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    Valutazioni strutturali e indirizzi metodologici per il restauro degli apparati architettonici delle chiese parrocchiali di San Zenone Vescovo in Borsea e San Floriano Martire in Mardimago (RO).

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    La ricerca ha puntato ad individuare una formulazione sintetica della documentazione preliminare agli interventi di restauro indispensabili per la conservazione degli edifici di culto e ad individuare le problematiche strutturali in atto, fornendo gli indirizzi metodologici per la messa in sicurezza delle strutture delle chiese di Borsea e Mardimago, con particolare riguardo ai sistemi delle coperture e dei soffitti

    Le strutture architettoniche della bonifica: studio e catalogazione

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    Le strutture architettoniche della bonifica: studio e catalogazione Consorzio di Bonifica II Circondario Polesine di S. Giorgio Università di Ferrara – Dipartimento di Architettura Referente scientifico per il Consorzio di Bonifica: dott. ing. Gianni Tebaldi L’impianto idrovoro si presenta come infrastruttura inscindibilmente legata all’ambito territoriale su cui insiste (geomorfologia, orografia, idrografia); il contenitore che protegge l’impianto meccanico caratterizza architettonicamente l’elemento infrastrutturale, all’interno del territorio stesso. Le attività di ricerca, orientate principalmente ad una conoscenza diacronica dei principali eventi caratterizzanti ciascun impianto idrovoro di pertinenza del Consorzio di Bonifica del II Circondario Polesine di S. Giorgio, seguiranno il seguente iter metodologico: attività di carattere conoscitivo a scala territoriale, attività di indagine storico critica, attività di catalogazione. A conclusione della ricerca saranno prodotte schede catalografiche relative a ciascun impianto e si provvederà all’eventuale implementazione in ambiente GIS delle schede elaborate

    Oltre il colore. Manutenzione delle cortine edilizie nel centro storico di Ferrara

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    Il colore è solo una delle componenti che intervengono a definire l'aspetto delle facciate, particolarmente in una città caratterizzata dalle innumerevoli cromie del mattone: la conservazione delle cortine edilizie richiede attenzione per i molteplici materiali ed elementi che costituiscono i fronti urbani. Lo studio delle facciate ferraresi, della loro storia e delle relazioni nel contesto costruito permette di individuare errori ricorrenti e buone pratiche, e di suggerire linee guida per interventi corretti

    Palazzo dei Diamanti a Ferrara: resoconto di un dibattito

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    Scopo dell'articolo è quello di rendere noto l'ampio dibattito teorico che si è aperto a seguito dei lavori di restauro sul cornicione di Palazzo dei Diamanti a Ferrara, che ha portato alla formulazione di profonde riflessioni nell'ambito della teoria del restauro contemporanea

    Città di carta / città di pietra: apre al pubblico l’Archivio Carlo Savonuzzi, protagonista dell’architettura ferrarese del Novecento

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    Dopo un lungo lavoro di riordino e catalogazione, è stato aperto al pubblico l’archivio dell’ingegnere/architetto Carlo Savonuzzi (Ferrara 1897-Sanremo 1973), donato alla Biblioteca del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara. Attivo dagli anni Venti alla fine degli anni Sessanta, Savonuzzi ha lavorato a Ferrara sia come funzionario pubblico che come libero professionista, in un periodo segnato da trasformazioni e avvenimenti storici di eccezionale portata, dall’avvento del fascismo, al secondo conflitto mondiale, alla ricostruzione post-bellica: una lunga stagione edilizia e pianificatoria che ha trasformato e ammodernato in modo considerevole la città di Ferrara, in piena sintonia con quanto avveniva in quasi tutti i maggiori centri italiani. La documentazione consta di 263 fascicoli, 23 volumi, 898 fotografie e 1867 disegni e testimonia principalmente la sua attività di libero professionista e, in misura più contenuta, quella di ingegnere dell’ufficio tecnico del Comune di Ferrara e per l’arcispedale Sant’Anna. Attorno a tale patrimonio archivistico l’Università di Ferrara e il Dipartimento di Architettura hanno promosso una intensa attività di ricerca e di studio, sostenuta anche attraverso una donazione privata e il contributo di enti pubblici e privati. La convenzione siglata con la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna ha consentito l’inserimento del fondo archivistico nel portale “ArchIVI Città degli archivi” da cui è oggi possibile consultare l’intero inventario di consistenza e di dettaglio e 1700 elaborati digitalizzati (principalmente disegni e fotografie)

    L'imbarcazione come bene culturale. Il restauro delle imbarcazioni storiche: problematiche e prospettive.

