antracologici (manufatti, reperti naturali, rami, rametti, tronchi, ecc.) cronologicamente compresi fra l'età del Bronzo e il Medioevo
Kinetics of formation of zwitterionic complexes between 1,3,5-trinitrobenzene and diazabicyclo derivatives
The title reactions are a simple model of nucleophilic attack of tertiary nitrogen on aromatic sp carbons activated by the presence of nitro groups. The formation of the zwitterionic complexes is mildly affected by solvent changes and by addition of tetraethylammonium chloride. The reactivity of 1,4-diazabicyclo[2.2.2]octane, quinuclidine and 1,8-diazabicyclo[5.4.0]undec-7-ene is compared with that of primary and secondary amines
Self-catalysis and molecular complexes in aromatic nucleophilic substitution reactions: reaction between1,3,5-trinitrobenzene and 1,8-diazabicyclo[5.4.0]undec-7-ene in toluene
Formation and stability of zwitterionic complexes between nitrobenzofuroxans and amines
Spectroscopic and kinetic investigations on the reactions between 4,6-dinitrobenzofuroxan, 4-nitrobenzofuroxan and tertiary and secondary amines (i.e. 1,4-diazabicyclo[2.2.2]octane, quinuclidine, 1,8-diazabicyclo[5.4.0]undec-7-ene and piperidine) indicate the formation of zwitterionic or anionic complexes. The equilibrium between zwitterionic and anionic complexes is discussed (for reaction with piperidine) on the basis of 1H NMR spectral data, which indicate the presence of anionic complexes arising from the zwitterionic complex by a fast proton departure. The stability and the rate of formation of title complexes are discussed and compared to similar reactions of 1,3,5-trinitrobenzene
Kinetics and mechanism of condensation reactions of thiobenzamides and N-substituted thioureas
The condensation reaction of thiobenzamides and of N-substituted thioureas in dimethyl sulfoxide or in methanol, in the presence of the mixture DMSO–H+–X− (X = Cl, Br) produces 1,2,4-thiadiazole derivatives. Kinetic investigation emphasizes the importance of the presence of dimethyl sulfoxide, of halide ions and of an acidic catalyst. For reactions of thiobenzamide, the bromide ion increases the reaction rate 150 times more than the chloride ion. The presence of electron-donating groups on the starting thioamidic group enhances the reactivity. Reported data indicate that the mixture DMSO–H+–X− produces a positive halogen species. The proposed mechanism involves the formation of the N-halogenated thioamides (or N-substituted thioureas) in the rate-determining step. The reactivity of thionicotinamide S-oxide is also reported and discussed. © 2002 The Royal Society of Chemistry
Archeopalinologia del fossato di bonifica tardo medievale ad Argenta.
Nel 1993 il rinvenimento tra le vie Vinarola e Aleotti di un fossato bonificato di età tardomedievale ha arricchito la storia urbana di Argenta di un dato che colma un vuoto di informazioni sul periodo dall'altomedioevo all'età moderna, tra l'altro poverissimo anche di documentazione scritta.
Il fossato fu volontariamente interrato in un arco cronologico abbastanza breve. Dopo un primo deposito di laterizi, torba e sabbia fluviale vennero infissi grossi pali intervallati da staccionate e infine vi furono gettati tutti i rifiuti possibili: stoviglie frammentate, oggetti d'uso domestico o personale, resti di pasto e oggetti lignei.
La ricchezza del contesto ritrovato sottolinea come l'economia medievale argentana fosse aperta a scambi commerciali grazie alla presenza del Po di Primaro che al tempo aveva un andamento coincidente con l'attuale corso del Reno.
Le analisi botaniche, zoologiche e palinologiche hanno inoltre permesso di ricostruire per la prima volta un quadro dettagliato dell'ambiente e della vita economica di Argenta sul finire del XIII secolo.
Lo scavo ha restituito anche una straordinaria testimonianza riguardante la topografia del centro in età medievale, di cui ben poco si conosceva.
La porzione di fossato portata in luce è infatti con molta probabilità pertinente a quello che delimitava il nucleo urbano di Argenta che già nel corso del XII secolo si era andato coagulando intorno alla chiesa di San Nicolò, corrispondente all'attuale centro cittadino. Le indagini archeopalinologiche hanno contribuito a caratterizzare il paesaggio vegetale di Argenta nel XII-XIV sec. d.C.: l'ambiente è nel complesso aperto e rurale, attraversato da corsi d'acqua, con ampie coltivazioni di cereali e boschi sullo sfondo del paesaggio
Tautomerism of Aminothiazoles. pKBH+ Values of 2-Aminothiazoles and of Some Model Imines
Particulate matter in urban area of Bologna (Italy): Data dissection
Particulate matter arising from usual activities in urban area is generally indicated as dangerous pollutant. We are reporting some data obtained by aerosol spectrometer which allowed us to know the concentration of three classes of particulate matter (PM10, PM2,5, PM1). The comparison of data recorded in summer and in winter and in some days presenting a particular social situation or in particular weather conditions, indicates the possibility to discriminate the particulate matter amount arising from traffic and arising from other human activities, mainly from heating house. This possibility is due to the values of ratio of the amount of particulate matter: PM10/PM2,5 and PM10/PM1 ratio are near to 1 value for PM deriving from heating house and they are much higher for PM deriving from traffic. The tentative evaluation of the relative importance of the two main sources of particulate matter is about half for one, but the emission of particulate matter of heating house is largely predominant in the presence of some meteorological events such as thermal inversion. The fashion regarding heating house by firewood heaters, without any check or abatement, aggravates the hazards associated to the home heating. However, the pollution from traffic regards the whole year, while the pollution from heating house is on 5 or 6 months only. Consequently, the relative importance of the two sources in releasing PM10 in air in a year results in four times higher for traffic than for home heating
Diagnosis of fungal spores from Amazon Quaternari geological profiles.
Venogno presentati i risultati di analisi effettuate su campioni di sedimento provenienti da carotaggi effettuati nella foresta amazzonica per individuare componenti fungine
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