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Significato paleoambientale ed evoluzione geomorfologica quaternaria delle successioni sedimentarie continentali del settore orientale marchigiano-abruzzese.
Progettazione degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati
Il fenomeno della continua immissione di sostanze inquinanti e di rifiuti in genere nell’ambiente si sta tristemente proponendo all’attenzione di massa come uno dei maggiori problemi per un futuro sviluppo ecosostenibile del territorio nazionale e non solo. In particolare i siti inquinati rappresentano una delle principali emergenze ambientali dell’intera penisola italiana ed in particolare della Regione Marche, in virtù della consistente presenza nel territorio degli stessi, dei non trascurabili rischi di inquinamento, e soprattutto in virtù delle ingenti somme necessarie per bonificare in modo corretto tali siti, molto spesso in assenza di interventi da parte dei soggetti obbligati.
Il DM 471/99, attuativo dell’art.17 del Dlgs 22/97 (il cosiddetto Decreto Ronchi), oltre a definire quando un sito risulta inquinato e soggetto quindi a bonifica, fornisce i criteri oggettivi per una corretta applicazione delle procedure dei siti inquinati. All’art.2 si legge: “Sito inquinato: sito che presenta livelli di contaminazione del suolo o del sottosuolo o nelle acque superficiali o nelle acque sotterranee tali da determinare un pericolo per la salute o l’ambiente. E’ inquinato il sito in cui anche una sola delle sostanze inquinanti ivi riscontrate risulta superiore ai valori limiti stabiliti nel presente D.M.”.
Una corretta pianificazione ed esecuzione delle indagini costituisce, quindi, il presupposto fondamentale per la individuazione e la ricostruzione del modello concettuale del fenomeno di contaminazione, sia esso in atto che pregresso.
In questo contesto che nell’a.a. 2001/02 è nato il Master Universitario di II livello in “Progettazione degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati”, attivato presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Camerino, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Regione Marche. E’ motivo di soddisfazione elencare quali patrocinanti l’iniziativa, unica a carattere nazionale, il Ministero dell’Ambiente, la Regione Marche, l’Amministrazione Provinciale di Macerata, l’ARPA Marche, l’API di Falconara marittima, l’AQUATER di San Lorenzo in Campo, l’ENEA di Casaccia-CRE, la SIGEA, i Consigli Nazionali dei Geologi e dei Chimici.
Con tale Master, in virtù della mancanza nel panorama professionale di una figura con le competenze fortemente a connotazione interdisciplinare di cui sopra, il Dipartimento di Scienze della Terra di Camerino si è prefisso lo scopo di formare professionisti esperti per una gestione completa di un progetto di bonifica di un sito inquinato, dalla caratterizzazione iniziale del sistema, alle successive indagini, fino alle fasi finali del disinquinamento. Il tutto perfettamente in linea con le direttive del DM. 471/99 che, all’art.4, comma 4, precisa l’iter tecnico-amministrativo con il criterio prevalente della “riduzione della movimentazione, il trattamento nel sito ed il riutilizzo del suolo e dei materiali di riporto sottoposti a bonifica”.
Il Master universitario si propone sicuramente come il più valido e completo strumento per la formazione professionale in questo settore specifico della gestione dell’ambiente e del territorio, abbracciando competenze differenti nel campo della geologia e della chimica (principalmente), ma anche della biologia, della botanica, dell’ingegneria e delle scienze ambientali s.l. A differenza di altri corsi di aggiornamento o tematici su aspetti specifici e limitati del problema, in un periodo poi in cui la parola ambientale viene usata più o meno indiscriminatamente per valorizzare le iniziative sul territorio da parte di soggetti diversi, il Master universitario presenta dei requisiti ineguagliabili a livello qualitativo.
Il Master, della durata complessiva di un anno e aperto ai laureati nelle discipline scientifiche, prevede un percorso formativo suddiviso in quattro moduli che sono articolati in lezioni frontali in aula e laboratorio, lezioni FAD off/line, visite a cantieri e stage finale, presso Strutture di ricerca, Impianti, Enti, ecc.
A sottolineare l’elevata impronta specialistica ed il taglio professionale dato al Master è stata la realizzazione di giornate monotematiche dal contenuto fortemente tecnico e specialistico, tenute da esperti di Aziende del settore dei siti inquinati e del disinquinamento s.l., attraverso percorsi formativi che contemplano la descrizione di interventi specifici e/o la visite di aree a rischio, che porteranno sicuramente un contributo fondamentale alla formazione dei candidati.
Analogamente molte Aziende ed Enti hanno manifestato la loro disponibilità ad accogliere gli iscritti al Master per il periodo di stage che hanno permesso una più efficace presa di coscienza delle problematiche da affrontare sia da un punto di vista prettamente tecnico che amministrativo; in particolare sono state conclusi accordi con: Sviluppo Italia del Ministero dell’Ambiente, il Corpo Forestale dello Stato – Direzione regionale di Ancona, Unione Petrolifera di Roma, Centro RicercAmbiente dell’Università di Camerino, Api di Falconara Marittima, ENEA di Casaccia-CRE, la Regione Marche, ARPA Marche, ARPA Veneto, Golder Associates di Torino, Proger di Pescara, ENSR di Milano, Petrolchimica di Rimini, Vaneco Valori Ambientali srl di Roma, Legambiente Marche, CAE di Ancona, ECOQuality di Spinetoli.
