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Figure mentali, parole”
F. Zanni, Figure mentali, parole, in: Arc Architettura Ricerca Progetto, Rassegna dei dottorati italiani in composizione e progettazione architettonica e urbana, anno primo n. 2, 1997
(U Fucone) Chants et scènes pittoresques d'une veillée corse / le Groupe folklorique CANTU DI CIRNU, dir. artistique : Maguy ZANNI
Comprend : LE PETIT OISEAU (L'agelluciu) / X. TOMASI - FLEUR DE CORSE (Fior di rosa) / X. TOMASI, Ch. GIOVONI, M. ZANNI - SERENADE DE SARTENE / X. TOMASI, C. GIOVONI - LA CHANSON DU VIN (U vinu Corsu) / F. AGOSTINI, M. ZANNI - ZILIMBRINA DI VICO (chanson humoristique) / H. TOMASI, L. de BRADI, ZANNI - LA CHANSON DE MON VILLAGE / X. TOMASI, A. OLIVESI, M. ZANNI - LA PIPE (A pipa) / traditionnel - LE TRAIN (U trenu) / traditionnel - LA CHANSON DU COUCOU / traditionnelBnF-Partenariats, Collection sonore - BelieveAppartient à l’ensemble documentaire : RCorse1Contient une table des matière
Topografie Operative; Ricerche, letture e progetti per l'area metropolitana di Roma
Topografie Operative. Ricerche, letture e progetti per l’area metropolitana di Roma raccoglie l’esperienza di ricerca sviluppata all’interno del Laboratorio del Dottorato di Progettazione Architettonica, Urbana e degli Interni del Politecnico di Milano svolto dai dottorandi C. Medici, A. Raffa, C. Zanda, A. Asfahari e coordinato da A. Di Franco, F. Zanni, L. Giacomini.
Topografie Operative restituisce i temi di ricerca che hanno guidato l’esperienza del gruppo di dottorandi del Politecnico di Milano e le letture che ne sono state generate, gli sguardi molteplici espressi attraverso il lavoro degli studenti del Laboratorio Tematico Opzionale, coordinato da F. Zanni, G. D’Acunto e L. Giacomini, ed il confronto metodologico con il gruppo di lavoro dell’Ecole d’Architecture di Marseille-Luminy, diretto da L. Hodebert e coadiuvato da A. Gritti, respondabile del Laboratorio PRIN Re-cycle Italy del Politecnico di Milano. La ricerca documentata in Topografie Operative. Ricerche, letture e progetti per l’area metropolitana di Roma fa parte di due più ampi percorsi: quello che si inserisce nel Programma di Interesse Nazionale (PRIN) “Re-Cycle Italy” e quello delineato dall’iniziativa congiunta dell’Assessorato alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale e del museo MAXXI Architettura con Fondazione MAXXI, dal titolo “Roma 2025”.
Ventiquattro scuole di architettura italiane e internazionali, tra loro poste in specifica interlocuzione a due a due, sono state chiamate a confrontarsi sul futuro del territorio metropolitano di Roma.
L’iniziativa si è conclusa con la mostra ROMA 20-25. Nuovi cicli di vita per la metropoli, svoltasi presso il museo MAXXI dal 19 dicembre 2015 al 17 gennaio 2016 e documentata dal catalogo a cura di P. Ciorra, P. Ostilio Rossi e F. Garofalo
Lo Zanni di Dario Fo: dalla realtà alla finzione scenica
Lo Zanni è una figura centrale nella scrittura letteraria e nel teatro di Dario Fo. È il prototipo di tutte le maschere della Commedia dell’Arte (è il padre di Arlecchino, di Brighella) ma non è un personaggio inventato, quanto piuttosto reale. Lo zanni è legato a una precisa categoria sociale, quella dei contadini delle valli di tutto il Po che, nel Cinquecento, per motivi economici, dovettero abbandonare le loro terre. In Fo lo Zanni, se pur figura sopraffatta dalla miseria, non si consegna mai a forme di rassegnata disperazione, quanto piuttosto a forme di bizzarra e vitalistica ribellione che, pervase da un candore primigenio, ne fanno un eroe inconsapevole
L'ottica industriale in Toscana: centri di ricerca e dinamiche imprenditoriali
Il lavoro intende arricchire la conoscenza delle imprese ad alta tecnologia operanti in Toscana . In particolare, l’attenzione si concentra sulle imprese dell’ottica “industriale”, un segmento dell’ampio mercato dell’ottica che si caratterizza per un alto contenuto di ricerca innovativa. L’interesse verso questo settore nasce da una triplice constatazione:
