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Innovating long-term care policy in Italy from the bottom : Confronting the challenge of inclusive local care environments in Lombardy and Piedmont = Innovando en las políticas de cuidado de larga duración en italia: Ante el desafío de la inclusión en los entornos de cuidado local en lombardía y piamonte
Italy is one of the countries with the oldest population in the world. In spite of that fact and the alarming estimates about future demographic trends, long-term care (LTC) policy is still struggling to be acknowledged as a relevant issue in the public debate and political agenda. In sharp contrast with the policy inertia prevailing at the national level, in recent years, many territories have been experimenting with new solutions in the field of LTC, addressing the challenge of building more inclusive local care environments for frail (dependent) elderly people and their families. Building upon this, the current paper aims at dealing with the most recent academic literature on social innovation and the policy discourse elaborated by the European Union to i) develop a "working definition" of social innovation, with specific reference to LTC and elderly care; ii) provide a comparative analysis of a set of selected innovative solutions, which fall between full institutionalization and full family-based care, implemented in two Italian regions, namely, Lombardy and Piedmont; and iii) discuss the factors behind the adoption of socially innovative policy solutions at the local level, thereby shedding light on the key role played by new actors and multistakeholder networks.Italia es uno de los Países más envejecidos del mundo. A pesar de eso y de las alarmantes estimaciones sobre las tendencias demográficas futuras, la política de cuidado de larga duración (Long Term Care - LTC, por sus siglas en inglés) está encontrando dificultades para ser reconocida como uno de los temas centrales del debate público y de la agenda política. Sin embargo, en contraste con la inercia que prevalece a nivel nacional, en los últimos años, muchos territorios han experimentado nuevas soluciones en el campo de la LTC, enfrentando el desafío de crear entornos de cuidado local más inclusivos para las personas mayores vulnerables (dependientes) y sus familias. El presente documento apunta a la literatura académica más reciente sobre innovación social y el discurso político elaborado por la Unión Europea. A lo largo del texto se desarrolla una “definición operacional” de innovación social, con referencia específica al LTC y al cuidado de las personas mayores. Por otro lado, proporciona un análisis comparado sobre las respuestas 126 Madama, I., Maino, F., Razetti, F. Investigaciones Regionales – Journal of Regional Research, 44 (2019), 125-141 ISSN: 1695-7253 e-ISSN: 2340-2717innovadoras que se han dado ante la institucionalización completa y la atención familiar en las dos regiones italianas de Lombardía y Piamonte. Por último, se discuten los factores que hay detrás de la adopción de soluciones políticas socialmente innovadoras a nivel local, arrojando luz sobre el papel clave que desempeñan los nuevos actores y las redes de múltiples stakeholders
Long-Term Care e innovazione sociale: riflessioni e spunti dall’Unione europea
Il rapido invecchiamento demografico e i conseguenti bisogni di assistenza di lungo periodo (LTC) della popolazione anziana sono tra le sfide più spesso evocate per giustificare la necessità di stimolare processi di innovazione sociale. L’articolo propone una riflessione sui nessi analitico-concettuali e di policy fra innovazione sociale e misure di LTC ricostruendo il policy framework sviluppato negli ultimi anni dall’UE. Si prendono in considerazione le linee guida promosse dall’Unione attraverso i suoi documenti ufficiali. Un quadro che permette di sollevare alcune brevi riflessioni sul caso italiano, letto in controluce rispetto al policy framework europeo
Fare rete per fare welfare : dalle aziende ai territori: strumenti, attori, processi
Il welfare aziendale negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più importante all’interno del sistema italiano di protezione sociale, facendo registrare un aumento delle persone tutelate e dei servizi offerti. I benefici oggi riguardano una pluralità di attori: le imprese vedono migliorare la propria produttività godendo contemporaneamente di agevolazioni fiscali e contributive; i lavoratori e le loro famiglie possono accedere a beni e servizi che altrimenti sarebbero loro preclusi o di difficile accesso; il Pubblico è sollevato dall’attuazione di misure sociali complesse.
