46 research outputs found
Intrapartum stillbirth for sepsis complicating Arabin cervical pessary placement in a twin pregnancy
There is little evidence regarding the best treatment in case of dilated cervix and exposed membranes in twins. Current options for its management include vaginal progesterone, cervical cerclage and cervical pessary, but none of them had shown effectiveness compared to expectant management. We presented a case of twin pregnancy at 22 6/7 weeks gestation admitted to the hospital because of cervical insufficiency with bulging of membranes. An Arabin pessary was positioned after a failed attempt of cervical cerclage and no antibiotic was given in absence of signs of infection. Cesarean delivery was performed at 24 weeks gestation because of spontaneous preterm labor and spontaneous rupture of membranes with the first baby in a transverse lie position. At the uterus section, the first baby was stillborn, with Arabin pessary strictly adherent to his ecchymotic head, while the second baby was born alive. After diagnostic histopathological and microbiological investigations, we hypothesized that the first twin died for funisitis/sepsis and mechanical insult due to the strict adhesion of the pessary to the fetal head. We concluded that in case of bulging membranes and dilated cervix, antibiotic treatment should be evaluated, also in absence of signs/symptoms of infection or suspicion of rupture of the membranes, and pessary insertion should be avoided, namely at second trimester, because of the risk of its dislocation inside the uterus when contractions start and potential hurt to extremely preterm fetus
INFEZIONE DA CITOMEGALOVIRUS IN NEONATO ELBW: TRATTAMENTO CON GANCICLOVIR
L'infezione da Citomegalovirus post-trasfusionale in neonati di peso
Estremamente basso politrasfusi viene raramente accertata. Si descrive un caso di documentata infezione trattata con Ganciclovir.
B.L. e' nato presso l'Ospedale di Morbegno, alla 23a settimana di età gestazionale da parto vaginale per travaglio sorto improvvisamente.
Madre quartigravida, terzipara. Anamnesi familiare negativa per malattie ereditarie. Gravidanza decorsa regolarmente fino al momento del parto.
Sierologia materna per CMV: IgM negative, IgG a basso titolo.
Alla nascita peso 600 g.; lunghezza 31 cm.; circonferenza cranica 21,3 cm. Apgar a l'= 2 e a 5'= 7.
Il neonato e' stato preso in carico alla nascita dall'equipe di trasporto, posto in ventilazione meccanica e trasferito presso la Divisione di Patologia Neonatale dell'Ospedale di Lecco.
All'ingresso in reparto sono stati incannulati i vasi ombelicali e successivamente e' stato posizionato catetere venoso centrale (CVC) percutaneo.
Nei primi 15 giorni di vita sono state praticate infusioni quotidiane di liquidi biologici: 10 unita' di plasma fresco congelato per complessivi 73 ml e 7 unita' di GRC per complessivi 40 ml. In seguito sono state infuse altre 8 unita' di GRC ad intervalli di circa 7 giorni per ulteriori 66 ml.
I GRC sono stati somministrati con filtro per leucociti PALL RC 100 KL. La stimolazione intestinale con latte materno e' stata iniziata in 9a giornata. Durante il ricovero il bambino ha presentato:
- RDS che ha richiesto ventilazione meccanica per 3 settimane e successivamente displasia broncopolmonare trattata con Desametasone e 02 fino alla 42a settimana di età postconcezionale.
- Infezione da CMV esordita a 52 giorni di vita con evidente peggioramento delle condizioni generali: leucopenia, piastrinopenia, PCR positiva e quadro clinico suggestivo di sepsi. Nel sospetto di infezione a partenza dal Catetere Venoso Centrale, si e' iniziato trattamento con Vancomicina e Ceftazidime, e' stato rimosso il CVC e posizionato un altro cateterepercutaneoin sede diversa. Gli esami colturali (emocoltura e punta CVC) sono risultati negativi. Dopo 6 giorni dall'inizio della terapia antibiotica le condizioni generali sono rimaste gravi e sono comparse petecchie alle mani e all’addome, milza all'ombelicale trasversa e fegato a 1 cm. Persisteva leucopenia, le transaminasi erano nella norma, la PCR si era negativizzata.
