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    Acquisto personale per accessione in regime di comunione legale e diritti del coniuge non proprietario

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    a) Acquisti per accessione e comunione legale. La sorte degli acquisti per accessione in regime di comunione legale è controversa in dottrina e giurisprudenza. La tesi prevalente, accolta dalla Corte di cassazione, con sentenza a Sezioni Unite del 1996, esclude la caduta in comunione della costruzione realizzata sul suolo di proprietà esclusiva di un coniuge. La Cassazione riconosce al coniuge non proprietario un diritto di credito, commisurato al valore dei materiali o della manodopera impiegata per la costruzione. Altra dottrina, ritiene che la costruzione entri a far parte della comunione legale e che il coniuge proprietario del suolo debba essere rimborsato per la perdita di valore del bene e per la parziale espropriazione del diritto di proprietà. b) L'esclusione del diritto di credito del coniuge non proprietario e la causa giustificativa dell'acquisto personale. Il Tribunale di Cagliari, pur accogliendo la tesi della Suprema Corte e così escludendo la caduta del bene in comunione, rigetta la domanda del coniuge non proprietario volta a far valere il diritto di credito alla restituzione delle somme impiegate per la realizzazione dell'immobile. Secondo il Tribunale le elargizioni effettuate dal coniuge non proprietario costituiscono adempimento dell'obbligo di contribuzione di cui all'art. 143 c.c. e comunque devono presumersi effettuate gratuitamente in base ad accordi negoziali (gratuiti) atipici, intervenuti tra i coniugi

    Il risarcimento dei danni

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    Il lavoro analizza l'istituto del risarcimento del danno nella disciplina della vendita dei beni di consumo. La problematica affrontata concerne l'individuazione della norma da applicare, stante il silenzio del legislatore. A tal fine l'autore prende le mosse dall'analisi delle norme che disciplinano il risarcimento del danno nella Convenzione di Vienna, cui la direttiva 99/44 si è ispirata, e in altre direttive volte alla tutela del consumatore, per arrivare alla conclusione del necessario riferimento al diritto interno stante il disposto dell'art. 1519-nonies. Emerge che la soluzione del problema dipende dalla definizione dei rapporti tra la disciplina generale della vendita e quella speciale della vendita dei beni di consumo. A seconda della configurazione dei suddetti rapporti, in termini di specialità o eccezione, ovvero nel senso della reciproca integrazione,varia la soluzione relativa alla norma da applicare per il risarcimento dei danni nella vendita dei beni di consumo. Ne derivano anche conseguenze divese in merito alla rilevanza della colpa e ai termini da applicare all'azione risarcitoria

    L'appalto dei beni di consumo

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    Il lavoro ha per oggetto la disciplina della garanzia nell'appalto dei beni di consumo. Vengono analizzate le norme del codice del consumo relative al difetto di conformità e ai relativi rimedi e se ne verifica l'applicabilità nel contratto di appalto, come previsto dall'art. 128. Dopo un'analisi delle norme relative al difetto di conformità dell'opera appaltata e all'obbligo di consegnare beni conformi al contratto, vengono analizzate le norme relative ai diritti del consumatore e alla responsabilità dell'appaltatore per difetto di conformità. Altri profili oggetto di analisi sono il passaggio del rischio, l'ordine gerarchico tra i rimedi, la garanzia convenzionale, i rapporti e il coordinamento tra la disciplina del codice del consumo e la tutela contrattuale ordinaria prevista in materia di appalto e di reponsabilità per inadempimento. Le tematiche sono affrontate con particolare riferimento sia alle problematiche teorico giuridiche sia alla applicazione giurisprudenziale

    La natura dinamica della comunione di residuo tra diritto condizionato e aspettativa di acquisto

