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L’imprevisto nella divulgazione scientifica : le memorie di Cusani
L'intervento si propone di approfondire il rapporto intercorso tra scrittura autobiografica e divulgazione scientifica nell'Italia di primo Ottocento, concentrandosi su quale ruolo abbia giocato la narrazione di eventi imprevisti in questa relazione. A tale scopo esamina la strategia narrativa sottesa ad alcune opere divulgative d'argomento storico-geografico e di genere autobiografico redatte da Francesco Cusani Confalonieri, storico, editore e patriota lombardo vissuto tra il 1802 e il 1879.This paper aims at exploring the relationship between autobiography and popular Italian scientific publications of the early nineteenth century, by focusing on the role played by the narration of unexpected events in it. To achieve this purpose, the paper examines the narrative strategy behind several popular scientific publications, both autobiographical and historicgeographic, written by Francesco Cusani Confalonieri, a historian, publisher and Lombard patriot who lived between 1802 and 1879
Narrazioni e costruzioni culturali della violenza sessuale nei tribunali della Lombardia preunitaria
L’intervento indaga il tema della violenza sessuale nell’Italia di primo Ottocento e, in particolare, nella Lombardia preunitaria riflettendo su quali narrazioni e costruzioni culturali del fenomeno sorsero dall’interazione tra diritto e società.The paper investigates the topic of sexual violence in Italy, and particularly in early nineteenth century Lombardy, by examining this phenomenon's narratives and cultural constructions, which stemmed from the interaction between law and society
Attraversando il tempo. Centoventi anni dell’Unione femminile nazionale (1899-2019), a cura di Stefania Bartoloni, Roma, Viella, 2019
Recensione del volume "Attraversando il tempo. Centoventi anni dell’Unione femminile nazionale (1899-2019)", a cura di Stefania Bartoloni (Roma, Viella, 2019).Review of the book "Attraversando il tempo. Centoventi anni dell’Unione femminile nazionale (1899-2019)" edited by Stefania Bartoloni (Roma, Viella, 2019)
Rapporti politico-culturali tra Lombardia e Veneto (1833-1866) : Francesco Cusani Confalonieri
Per l'attività di Francesco Cusani Confalonieri (1802-1879), intellettuale, editore e patriota lombardo, il Veneto rappresentò una meta costante. Dal confronto tra la documentazione inedita – soprattutto epistolare e commerciale – e i suoi scritti editi emerge, infatti, un legame duraturo con quest'area, sostanziato di corrispondenza, viaggi, scambi librari, coinvolgimento nel Congresso degli scienziati italiani di Venezia (1847) e nell'insurrezione del 1848.
L'analisi del suo profilo personale consente, dunque, di esaminare alcune relazioni politico-culturali intercorse tra la Lombardia e il Veneto durante il primo Ottocento, che permisero a queste due realtà, a lungo divise da una differenza secolare, di percepirsi unite tra loro e partecipi di un più ampio orizzonte nazionale, secondo una dimensione però mai disgiunta dal cosmopolitismo europeo di matrice settecentesca.
Sotto questa luce, il 1866 si configura come un traguardo auspicato da tempo per conferire nuova veste formale a una rete di rapporti – materiali e ideali – consolidatisi nel corso dei decenni preunitari
Riparare l'irreparabile : Donne e giudici di fronte alla violenza sessuale nella Lombardia preunitaria
L'intervento esamina le risposte elaborate dalle infrastrutture sociali e istituzionali lombarde di fronte al problema della violenza sessuale durante il primo Ottocento (1820-1840).The paper examines the responses that social and institutional infrastructures developed in Lombardy during the early nineteenth century (1820-1840) to deal with the issue of sexual violence
"Proto-Citizens": Lombard Women during the Italian Unification Process
In 1861, a group of Lombard women submitted a petition to the Parliament of the new Kingdom of Italy, demanding that the civil and voting rights they had been granted under the Hapsburg domination be acknowledged and extended to all Italian women. This episode was one of the first public acts of protest against a new nation-state that did not recognize women’s involvement in the Italian Risorgimento, and denied them the access to the public sphere they had contributed to build.
Through the analysis of some case studies, this paper will investigate the historical background in which such a claim emerged. The experiences of Luigia Cusani Confalonieri and Teresa Ghirlanda Trecchi will enlighten why and how these Lombard women became “proto-citizens”, aware of their rights and prepared to struggle for them as early as the Restoration period (1814-1859). I will achieve this purpose through in-depth archival research, with special focus on the women’s private letters, and comparing Hapsburg legislation to the pioneering practices of active citizenship carried out by these women.
