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La 'Settimana Romanistica' a Bari
Cronaca della 'Settimana Remanistica' e del convengo - tenutosi nell'ambito della prima - 'Diritto e religione: la cogenza del rito', svoltisi a Bari presso l'Univerisità LUM Jean Monnet nel giorni 9, 10 e 11 gennaio 2014
‘Praetor impius’: ‘ius dicere’ nei ‘dies nefasti’
The essay focuses on the peculiar case of the praetor who judged pronouncing the tria verba during the dies nefasti. First of all, the research investigates the use of do, dico, addico within the legis actiones and, subsequently, the activity of fari in relation to the concept of fas. According to the results thus achieved, the pax deorum is taken into account to be conceived as a contract between deities and humans based on the divine fari. Lastly, the paper analyses the sanction of impietas as opposed to the status of sacredness, emphasising their affinities and differences. Upon consideration of all these elements, the article assumes that the prohibition to use the tria verba during the dies nefasti concerned the preservation of a fair equilibrium between gods and humans
'Parcidas esto'. Alle origini della persecuzione dell'omicidio.
Il contributo tratta della repressione dell'omicidio volontario e involontario nella Roma dell'epoca monarchica, approfondendo in modo particolare il significato, da una parte, della sanzione 'paricidas esto', contenuta nella legge di Numa sull'omicidio doloso e, dall'altra, della dazione di un ariete, prescritta per il caso di uccisione involontaria. Ai fini della descrizione degli istituti vengono trattati pure il significato della libertas all'interno dell'antica civitas romana e le credenze esistenti in età regia sulla potenza performativa delle norme vigenti, nonché sulla prosecuzione della vita - seppur in forme particolari - dopo la morte
Prerogative sovrane e poteri dominicali in Roma arcaica
This essay aims at analysing the institutions of ‘public’ and ‘private’ law in the very ancient Rome. In particular, through the examination of the first centuries of the Roman history and specifically of the sequence of events that led to the foundation, it outlines the organisation of the antique state, with the support of the literary tradition on the ‘origins’ and by the evaluation of the different theories offered by the classical interpretation of the familia and of the gens. Furthermore, it attempts to discover if it is plausible to relate an even embryonic form of sovereignty and state to this context.
After the examination of the ‘public’ institutions, the essay analyses the inception and evolution of the dominical powers, by examining the classical themes of the ager (sometimes considered as a property of the gens, sometimes as public property), of the res mancipi and nec mancipi and of the regime of the different defences prescribed in their favour. Through this investigation, it confirms (as the archaeological sources already show) a deep change during the second half of the VIII century b.C., concerning both ‘public’ and ‘private’ matters, i.e. the administration of the new-born Rome and the ownership and the powers of the pater.Il lavoro si pone come obiettivo di analizzare gli istituti di ‘diritto pubblico’ e di ‘diritto privato’ della Roma più antica. In particolare, ripercorrendo i primi secoli della storia di Roma – con speciale attenzione alle vicende della fondazione e ai loro risvolti – si tenta di delineare il quadro ordinamentale degli inizi, esaminando in primo luogo la tradizione letteraria sulle ‘origini’ e passando poi a vagliare la consistenza delle teorie proposte dalla dottrina classica a proposito degli agglomerati familiari e gentilizi, dedicando infine attenzione alla possibilità di rinvenire, nell’ambito della Roma arcaica, una pur larvale forma di sovranità e di stato.
Esaurito l’esame di carattere ‘pubblicistico’, si sono calate nel contesto così ricostruito la nascita e l’evoluzione dei poteri dominicali, attraverso l’analisi dei classici temi relativi all’ager – nella sua conformazione di terra gentilizia o pubblica –, delle res mancipi e nec mancipi, del regime e delle diverse tutele dedicate a questi istituti, giungendo così a delineare un quadro organico della situazione esistente agli albori della città e in particolare addivenendo a registrare, come del resto attestano oggi le fonti di carattere archeologico, un profondo cambiamento sia negli elementi ‘pubblicistici’ (governo della neonata Roma), sia in quelli più specificamente ‘privatistici’ (appartenenza e poteri dei patres), da collocare nell’ultima metà dell’VIII sec. a.C
«Nomen contractus. Tutele edittali nella Roma classica»
Cronaca del convegno «Nomen contractus. Tutele edittali nella Roma classica» tenutosi presso l'Università di Verona il 14 maggio 2013
«Nomen contractus. Tutele edittali nella Roma classica»
Cronaca del convegno «Nomen contractus. Tutele edittali nella Roma classica» tenutosi presso l'Università di Verona il 14 maggio 2013
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