105 research outputs found
Educativamente: dall’esclusione all’inclusione
La diffusione della pandemia Covid-19, oltre alle conseguenze devastanti che ha causato sulla salute globale del pianeta, ha determinato, come evidenziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), un incremento nella domanda di salute mentale. I più colpiti sono stati tutti coloro che erano già esposti a fragilità e che dipendevano dal sistema socio-sanitario. Nel presente contributo, al fine di analizzare best practices finalizzate all’inserimento socio-lavorativo di persone con problemi di salute mentale, verrà presentata l’esperienza “Educativamente” realizzata dalla rete composta dal servizio di Salute Mentale dell’ASP 6 del Comune di Palermo e dalla Caritas diocesana. L’analisi dell’esperienza è stata inserita nella cornice del “welfare responsabile” ed è stata condotta attraverso l’individuazione delle specificità e delle strategie messe in campo per il raggiungimento degli obiettivi condivisi. Il saggio si articola in due parti: nella prima è definito il quadro teorico di riferimento, nella seconda è presentato il caso studio, attraverso l’analisi di materiali documentali e testuali e di interviste ai referenti del progetto
‘Government of the territory’: unavoidable complexity and new challenges in the multi-level government system
The chapter proposes to scrutinise the dynamics inherent in the intrinsic and insuperable complexity of the Italian legislative matter of 'governo del territorio' and the related administrative functions, focusing on the current influence of 'macro' and 'micro' principles of European derivation, of a substantive and procedural nature, pertaining now to relations between public subjects and now to relations between the latter and private parties, as they emerge in the living law and in the interpretation of the current legislative apparatus of territorial government in Italy.
Il capitolo si ripropone di scrutare le dinamiche insite nell'intrinseca e insuperabile complessità della materia legislativa italiana del "governo del territorio" e le connesse funzioni amministrative, focalizzando l'attenzione sull'attuale influenza di macro e micro principi di derivazione europea, di natura sostanziale e processuale, attinenti ora ai rapporti tra soggetti pubblici ora ai rapporti tra questi ultimi e i privati, così come emergono nel diritto vivente e nell'interpretazione dell'attuale apparato normativo di governo del territorio in Italia
Il Centro Tau nella Comunità Educante
L’Associazione “Inventare Insieme (onlus)”, anche grazie all’attivazione dell’officina di promozione socio-culturale “Centro Tau”, ha agito nel passato e nel presente e continua ad agire in un’area della città nella quale il cambia- mento innescato attraverso la concatenazione tra diverse azioni portate avanti da esperti, collaboratori, dipendenti, volontari, comincia ad essere visibile.
È pur vero che parlare di cambiamento senza incorrere nei rischi di una sovra-rappresentazione della realtà o di una sua strumentalizzazione è sempre difficile. Pertanto, fermo restando che il cambiamento necessita non soltanto di tempi, ma anche di cornici, si farà riferimento, in questo contesto, alla comunità educante “Zisa Danisinni”, come punto non di arrivo, ma nodo e snodo significativo nel percorso avviato dall’associazione nel Centro.
Questa riflessione prenderà spunto dal lavoro di ricerca svolto all’interno del progetto “Comunità educante evoluta Zisa Danisinni”, finanziato da Fondazione con il Sud, di cui l’organizzazione “Inventare Insieme” è il soggetto capofila. Nel saggio, dalla condivisione del concetto di comunità educante, si prenderanno in considerazione due degli aspetti del processo avviati: la rete e la governance
Migrazioni, cittadinanza, partecipazione: democrazia paritaria?
Oltre ad essere “costruzioni sociali complesse”, le migrazioni hanno la forza di sfidare le società contemporanee, le democrazie e le istituzioni della cittadinanza.
