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    Ambizioni illusorie di dominio mediterraneo dell’Italia fascista

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    Illusory Ambitions of Mediterranean Domination of Fascist Italy Abstract: In 1918, Italy acquired real influence in the Danube region and Balkans. The news of an aggressive rearmament by Nazi Germany from 1934 onwards forced Mussolini to seek military agreements in France, Britain, Czechoslovakia, and Poland in order to thwart Hitler’s expansionist ambitions while also maintaining an anti-Soviet equilibrium on the European continent. However, when France and Britain imposed sanctions in response to Fascist Italy’s policy of expansion into Ethiopia, Mussolini was forced to turn to Hitler, embarking upon an alliance with the superior industrial and organisational power of the Third Reich

    Piccoli compagni leggono

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    Lo sviluppo in Italia di un'editoria rivolta ai giovanissimi tra anni Quaranta e Sessanta del XX secolo trova varie pubblicazioni, oggi raccolte in modo completo su un sito Web, come pure le memorie e i documenti dei responsabili dell'associazionismo a cui facevano riferimento quelle pubblicazioni

    Storia del Carnevale di Venezia dall'XI secolo ai nostri giorni

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    Dal Medioevo al 2020, il Carnevale di Venezia è stato uno deie più attrattivi eventi europei. Se ne percorrono i mutamenti attraverso lediverse epoche, individuandone le trasformazioni della potenza simbolic

    Uno stimolo al confronto tra memorie e ricerche storiche sui disastri di un secolo

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    Note e discussioni Uno stimolo al confronto tra memorie e ricerche storiche sui disastri di un secolo Marco Fincardi* Gli studi degli effetti sui civili della seconda guerra mondiale in Campania, allargati poi ai traumi della società italiana ed europea in quel frangente, ha portato la storica Gabriella Gri- baudi a mettere criticamente a confronto i percorsi delle memorie istituzionali e di quelle pri- vate di comunità che abbiano subito eventi devastanti. Queste ultime si vengono spesso a con- figurare come vere e proprie contro-memorie polemiche. Nel volume del 2020 La memoria, i traumi, la storia, l’autrice estende oltre i contesti bellici, fino a terremoti o alluvioni, le pro- spettive di confronto tra le memorie pubbliche e le recriminazioni di quelle private, guardan- do ogni tipologia di catastrofe causata dall’imprevidenza delle società umane. Un problema storiografico di stringente attualità diviene quello di vagliare le soggettività in trasformazione dei portatori di testimonianze sui traumi collettivi, a cui i media dedicano un’attenzione iper- trofica.A Study about Memories and Historical Studies of Disasters during the 20 th Century The study of the effects of the Second World War on civilians living in Campania, then extended to the traumas experienced by Italians and Europeans at that same moment, has led historian Gabriella Gribaudi to critically compare institutional and private memories among communities that experienced devastating events. The latter are often configured as controversial counter-memories. In the 2020 volume La memoria, i traumi, la storia, the author moves beyond the war context to examine earthquakes and floods. Her aim is to examine the relationship between public and private memories through a study of the various forms of catastrophe caused by the improvidence of human society. From this perspective, the analysis of the subjectivities of people who experiences collective traumas, to which media dedicate a huge attention, becomes a particularly important historiographical issue

    Apoteosi e commemorazioni per i cafoscarini morti nella prima guerra di massa: il sacrario dei caduti cafoscarini

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    La vicenda degli studenti cafoscarini partiti nella prima guerra mondiale e poi nelle guerre fasciste non risulta affatto lineare e presenta molti contrasti, come pure la gestione della memoria patriottica all'interno della Regia Scuola Superiore di Economia e Commercio a Venezia è stata tutt'altro che appiattita su posizioni filofasciste, fino al 1925. Dal 1926 invece l'imposizione di un allineamento alla politica del regime ha prodotto evidenti forzature, emerse periodicamente, ma ha portato a una estetizzazione e ritualizzazione di una rigida memoria ufficiale, che non ha retto alle prove della disastrosa sconfitta in guerra nel 1943. La rimozione dei monumenti eretti dalla Scuola e dal GUF e la produzione di un nuovo monumento che ricordasse pietosamente e indistintamente tutti i cafoscarini morti in guerra, anche civili, ha lasciato in sospeso una trasmissione chiara della memoria delle condizioni in cui erano avvenute le diverse morti, in particolare per i conflitti combattuti dal 1943 al 1945