Specifically, it will be shown that maternity was a very important factor in helping them to deal with citizenship, as in Lombardo-Veneto wealthy mothers had to gain a new awareness of the laws that would influence their existence in order to protect the relationship with their children.
This perspective is crucial to grasp the contradictions triggered by the Italian Unification and to reach a greater understanding of why Lombardy played a key role in the Italian emancipatory movement till the twentieth century, thanks to figures of international reputation like Anna Maria Mozzoni. Finally it offers new sources to examine the complex interaction between maternity and citizenship in nineteenth-century Europe
Tra diritto e privilegio: l'entourage femminile dei Cusani Confalonieri
L'intervento intende approfondire il nodo del complesso rapporto tra logica del privilegio e linguaggio del diritto che nel primo Ottocento caratterizzò il cammino delle donne lombarde verso l'Unità. In tale ottica, analizza l'entourage femminile dei Cusani Confalonieri, famiglia di nobili e patrioti milanesi, per risalire ai profili di alcune aristocratiche vissute nei decenni preunitari e valutarne le strategie d'azione in base alla loro inclusione o esclusione dalla Corte asburgica. Propone infine una riflessione sulla rilevanza che, in una prospettiva di lungo periodo, assumono questi case studies per la storia della cittadinanza femminile italiana
Specchio di una famiglia : I libri appartenuti ai Cusani Confalonieri a Carate Brianza
L’articolo esplora i molteplici intrecci rinvenibili tra biblioteche nobiliari e storia familiare ricostruendo la genesi del fondo librario Cusani Confalonieri, conservato a Carate Brianza.The article explores the multiple connections between libraries belonging to noble families and family histories, by analyzing how the Cusani Confalonieri book collection, preserved in Carate Brianza (Italy), came to be
Silvia Cavicchioli, Anita. Storia e mito di Anita Garibaldi, Torino, Einaudi, 2017
Recensione del volume di Silvia Cavicchioli "Anita. Storia e mito di Anita Garibaldi" (Torino, Einaudi, 2017).Review of Silvia Cavicchioli's book "Anita. Storia e mito di Anita Garibaldi" (Torino, Einaudi, 2017)
La ricezione del modello materno ottocentesco. Il caso di Teresa Ghirlanda Trecchi
Il saggio tratta del nuovo modello materno che tra Sette e Ottocento iniziò a diffondersi nella società occidentale e, in particolare, si interroga sulle modalità con cui venne recepito in Italia dalle esponenti dei ceti altolocati. Il caso analizzato è quello di Teresa Ghirlanda Trecchi (1822-1877), aristocratica lombarda alla quale la dimensione della cura dei famigliari dischiuse considerevoli spazi d'azione. In primo luogo il ruolo di madre, a cui intese prepararla l'educazione ricevuta nel collegio Garnier di Milano, divenne presto per questa nobile un'occasione per affermare la propria autonomia. Durante il processo di separazione legale dal marito Massimiliano Trecchi, ella infatti rivendicò l'affidamento dei figli, acquisendo una maggiore consapevolezza dei margini di manovra concessi alle donne dal Codice civile austriaco del 1811. In seguito il rapporto privilegiato, dalle sembianze di un maternage, con i cognati Pietro Araldi Erizzo e Manfredo Alessandro Trecchi, entrambi patrioti, le permise di interessarsi alle vicende politiche lombarde, schierandosi con convinzione su posizioni filo-sabaude, sino a partecipare all'assistenza dei soldati feriti durante la seconda guerra d'indipendenza.This essay focuses on the new maternal model that started to spread between the eighteenth and the nineteenth century in Western society, investigating how it was received by upper-class women in Italy. The study analyses the case of Teresa Ghirlanda Trecchi (1822-1877), a Lombard aristocratic woman who was able to gain considerable agency through her responsibilities as a caretaker for her family. For this noblewoman the maternal role, which the Garnier boarding school in Milan was intended to prepare her for, soon became an opportunity to affirm her own autonomy. When she decided to separate from her husband Massimiliano Trecchi, Teresa fought to obtain the custody of her children, and in doing so, acquired a better understanding of the possibilities the Austrian Civil Code of 1811 granted to women. Furthermore, her relationship – similar to a maternage – with her brothers-in-law Pietro Araldi Erizzo and Manfredo Alessandro Trecchi, both patriots, allowed her to be directly involved in Lombard politics, by taking a strong pro-Savoy stance, and assisting wounded soldiers during the Second Italian War of Independence
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