Trattandosi di “fatti sociali totali”, come sosteneva Sayad, determinate da numerosi fattori quali quelli economici, sociali, culturali, lo studio sulle migrazioni abbraccia tutte le sfere cognitive e riguarda tutte le dimensioni dell’esistenza. Le migrazioni possono diventare delle occasioni e delle risorse per i sistemi politici grazie al rimando continuo allo Stato, ai suoi meccanismi e alle dinamiche interne e esterne, ed all’azione di specchio che implicano per le società di accoglienza. Nel saggio, si farà riferimento a come le forme della partecipazione contribuiscono alla crescita della comunità politica, in quanto processi di ricostruzione di una “cittadinanza democratica”
Il principio di «non respingimento» e la nozione di sbarco in «luogo sicuro» in sede penale. I casi Rackete e Vos Thalassa a confronto
Nel corso del 2020, la giurisprudenza penale si è misurata, direttamente o indirettamente, con nozioni e principi derivanti dal diritto internazionale del mare e dal diritto dei rifugiati. Segnatamente, ci riferiamo alla nozione di sbarco in «luogo sicuro» e al principio di «non respingimento». Ci soffermeremo su due casi. Il primo è la nota e mediaticamente rilevante vicenda Rackete, su cui è intervenuta, nel gennaio del 2020, la corte di cassazione. Il secondo è il caso Vos Thalassa, deciso dalla Corte d’Appello di Palermo nel giugno del 20202.
Entrambe le vicende traggono origine da episodi di immigrazione via mare, avvenuti secondo le consuete e spesso tragiche modalità: partenza dalle coste libiche su mezzi di fortuna; naufragio; soccorso in mare ad opera di terzi; richiesta di sbarco nei porti italiani. Le modalità operative dei due casi, come meglio vedremo nelle loro peculiarità, inducono le autorità giudiziarie italiane a contestare talune fattispecie di reato a carico dei soccorritori (nel primo caso) e degli stessi migranti soccorsi (nel secondo). Il modo di intendere la nozione di «luogo sicuro» dello sbarco e la portata del principio di «non respingimento» assumono rilievo al fine di decidere sull’applicabilità o meno di talune esimenti della responsabilità penale: ovverossia, la causa di giustificazione dell’adempimento del dovere in favore del comandante dell’imbarcazione Carola Rackete; quella della legittima difesa nei confronti degli stessi migranti, nel caso Vos Thalassa
Comunicare la diversità
Cosa intendiamo per diversità? Quando pensiamo alla diversità quali rappresentazioni emergono? E ancora, come possiamo comunicare la diversità? Queste e tante altre domande potrebbero essere poste sul tema. Tutti quesiti accomunati dalla necessità di problematizzare un concetto la cui complessità scaturisce dal trattarsi, come direbbe Geertz, di una “gerarchia stratificata di strutture significative” (1998, 14) o ancora di “una molteplicità di strutture concettuali complesse, molte delle quali sovrapposte o intrecciate tra loro, che sono al tempo stesso strane, irregolari e non esplicite” (Ivi, 17). Strutture che gli studiosi sono chiamati a cogliere e ad analizzare.
Obiettivo del contributo sarà di offrire spunti di riflessione sulla diversità, rimandando alla letteratura e agli studi specifici sul tema
F. M. Lo Verde, (S)legati (d)al lavoro. Adulti giovani e occupazione tra ricomposizione e frammentazione sociale, Milano, FrancoAngeli, 2005.
Is it possible to integrate artificial intelligence in space and land planning in Spain and Italy?
Il capitolo cerca di affrontare il tema dell'utilizzabilità di nuovi strumenti tecnologici e, in particolare, dei digital twins nell'attività pianificatoria urbanistico-territoriale in Italia e Spagna
La città come entità politica
Il saggio di Max Weber "La città" (1921) fu inserito dal curatore dell’opera di Weber, Johannes Winckelmann, nella seconda parte di Economia e società relativa alle forme del potere e del dominio (Herrschaft) con il titolo "La città: tipologia del potere non-legittimo".
Nel testo, partendo dalla domanda conoscitiva che cosa sia la città, si cerca di comprendere se, nella contemporaneità, possa essere ancora valido il modello di città proposto dal sociologo
Politica e comunicazione. Riflessioni e prospettive
The common thread linking the chapters of the book can be identified in the perspective of the sociology of political phenomena applied to the analysis of political communication and its transformations. The text is aimed at students of the degree courses in Communication and Political Science and offers food for thought to scholars and practitioners in the field of journalism and communication.
The book consists of six chapters and is ideally divided into two parts. The first, consisting of the first three chapters, deals from a theoretical point of view with some central themes in the study of political communication, starting from its definition, the relationship with truth and democracy, to the risks of hybrid political neo-communication. The last part of the text, on the other hand, proposes reflections starting from some case studies related to public policy communication, the thematisation of “migration” and its instrumentalisation in political communication, and concludes with the political communication of second-generation influencers in Italy
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