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Philosophie der Offenbarung: 1841/42 . F.W.J. Schelling
Frank M, ed. Philosophie der Offenbarung: 1841/42 . F.W.J. Schelling. Suhrkamp Taschenbuch Wissenschaft. Vol 181 2. erw. Aufl. Frankfurt: Suhrkamp; 1993.(Paulus-Nachschrift). Mit einem Anhang zeitgenössischer Dokument
Genesi dello spazio e spazio della genesi nel conflitto tra Fichte e Schelling
Nel breve lasso di tempo che intercorre tra le dimissioni di Fichte da Jena a seguito dell’Atheismusstreit, 1799, e l’uscita dello hegeliano "Scritto sulla differenza tra il sistema filosofico di Fichte e quello di Schelling", 1801, tra Fichte e Schelling si consuma la rottura di un sodalizio filosofico dal quale molti si attendevano un radicale rinnovamento del mondo filosofico e culturale tedesco. Dei testi di questo periodo fa parte anche la Deduzione generale del processo dinamico - di cui il volume offre la prima traduzione italiana - che Schelling, ancora speranzoso che gli esiti della sua Naturphilosophie possano essere accolti dall’amico, stende ancora sul filo del confronto con la filosofia fichtiana. In particolare il confronto si accende sulla deduzione di spazio e tempo che nella mia postfazione viene per la prima volta analizzata in modo sistematico nell'ambito del più ampio confronto sul tema della produzione dei due filosofi. ll lavoro è stato svolto in collaborazione con la Schelling-Kommission della Bayerische Akademie der Wissenschafte
Prefazione a: Francesco Moiso, LA FILOSOFIA DELLA MITOLOGIA DI F.W.J. SCHELLING
Possiamo considerare il volume di cui qui si fa la prefazione suddiviso in tre parti. Una prima, introduttiva, in cui vengono presentati prima protagonisti e fonti del dibattito sulla mitologia del diciottesimo secolo, e poi gli esercizi filosofici di Hölderlin e Schelling allo Stift di Tübingen e coevo Systemprogramm. Questa ricca introduzione storica e teorica è aperta all’insegna di Herder e chiusa da tre lezioni sulla filosofia della storia di Kant, che offrono il quadro ermeneutico fondamentale all’interno del quale Moiso legge la filosofia della mitologia di Schelling.
Con la seconda parte si passa invece alle riflessioni sulla mitologia dello Schelling maturo, diversamente distribuite all’interno del Sistema dell’idealismo trascendentale, della Filosofia dell’arte, delle Stuttgarter Privatvorlesungen e dei Weltalter, opere nelle quali il tema mitologico guadagna progressivamente di importanza. Tra l’esposizione del Sistema del 1801 e della Filosofia dell’arte del 1802 Moiso inserisce la trattazione della Götterlehre di Moritz, che contribuisce fortemente a riorientare la concezione schellinghiana del mito. L’apice di questa fase è rappresentato da Le Divinità di Samotracia del 1815, operetta erudita originariamente pensata come appendice ai Weltalter, dove Schelling si cimenta con il culto dei Cabiri.
Infine la terza ed ultima parte del corso è dedicata all’Introduzione storico-critica alla filosofia della mitologia e, insieme, alla ricostruzione del dibattito sulla mitologia dei primi anni dell’ottocento – fondamentale la disputa tra Hermann e Creuzer – nonché alla posizione che Schelling prende nel definire il rapporto della filosofia verso della mitologia e il ruolo della mitologia nei confronti della religione
The textological problems in studies on the philosophy of F.W.J. Schelling
In the article the author focuses on the situation with sources for the work of the German philosopher F.W.J. Schelling. The article argues for the necessity of giving up several methodological stereotypes typical for the traditional approaches to the history of the German idealism and tries to outline the main trends of the developing an interdisciplinary research strategy for studies on Schellings philosophical work. The author shows on this example the indissoluble connection between textology and hermeneutics in the history of philosophy
Freedom and predication in the work of F.W.J. Schelling in 1800—1810 s
The article gives an analysis of the relation between freedom and rationality in the work of F.W.J. Schelling in the time between 1800 and 1810. The author argues that Schelling’s understanding of the concept of freedom in context of his identity philosophy is not so due to his reception of Platonism as to his reflection on various problems of the theory of transcendental ideal in Kant’s “Critic of pure reason”, at first on the problem of conditions for the possibility of the predicative form of propositions which Schelling interprets as a basic form of any rationality
La filosofia della natura di F.W.J. Schelling. Una lettura retrospettiva a partire dalle Lezioni Monachesi del 1836/37
Commento a F.W.J. Schelling, La filosofia della natura. Lezioni monachesi sulla storia della filosofia modern
SCHELLING (F.W.J.) Philosophie de la Révélation. Livre Premier. Introduction à la Philosophie de la Révélation
Löwy Michael. SCHELLING (F.W.J.) Philosophie de la Révélation. Livre Premier. Introduction à la Philosophie de la Révélation. In: Archives de sciences sociales des religions, n°70, 1990. p. 309
F.W.J. Schelling, Le monothéisme. Traduction et notes par A. Pernet. Introduction de X. Tilliette
Tourpe Emmanuel. F.W.J. Schelling, Le monothéisme. Traduction et notes par A. Pernet. Introduction de X. Tilliette. In: Revue Philosophique de Louvain. Quatrième série, tome 93, n°4, 1995. pp. 650-651
F.W.J. Schelling, Le monothéisme. Traduction et notes par A. Pernet. Introduction de X. Tilliette
Tourpe Emmanuel. F.W.J. Schelling, Le monothéisme. Traduction et notes par A. Pernet. Introduction de X. Tilliette. In: Revue Philosophique de Louvain. Quatrième série, tome 93, n°4, 1995. pp. 650-651
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