• anzitutto, nell’ambito dell’universo mondiale dell’alta tecnologia il settore della fotonica o optoelettronica (settore a sua volta riconducibile al più ampio mercato dell’ottica) gioca un ruolo rilevante nel progresso scientifico-tecnologico e le stime ipotizzano in futuro una forte crescita dei suoi risultati operativi. Ai fini di un’indagine di settore, tuttavia, va sottolineato lo spiccato carattere intersettoriale di tali tecnologie, le cui numerose applicazioni risultano difficilmente circoscrivibili a uno specifico mercato;
• in secondo luogo, a differenza del segmento dell’“occhialeria” oggetto di diversi studi e ricerche, in Italia c’è una effettiva carenza di dati e informazione sul settore dell’“ottica industriale”. Ciò impedisce di valutare in modo preciso le dimensioni del mercato e gli sforzi degli operatori sul versante della ricerca e delle innovazioni tecnologiche;
• a livello regionale, infine, si registra in Toscana una certa presenza di imprese industriali e di istituti di ricerca attivi in questo particolare segmento di mercato dell’ottica, sebbene non siano stati oggetto di approfondimenti specifici. Al momento, quindi, non si conoscono le strategie seguite da tali imprese, il reale peso di queste attività nell’universo toscano dell’alta tecnologia, la loro significatività a livello nazionale.
Obiettivo di questo studio è colmare alcune delle lacune conoscitive appena segnalate attraverso un duplice sforzo di inquadramento teorico del settore ottico e di ricerca empirica a livello regionale.
Nel § 2 si analizza la struttura del settore ottico attraverso livelli progressivi di segmentazione: a tal fine si adotta tanto una chiave di lettura dell’ambiente competitivo di tipo oggettivo (i confini di settore ricavati dai codici Istat) che soggettivo (identificazione delle arene competitive da parte degli stessi operatori intervistati). Ciò permette di individuare diversi sotto-mercati, compresi quelli che saranno esclusi da una più approfondita analisi (è il caso del settore dell’“occhialeria”).
Nel § 3 l’attenzione si concentra sul settore industriale dell’ottica classica e della fotonica, oggetto di interesse specifico del presente lavoro, descrivendone le caratteristiche strutturali e le dinamiche competitive a livello sia italiano che straniero. Ciò permette di accennare a tipici esempi di sviluppo industriale spazialmente concentrati, quali il cluster dell’ottica di Tucson (Arizona - Stati Uniti) e il distretto dell’occhialeria del Cadore (Nord-Est Italia).
Nel § 4 l’analisi si sposta a livello locale prendendo in esame alcuni organismi di ricerca impegnati nello sviluppo del polo tecnologico fiorentino che, a sua volta, fa parte del più ampio sistema multipolare dell’alta tecnologia in Toscana. In particolare, sulla base di interviste dirette e sulla raccolta di dati, si esamina l’attività dei centri di ricerca in ottica e in optoelettronica operanti sul territorio fiorentino. L’analisi delle organizzazioni, delle caratteristiche e degli sforzi della ricerca in ottica svolta a Firenze intende fare luce sulle risorse e sulle rilevanti competenze scientifiche disponibili localmente.
Nel § 5, infine, l’interesse si concentra sulle imprese industriali ad alta tecnologia operanti in Toscana nel settore dell’ottica e optoelettronica. Sulla base di interviste telefoniche, si fornisce anzitutto un primo quadro di sintesi delle diverse imprese che in regione risultano in qualche modo correlate al settore ottico; ci si sofferma poi a illustrare cinque casi aziendali ritenuti più interessanti. L’esame dei comportamenti imprenditoriali è stato analizzato in stretto rapporto alle attività di ricerca scientifica riconoscendo la crucialità dell’interazione tra università e imprese nei processi innovativi; spesso tale rapporto si rivela nel nostro paese difficile e conflittuale, ma le esperienze internazionali di maggiore successo dimostrano quanto sia essenziale per lo sviluppo dei settori ad alta tecnologia.
Il metodo d’indagine privilegiato nella ricerca sul campo sono state le interviste dirette agli operatori, responsabili tanto di organismi scientifico-accademici che aziendali: le interviste sono state condotte dalla dott.sa Franchi nella seconda metà del 1997 sulla base di due questionari semistrutturati.
