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GvHD prophylaxis in non-haploidentical allogeneic peripheral blood stem cell transplantation : beyond the standard to prevent relapse in patients with high-risk chronic lymphoproliferative diseases?
Istituzioni e strumenti pubblici di finanziamento e assicurazione dell'internazionalizzazione delle imprese: SACE e SIMEST
Non Disponibil
LIBERTA' RELIGIOSA E DIRITTI UMANI IN AFRICA. DIRITTI DELLE PERSONE, DELLE FAMIGLIE, DEI CULTI E DELLE CONFESSIONI RELIGIOSE
In una prima fase si provvederà alla ricostruzione, identificazione e reperimento delle fonti legislative di produzione statale, di diritto consuetudinario, di diritto religioso che costituiscono l'insieme della normativa vigente. I dati raccolti verranno riversati in una banca dati organizzata per Paesi e già predisposta. Sarà cura dei ricercatori inserire i provvedimenti nella lingua ufficiale, accompagnati da almeno una traduzione in una delle lingue di più frequente uso, in modo da consentire alla comunità dei ricercatori la verificabilità delle fonti. Frequente e necessario sarà il riferimento a provvedimenti legislativi e normativi ormai abrogati, ma di importanza rilevante ancora oggi per comprendere l'evoluzione di quegli ordinamenti, quando non di condizionare riforme costituzionali e legislative in discussione. Da qui il riferimento, se necessario al "diritto coloniale". L'attenzione sarà ovviamente rivolta, a causa della grande importanza di questi, ai diritti religiosi, la cui influenza sul diritto positivo è crescente. Ciò avviene anche grazie al rilevante consenso delle popolazioni per questa tendenza e porta all'ampliamento della sfera di privatizzazione di quella parte della legislazione che si occupa dei diritti della persona. Sarà oggetto di approfondita indagine il conferimento di efficacia civile alle sentenze dei tribunali ecclesiastici, segno evidente della sempre maggiore caratterizzazione religiosa di quegli ordinamenti. In particolare la frammentazione della compagine sociale su base religiosa viene vista come elemento di dissoluzione della convivenza civile e quindi verranno analizzate le possibili soluzioni a livello istituzionale che potrebbero permettere, in una società dove forte è il pluralismo normativo e giuridico, una ricomposizione delle divergenze attraverso il ricorso al pluralismo ideologico.
All'interno dei Paesi oggetto dell'indagine il caso dell'Etiopia si presenta di particolare interesse, poiché si tratta di uno Stato le cui tradizioni sono secolari e che ha sostanzialmente retto per circa un millennio alla penetrazione islamica, mentre ora tale presenza si rafforza di giorno in giorno. Lo studio delle modifiche istituzionali e il mutamento della composizione etnica della popolazione intervenute negli ultimi decenni potrebbe aiutare a comprendere le ragioni del fenomeno. Oggetto di indagine sarà:
1) L'attività e il ruolo della chiesa cristiana copta etiopica;
2) La scomparsa dal paese della comunità ebraica;
3) Il ruolo crescente dei tribunali islamici, soprattutto in materia matrimoniale e di diritti della persona.
Il convegno finale del Prin si svolgerà a Bari dal 29 al 30 settembre 2008
Diagnosis and Management of Chronic Myelomonocytic Leukemia
Chronic myelomonocytic leukemia is a heterogeneous
hematologic malignancy classified among the mixed
myelodysplastic/myeloproliferative diseases by the
World Health Organization because of its myelodysplastic
and myeloproliferative characteristics. In the
proliferative form, diagnosis should include screening
for known molecular abnormalities associated with
constitutively active tyrosine kinases, which may be
candidates for targeted therapies. Because patient life
expectancy is highly variable and there is no consensus
on optimal therapy, clinicians are advised to rely on a
specific risk-oriented scoring system for clinical decisionmaking
for individual patients. Although supportive care
represents the milestone for disease management, novel
active agents such as hypomethylating drugs recently
have become available, so that the current therapeutic
armamentarium now includes different treatment
alternatives. Allogeneic stem cell transplantation may
represent a curative option in highly selected patients
Chronic myelomonocytic leukemia: myeloproliferative variant
Chronic myelomonocytic leukemia (CMML) has been classified into a new category of myelodysplastic and myeloproliferative diseases by the last World Health Organization classification of myeloid malignancies. However, a large fraction of patients with CMML show unequivocal prevalence of proliferative features, often with conspicuous leukocytosis and organomegaly, making any distinction with atypical chronic myeloid leukemia problematic. Although transformation into acute myeloid leukemia does not seem to be more frequent, prognosis in the proliferative variant of CMML (MP-CMML) is generally worse compared to dysplastic CMML (MD-CMML). Occurrence of mutations in the NRAS and KRAS oncogenes is significantly higher in MP-CMML compared to MD-CMML, whereas cytogenetic abnormalities seem to be less frequent. Constitutively activated platelet-derived growth factor-b receptor tyrosine kinase caused by specific chromosomal aberrations have been documented in a very small proportion of patients with MP-CMML whose malignant cell proliferation have been shown to be inhibited by imatinib mesylate. Treatment of MP-CMML remains challenging, with no strategy proven effective in prolonging survival. While waiting for novel potential targets by further understanding of cell proliferation molecular pathways, new strategies, including stem cell transplant, should be considered in treating patients with MP-CMML
Introduzione. La politica industriale in Italia
Il saggio fa il punto sulla politica industriale in Itali
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