342 research outputs found

    Diritto e legislazione veterinaria

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    Il Diritto e la Legislazione Veterinaria hanno ambiti scientifici sempre più vasti e, come tali, sentono il bisogno di approfondimenti specialistici, all’interno di tre storici filoni: la Medicina Legale Veterinaria, la Legislazione Veterinaria e i principi di Sicurezza Alimentare, l’Etica, la protezione e il Benessere animale. Il testo "Diritto e Legislazione Veterinaria" di F. Pezza, G. Ruffo, P. Fossati della Scuola di Milano rappresenta uno strumento di conoscenza dell'ordinamento giuridico italiano ed europeo, ed illustra gli obblighi degli operatori alimentari e i compiti relativi ai controlli ufficiali previsti dalla Legislazione Veterinaria e dalla Legislazione Alimentare dell'Unione Europea e le disposizioni in materia di deontologia professionale e di protezione e benessere animale nonché la loro attuazione all’interno di uno Stato membro dell’Unione. La Medicina legale come scienza non è più e solo ‘ancorata’ alle risoluzioni in ambito civilistico relative all’accertamento dei vizi redibitori sugli animali o di responsabilità professionali dovute alla malpratica di colleghi veterinari, ma ha avuto una l’evoluzione e i cambiamenti in atto delle Istituzioni, della Comunità Europea e l’applicazione delle normative comunitarie in tema di malattie infettive e benessere animale, negli scambi intracomunitari di animali. Il medico veterinario, nell’affrontare la lettura delle numerose disposizioni in materia, comincia dalla valutazione della finalità, della competenza giuridica, dell’ambito di applicazione, delle definizioni, dei destinatari dei comportamenti giuridici; approccio essenziale che consente di inquadrare correttamente la fattispecie concreta nell’ambito del dettato normativo. Ulteriori argomenti affrontati riguardano gli aspetti relativi al rapporto del veterinario con l’igiene ambientale e il controllo degli organismi geneticamente modificati. In conclusione, i contenuti del testo evidenziano l’evoluzione della Medicina legale e della Legislazione veterinaria come oggi si presenta al cospetto del medico veterinario, sia esso pubblico o libero professionista, nel ruolo che rivestono non solo come medico degli animali ma anche di garante della salute del consumatore

    Le aree ferroviarie dismesse come occasione per comprendere la città metropolitana prima della metropolitana

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    QVQC, acronimo di Quali velocità, quale città, designa un progetto a cui hanno partecipato una serie di soggetti che, in ambito nazionale, si sono costituiti in un GIS (gruppo interdisciplinare di studio) per aprire un confronto tra conoscenze, competenze e saperi diversi, sulle trasformazioni indotte dai sistemi per la mobilità e il trasporto, sul territorio italiano. Il confronto, che ha coinvolto il gruppo FS, ha preso in esame il programma AV/AC con l???obiettivo di indagare il territorio che l???Alta Velocità attraversa per ricondurre il quadro d???insieme delle scelte trasportistiche e della rete ferroviaria, alla realtà anche minuta e di pregio, dei territori attraversati, integrando sia le diverse scale fisico spaziali dei fenomeni (dall???area vasta a quella dell???architettura dei luoghi), che le diverse competenze e i diversi soggetti che concorrono a governare e a definire i processi di trasformazione o che ne subiscono gli effetti. Nell???ambito del progetto QVQC, nel triennio 2008-2011, si sono svolti seminari, incontri, giornate di lavoro, in buona parte raccolti in un report di oltre 780 pagine, edito dal CIFI, con diverse sezioni, in cui sono presenti tre contributi scientifici di Valeria Pezza, riguardanti il rapporto tra reti infrastrutturali ed architettura della città. In particolare, lo scritto Le aree ferroviarie dismesse come occasione per comprendere la città metropolitana prima della metropolitana, raccoglie le riflessioni esposte nel seminario nazionale Urban Promo del 6 novembre 2009, a Venezia, sul tema dell???intervento nelle aree ferroviarie dismesse. Tali aree sono quasi sempre descritte come luoghi di fratture, ferite, di squarci aperti nei tessuti insediativi, che richiedono progetti in grado di ricucire, riammagliare, riparare topografie sconnesse. Lo studio presentato indaga sulla natura di queste fratture, mettendo a confronto i modi del rapporto infrastrutture e città, nel territorio storico (della città metropolitana) e in quello moderno (quello della metropolitana), e dimostrando che la logica della completa autonomia e libertà da vincoli, usata nelle moderne reti su ferro e poi su gomma, non poteva che provocare quelle ferite, cesure e squarci con cui le aree dismesse fs oggi si presentano e vengono descritte. Gli strumenti e i principi della scuola di progettazione architettonica fondata sullo studio dell'architettura della città si sono rivelati particolarmente efficaci nella comprensione dei meccanismi che presiedono la mancata relazione tra le infrastrutture moderne e l'assetto del territorio e gli effetti inevitabili per la sostenibilità. Soprattutto il confronto tra l'esperienza storica e quella contemporanea della costruzione di città e territorio, rende chiare le insufficienze che hanno provocato, e continueranno a provocare se non corrette, gli squilibri e il degrado territoriale che si associano a strategie infrastrutturali anche molto importanti