Pur essendo il presente lavoro frutto dell’impegno comune, Francesca Franchi ha curato le sezioni 2.1, 2.3, 2.4, 2.5, 3.1, 3.2, 4.1, 4.2, 5.1, 5.2, 5.3, 5.5, 5.6, 5.7, mentre Lorenzo Zanni le sezioni 1, 2.2, 2.6, 3.3, 4.3, 4.4, 5.4, 6
La via del progetto e il cammino della ricerca. Note sulla collaborazione tra l'ENSA di Marsiglia e il Politecnico di Milano
"Topografie Operative. Ricerche, letture e progetti per l’area metropolitana di Roma" è un volume che raccoglie l’esperienza di ricerca sviluppata all’interno del Laboratorio del Dottorato di Progettazione Architettonica, Urbana e degli Interni del Politecnico di Milano. Il libro
restituisce i temi di ricerca che hanno guidato l’esperienza del gruppo di dottorandi del Politecnico di Milano e le letture che ne sono state generate, gli sguardi molteplici espressi attraverso il lavoro degli studenti del Laboratorio Tematico Opzionale, coordinato da F. Zanni, G. D’Acunto e L. Giacomini, ed il confronto metodologico con il gruppo di lavoro dell’Ecole d’Architecture di Marseille-Luminy, diretto da L. Hodebert e coadiuvato da A. Gritti, respondabile del Laboratorio PRIN Re-cycle Italy del Politecnico di Milano. Da questa esperienza gli autori hanno tratto una riflessione sull'esperienza di collaborazione incentrata sul significoato attribuito nel corso della ricerca internazionale alla costruzione di Atlanti e all'interpretazione del rapporto architettura/topografia come "progetto di suolo"
Dis-sezioni metropolitane. Suoli, sezioni e interspazi nella città contemporanea
Con l'analisi della sezione del suolo/sottosuolo metropolitano è possibile individuare strategie per il recupero di quella parte di spazio urbano ancora non completamente compreso da progettisti e amministrazioni. Questa tesi vuole travasare soluzioni alla mancanza di suolo nelle città metropolitane e a contrastare l'abuso, a sensibilizzare le autorità affinché modifichino le leggi del sottosuolo per creare nuovi spazi aggregativi che portino alla rigenerazione di aree in degrado urbano e sociale
Anatomical Radical Retropubic Prostatectomy in Patients with a Preexisting Three-Piece Inflatable Prosthesis: A Series of Case Reports
Only few reports addressed the outcome of patients submitted to anatomical radical retropubic prostatectomy (RRP) with an indwelling inflatable penile prosthesis (IPP). To assess the feasibility and safety of RRP in patients with clinically localized prostate cancer and a previously implanted with an IPP. We evaluated the surgical parameters and the follow-up functional results in this particular patient population. Four patients previously submitted to IPP implant for severe erectile dysfunction underwent RRP for organ-confined prostate cancer. Patients' charts were carefully reviewed to investigate pre- and perioperative details. Patients were evaluated by the International Index of Erectile Function (IIEF) preoperatively and at 6 months postoperatively. Patients were then contacted to assess long-term functional and oncological outcome. The outcome of the procedures was comparable to a normal population in terms of operating time, estimated blood loss, hospitalization time, and pathological outcome. No injury to the preexisting penile implant was reported. Continence was obtained in 3 (75%) patients at catheter removal, and in 1 (25%) patient at the 1-month follow-up. No major intra- and postoperative complications were reported. All patients were able to use their prosthesis after RRP. No statistical difference in pre- and post-RRP EF domain scores was found. The presence of an IPP in patients with prostate cancer is not a contraindication to perform an anatomical RRP. Surgery can be performed safely without injuring the implant and the clinical outcome in these patients is satisfactory. Postoperative implant use is not affected by RRP. Deho' F, Salonia A, Briganti A, Zanni G, Gallina A, Rokkas K, Guazzoni G, Rigatti P, and Montorsi F. Anatomical radical retropubic prostatectomy in patients with a preexisting three-piece inflatable prosthesis: A series of case reports. J Sex Med 2009;6:578-583. OI Guazzoni, Giorgio Ferruccio/0000-0002-5713-8313; Gallina, Andrea/0000-0002-4540-956
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