16 research outputs found
Momenti di filosofia italiana
Questo volume raccoglie degli studi dedicati alla filosofia italiana tra fine Ottocento e Novecento che costituiscono una sezione monografica della rivista Syzetesis (VII/2020). Sovente la tradizione filosofica italiana è trascurata o perfino ignorata; per tale ragione, il fine primario di questa raccolta è quello di rinverdire l’interesse culturale e scientifico per questa ricchissima stagione filosofica, affinché possa nuovamente divenire oggetto di ricerca da parte degli studiosi più giovani. Gli articoli spaziano dalla variegata galassia del marxismo italiano (Labriola, Gramsci, Colletti) al concreto impegno politico, critico e culturale di alcuni intellettuali (Gregory) e di alcune tradizioni filosofiche (come la Scuola di Milano), dall’interesse storico per lo scetticismo antico (Rensi) allo statuto dell’estetica (Garroni). I temi privilegiati riguardano, inoltre, l’ermeneutica (Betti, Pareyson), le declinazioni italiane dell’esistenzialismo, la filosofia del dialogo di Calogero, la filosofia del linguaggio di De Mauro, le diverse fasi del neoilluminismo e, infine, la ripresa degli studi di logica in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Con contributi di: Marcello Mustè; Emidio Spinelli; Tonino Griffero; Fabio Minazzi; Francesca Alesse; Pierluigi Valenza; Eugenio Lecaldano; Carlo Cellucci; Luciano Albanese; Stefano Gensini; Stefano Velotti; Roberto Palaia
G. W. F. Hegel, "Filosofia della natura. Lezioni del 1823-24", Franco Angeli, Milano 2009
Epidemiologia dell’omicidio suicidio passionale in Italia
Si è effettuata una ricerca tramite indagine sui giornali Italiani nel periodo 1985 e il 2008. Nell’arco di tempo esaminato in
Italia si sono verificati 662 casi di omicidio suicidio, di cui 560 perpetrati da uomini e 102 da donne. Circa il 24% dei casi
(156) è attribuibile alla gelosia. Di questi il 92,3% (144) è stato commesso da uomini e il 7,7% (12) da donne. L’omicidio
suicidio motivato da ragioni di gelosia risulta la categoria più frequente all’interno della casistica esaminata. In circa il 34%
dei casi l’autore aveva dei precedenti penali, anche specifici. I dati sollevano il problema relativo alla effettiva possibilità di
tutela delle vittime e la necessità di misure sociale di prevenzione
Mental Illness in Homicide-Suicide: A Review
Homicide followed by suicide (H-S) is a lethal event in which an individual kills another individual and subsequently dies by suicide. This article presents a review of research carried out in Asia, Australia, Canada, Europe, and the United States of America over the past 60 years on the prevalence of mental illness among the perpetrators of H-S. Analysis of the available data indicated a great disparity in the results of the different studies. Overall, depression was the most frequent disorder reported (about 39% of the cases in the 20 studies that assessed depressive disorders), followed by substance abuse (about 20% in 10 studies) and psychosis (about 17% in 11 studies). This review, therefore, indicated that mental illness plays an important role in H-S. The prevention of these events depends on the identification and treatment of psychiatric disorder in potential perpetrators
Neuropsychiatric symptoms and interleukin-6 serum levels in acute stroke
The role of interleukin-6 (IL-6) as a risk factor for developing depressive symptoms, neuropsychological impairment, and related functional and neurological symptom severity during the acute phase of ischemic stroke is still underexplored. Here, the authors assessed this issue, in 48 patients without significant clinical history for major medical illnesses or other factors that promote inflammation, 72 hours after a first-ever acute ischemic stroke. In the acute phase of ischemic stroke, increased IL-6 plays a key role in the onset of depressive disorders, apathy/amotivation, somatic symptoms of depression, and neurological/functional symptoms, resulting in higher disability and poor outcome of stroke patients
Applicazioni cliniche dell'approccio dimensionale alla psicopatologia di personalità: il dominio "Distacco" del questionario PID-5 rappresenta il miglior predittore di scarso funzionamento negli adolescenti con sintomi psichiatrici.
Nell'ottica del DSM, i tratti di personalità sono modi costanti di percepire, rapportarsi e pensare, nei confronti dell'ambiente e di se stessi, che si manifestano in un ampio spettro di contesti sociali e personali importanti. Solo quando questi tratti sono rigidi e non adattivi, causando, quindi, una significativa compromissione del funzionamento sociale o alvorativo o sofferenza soggettiva, essi costituiscono dei disturbi di perosnalità (DP). La formulazione di una diagnosi di DP in adolescenza è sempre stato un argomento molto controverso, dal momento che molti clinici appaiono restii a formulare una diagnosi categoriale di perosnalità in un soggetto in età evolutiva. Tuttavia, l'adozione di una prospettiva dimensionale permette di tenere in considerazione le fluttuazioni dovute allo sviluppo e al maggior eterogeneità che si riscontra nei campioni di soggetti giovani. Nel suddetto modello alternativo, i tratti di personalità patologici sono organizzati in cinque grandi domini, all'interno dei quali vi sono 25 sfaccettature del tratto (trait facets) specifiche. Questi cinque domini rappresentano le carianti disadattive dei domini del modello di personalità noto come Five Factor Model (FFM). Tale studio propone di analizzare i tratti di personalità in un campione di adolescenti con sintomi psichiatrici e valutare la presenza di eventuali correlazioni fra tratti di personalità, sintomatologia e funzionamento
Preliminary results on clinical effects of probiotic Lactobacillus salivarius LS01 in children affected by atopic dermatitis
GOALS: The goal of this study was to evaluate the clinical efficacy of an intake of Lactobacillus salivarius LS01 (DSM 22775) for the treatment of atopic dermatitis (AD) in children.
BACKGROUND: AD is an inflammatory and pruritic chronic relapsing skin disorder with multifactorial etiopathology. Some evidence suggests that probiotics may improve AD by modulating the immune system and the composition of intestinal microbiota.
STUDY: A total of 43 patients aged from 0 to 11 years were enrolled in the study (M/F ratio=1:1) and treated with the probiotic strain L. salivarius LS01. Clinical efficacy of probiotic treatment was assessed from baseline by changes in itch index and in the objective SCORAD/SCORAD index.
RESULTS: Patients being given probiotic treatment showed a significant improvement in clinical parameters (SCORAD and itch values) from baseline. The reduction in SCORAD and itch index observed after 4 weeks of treatment also persisted after the cessation of probiotic supplementation.
CONCLUSIONS: L. salivarius LS01 seems to be able to improve the quality of life of children affected by AD and, as a consequence, it may have promising clinical and research implications