Accanto ai benefici non vanno tuttavia dimenticate le distorsioni, come la contrapposizione di insider e outsider nel mercato del lavoro, ma anche la diffusione a “macchia di leopardo” che fa registrare differenze per dimensioni, settori produttivi e collocazione geografica delle imprese coinvolte. Il welfare aziendale è infatti presente in quasi tutte le grandi aziende ma è ancora poco diffuso nelle PMI; è ricorrente in alcuni settori, come il metalmeccanico e le telecomunicazioni, ma debole nel settore agricolo o in quello del commercio al dettaglio; è molto diffuso nelle regioni del Nord, mentre al Sud stenta a prendere piede.
Tra potenzialità e rischi l’intervento si concentra in particolare sulle diverse declinazioni che il welfare aziendale ha assunto, grazie allo sviluppo di reti che vedono coinvolti una pluralità di soggetti, analizzando i diversi strumenti messi in campo, il ruolo degli attori e i processi che favoriscono la costituzione di reti multi-attore
Un welfare aziendale e territoriale a misura di artigiani, micro e piccole imprese : Report finale
Rapporto finale del progetto “Welfare aziendale e territoriale a misura di artigiani, micro e piccole imprese”, promosso tra luglio 2019 e aprile 2021 dalla CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) del Piemonte nell’ambito della strategia di innovazione sociale “We.Ca.Re” (Welfare Cantiere Regionale) della Regione Piemonte e, nello specifico, del bando “Disseminazione e diffusione del welfare aziendale tramite enti aggregatori”. Il rapporto si articola i n cinque principali sezioni: nella sezione 1 sono descritte le attività di informazione e disseminazione; nella sezione 2 ci si focalizza sulle attività di mappatura della domanda e offerta di welfare nell’impresa artigiana; nella sezione 3 si dà conto delle attività di informazione e disseminazione realizzate dall’associazione tramite l’implementazione di sportelli informativi; la sezione 4 discute i gli effetti, attesi e inattesi, diretti e indiretti, riconducibili al progetto nei diversi territori, mentre la sezione 5 propone alcune considerazioni di chiusura sulle prospettive di sostenibilità dell’iniziativa
Company-Based Welfare in Italy : Multi-Stakeholder Networks for Bridging the Gap between Large and Small-Medium Enterprises?
Over the last decade, in most Western countries, welfare states have faced increasing challenges due to several socioeconomic and cultural transformations.
The economic crisis and austerity measures adopted in the aftermath of these challenges have increased the number of vulnerable people. Against this backdrop, this article aims to shed light on the development of company-based welfare in Italy by focusing specifically on the gap between large and small-medium enterprises and on emerging solutions addressed to fill this gap through the constitution of locally rooted, multi-actor networks. How do they originate? What are their main features? What contribution can they make to defusing the dualization between large, medium and small companies and workers? After reviewing these research questions, a description of the development of company-based welfare in Italy is provided in the first part of the article. We then describe and compare four local welfare networks, including small and medium enterprises, by looking at both their genetic and constitutive elements and their outputs
Superare l’immobilismo: alla ricerca dell’innovazione nelle politiche di LTC
Available analyses agree on the opportunity to follow some clear lines of innovation to address growing functional pressures exerted by demographic transformations on welfare systems’ sustainability. In spite of that, a sort of paralysis characterize Italian national policies for the elderly, based on the ongoing centrality of the family and direct cash transfers. At the subnational level, however, some innovations can be singled out. This article presents, on the one hand, some innovative projects developed in Lombardy since 2015. On the other hand, based on the evidence emerged from two focus groups among experts organized within the InnovaCAre research project, it explores some possible factors hindering or facilitating the innovation itself. The analysis highlights three sets of conditions – policy-making style, political and instrumental resources available to the actors – likely to expand or reduce the room for innovating LTC policies at the subnational level
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