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    Applicazione della metodologia LCA alla filiera produttiva dell’olio extravergine di oliva delle Marche

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    Il presente studio è stato svolto nell’ambito della convenzione ENEA-ASSAM 0009463 del 03/08/2015 per "Studio di LCA di un prodotto agroalimentare al fine di individuare criteri ambientali da integrare nel disciplinare di marchio di qualità regionale e di individuare le migliori tecniche disponibili” ed ha come obiettivi: 1) illustrare la possibile applicazione della metodologia di Life Cycle Assessment alla filiera olivicolo-olearia; 2) effettuare un’analisi di letteratura per l’identificazione delle fasi e i processi che presentano i maggiori impatti ambientali nella filiera produttiva dell’olio di oliva. Su richiesta del committente, il presente documento è emesso in distribuzione Riservata. Perciò il documento è “consultabile” e “prelevabile” da eventuali richiedenti solamente con la firma del richiedente e del responsabile dell'approvazione

    Studio di Life Cycle Assessment dell’olio extra vergine di oliva di una filiera specifica situata nelle Marche

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    Il presente studio, commissionato da ASSAM-Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, è stato svolto nell’ambito della convenzione ENEA-ASSAM 0009463 del 03/08/2015 per "Studio di LCA di un prodotto agroalimentare al fine di individuare criteri ambientali da integrare nel disciplinare di marchio di qualità regionale e di individuare le migliori tecniche disponibili”. Lo studio è stato effettuato sulla produzione, in una specifica filiera delle Marche, di olio extra vergine di oliva, adottando lo stato dell’arte della metodologia LCA. Su richiesta del committente, il presente documento è emesso in distribuzione Riservata. Perciò il documento è “consultabile” e “prelevabile” da eventuali richiedenti solamente con la firma del richiedente e del responsabile dell'approvazione

    L’Economia Circolare nel settore agroalimentare e il Life Cycle Assessment come strumento a supporto: il progetto FOOD CROSSING DISTRICT

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    Nell’ambito del progetto Food Crossing District, finanziato dal programma POR-FESR 2014-2020 della, a cui il Laboratorio LEA di ENEA partecipa, è stato effettuato uno studio di Life Cycle Assessment, per la valutazione degli impatti ambientali derivanti dal processo di riqualificazione dei sottoprodotti di lavorazione del pomodoro da conserva, in un’ottica di supporto alla progettazione. In particolare si sono indagate le fasi di approvvigionamento delle materie prime e delle materie prime seconde con uno specifico approfondimento sul confronto di differenti opzioni tecnologiche di co-frangitura di olive e bucce e semi di pomodoro per l’ottenimento di un olio d’oliva arricchito naturalmente in composti bioattivi del pomodoro (licopene). Questo rapporto tecnico costituisce la tesi di laurea magistrale in Ingegneria Gestiona di Carmelo Cascone, laureando della Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Università di Bologna

    Pilot testing of the Envifood Protocol: detailed comments and feedback questionnaire

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    This document has been developed in the framework of the Pilot testing phase of the Envifood protocol, a document developed by the European Food Sustainable Consumption and Production (SCP) Round Table and aimed to specify requirements for assessing the environmental impacts of food and drink products along their life cycle. COOP Italia, with the technical support of LECOP-LEI laboratory, has participated in the pilot testing phase by performing a LCA study on high quality milk production and providing detailed comments to the Protocol, as requested by the Round Table. The document includes the Feedback questionnaire to the Envifood protocol, the detailed comments and a comparison between key methodological requirements of the protocol and other methods. In particular, the LECOP-LEI laboratory has provided the detailed comments and has prepared both the methodological section of the feedback questionnaire and the comparison with other methods. COOP Italia has contributed to the communication tools section of the feedback questionnaire

    Metodologia di Water Footprint e sua applicazione nel settore agroalimentare: il caso del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP

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    Gli obiettivi di questo studio sono: 1) l’analisi della metodologia ed i criteri per il calcolo della Water Footprint presentati nel Manuale di Valutazione della Water Footprint sviluppato dal Water Footprint Network; 2) l’applicazione di questa metodica ad un caso di studio per poterne valutare i pregi ed i limiti applicativi. In particolare, la metodologia è stata applicata nel settore agro-alimentare alla coltivazione del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP dell’azienda agricola Romano Gaetano di Somma Vesuviana (NA). Infine, si sono confrontati i risultati ottenuti con quelli presenti in letteratura relativi alla Water Footprint della coltivazione del pomodoro nella regione del Mediterraneo. Questo documento costituisce la Tesi di Laurea Magistrale di Martina Ferrara, laureanda in Analisi e Gestione dell’Ambiente dell’Università di Bologna

    Valorizzazione della crusca di frumento per l’ottenimento di olio di germe di grano e crusca disoleata: analisi ambientale tramite applicazione della metodologia di Life Cycle Assessment