Al termine del Master è stato rilasciato, dall’Università degli Studi di Camerino, un attestato di frequenza, con indicazione del profitto, previa verifica dell’apprendimento attraverso la discussione del progetto individuale realizzato durante lo stage ed il lavoro autonomo, da parte del Comitato Scientifico del Master. Tale attestato, con valore legale accademico, attribuisce anche 60CFU ai sensi della nuova riforma universitaria.
Al fine di garantire una qualità sia scientifico-tecnica che didattica al Master stesso e quindi una formazione altamente professionale nonché amministrativa il Comitato Scientifico vede la partecipazione di esperti nel settore del disinquinamento. Tale Comitato Scientifico è così composto: Prof. Pucciarelli, Prof. G. Crema, (UNICAM); Dott.ssa Quercia (APAT); Dott. Busuoli (ENEA – Divisione TEIN); Dott. Petruzzelli (CNR di Pisa); Dott. Paoloni (ARPAM); Ing. Mezzadri (API); Ing. Battistelli, Dott. Crestaz, (ex AQUATER S.p.A.); Dott. Mariotti (Sviluppo Italia), Dott. Aglietto (Direttore scientifico rivista “Siti Contaminati”).
Al Master, nelle tre edizioni finora svolte (a.a. 2001/02, 2002/03 e 2003/04), hanno partecipato oltre 70 studenti provenienti da diverse regioni italiane: di essi molti attualmente sono inseriti, a tempo indeterminato, in Aziende e/o Enti che operano nel settore del disinquinamento. In particolare, l’edizione del 2003/04 del Master, finanziato con i Fondi Sociali Europei, e che ha visto la partecipazione di 15 studenti più 4 studenti uditori, ha permesso l’attivazione di contratti a tempo determinato e/o assunzioni definitive a circa il 50% dei partecipanti, dimostrando, sia la crescente attenzione verso le tematiche del disinquinamento sia la necessità di avvalersi di personale altamente specializzato in settori tecnico-operativi multidisciplinari
Evoluzione quaternaria del bacino del fiume Vomano (Abruzzo settentrionale).
The study area covers the entire Vomani river basin (Abruzzo, central Italy) and i located between the Gran sasso carbonatic ridge, to the W, and the Adriatic sea, to the E
Ricognizioni nel territorio comunale di Ascoli Piceno: nota su un progetto interrotto
Gli Autori illustrano i risultati di una campagna di ricognizioni topografiche svoltasi nel territorio comunale di Ascoli Piceno, unitamente ad un'analisi delle caratteristiche geomorfologiche dell'area.
I risultati raggiunti documentano una serie di cospicui insediamenti rustici di età romana distribuiti in vari settori della vallata del fiume Tronto e delle aree collinari su essa gravitanti. Resti di insediamenti medievali sono inoltre stati individuati sul bordo delle scarpate fluviali collocate sulla sinistra idrografica
Science and legend: Vesuvio's wines
This article is dedicated to the Campania region (South West Italy), a complex region both
for environmental and cultural components: in particular, our attention is focused on the volcano,
which, by representing its contradictions, becomes its icon. Through an examination of the
relationships between the land settings and the geological history of the places, we move on to
consider the link between the territory and one of its most symbolic products: on the slopes of
Vesuvius, are cultivated those vineyards composing the so-called Lacryma Christi, a wine of ancient
history, whose name is a reflection of legends and myths, deeply linked to tradition. Trying to
explain the origins of the various elaborations of reality, characterized by resorting to the
supernatural, the following pages want to offer a path that allows the observation of social and
natural reality from multiple perspectives
The geomorpho-touristic landscape of Marche-Abruzzi region: perspectives for geo-excoursionism between geomorphological emergency, geomorphosites and geoparks.
5.Geologia e sismicità della regione Marche. 5.1. Assetto geologico e sismotettonico
La microzonazione sismica è uno strumento tecnico a supporto di attività di pianificazione territoriale finalizzate alla riduzione del rischio sismico attraverso azioni strutturali e non strutturali
Community-Based Approaches to Debris Flow Hazard Analysis in the Sibillini Mountain Range (Central Apennines, Italy).
Herein, we propose new methods for interpreting the debris flow phenomena affecting the Sibillini Mountains (central Apennines, Italy), based on the main characteristics and mechanisms of these hazards and their associated risk, as studied by applying advanced GIS tools to a geodatabase including the morphometric parameters of many surveyed debris flows as well as topographic and climatic information. The study area is characterized by mainly calcareous lithologies belonging to the Umbria–Marche Succession, which are frequently covered by Quaternary continental deposits. Slopes and deep transversal valleys are strongly influenced by Pliocene–Quaternary tectonics. Our main objectives were (a) to provide a comprehensive survey of the local morphologies and dynamics of debris flows and localize, catalog, sample and implement them in a geodatabase, as well as monitor them; (b) to forecast potential future debris flows in the study area based upon their evolutionary processes (e.g., dynamic evolution of debris flows, time of recurrence, removed volume of materials) and, in doing so, evaluate hazards and risks for human activities, as well as possibly apply this prediction method to other areas with similar geological and morpho-climatic characteristics; and (c) to share scientific information with society, with the goal of involving citizens in a new and sustainable method of territorial management
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