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LE FACOLTÀ DELLE ARTI DI PADOVA E FERRARA AL TEMPO DI FEDERICO COMMANDINO
Nel presente lavoro si concentra l’attenzione sugli ambienti scientifici e culturali di Padova e Ferrara negli anni degli studi universitari di Federico Commandino. L’Università di Padova era una delle più antiche e celebri d’Europa. Nella prima metà del XVI secolo, in particolare, fu al centro del rinnovamento degli studi di medicina e della ben nota Quaestio de certitudine mathematicarum, sul valore delle conoscenze matematiche e l’inserimento della matematica all’interno del corpo disciplinare aristotelico, che interessò matematici e filosofi del secondo Cinquecento, tra cui Piccolomini, Barozzi, Catena. All’Università di Ferrara era ancora viva la scuola del medico umanista Nicolò Leoniceno, grazie ad alcuni suoi allievi tra cui il Brasavola
Matematica e idraulica a Ferrara nell'età del Tasso
Attraverso un'ampia documentazione inedita vengono illustrati i principali e più impegnativi problemi idraulici del Ducato di Ferrara nel secolo XVI che ebbero come conseguenza lo sviluppo di competenze e conoscenze sia teoriche che pratiche in questo ambito disciplinare nel tessuto culturale ferrarese
Giovanni Battista Nicolai
La biografia di Giovanni Battista Nicolai (1726-1793) non si limita a sintetizzare i dati già disponibili, ma li estende, sul piano della documentazione e dell'interpretazione
L'ispettore generale Antonio Tadini tra idrodinamica e idraulica sperimentale
Antonio Tadini (1754-1830) è stato un protagonista della scienza e della tecnica in Italia nella seconda metà del Settecento e nel periodo Napoleonico, particolarmente attivo nell'ambìito dell'idraulica sia teorica, sia pratica. Nell'articolo viene illustrata la sua produzione scientifica, e presentata la sua figura professionale nell'ambito delle Commissioni idrauliche e del Corpo degli Ingegneri di Acque e Strade nate nel periodo Napoleonico in Italia
The Southern Deviation of Freely Falling Bodies: from Robert Hook's Hypothesis to Edwin H. Hall's Experiment (1679-1902)
In the late seventeenth century the southern deviation of freely falling bodies was regarded as adequate to prove the earth's axial rotation. More than a century later, Laplace's and Gauss's classical theories confined it beyond the boundary of any possible experimental observation. In the meantime, the southern deviation was present in almost every experimental trial, from Hook's until Hall's. In this article I will examine the long life and the agony of the southern deviation hypothesis. The study will allow us to examine the difficult relationship between theoretical and experimental points of view of this physical phenomenon
Anton Maria Lorgna e i suoi corrispondenti ferraresi
Nel lungo elenco dei corrispondenti scientifici di Anton Maria Lorgna (1735-1796) compaiono i nomi di due professori dell'Università di Ferrara, Teodoro Bonati (1724-1820) e Gianfrancesco Malfatti (1731-1807), rispettivamente uno scienziato noto internazionalmente per i suoi studi di idraulica teorica e pratica, e uno dei più originali matematici italiani del secondo Settecento. A questi due carteggi di Lorgna è dedicato il presente lavoro
"A cose nuove, uomini nuovi": filosofi, matematici e tecnici tra bonifiche e trasmissione della scienza antica nella Ferrara del XVI secolo
Al crepuscolo del Rinascimento si assiste a un profondo cambiamento nella distribuzione delle competenze tra varie categorie professionali: letterati, filosofi, ingegneri, architetti, matematici, astronomi, insegnanti nelle Accademie, nelle Università e nei Collegi Religiosi. Vengono qui presentati alcuni protagonisti di questa stagione culturale attivi a Ferrara nel secondo Cinquecento allo scopo di evidenziare il cambiamento di mentalità e i frutti che la circolazione delle idee e lo scambio di conoscenze hanno prodotto, focalizzando l'attenzione sul pensiero scientifico e sui suoi sviluppi
Cronologia e bibliografia aleottiana
Sulla base della ricca documentazione manoscritta presente negli Archivi di Stato di Ferrara e di Modena, nella Biblioteca Ariostea di Ferrara e nella Biblioteca Estense di Modena, ma anche nell'Archivio Storico del Consorzio di Bonifica del I Circondario del Polesine di Ferrara, si è ricostruita la biografia e l'attività professionale dell'architetto e ingegnere Giambattista Aleotti (1546-1636)
Francesco Patrizi e la questione del Reno nella seconda metà del Cinquecento: tre lettere inedite
Le tre lettere di Francesco Patrizi che si pubblicano integralmente erano inedite; solo di una si sapeva che era stata scritta, ma la si riteneva perduta. Redatte tra il 1580 e il 1581 e indirizzate al duca di Ferrara Alfonso II d'Este, vertono tutte sul problema dell'interrimento del Po di Ferrara e sulla controversia idraulica tra Ferrara e Bologna sul problema della sistemazione del corso del Reno
Della scienza et dell’arte del ben regolare le acque di Gio. Battista Aleotti detto l’Argenta architetto del Papa et del publico ne la città di Ferrara
Giambattista Aleotti (1546-1636) ha lasciato inedito, alla sua morte, un poderoso trattato di idraulica, dal titolo: Della scienza et dell’arte del ben regolare le acque, che rappresenta uno dei primi trattati organici dedicati al tema delle acque, sviluppato in tutti i suoi molteplici aspetti.
Di tale trattato restano diversi esemplari manoscritti, tra cui uno quasi completamente autografo nella Biblioteca Ariostea di Ferrara. Il trattato aleottiano è stato pubblicato nel 2000 a cura di M. Rossi (Modena, Panini). La recensione prende in esame il lavoro di edizione condotto da Rossi
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