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    Il rapporto tecnico rappresenta l’output richiesto dall’Obiettivo Realizzativo OR2 del progetto, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale POR-FESR 2014-2020, Food Crossing District – Simbiosi industriale: due nuovi alimenti da sottoprodotti ed una mappa delle relative economie circolari in Emilia Romagna. Il progetto, che coinvolge il Laboratorio ENEA-LEA, il Laboratorio CIRI-AGRO dell’Università di Bologna, Barilla e ARP Tomato, prevede la definizione, l’analisi e la valutazione della scalabilità e profittabilità a livello industriale dei processi di valorizzazione della filiera del pomodoro e del frumento. Il presente rapporto contiene l’analisi ambientale, effettuata per mezzo dell’applicazione della metodologia di Life Cycle Assessment, della valorizzazione degli scarti della lavorazione del frumento confrontando due diverse tecnologie per l’estrazione di olio di germe di grano e crusca disoleata dalla crusca di frumento: la tecnologia di estrazione supercritica (Supercritical Fluid Extraction-SFE) e la tecnologia di estrazione a solvente. E’ stata inoltre condotta un’analisi di sensitività effettuando diverse procedure di allocazione per i co-prodotti crusca disoleata ed olio di germe di grano

    A method for improving reliability and relevance of LCA reviews: The case of life-cycle greenhouse gas emissions of tap and bottled water

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    The purpose of this study is to propose a method for harmonising Life Cycle Assessment (LCA) literature studies on the same product or on different products fulfilling the same function for a reliable and meaningful comparison of their life-cycle environmental impacts. The method is divided in six main steps which aim to rationalize and quicken the efforts needed to carry out the comparison. The steps include: 1) a clear definition of the goal and scope of the review; 2) critical review of the references; 3) identification of significant parameters that have to be harmonised; 4) harmonisation of the parameters; 5) statistical analysis to support the comparison; 6) results and discussion. This approach was then applied to the comparative analysis of the published LCA studies on tap and bottled water production, focussing on Global Warming Potential (GWP) results, with the aim to identify the environmental preferable alternative. A statistical analysis with Wilcoxon's test confirmed that the difference between harmonised GWP values of tap and bottled water was significant. The results obtained from the comparison of the harmonised mean GWP results showed that tap water always has the best environmental performance, even in case of high energy-consuming technologies for drinking water treatments. The strength of the method is that it enables both performing a deep analysis of the LCA literature and obtaining more consistent comparisons across the published LCAs. For these reasons, it can be a valuable tool which provides useful information for both practitioners and decision makers. Finally, its application to the case study allowed both to supply a description of systems variability and to evaluate the importance of several key parameters for tap and bottled water production. The comparative review of LCA studies, with the inclusion of a statistical decision test, can validate and strengthen the final statements of the comparison

    Product Environmental Footprint study of Dairy product chain in Lombardy region (Italy)

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    Questo studio rappresenta un output richiesto dal Workpackage 3 del progetto PEFMED (Uptake of the Product Environmental Footprint across the MED agrofood regional productive systems to enhance innovation and market value), finanziato dal Programma Interreg Mediterranean 2014-2020, e finalizzato a ridurre l’impronta ambientale e di alcune filiere produttive agroalimentari titpiche della regione mediterranea, e ad implementare processi di ecoinnovazione lungo la catena produttiva. Il presente rapporto contiene l’analisi ambientale, effettuata per mezzo dell’applicazione della metodologia Europea di Product Environmental Footprint, della produzione di Taleggio DOP in una filiera situata in Lombardia, con l’obiettivo di identificare i punti critici ambientali del ciclo di vita del formaggio analizzato, di supportare l’identificazione di scenari di miglioramento e di testare l’applicabilità delle Product Environmental Footprint Category Rules (PEFCR)

    Environmental assessment of wheat and maize production in an Italian farmers' cooperative

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    Standard ISO Life Cycle Assessment methodology was applied to the production of wheat and maize in an Italian farmers' cooperative, with the aim to assess the potential environmental impacts throughout the life cycle of these crops as well as to identify the hotspots in the production chains. The functional units were 1 tonne of wheat and maize, respectively and system boundaries were from cradle to cooperative's gate, including the agricultural production, the transport to the cooperative, and the cleaning as well as storage phases. Specific primary data collected both at farm and cooperative's premises, were used in the study. The results, according to ILCD impact assessment methods, show that the major hotspot for both cereals in all impact categories is the agricultural phase, due to fertilizers and pesticides use. Finally, a sensitivity analysis was performed, using different methods for the calculation of on-field nitrogen and pesticides emissions, in order to assess their effects on LCA results

    Studio di Life Cycle Assessment di screening dello scenario tecnologico di co-frangitura di olive e sottoprodotti del pomodoro proposto dal progetto Foodcrossing

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    Nell’ambito del progetto Food Crossing District, finanziato dal programma POR-FESR 2014-2020 della, a cui il Laboratorio LEA di ENEA partecipa, è stato effettuato uno studio di Life Cycle Assessment, per la valutazione degli impatti ambientali derivanti dal processo di riqualificazione dei sottoprodotti di lavorazione del pomodoro da conserva, in un’ottica di supporto alla progettazione. In particolare si sono indagate le fasi di approvvigionamento delle materie prime e delle materie prime seconde con uno specifico approfondimento sul confronto di differenti opzioni tecnologiche di co-frangitura di olive e bucce e semi di pomodoro per l’ottenimento di un olio d’oliva arricchito naturalmente in composti bioattivi del pomodoro (licopene)
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