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    Carlo Augusto Cannata (1934-2019)

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    In this work, the author analyzes the scientific production of professor Carlo Augusto Cannat

    Gaius Codex. The Truth on its Discovery . Translated by Guiping Hu

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    Il libro ha ad oggetto la storia del ritrovamento del Codex XV(13) della Biblioteca Capitolare di Verona, contente le Istituzioni di Gaio.The book deals with the history of the discovery of the Codex XV (13) of the Capitular Library of Verona, containing the Institutes of Gaiu

    Dante e il diritto romano: spunti su una vexata quaestio

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    L’autore indaga il discusso tema del rapporto fra Dante e il diritto, con particolare riferimento al diritto romano. In tale direzione, dopo una premessa isagogica sulla formazione e sulla carriera politica di Dante, sono sottoposte ad esame alcune citazioni di diritto romano contenute nelle sue opere.The author examines the controversial issue of the relationship between Dante and law, in particular with Roman Law. After an isagogic premise on Dante’s education and political career, some quotations of Roman Law contained in his works are investigated

    Computare necesse est

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    Questo studio interdisciplinare si articola in due sezioni distinte, che esplorano l’intersezione tra diritto romano, linguistica computazionale e intelligenza artificiale. Dopo aver indagato la relazione tra lingua comune e lingua giuridica, evidenziando parallelismi e interferenze, l’indagine si focalizza sull’uso controverso delle tecniche di analisi stilistica nell’ambito della scienza romanistica. In particolare, si esamina l’ipotesi che le parole funzionali, o "filler words", possano offrire indizi significativi per scorgere lo stile distintivo di un autore. Successivamente lo studio si focalizza sull’uso del Natural Language Processing (NLP) e del Machine Learning per l’analisi linguistica delle fonti giuridiche romane. L’analisi stilometrica, combinata con metodologie computazionali avanzate, mira a risolvere questioni di autorialità, mentre l’impiego di modelli di apprendimento automatico, basati su reti neurali profonde, mira compiere analisi predittive per il completamento dei testi. In questa direzione, utilizzando strumenti sviluppati dal Laboratorio Gaiano (G.AI.LAB Tools) per il pre-processing delle lingue antiche, si applicano tecniche di deep machine learning per la ricostruzione delle lacune testuali dei codici palinsesti, integrate da analisi multilivello macro e micro-testuali volte al recupero del Codice Veronese delle Istituzioni di Gaio. La seconda sezione si rivolge all’intelligenza artificiale (AI), esaminando il suo sviluppo e il suo impatto sulla società contemporanea. Si discutono temi come l’integrazione dell’AI nella vita quotidiana, il suo ruolo nella "ri-ontologizzazione" degli ambienti e la sua accettazione sociale. Inoltre, si analizzano le interazioni tra l’AI generativa e l’intelligenza umana, esplorando le prospettive future dell’AI e le sue potenziali applicazioni. Si tratta di temi che si intersecano con principi giuridici, valori etici e culturali di cui il diritto romano è custode da millenni, sui quali la scienza romanistica può dialogare con altre discipline. In conclusione, la ricerca evidenzia il potenziale dell’unione fra scienza romanistica, linguistica computazionale e innovazione tecnologica, aprendo nuove strade per una più compiuta comprensione e interpretazione delle fonti giuridiche romane.This interdisciplinary study is structured into two distinct sections, exploring the intersection between Roman law, computational linguistics, and artificial intelligence. After investigating the relationship between common language and legal language, highlighting parallels and interferences, the inquiry focuses on the controversial use of stylistic analysis techniques within Roman law science. Particularly, it examines the hypothesis that functional words, or «filler words» can provide significant clues to discern an author’s distinctive style. Subsequently, the study concentrates on the use of Natural Language Processing (NLP) and Machine Learning for the linguistic analysis of Roman legal sources. The stylometric analysis, combined with advanced computational methodologies, aims to resolve authorship issues, while the use of deep learning models seeks to perform predictive analysis for text completion. In this direction, utilizing tools developed by the Galian Laboratory (G.AI.LAB Tools) for pre-processing of ancient languages, deep learning techniques are applied for the textual gap reconstruction of palimpsest codices, integrated by macro and micro-textual multi-level analyses for the recovery of Gaius’ Institutes in the Veronese Codex. The second section addresses artificial intelligence (AI), examining its development and its impact on contemporary society. Topics such as the integration of AI into everyday life, its role in the «re-ontologization» of environments, and its social acceptance are discussed. Moreover, the interactions between generative AI and human intelligence are analyzed, exploring the future prospects of AI and its potential applications. These themes intersect with legal principles, ethical and cultural values preserved by Roman law for millennia, on which Roman law science can dialogue with other disciplines. In conclusion, the research highlights the potential of the union between Roman law science, computational linguistics, and technological innovation, opening new avenues for a more complete understanding and interpretation of Roman legal sources

