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Scale cromatiche con chiarezza linearmente crescente per la rappresentazione di dati percettivi
Scale cromatiche con chiarezza linearmente crescente per la rappresentazione di dati percettivi
What Light Does: reflecting on the active social effects of lighting design and technology
The studies about the social effects of lighting describe lighting as an
important social means and an agent that can influence people emotional,
behavioural and social experiences despite cultural, social and individual
differences. A cross–cultural analysis of studies about lighting report that
higher lighting levels induce greater arousal, activating louder conversations
or a more general communication meanwhile a domestic environment with
low lighting levels influences more relaxed and intimate disclosure. Certain
lighting atmospheres are appraised as more hospitable for people, while
some patterns of lighting distributions can affect people proxemics.
In this paper, we investigate the active role of lighting in setting the social
relationships between people by providing a theoretical framework based on
an extensive literature review and by presenting the results of several
designed lighting probes. From the user confrontation through qualitative
and quantitative analysis, we reflect on the sociality of lighting that act for
social intimacy/inclusion or social exclusion, with a subtle agency on people
Advance LED lighting design nell'illuminazione pubblica. Relazione tecnica Attività C.2: Ricerca progettuale PLUS ME
Lo scopo generale della ricerca è quello di progettare un sistema ottico a LED adatto ad illuminare una strada a traffico motorizzato che rispetti i requisiti delle categoria illuminotecnica MExx (in riferimento alla normativa UNI EN 13201-2: 2004) per applicazioni in strade urbane di tipo F. I principali obiettivi riguardano la realizzazione di un apparecchio modulare con un basso numero di sorgenti luminose (rispetto ad altri
prodotti già presenti sul mercato) che consenta di ridurre gli ingombri e creare la condizioni per un design di un prodotto originale e innovativo. In particolare dunque si terrà particolarmente conto dell’efficienza energetica del sistema, della riduzione di dimensioni e materiali del corpo illuminante e della modularità del sistema per un’applicabilità scalare dell’apparecchio in diverse situazioni impiantistiche.
La fase iniziale della ricerca si è focalizzata su uno studio dello stato dell’arte utile ad esaminare alcune delle soluzioni ottiche disponibili sul mercato al fine di trarne alcune considerazioni tecniche per il successivo sviluppo del prodotto. Oltre a ciò è stata fatta una selezione e un analisi comparativa tra le prestazioni delle sorgenti LED e dei componenti ottici ad oggi effettivamente disponibili sul mercato tali da poter essere
applicati nel modulo PLUS ME. Da questa analisi preliminare è stato sviluppato un progetto di massima che indica le performance desiderate e i vincoli del prodotto di illuminazione utilizzati nella fase di progettazione del modulo vera e propria.
In particolare, lo stadio di progettazione del modulo PLUS ME prevede una focalizzazione su tre elementi che vengono sviluppati in parallelo: l’apparato ottico, l’apparato termico e la funzionalità meccanica del prodotto. La fase di progetto del sistema ottico di un apparecchio SSL inizia con la modellazione della sorgente LED o del sistema LED con lente per ottenere una serie di simulazioni fotometriche che tengano in considerazione della fotometria delle lenti secondarie e delle eventuali ombreggiature tra le stesse, la coppa di protezione e eventuali schermature del supporto meccanico del modulo. La fase di progetto relativa alla dissipazione si basa su una simulazione termica di una serie di dispositivi che variano in base alla geometria (“forma” del modulo) e alla tipologia di alettatura per ottenere una temperatura di giunzione prossima al valore di 70°C. Infine la fase di progettazione meccanica del modulo si è focalizzata sul massimizzare le funzioni ottiche e termiche e allo stesso tempo mantenere le minime dimensioni, i minimi ingombri e utilizzare al minimo i materiali in una forma modulare. Il progetto del PLUS ME finale consiste in un modulo dotato di 8 LED accoppiati a lenti secondarie con distribuzione asimmetrica del flusso luminoso, e da un sistema di dissipazione integrato e una coppa di protezione (garantisce il desiderato valore di protezione del vano ottico rispetto all’ingresso idi polvere e acqua). Tali moduli sono combinati in maniera tale da ottenere apparecchi di illuminazione di diversa taglia: 4 moduli per le classi ME3a, 3 moduli per le classi ME4A, 2 moduli per le classi ME5. In questo senso, l’apparecchio di illuminazione completo PLUS ME non è pensato come un unico elemento monoblocco ma,
diversamente, è caratterizzato da tre blocchi logici funzionali: ausiliari elettrici (alimentazioni e sistemi di diagnostica, controllo e comunicazione intelligente, se presenti, integrati nel sistema di fissaggio al palo), attacco al palo e ai moduli e motori luminosi in quantità diverse in base all’applicazione impiantistica
Advance LED lighting design nell'illuminazione pubblica. Relazione tecnica Attività C.1: Ricerca progettuale PLUS SENSE
Viene presentata una sintetica ricerca relativa all’attività C1: Ricerca progettuale
PLUS SENSE preliminare all’attività di progettazione del modulo sensoriale da integrare
all’apparecchio di illuminazione a LED PLUS sviluppato nel precedente progetto di ricerca
“Advance LED Lighting Design nell’Illuminazione Pubblica 2010‐2011”
Advance LED Lighting design nell'illuminazione pubblica. Relazione tecnica Attività C.3: Ricerca e Misure su sorgenti e prototipi
Il report analizza dal punto di vista fotometrico e colorimetrico le performance di alcune sorgenti LED e sistemi ottici di diversi costruttori, al fine di ottenere dei dati affidabili per la successiva fase di progettazione del modulo ENEA PLUS ME per l’illuminazione urbana a traffico veicolare. Le valutazioni fotometriche delle performance delle diverse soluzioni esaminate è stata effettuata sulla base dei confronti impiantistici, in una geometria tipo, avendo come riferimento i requisiti della categoria illuminotecnica ME3a.
Dal punto di vista della caratterizzazione colorimetrica, per ciascuna sorgente LED o complesso LED+Ottica, a seconda dei casi, è stata determinata la temperatura di colore (CCT), il valore di alcuni indici di resa cromatica CRI e CQS e il legame tra questi parametri di “qualità” della luce con l’efficacia del sistema analizzato (espressa in termini di LER). Per quanto riguarda la misura sui prototipi, sono state esaminate le performance fotometriche del modulo ENEA PLUS SENSE, in corso di prototipazione: l’apparecchio condivide il sistema ottico modulare con la precedente realizzazione ENEA PLUS, di cui risulta una naturale evoluzione ed esempio di applicazione delle
nuove tecnologie “smart”. Il report si sofferma ad analizzare la differenza nella distribuzione fotometrica tra i moduli equipaggiati con le vecchie lenti e quelli aggiornati (sistema di fissaggio della lente al MCPCB) con il nuovo modello di lenti di
cui è stato necessario ripetere la caratterizzazione fotometrica. Le fotometrie ottenute da ciascuno dei due moduli, sono state combinate tra loro, ottenendo i corrispondenti file fotometrici *.LDT e *.IES al fine di realizzare tutte le possibili configurazioni del prodotto
ENEA PLUS. A tale scopo è stata implementato un “indice di similitudine” tra due fotometrie, definito in letteratura, che viene abitualmente utilizzato per comparare le performance di diversi sistemi di misura che caratterizzano lo stesso dispositivo
Partial unilateral intracavernosal hematoma in a long-distance mountain biker: a case report
[Degradation of the diazo compound naphthol AS-BI phosphate-fast red violet LB salt in the evaluation of granulocyte alkaline phosphatase. I. Specimens mounted in neutral resin].
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