È stato quindi posto il sospetto di infezione da CMV. Le prove sierologiche di ricerca antigenica rapida, eseguite presso l’Istituto di Virologia dell’Università di Milano, sono rimaste positive; l’ag p65 e l’ag p72 di CMV erano presenti in 46 e 30 cells su 200.000 PMN, rappresentando quindi un dato significativo di infezione in atto. La ricerca colturale su sangue è risultata positiva,
La sierologia classica ha evidenziato la presenza di IgM specifiche e tracce di IgG. Nella madre il quadro sierologico è rimasto immutato. Si è iniziato pertanto trattamento antivirale con Ganciclovir 7,5 mg/Kg in due somministrazioni al giorno, in associazione a gammaglobuline 500 mg/Kg/die per 3 giorni nella 1a
settimana e 400 mg/kg a giorni alterni nelle successive settimane. Dopo una settimana di trattamento si e' assistito ad un netto miglioramento delle condizioni generali, scomparsa delle petecchie,riduzione dell'epato-splenomegalia e negativizzazione degli antigeni p65 e p72. Dalla 4a settimana in considerazione del trend favorevole si è ridotta la somministrazione del Ganciclovir a 2 giorni la settimana e delle gammaglobuline ad una volta la settimana.
Durante il trattamento con Ganciclovir non si sono evidenziati effetti riferibili a mielotossicità.
I controlli seriati, eseguiti settimanalmente, degli antigeni p65 e p72 e colturali sono risultati sempre negativi durante tutto il periodo del trattamento. Negativi sono risultati anche i successivi controlli a 2, 4, 6 mesi.
Altri problemi presentati:
- durante l'intera degenza ospedaliera si sono verificati 3 episodi infettivi trattati con antibioticoterapia. Il bambino e' stato sottoposto a crioterapia e laserterapia per ROP III stadio bilaterale presso la Divisione di Oculistca Pediatrica dell'Ospedale Niguarda ed e' stato operato per ernia inguinale bilaterale presso la Divisione di Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale di
Bergamo.
Dimissione a 5 mesi (1 mese di eta'corretta), con peso di 2965 g. in buone condizioni generali.
Il follow-up giunto fino al 6 mese di eta' corretta evidenzia sviluppo somatico regolare, la funzionalita' respiratoria è nella norma e non presenta esiti oculari riferibili a ROP o ad infezione da CMV.
Lo sviluppo neuromotorio e' complessivamente adeguato con permanenza dello schema estensorio sul piano nucale. I tracciati EEG sono nella norma. La funzione uditiva valutata con ABR è risultata integra.
I controlli ecografici cerebrali hanno evidenziato all'eta' corretta di 3 mesi una iperecogenicita' puntiforme a livello del talamo di destra, compatibile con piccola calcificazione.
OSSERVAZIONI CONCLUSIVE:
La modalita', i tempi d'insorgenza della malattia e l'andamento del quadro sierologico materno indirizzano verso la probabile infezione acquisita da CMV post-trasfusionale, anche se non si puo' escludere con assoluta certezza la trasmissione perinatale. La trasmissione attraverso il latte materno, puo° essere esclusa in considerazione al limitato tempo di latenza dall'inizio dell'alimentazione e l'esordio della malattia. La possibilità di monitorare l'antigenemia con risposta in 24 ore si e' dimostrato un importante strumento per seguire l'attivita' della malattia e ci ha permesso di modulare la terapia antivirale. In prospettiva di ridurre le infezioni posttrasfusionali è auspicabile che vengano selezionati donatori CMV-negativi quali fornitori preferenziali di emoderivati per i prematuri con peso molto basso
Growth in children after bone marrow transplantation.
Growth velocity pattern and growth hormone (GH) secretion were evaluated in 18 prepubertal patients (13 males, 5 females), receiving an allogeneic (7 patients) or autologous (11 patients) bone marrow transplantation (BMT). Children were affected by oncological or hematological malignancies and the age range was between 2 and 11 years. Nine patients received a conditioning regimen consisting of chemotherapy and fractionated total body irradiation (TBI) (12 Gy in 6 fractions over 3 days), whereas 9 children also received previous prophylactic cranial irradiation during first-line chemotherapy. GH secretion in response to pharmacological stimuli (insulin, arginine and/or L-Dopa) was evaluated when growth failure occurred. The 9 prepubertal patients who had received previous prophylactic cranial irradiation during first-line chemotherapy, showed a significant decrease in growth rate already 1 year after BMT and this reduced growth rate presented a progressive further decrease in the 2nd and 3rd year after BMT. On the contrary, in the 9 prepubertal children treated with TBI and chemotherapy alone, growth rate presented an impressive decrease only during the 3rd year. In the two groups of patients, pretransplantation growth rates were comparable, while, due to the earlier growth failure in children receiving TBI and previous prophylactic cranial irradiation, mean standard deviation score (SDS) significantly differed at 1 and 2 years following BMT. Such a difference disappeared at 3 years after BMT, because of the late decrease in growth rate in patients given TBI and chemotherapy alone.(ABSTRACT TRUNCATED AT 250 WORDS
Meningoencefalite da Staphylococcus epidermidis in neonato con idrocefalo post emorragico portatore di derivazione ventricolo-peritoneale
No abstrac