    ELEMENTI DI DIRITTO ROMANO Il diritto oggettivo e i diritti soggettivi I diritti reali e il possesso - La rappresentanza Le obbligazioni

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    Il volume contiene la trattazione dei seguenti temi trattati per un corso di Istituzioni di diritto romano:: Il diritto oggettivo e i diritti soggettivi - i diritti reali e il possesso - la rappresentanza - le obbligazioni (con una parte speciale relativa alle garanzie personali dell'obbligazione)

    La lunga storia della regola di I. 2, 1, 41

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    In questo lavoro si sottopone ad analisi la regola romana di cui abbiamo precisa informazione tramite le Istituzioni di Giustiniano (I. 2, 1, 41), in base alla quale il trasferimento della proprietà della cosa venduta è subordinato al pagamento del prezzo ovvero a una prestazione di una satisfacto oppure ancora al seguire la fides del compratore.In this work it is analyzed the Roman rule by which we have information through the Institutes of Justinian (I. 2, 1, 41), according to which the transfer of ownership of the thing sold is subordinated to the payment of the price or to a provision of a satisfactio or to follow the buyer's fides

    About the origin. Identity, authenticity and contradictions of food Dell'Origine. Identità, autenticità e contraddizioni del cibo

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    “Dell’origine. Identità, autenticità e contraddizioni del cibo” è il titolo del progetto qui presentato. Il suo contenuto semantico e la sua estensione logica concernono il tema del cibo considerato come crocevia ed intersezione di una infinità di pratiche (culturali, tecniche e scientifiche), tra le quali emerge con particolare forza quella che lega il cibo ai discorsi dell’origine, dell’autenticità e dell’identità, coinvolgendo elementi multifattoriali e multidisciplinari. In quest'ottica, il suo contenuto metodologico si propone di superare quella competizione ancora persistente fra le grandi tradizioni di pensiero (umanisti contro scienziati), mostrando come scienze sociali e scienze dure non solo possano, ma debbano intrecciarsi e fondersi. Da qui la particolare attenzione, ascrivibile all’oggetto stesso del progetto, di metterne al centro inchieste, ricerca sistematica, verifiche sperimentali e rilevazioni statistiche. Rifuggendo ogni forma di egocentrismo metodologico – foriero di molteplici errori –, la presente ricerca intende così rispondere a bisogni di natura etica, sociale, scientifica, confrontandosi con temi che da un lato concernono l’esigenza pubblica di fare chiarezza intorno alla verità merceologica dei prodotti alimentari e di ciò che li rende attraenti per il mercato (l’origine, appunto), dall’altro si misurano con quella fabbrica di stereotipi e di autoinganni che pure investe il settore del cibo, nella consapevolezza che, di fronte ad una tematica così variamente articolata come quella del cibo, il ricorso a concetti tradizionali, e alle pure tradizionali disgiunzioni specialistiche, non risulta essere adeguato. In questa direzione, il progetto intende fornire orientamenti per le future policies in tema di cibo, di consumo e di produzione responsabile, di tutele giuridiche, di smascheramento delle potenziali distorsioni, rivolgendosi altresì a quanti intendano adottare atteggiamenti di consumo critici e responsabili. Del resto, l’orizzonte del cibo mostra di essere una fonte di interesse tanto ineliminabile, quanto gravida di equivoci e illusioni, con forti ricadute sociali (dall’universo giuridico a quello economico, da quello culturale a quello ambientale, da quello socio antropologico a quello psicologico e della salute). Da qui l’esigenza di organizzare il progetto, a differenza degli studi che si sono precedentemente occupati del cibo, secondo le seguenti fasi: 1. Monitorare la modulazione delle scelte; 2. Verificare le correlazioni significative tra scelte e processi decisionali ad esse sottesi; 3. Comprendere se tali processi si basino sul contrabbando di ideologie discutibili (quando non su di una vera e propria attività volta alle frodi) oppure se vi sia una rivoluzione nel costume epistemologico che spinga ad un consumo responsabile. In questo senso, i saperi coinvolti, lungi da ogni forma di eclettismo, si andranno a compenetrare per misurare un fenomeno non privo altresì di contraddizioni interne.