1,721,006 research outputs found
Estimation of the digestibility, protein and energy content of the diets of the Black Grouse (Tetrao Tetrix) in relation of different areas and seasons, and habitat management and livestock activities.
The presence and role of livestock activity in the special areas of nature conservation present in the north eastern Alps
Risposte produttive di suini pesanti alimentati con diete isoenergetiche a diverso tenore di fibra.
Contribution of alpine pastures to the special areas of nature conservation in the north east Alps
Analisi della sovrapposizione spaziale teorica tra siti di interesse comunitario e grandi carnivori nel Friuli Venezia Giulia e relative implicazioni conservative
In Friuli Venezia Giulia, in applicazione della Direttiva Habitat, sono stati proposti 63 Siti di Interesse Comunitario (SIC), per l'istituzione della Rete Natura 2000, di questi, 36, sono localizzati in area prealpina, alpina e carsica, zone nelle quali vi è o vi può essere la presenza di specie quali orso bruno e lince. Questi siti si estendono con notevoli differenze di superficie, avendo come mediana, nella bio-regione alpina, 1.033 ha (n=31) per un totale di 90.804 ha, con massimi di 36.701 ha (SIC: Dolomiti friulane). In questa situazione molto varia, è importante valutare l'importanza apparente di questi siti per la conservazione di lince ed orso, stimata sulla base della coincidenza territoriale tra SIC e osservazioni dirette e indirette raccolte nei periodi 1970-2001, per l'orso (n=260), e 1998-2001, per la lince (n=65). Queste osservazioni presentano livelli diversi di sicurezza e non sono state raccolte attraverso l'applicazione di schemi rigidi di indagine, di conseguenza se prese singolarmente e/o rapportate ai siti con superfici di diversa ampiezza potrebbero generare errori di interpretazione. Per diminuire questo rischio le osservazioni sono state raggruppate con l'analisi dei cluster (proc. cluster/method=ward, SAS, 1988) al fine di individuare la presenza di hot spot (aree calcolate su ciascun cluster con il metodo del minimo poligono convesso) e definire spazi teorici d'uso (calcolati come aree circolari aventi punto centrale il centroide di ciascun cluster e raggio di 5 e 10 km, Mapinfo®). L'analisi statistica ha individuato 12 cluster per l'orso (pseudo t²=30,0, R²=0,974) e 10 per la lince (pseudo t²=5,1, R²=0,975) di dimensioni medie, calcolate come minimo poligono convesso, pari, rispettivamente, a 12.908 ha e 7.163 ha. Per la lince, le aree individuate come minimo poligono convesso sono risultate interessate, in 8 cluster su 10, dalla presenza di SIC (n=14) che occupano superfici mediamente pari al 19% dell'area (min.=9%, max.=42%); nessun centroide dei cluster è risultato all'interno di un SIC. Le aree generate dai centroidi con raggio di 5 (7.500 ha) e 10 (30.000 ha) km sono coperte rispettivamente per il 17% e 18% da siti SIC. Per l'orso, le aree individuate come minimo poligono convesso, sono risultate interessate in tutti i cluster dalla presenza di SIC (n=20) che occupano superfici pari mediamente al 28% dell'area (min.=2%, max.=43%); due centroidi dei cluster sono risultati all'interno di siti SIC. Le aree generate dai centroidi con raggio di 5 e 10 km coincidono rispettivamente per il 18% e 15% della superficie, con siti SIC. Seppur i segni indiretti possano fornire solo un'indicazione teorica e generale sul ruolo della Rete Natura 2000 per la conservazione dei grandi carnivori nel Friuli, emerge la necessità di ampliare la superficie dei SIC e/o di adottare piani di rigorosa tutela (art. 12 Direttiva Habitat), al fine di raggiungere un'efficace stato di conservazione per queste specie
Rate and pattern of expansion of the brown bear from Slovenian Border to the inner italian alpine areas.
Il ruolo delle attività di alpeggio nel mantenimento della biodiversità nelle aree aperte speciali di conservazione della natura presenti nel Friuli-Venezia Giulia
Nutrients Metabolizability of Nectar for Long-Term Maintenance of Amazilia amazilia and Effect of a Dietary Fiber Source
Aims: To formulate an artificial nectar for long-term maintenance of captive hummingbird, to measure the metabolizability of nutrients in the artificial nectar and to evaluate the effects of dietary fiber (inulin) addition on its digestive utilization. Study Design: Two groups of seven hummingbirds randomly distributed in two diets with different levels of inulin (0-7% DM). Methodology: The trial was conducted on two groups of seven non-reproductive Amazilia amazilia averagely weighing 4.0 g, giving nectar containing about 179 g/l dry matter (DM). DM content of sucrose and hexoses was 92.3%, (0.75 M), that of crude protein (CP) 4.3% and fat (EE) 2.3%. Inulin was added in the ratio of 7 g/100 g, as fed, of nectar powder. The experiment lasted 24 days; the birds were separately housed in experimental cages. Results: The daily DM intake of hummingbirds was about 2054 mg/d and upraised by 14%, to 2348 mg/d, when inulin was added to the nectar; the energy intake averaged 34 kJ/d. The average metabolizabilities of nectar were about 94% for DM and energy, 98.4% for sugars, 57% for CP and 44% for EE. The absorption of DM, sugars, energy and protein were statistically reduced by inulin addition, instead that of ash increased. From the balance trial it results that about one third of inulin should undergo a fermentation in the intestine. Adjustment of sugar and protein contents and of protein quality to hummingbirds’ species and rearing environment should be useful. - See more at: http://www.sciencedomain.org/abstract.php?iid=866&id=2&aid=7455#sthash.hg7JNlU6.dpu
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