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Welfare privato in Europa. Casi studio e comparazione
Il welfare privato è analizzato nel contesto europeo, con riferimento a casi studio olandesi, francesco e inglesi
Preliminary investigations on indirect competition among Italian employers’ associations, and the relevant effects on collective bargaining
Le associazioni dei datori di lavoro sono attori importanti per il sistema delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva. I datori di lavoro e i sindacati in genere negoziano gli standard di lavoro in termini di salari e condizioni di lavoro per conto rispettivamente delle aziende associate e dei dipendenti.
Sebbene la maggior parte della letteratura sulle relazioni industriali si sia concentrata principalmente sulla forza associativa e sulla densità associativa delle associazioni dei datori di lavoro, in questa pubblicazione a cura di Michele Faioli e Silvio Bologna, gli autori si discostano da questa prospettiva e si concentrano sul funzionamento e sulla governance, ovvero sul loro ruolo che le associazioni hanno nelle attività di rappresentanza e coordinamento, e di condivisione delle informazioni per promuovere un migliore coordinamento e una migliore offerta di formazione.
Le associazioni dei datori di lavoro devono quindi perseguire due obiettivi distinti ma complementari: il primo è quello di ampliare il più possibile la propria base associativa al fine di ottenere risorse per gestire l'associazione e per fornire una serie di servizi; il secondo ha una portata più ampia, avendo a che fare con la necessità di influenzare il processo decisionale, fare pressioni per contributi o sussidi e ottenere riconoscimenti nei confronti di altre organizzazioni.
A questo proposito, il funzionamento delle associazioni dei datori di lavoro italiane rappresenta un caso studio interessante. Considerando che in Italia il numero di associazioni dei datori di lavoro è aumentato vertiginosamente negli ultimi anni, raggiungendo un totale di 900, la stragrande maggioranza delle quali ha solo poche aziende affiliate. In questo scenario di frammentazione delle parti sociali e delle pratiche di relazioni industriali, gli autori indagano su come si sono evoluti gli obiettivi e la governance delle associazioni dei datori di lavoro.
L'approccio metodologico applicato è di natura multidisciplinare, e basato sull'interazione tra struttura delle associazioni di datori di lavoro (“analisi statica”), e performance delle stesse (“analisi dinamica”).The current work deals, under an industrial relations perspective, on collective bargaining and representation of employers' associations in Italy. The work highlights the fragmented scenario of representation of employers' interests, and the role of the above-mentioned associations in policy making. In terms of method, the paper is based on the interaction among the structure of the employers' assocations (static analysis) and their performance (dynamic analysis)
Dissenso collettivo e razionalità individuali nelle relazioni industriali italiane. Il decentramento contrattuale nella prospettiva degli accordi interconfederali del 2011-14
I protocolli/accordi interconfederali 2011 – 2014 stanno gradualmente configurando le regole per la gestione del dissenso nell’ambito delle relazioni industriali italiane. Il dissenso, in questa prospettiva, è colto nelle dinamiche nazionali e in quelle aziendali/territoriali. A quest’ultimo riguardo si osserva la gestione della complessa dinamica che caratterizza le vicende giuridiche della contrattazione articolata, con gli effetti diretti sul modello di decentramento contrattuale che viene a determinarsi in azienda o in territori, geograficamente definiti, in relazione a (ulteriori) flessibilità da applicare ai contratti individuali di lavoro
Deprivazione materiale, assistenza sociale e diritti sulle cose
Il presente saggio analizza gli effetti di contrasto alla deprivazione materiale attuato mediante l’assistenza sociale. Il che viene sviluppato fissando nella dignità umana (status positivus), da una parte, il limite esterno alla legislazione, nazionale e europea, e al complicato quadro delle competenze Stato-Regioni, nonché, dall’altro, per ragioni di saldi/equilibri finanziari pubblici, il piano tecnico-giuridico entro cui muovere il bilanciamento sui diritti sociali a soddisfazione necessaria, tra norme costituzionali di protezione (art. 38 Cost.) e nuove norme costituzionali di sostenibilità economica (artt. 81, 97 Cost.). Viene analizzato il modello di test di proporzionalità, il menzionato piano delle competenze Stato/Regioni, la possibile valorizzazione della persona inabile al lavoro. Si propone, nelle conclusioni, uno schema di combinazione tra istituti assistenziali (prestazioni e servizi), istituti di natura previdenziale, istituti di facilitazione per l’accesso al lavoro.This analysis raises a theoretical critical approach to policies aimed at encompassing within the recent reform concerning financial sustainability what we define social assistance policies against material deprivation (among those, means tested schemes). Namely, this is referred to Section 38, para. 1, of the Italian Constitution in relation to Sections 81 and 97 of the Italian Constitution. At first blush, means-tested schems lies, on one hand, in the proportionality test between social rights and financial sustainability and, on the other, in the ruling competencies’ frame of State/Regions. In this article I argue how such proportionality test can be carried out in our legal system, the limits of such competencies’ frame, the extent to which an individual can be supported in order to valorize her (also physically limited) labor power in the market. This is to react to material deprivation and further promote transactions to satisfy her most basic needs. I analyze, to such purposes, the Italian system of social security dealing with assistance schemes (mainly means tested) and the related recent case law. I conclude that a pluri-dimensional approach of a welfare regime may better respond to basic needs, raising dignity (status positivus) and freedom
Fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua. Bilateralità di scopo, contribuzione, natura privatistica
Premialità e contrattazione collettiva "mission-oriented"
The essay investigates the recent labor market reforms in Italy (Jobs Act, 2015-2017) concerning the decentralized collective bargaining concerning productivity salary items. The Jobs Act created the legal frame to efficiently promote and boost firm level bargaining
Volo si volam: sull’applicazione della condizione alla transazione ex art. 2113 c.c.
transazione e conciliazione nel cono civilistico e giuslavoristic
Detroit non è Pomigliano. Il diritto sindacale nordamericano e il caso Chrysler-Fiat
Pomigliano non Detroit per l'impatto che il diritto sindacale italiano ha sull'economia. Analisi del caso Chrysler-FIAT
The ILO’s ‘Decent Work’ And Labour Law Deregulation: Can They Be Reconciled?
How to combine decency at work with modernization of labor la
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