1,720,983 research outputs found

    I CARBONI DEI BOTHROI NELL'AREA SACRA DI LOCRI EPIZEFIRI (VI-IV sec. a. C.

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    I carboni di legno recuperati dai bothroi di Locri Epizefiri (VI-IV sec. a.C.), nei quali venivano seppelliti resti di sacrifici, hanno consentito di identificare le entità legnose bruciate nel culto delle divinità pagane. Esse in gran parte sono attribuibili a piante della macchia mediterranea vegetanti nella zona Querce sempreverdi, Ulivo, Lillatro. Il Faggio, invece, entità forestale di peculiari caratteristiche fitogeografiche ed ecologiche, probabilmente proviene dalle zone montuose dell'entroterra

    EVOLUZIONE DELLA VEGETAZIONE E DEL CLIMA E BIOSTRATIGRAFIA PALINOLOGICA DI UN LAGO DEL PLEISTOCENE SUPERIORE IN LOCALITÀ VALLE NOCCHIA (MAGLIANO ROMANO)

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    La potenza dei sedimenti analizzati per questo lavoro è di circa 52 metri. Le zone polliniche individuate mettono in evidenza essenzialmente l'alternarsi di fasi di vegetazione forestale a faggeto e a querceto misto con Quercus, Tilia, Ulmus, Zelkova, Acer, con periodiche fasi steppiche contrassegnate dall'aumento percentuale di PNA e dalla presenza di Ephedra, in corrispondenza delle quali si diffonde Pinus a colonizzare le superfici parzialmente deforestat

    I LEGNI DEI POZZI DEL TEMPIO A NEL SANTUARIO ETRUSCO DI PYRGI (S.SEVERA,ROMA)"

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    Oggetto di questo lavoro è lo studio e la determinazione di 254 frammenti lignei rinvenuti nei pozzi appartenenti ai templi, Sud ed Ovest, della città etrusca di Pyrgi. Tra i legni identificati si notano entità tipiche della vegetazione mediterranea, quali lillatro, ulivo, querce sempreverdi e la vite, e alcuni elementi più mesofili, come querce caducifoglie, aceri, carpini e abete bianco. Il paesaggio vegetale ceretano nella prima metà del III secolo a.C., come ci appare da queste entità è dominato da folti boschi costituiti essenzialmente dal Querceto misto con abete bianco sotto¬quota, in cui cominciano a diffondersi elementi editerranei. Esso rappresenta una fase dell'evoluzione vegetazionale della regione, collegata alle ripercussioni delle oscillazioni climatiche postgla¬ciali, nella quale si delinea la dinamica tendente alla graduale costituzione della vegetazione climax mediterranea delle querce sempreverdi

    PALAEOETHNOBOTANICAL STUDY OF THE VI A AND VI B PERIODS OF ARSLANTEPE (MALATYA, TURKEY). PRELIMARY REPORT IN PERSPECTIVES ON PROTOURBANIZATION IN EASTERN ANATOLIA : ARSLANTEPE (MALATYA). AN INTERIM REPORT ON 1975-1983 CAMPAIGNS.

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    Nell'ambito delle ricerche sull'origine dell'agricoltura e sull'evoluzione e sull'evoluzione dell'economia delle culture preistoriche, sono state condotte analisi su macrorestii vegetali rinvenuti in un abitato dell'età del bronzo: Arslantepè , Malatya, (Turchia). Queste indagini comprendono sia la determinazione delle entità legnose presenti nell'abitato al momento dell'incendio, sotto forma di travature e di suppellettili, sia lo studio biometrico e statistico dei cereali rinvenuti nei magazzini

    TRAVI CARBONIZZATE DEL PALAZZO MINOICO DI FESTOS (CRETA)

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    I materiali analizzati consistono in diversi frammenti di legno carbonizzato. L'esame istologico condotto al microscopio elettronico a scansione sulle superfici trasversale, tangenziale e radiale dei campione ha permesso l'attribuzione degli stessi a Cupressus sempervirens L.; solo un piccolo frammento è risultato appartenere ad Olea europaea L
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