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    Responsabilità scientifica e coordinamento dell'incontro organizzato all'interno delle manifestazioni del Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali 2011, Ferrara Fiere - 30 marzo 2011. All'incontro hanno partecipato esponenti delle istituzioni di tutela, del mondo della nautica e della ricerca scientifica. Il crescente interesse per il recupero e la conservazione delle imbarcazioni in legno storiche, le garanzie per la loro efficienza in navigazione e la contemporanea tutela secondo il Codice Beni Culturali, generano una serie di problematiche e prospettive che coinvolgono maestranze specializzate, cantieri, restauratori, progettisti e aziende. Nuovi materiali e tecniche per la conservazione, interventi non distruttivi, codici di navigazione, messa in sicurezza di oggetti naviganti e censimenti sono solo alcuni degli aspetti inerenti questo settore: per garantire il futuro e soprattutto l'integrità del patrimonio marittimo nazionale si devono approfondire questi temi, ponendo l'accento sulla barca storica come bene culturale vivo e fruibile

    Intervento su invito: "La conservazione degli edifici storici nel nuovo Piano Strutturale Comunale", nell'ambito della "Celebrazione del cinquantennale del Convegno sull'edilizia storica ferrarese del 1958", Italia Nostra, 13 Dicembre 2008, Ferrara

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    A cinquant'anni dal convegno che ha posto le basi per un nuovo e moderno concetto di tutela dei centri storici, il contributo presenta i risultati delle ricerche sviluppate per elaborare i nuovi strumenti di salvaguardia del patrimonio architettonico; essi, applicati ai nuovi strumenti urbanistici locali, costituiscono un corpus di indicazioni operative finalizzate a regolare e controllare le trasformazioni della città

    Intervento su invito: "Tempo-Città", nell'ambito del Simposio "Il tempo nel restauro: l’orologio, la clessidra e l’arte della timidezza", organizzato da Kermes-Nardini Editore e Shy Architecture Association, Salone del Restauro, 31 Marzo 2009, Ferrara

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    Restauro e tempo sono un connubio inscindibile e problematico: il restauro tiene in conto il tempo, i diversi momenti dall’atto creativo al momento percettivo, si confronta (e spesso si scontra) con quanto avvenuto nei diversi tempi, sempre si interroga sulla storia e sulle storie. Nelle molteplici accezioni di tempo, una si pone al restauratore e al conservatore con una sua specifica complessità: il tempo della città. Ogni città è tale perché nel tempo si è costruita per essere tale: il suo tempo, il processo insediativo che si è determinato in questo tempo lungo è alla base di ogni forma urbana, che è percorso e tessuto edilizio, ed è nelle fondamenta di ogni casa che ricalca confini e sedimi, riutilizza strutture, fagocita spazi, è nel rapporto tra pieni e vuoti, tra costruito e spazi aperti, strade, maglie viarie. Lo spazio (urbano) si è fatto nel tempo: in antico è stato spontaneamente organizzato dove era possibile e opportuno, è cresciuto secondo consuetudini (metriche, costruttive, civili) condivise; più recentemente è stato pianificato, progettato, indirizzato ‘a tavolino’; e tutto ciò in esso si legge, si intravede, si rende disponibile per essere decifrato, indagato, interrogato

    Rilievo storico-critico relativo al Primo Gran Claustro della Certosa-Cimitero Monumentale di Ferrara e Rilievo geometrico dell'ex Convento di San Paolo in Ferrara

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    Il progetto prevede il rilievo storico-critico del Primo Gran Claustro della Certosa – Cimitero Monumentale di Ferrara, con rilievo fotografico pre-sisma e confronto post-sisma, sintesi storica delle vicende costruttive, redazione tavole grafiche della zona del Primo Gran Claustro, volte a descrivere la geometria complessiva dell’edificio; descrizione sintetica della consistenza materica, con mappature tematiche inerenti i materiali; descrizione sintetica delle tecnologie costruttive. Il progetto prevede inoltre il rilievo geometrico dell’ex Convento di San Paolo in Ferrara

    Intervento su invito: "L'Università per la Città", nell'ambito del Convegno "Univer-City. Ferrara Città e Università: un nuovo modello di integrazione Università -Territorio", coordinato dall'Università degli Studi di Ferrara e organizzato da Consorzio Ferrara Ricerche, Salone del Restauro, 26 Marzo 2009, Ferrara

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    La città e il suo territorio sono il contesto “naturale” delle attività didattiche e di ricerca, degli studi e delle sperimentazioni dell’Università, e particolarmente della Facoltà di Architettura (che studia direttamente il territorio antropizzato). Tutto ciò costituisce un patrimonio di conoscenze, attività, lavoro, competenze che si riversa sulla città stessa, ed è risorsa disponibile per consentirne una più diffusa salvaguardia e un maggior sviluppo. In ciò si gioca il ruolo fondamentale dell’Università, che è in grado di prefigurare le esigenze e di indirizzare e avviare gli studi con l’anticipo necessario per poter disporre dei risultati nel momento opportuno, oppure per sollecitare l’attenzione verso direzioni nuove e utili
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