    Una sociabilità laicizzata : il circondario di Guastalla e l’Oltrepò mantovano dal 1848 alla Belle Époque

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    Questo volume prende in esame la perdita di influenza del clero nelle campagne padane e la mette in relazione con lo sviluppo del mercantilismo capitalistico e dei movimenti bracciantili tra XIX e XX secolo. In tale periodo storico, l’urbanizzazione di molte pratiche sociali nelle campagne causò la progressiva obsolescenza dei simbolismi religiosi e della ritualità cattolica che promettevano protezione dai fiumi e dalle avversità climatiche e avevano pervaso, fino ad allora, la mentalità collettiva tradizionale. Dai ritrovi popolari alle feste, i valori di una nuova sociabilità laica finirono per emergere e sostituire i legami tipici della società rurale e della fitta rete di borghi e paesi, portando al capillare sviluppo delle organizzazioni bracciantili, riferimento per nuovi equilibri politico-sociali municipali.This volume investigates the decline of the clergy influence in the Po Valley countryside between the nineteenth and twentieth centuries by retracing its connection with the growth of capitalist mercantilism and farm labour movements in the area. The urbanization of many social practices gradually replaced the religious symbolism and catholic rituals that used to permeate the traditional collective mentality and were believed to grant the protection from rivers and climatic adversities. From popular gatherings to country festivals, the values of a new secular sociability replaced the ties of rural society and the dense network of villages and towns, up to the widespread development of farm labour organizations, a reference for a new balance of municipal powers

    Simboli e immaginari sociali

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    L'internazionale dei soviet. Antifascismo patriottico. All'insegna della guerra fredda. Insurrezione evitata. Sociabilità laiche ritualizzate. Segni di riconoscimento. Nel mondo operaio senza Stalin emerge la diversità. Perdita del soggetto trasformatore del mondo

    Grattacieli nel cinema muto

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    Skyscrapers in the silent cinema. Since the end of the 19th century, the image of the development of metropolises has been linked to the construction of modern towers. In the 1920s, in particular the cinema of the artistic avant-garde had a strong focus on the image of the metropolis, while the United States of America prevailed on a planetary level and imposed the image of New York as the main planetary center of modernity, often symbolically represented with the image of skyscrapers. The comparison between European and American cinema in the silent films of that decade inevitably had to confront this symbolism, still located in the island of Manhattan.Skyscrapers in the silent cinema. Since the end of the 19th century, the image of the development of metropolises has been linked to the construction of modern towers. In the 1920s, in particular the cinema of the artistic avant-garde had a strong focus on the image of the metropolis, while the United States of America prevailed on a planetary level and imposed the image of New York as the main planetary center of modernity, often symbolically represented with the image of skyscrapers. The comparison between European and American cinema in the silent films of that decade inevitably had to confront this symbolism, still located in the island of Manhattan

    Brusio e grida. Lo sgretolamento di un regime (autunno 1942-estate 1943)

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    Caduta del fascismo e sconfitta militare, armistizio e occupazione tedesca, collaborazionismo e nascita della Resistenza, il territorio nazionale trasformato in campo di battaglia per eserciti: il 1943 rappresenta indubbiamente un tornante essenziale nella storia d’Italia. Tanti gli attori che nelle istituzioni e nella società civile giocano ruoli di primo piano in quei mesi, mentre dinamiche destinate a sovrapporsi o a entrare in collisione attraversano ogni ambito geografico del paese. In questo volume numerosi studiosi analizzano eventi e figure di quella pagina di storia per comprendere non solo la nascita e lo sviluppo della guerra partigiana, ma più in generale la stessa storia del fascismo e della fase di impianto della democrazia repubblicana e del sistema dei partiti nell’Italia postbellica. Il risultato è una nuova elaborazione dei risultati delle ricerche sinora condotte, per suggerire indirizzi di indagine inediti e offrire qualche chiave in più per comprendere il nostro presente

    Introduzione

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