1,721,028 research outputs found
Can brief validated neuropsychological screening be useful for the evaluation of instrumental activities of daily living in chronic right-sided stroke patients?
IncliMed.“Dispositivo di misura dell’inclinazione della colonna vertebrale”. Un dispositivo di misura di superficie degli angoli di assetto statico del rachide e delle ampiezze di movimento articolare.
Il trattamento dei disordini vascolari periferici
Principi e tecniche di rieducazione funzionale
Fattori predittivi di durata della degenza in soggetti con trauma cranio-encefalico.
Nei pazienti affetti da gravi cerebrolesioni acquisite, le valutazioni cliniche e strumentali effettuabili in fase acuta non possono dare elementi di certezza circa i benefici che il singolo paziente può ricevere dal trattamento riabilitativo né su quali siano i percorsi di cura più appropriati; è però noto che la gravità della cerebrolesione ed il precoce ingresso in una struttura riabilitativa sia un fattore predittivo di outcome funzionale. Lo scopo di questo studio retrospettivo è stato quello di valutare, su un gruppo di pazienti affetti da trauma cranio-encefalico (TCE), quali fattori influivano sulla durata della degenza.
Abbiamo considerato tutti i pazienti al primo ricovero per TCE presso un’Unità di Riabilitazione Intensiva tra il 2004 e il 2006. Le variabili prese in esame in questo studio sono state la Glasgow Coma Scale (GCS) rilevata in fase acuta, il tempo intercorso tra il trauma e l’ingresso nel centro di Riabilitazione, la durata della degenza nella struttura riabilitativa e gli indicatori di outcome quali la Disability Rating Scale (DRS), la Levels of Cognitive Functions (LCF) misurati all’ingresso e alla dimissione.
Sono stati inclusi nello studio 138 soggetti (111 maschi e 27 femmine; età media 41.1 anni; SD 18.8) ammessi mediamente 36.8 giorni (SD 18.5) dopo il TCE.
All’analisi univariata risultava che la durata della degenza era significativamente correlata con la GCS iniziale (r= -519; p=0.000) e con i giorni trascorsi tra evento acuto e ingresso in riabilitazione (r= -687; p=0.0001). Alla dimissione il guadagno in termini di recupero della disabilità misurato alla DRS era significativamente correlata al numero di giorni di trattamento riabilitativo (r=0.433; p=0.0001), mentre le variazioni della LCF e della GOS non correlavano con la durata della degenza. In conclusione, dai nostri risultati emerge la possibilità di definire precocemente il percorso riabilitativo più appropriato nei soggetti con esiti di TCE
Relationship between rib hump deformity and vertebral rotation in idiopathic scoliosis
The authors advance the theory that there are two distinct groups of idiopathic scoliosis, of different aetiology and with different potential for development. This is based on the relationship between vertebral rotation and wedge deformity of the vertebral bodies. The rotatory type can be identified, to a statistically significant extent, in the initial phases of thoracic scoliosis. In order to test this hypothesis, we therefore confined our study to cases in which the initial Cobb angle was less than 20 degrees
Incidenza e severità del linfedema secondario a carcinoma della mammella con asportazione del linfonodo sentinella.
La linfoadenectomia rappresenta il principale fattore di rischio per la comparsa e la severità del linfedema. Età > 51 anni al momento dell’intervento e RT sembrano essere fattori di rischio con ruolo sinergico. La SNB, rispetto alla ALND, riduce il rischio di linfedema, aumenta il tempo libero da malattia e si associa a quadri clinici lievi. Tuttavia la comparsa e la severità sono sempre in relazione al numero di linfonodi asportati, all’età dei pazienti ed alla RT. Ai fini della pratica clinica riabilitativa queste nozioni possono risultare di grande aiuto nella programmazione dei tempi di follow-up e dell’approccio terapeutico. È auspicabile che anche i soggetti sottoposti a SNB vengano inviati al controllo fisiatrico postoperatorio per valutazione al bisogno per i pz sottoposti a SNB con asportazione di 1 LND ed in assenza di altri FR, valutazione annuale per i pz sottoposti a SNB con uno o più FR (LND>1, Età >51, RT) e valutazione semestrale per i soggetti sottoposti a ALND o ALND in associazione ad età avanzata o RT
Flow resistive properties of tracheostomy tubes and impact of external work of breathing in respiratory rehabilitation after traumatic brain injury
Background: The tracheostomy is, usually, performed in order to facilitate the suctioning of bronchial secretions so preventing atelectasis, pneumonia and increased V/Q mismatching. Nevertheless, the presence of a tracheostomy tube determines an extra burden for the respiratory muscle that could be crucial in order to maintain an adequate spontaneous ventilation. Therefore, we undertook this study to measure the impact of tracheostomy tubes on resistive external work of breathing.
Method: We measured, in vitro, the resistive properties of tracheostomy tubes (Shiley-Mallinkrodt Medical Italy), size 8-6 (internal diameter 7,6 mm and 6,4mm, length 81 and 78 mm, respectively), fenestrated and normally manufactured. We connected each cannula to the ‘Y’ piece of the inspiratory limb of the respiratory circuit and measured for each tube, different in size and characteristics, the drop in pressure, using the pressure transducer and pneumotacograph of the ventilator, along flow axis at different constant flow (0.5-1.0-1.2 L/s). By dividing the drop in pressure by the relative constant flow, we obtained the flow resistance (R) (cm H2O/L/s).
Results:
8 normal 8 fenestrated
Flow (L/s) R (cmH2O/L/s) Flow (L/s) R (cmH2O/L/s)
0.5 1.5 0.5 0.75
1.0 3.82 1.0 3.15
1.2 5.0 1.2 4.12
6 normal 6 fenestrated
Flow (L/s) R (cmH2O/L/s) Flow (L/s) R (cmH2O/L/s)
0.5 2.85 0.5 2.45
1.0 9.45 1.0 8.25
1.2 11.2 1.2 10.0
Conclusion: We can conclude that at high flow (1.0-1.2) Pres (R•Flow) (resistive pressure) is substantial, particularly with tubes of small size and the pressure the respiratory muscles have to generate to overcome the flow resistance offered by the tracheostomy tubes is higher in normally manufactured tubes than in fenestrated tubes with the same internal diameter; consequently external work performed by the patient is enhanced. This conclusion is very important in pulmonary rehabilitation treatment, during acute phase when there are TBI patients with tracheotomy and placement of a tracheotomy tube
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