“About the origin. Identity, authenticity and contradictions of food” is the title of the project being presented here. Its semantic content and its logical extension concern the theme of food, considered as a crossroads and intersection of an infinite number of methods (cultural, technical, and scientific). Among which comes to light, with particular force, that which links food to the discussions of origin, authenticity, and identity, involving multifactorial with multidisciplinary elements. Its methodological content seeks to overcome that still persistent competition between the great traditions of thought (humanist versus scientist), showing how social sciences and hard sciences not only can, but must intertwine and merge. Hence, the particular attention, ascribable to the very essence of the project, of placing investigations, systematic research, experimental tests, and statistical surveys at the very centre. Avoiding any form of organisational egocentrism – a herald of multiple errors - this research intends to respond to the needs of an ethical, social, and scientific nature confronting itself with issues which, on the one hand, concern the public need to clarify the truth about the actual nature and quality of food products and what makes them attractive in the marketplace (precisely, the origin), and, on the other hand, they measure themselves against that factory of stereotypes and self-deceptions which also affects the food sector, in the awareness that a theme as variedly articulated as that of food, with the use of traditional concepts and pure traditional specialized disjunctions, is not adequate. In this direction, the project intends to provide guidelines for future policies on food, responsible consumption, production, legal safeguards, unmasking of potential distortions, while addressing those who wish to adopt critical and responsible consumption attitudes as well. Besides, the scope of food shows itself to be a source of interest which is fraught with misunderstandings and illusions, with strong social repercussions (from the legal universe to the economic one, from the cultural to the environmental, from the socio-anthropological to the psychological and health one). Hence, the need to organize the project, unlike studies that have previously dealt with food according to the following phases: 1. Monitor the modulation of choices. 2. Verify the significant correlations between choices and their underlying decision-making processes. 3. Understanding whether these processes are based on the trafficking of questionable ideologies (when not a real activity, aimed at fraud) or whether there is a revolution in the epistemological tradition which pushes towards responsible consumption. The knowledge involved, far from any form of diversity, permeates the measuring of a phenomenon that is not devoid of internal contradictions

    Introduzione allo studio delle Istituzioni di Gaio - Seconda edizione

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    L'autore, dopo una premessa isagogica sulla figura di Gaio, compie una analisi della sua opera più famosa, le Institutiones, soffermandosi, in particolare, sulla vexata quaestio relativa al suo ritrovamento

    Il Codice palinsesto delle «Institutiones» di Gaio [Ver. XV (13)]

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    il presente contributo ha ad oggetto il l Codex XV (13) delle Institutiones di Gaio, le problematiche connesse con il suo ritrovamento e le principali questioni controverse in ordine alla figura del giurista Gai

    "La rinascita del manoscritto Veronese"

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    >In questo lavoro l'autore espone i primi risultati del Progetto Ministeriale (PRIN) volto al recupero della scriptio prior del Codice XV (13) «BCapVr» delle Institutiones gaiane, a cui hanno partecipato l'Università di Bologna, Catania, Catanzaro, Firenze, Messina e Palermo
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