1,721,167 research outputs found
Italy's fascist past: A difficult reckoning
Il saggio ricostruisce le origini della difficoltà dell'Italia post-fascista a fare i conti con il regime di Mussolini, sottolineando l'influenza avuta fin dall'immediato dopoguerra dall'attitudine condivisa da tutte le principali culture politiche del paese a giudicare e raffigurare il fascismo attraverso la comparazione col nazism
Recensione al volume di Marco De Paolis e Paolo Pezzino, La difficile giustizia. I processi per crimini di guerra tedeschi in Italia 1943-2013, Roma, Viella, 2016
La memoria della guerra e il mito del «bravo italiano»: origine e affermazione di un autoritratto collettivo
Un'eredità "speciale". Riflessioni sulla Resistenza e l'Italia repubblicana
L'intervento analizza i temi affrontati nel libro di Philip Cooke, L'eredità della Resistenza. Storia, cultura, politiche dal dopoguerra a oggi, pubblicato da Viella nel 2015, sviluppando una riflessione sul retaggio culturale e politico della Resistenza in Italia
Quale memoria serve davvero all'Europa? Riflessioni a partire da una recente risoluzione del Parlamento europeo
Il contributo analizza la risoluzione adottata dal parlamento europeo il 19 settembre 2019 "Importanza della memoria europea per il futuro dell'Europa" e descrive le principali reazioni prodotte nell'opinione pubblica italian
Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale
Sulla base di documentazione a stampa (giornali, riviste, pubblicistica, letteratura) e di documentazione diplomatica, il libro analizza la genesi in Italia di una narrazione della seconda guerra mondiale fondata sugli stereotipi intrecciati del "bravo italiano" e del "cattivo tedesco". Il racconto, elaborato fra il 1943 e il 1947 da una pluralità di attori (partiti antifascisti, monarchia e apparati dello Stato, opposizione dell'Uomo qualunque), riprendeva alcuni temi della propaganda alleata, tracciava una separazione netta fra popolo italiano e fascismo e sottolineava la diversità di comportamento dell'Italia rispetto alla Germania nazista. Al fine di ottenere un trattamento non punitivo da parte degli Alleati, ogni sforzo veniva fatto per mettere in rilievo i meriti della cobelligeranza e della Resistenza. Ogni responsabilità per lo scatenamento e la conduzione criminosa della guerra dell'Asse era inoltre scaricata per intero sulle spalle dell'ex-alleato germanico. Si produceva così una narrazione autoassolutoria che ometteva di fare i conti con le responsabilità italiane nella guerra. Ciò ha segnato fino ad oggi la memoria pubblica nazionale
L'Italie, alliée ou victime de l'Allemagne nazie?
Traduzione in francese del libro: Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale (Laterza, 2013
La commissione storica italo-tedesca e la costruzione di una "comune cultura della memoria": fra dimensione nazionale, rapporti bilaterali e quadro europeo
L'articolo ricostruisce genesi, azione ed effetti della Commissione degli storici italo-tedesca insediata nel 2009 per iniziativa del governo della Repubblica italiana e del governo della Repubblica federale tedesca allo scopo di favorire una riconciliazione capace di ricomporre alcune tensioni e contrasti prodotti dal retaggio dell'occupazione nazista dell'Italia durante la seconda guerra mondiale, con particolare riferimento ai processi svolti dalla magistratura militare italiana contro criminali di guerra tedeschi e ai mancati indennizzi per gli internati militari italian
A Successfull Strategy: The Failure to Punish Italian War Criminals and the Creation of a Self-absolving Memory
L'articolo analizza la strategia politica e giudiziaria messa in atto dalle autorità di governo italiane dopo l'armistizio del 1943 per evitare la consegna dei criminali di guerra italiani. L'articolo aggiorna e sviluppa, alla luce di una vasta documentazione, precedenti studi sulla "mancata Norimberga" italiana
- …