    Progetto RFI AV/AC. Le mutazioni del paesaggio e gli intrecci tra architettura, città e infrastrutture

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    QVQC, acronimo di Quali velocità, quale città, designa un progetto a cui hanno partecipato una serie di soggetti che, in ambito nazionale, si sono costituiti in un GIS (gruppo interdisciplinare di studio) per aprire un confronto tra conoscenze, competenze e saperi diversi, sulle trasformazioni indotte dai sistemi per la mobilità e il trasporto, sul territorio italiano. Il confronto, che ha coinvolto il gruppo FS, ha preso in esame il programma AV/AC con l obiettivo di indagare il territorio che l Alta Velocità attraversa per ricondurre il quadro d insieme delle scelte trasportistiche e della rete ferroviaria, alla realtà anche minuta e di pregio, dei territori attraversati, integrando sia le diverse scale fisico spaziali dei fenomeni (dall area vasta a quella dell architettura dei luoghi), che le diverse competenze e i diversi soggetti che concorrono a governare e a definire i processi di trasformazione o che ne subiscono gli effetti. Nell'ambito del progetto QVQC, nel triennio 2008-2011, si sono svolti seminari, incontri, giornate di lavoro, in buona parte raccolti in un report di oltre 780 pagine, edito dal CIFI, con diverse sezioni, in cui sono presenti tre contributi scientifici di Valeria Pezza, riguardanti il rapporto tra reti infrastrutturali ed architettura della città. In particolare, in Le mutazioni del paesaggio e gli intrecci tra architettura, città e infrastrutture, si approfondisce, attraverso materiali assolutamente originali e inediti, il rapporto positivo e coerente stabilito nei territori storici, tra reti infrastrutturali e architettura della città, coerenza che costituisce non solo un modello per l impostazione delle trasformazioni complesse oggi in atto, ma che conferisce alle strutture territoriali storiche il carattere di una vera e propria mappatura genetica, un disegno consolidato nel tempo capace di accogliere successive trasformazioni in un quadro razionale e intellegibile di problemi e soluzioni. Tale disegno topografico, tale mappatura genetica, costituisce uno strumento pratico di governo del territorio né amministrativo né politico, ma strettamente fisico e insediativo, capace di rendere concreto e misurabile l obiettivo decisivo ma troppo spesso generico, della Sostenibilità. In questo scritto sono presentati anche due progetti di architettura, a firma dell autrice, che riguardano due aree studio di particolare interesse, nel golfo di Napoli

    REGENERATION AND SUSTAINABLE DEVELOPMENT OF THE EAST COAST OF NAPLES

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    This project has been developed by the group led by Valeria Pezza (with C. Orfeo, E.Cecchi, S.D'Ajello Caracciolo F. Ferranti, coll. L. Coccia, C. Curcio), it was the basis for a program agreed and signed between the City of Naples, Campania Region, Federico II University, Naples Port Authority and the coastal state property, aimed at the implementation of interventions for the requalification of degraded and marginal parts of city with the creation of new university premises, a head subway station on line 2, a marina for 500 boats and the related public facilities. The project area is located on a side of the port of Naples, it is crossed and divided throughout its length by a national railway line that runs parallel to the sea, and to the axis of the historic road, the ancient road that led to Calabria, the Golden Mile Course, today corso San Giovanni a Teduccio. The plan's design incorporates the tracks and the sense of territorial design and proposes the strengthening of it, through the composition of two pairs of axes extracted from historical territory. The first pair of axis is linked to the neighbourhood of Barra and its orthogonal, via Bernardo Quaranta, which defines the position and orientation of the marina. The marina is the element of most immediate visibility even on a large scale and is defined by a long brakewater wall, inside it car parking space Is obtained, and on the top of it a public panoramic walk. Along this brakewater wall stand the docks, parallel to the coastline and lined with the buildings of the shipyard located on the opposite side of the stretch of water in front of the Corradini plant and consisting of a sequence of large aisles between land and water intended to revive the character of the beautiful buildings of the Arsenale in Venice

    A multiscale collocation method for fractional differential problems

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    We introduce a multiscale collocation method to numerically solve differential problems involving both ordinary and fractional derivatives of high order. The proposed method uses multiresolution analyses (MRA) as approximating spaces and takes advantage of a finite difference formula that allows us to express both ordinary and fractional derivatives of the approximating function in a closed form. Thus, the method is easy to implement, accurate and efficient. The convergence and the stability of the multiscale collocation method are proved and some numerical results are shown.We introduce a multiscale collocation method to numerically solve differential problems involving both ordinary and fractional derivatives of high order. The proposed method uses multiresolution analyses (MRA) as approximating spaces and takes advantage of a finite difference formula that allows us to express both ordinary and fractional derivatives of the approximating function in a closed form. Thus, the method is easy to implement, accurate and efficient. The convergence and the stability of the multiscale collocation method are proved and some numerical results are shown
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