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    La categoria della comunione di residuo viene rivisitata per delinearne natura e regime, superando la statica considerazione della mera titolarità dei beni de- stinati alla comunione differita e privilegiando una prospettiva dinamica. In tale ottica, valorizzando la collocazione dei suddetti beni nel regime comune, seppurdifferito, il contributo si propone di ricostruire i poteri di gestione del coniuge titolare e la situazione soggettiva spettante all’altro, nella vigenza della comu- nione e dopo lo scioglimento della stessa. Definito il profilo acquisitivo, legato all’iniziativa del coniuge che agisce in nome proprio, si ravvisa un limite ai suoi poteri idoneo a configurare un diritto condizionato del coniuge percettore e una conseguente aspettativa di acquisto, seppure sui generis, del coniuge non agente. Ne consegue che al momento dello scioglimento della comunione la fattispecie acquisitiva si completa con la costituzione in capo al coniuge titolare dell’aspet- tativa di un diritto reale pro quota sui beni comuni di residuo.The category of the community of residue is revisited to outline its nature and regime, overcoming the static consideration of the pure ownership of goods intended for the deferred community and favouring a dynamic perspective. In this perspective, by valuing the allocation of these goods in the community of property, although deferred, the paper aims to reconstruct the managing pow- ers of the titular spouse and the subjective legal situation of the other, during the community and after its dissolution. Once the acquisition profile has been defined, linked to the initiative of the spouse acting in his own name, it is rec- ognized a limit to his powers, which may constitute a conditional right of the receiving spouse and a consequent purchase expectation, though sui generis, of the spouse not acting. As a result, upon dissolution of the community property, the acquisition is completed by the constitution of a real right on the common property in favor of the spouse holding the expectation

    Riparazione dei beni e sostenibilità: un nuovo tassello contro la nuvola di smog nella direttiva UE2024/1799

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    Il contributo affronta il tema della sostenibilità nel sistema privatistico e in particolare il suo impatto sulla disciplina delle vendite al consumatore. Preso atto che la materia è in continua evoluzione e che la stessa ratio di protezione del consumatore assume attualmente un ruolo non più totalizzante, concorrendo con l’obiettivo del buon funzionamento del mercato e di promozione di un consumo più sostenibile, si esamina la garanzia per difetto di conformità evidenziando la rivisitazione della nozione di difetto e il nuovo assetto dell’impianto rimediale nella recente disciplina di derivazione europea. La conformità del bene risulta infatti valutata anche in base alla sua sostenibilità e la gerarchia rimediale viene ripensata in considerazione della preminenza dello stesso principio, per affermare la priorità della riparazione in tutti i casi in cui si riveli il rimedio maggiormente sostenibile. Le soluzioni proposte trovano fondamento, oltre che nelle modifiche apportate al Codice del consumo dal d.lgs. n. 170/2021, nella recente Direttiva UE 2024/1799 che promuove la riparazione dei beni per favorire un consumo più sostenibile.This contribution focuses on the issue of sustainability within the private law framework, with particular reference to its influence on consumer sales regulation. Acknowledging that the subject is constantly evolving and that consumer protection no longer constitutes the exclusive priority but rather coexists with the goals of ensuring market efficiency and promoting more sustainable consumption, the analysis examines the remedies for lack of conformity, highlighting the revision of the concept of defect and the reformed system under the recent European legislation. Conformity of goods is now to be assessed also with regard to their sustainability, and the hierarchy of remedies has been reconsidered accordingly, establishing the primacy of repair in all cases where it proves to be the most sustainable solution. The proposed solutions are grounded not only in the amendments to the Consumer Code introduced by Legislative Decree No. 170/2021 but also in the recent EU Directive 2024/1799, which promotes the repair of goods in order to foster more sustainable consumption

    Ritmo dell'esecuzione

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    Il lavoro è dedicato al "ritmo dell'esecuzione" del contratto di appalto, ossia alla problematica relativa alla necessità che l'esecuzione sia continuativa ovvero se sia possibile che l'appaltatore nell'esercizio della sua autonomia
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