75 research outputs found

    Modi di guardare

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    La Fabbrica diffusa racconta un lavoro di indagine sulle trasformazioni del territorio cesenate, osservate attraverso lo sviluppo dei sistemi produttivi lungo un arco temporale di oltre 150 anni. Il contributo rivolge la sua attenzione ai modi dello “sguardo”. Se, come dice Jorge Luis Borges, “per vedere una cosa bisogna comprenderla”, il presupposto iniziale si muove a partire proprio dall’intenzione di rendere comprensibile ai più i contenuti di questo lavoro. Intenzione che si costruisce nel metodo, articolando una proposta che ricorre necessariamente all’uso di “strumenti diversi” e forse anche di “angolazioni visive” diversificate

    Il concorso d'architettura e la qualità del progetto

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    Il riconoscimento delle criticità legate alla perdita di qualità leggibile nelle periferie urbane ma anche nei centri storici e nel paesaggio in generale, riportano al centro dell’attenzione la cultura dello spazio costruito, allargando i confini della riflessione dalla città ai contesti periferici e rurali, fino ai sistemi di connessione che disegnano il territorio. La convinzione che la qualità della vita sia indissolubilmente legata alla qualità dello spazio all’interno del quale essa si svolge non può che condurre a riconoscere il valore di elementi di interesse pubblico sia al paesaggio che all’ambiente costruito. Il bisogno di qualità, insieme alla necessità di sviluppare processi pienamente condivisi dalla società civile a cui sono rivolti, conduce ad individuare il concorso di progettazione come strumento chiave per una trasformazione fondata sui principi della cultura della costruzione. Il coinvolgimento della collettività costringe tuttavia ad una riflessione: se da un lato la cultura del costruire di qualità implica il coinvolgimento della collettività, dall’altro lato essa presuppone la capacità della società di giudicarla. Per questo è necessario sollecitare l’attenzione sul progetto come elemento centrale all’interno dei processi di trasformazione del territorio. La promozione del concorso di progettazione a due gradi appare allora come strumento ideale per il perseguimento della qualità del progetto.The loss of quality in the urban outskirts, as well as in the historical centers and in the landscape, bring the culture of the built space to the center of our attention. It’s important to open the boundaries of our thoughts from the city to peripheral and rural contexts, up to the connection systems that design the territory. The quality of life is inextricably linked to the quality of the space within which it takes place. For this reason, it is necessary to recognize the role of elements of public interest in the built environment and the landscape. The need for quality and the necessity to develop processes shared by the civil society point out the design competition as a tool for transformation based on the culture of architecture. However, the involvement of the community forces us to a reflection. In fact, it is essential for the culture of building quality that society is able to judge quality. To this end, the project represents a central element within the transformation processes of the territory. In this sense, the promotion of the two-level design competition is the ideal tool to pursue the quality of the project

    Il modello a quattro dimensioni / The model in four dimensions

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    La prima mostra sull’arte concettuale, realizzata al New York Cultural Center nel 1970, sancisce lo spostamento di attenzione dalla fisicità dell’oggetto alla "idea" di arte: l’oggetto dell’arte non è più necessario come finalità da visualizzare, ciò che diventa invece importante è la documentazione del processo artistico. Dieci anni dopo, nel 1980, la Leo Castelli Gallery di New York ospita la mostra "Houses for Sale" : per la prima volta l'architettura entra nel regno dell'arte contemporanea; gli edifici sono presentati secondo una modalità precedentemente riservata a dipinti, sculture, grafica e fotografia. Questi due eventi potrebbero essere letti come i due estremi che inquadrano, e in qualche modo ci consentono di collocare culturalmente, “Idea as Model”, un’esposizione allestita nel 1976 e dedicata esclusivamente ai modelli di architettura che per la prima volta pose la questione dell'indipendenza del modello dall’oggetto della rappresentazione, sostenendo finalmente una “nuova coscienza” dell’idea di modello

    Introduzione

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    Il volume raccoglie le opere più significative della produzione architettonica recente di Guillermo Vàzquez Consuegra. Ogni progetto è accompagnato da un testo che ne riassume la genesi e gli obiettivi e da un apparato di disegni ed immagini che documentano le scelte spaziali e compositive

    Presentazione

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    Il contributo affronta il tema del modello di architettura inteso non solo come strumento di rappresentazione tridimensionale ma anche come strumento di riproduzione, e dunque di analisi, di riflessione, di verifica in grado di accompagnare sia il percorso di lettura di un progetto che il percorso ideativo

    Modelli di Architettura

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    La mostra, realizzata presso la Chiesa dello Spirito Santo di Cesena (21 febbraio - 12 marzo 2005) rappresenta una riflessione sul tema del modello di architettura. L'esposizione si articola in due principali sezioni che raccolgono rispettivamente una serie di modelli ricostruttivi di progetti o opere realizzate da grandi maestri dell'architettura ed un gruppo di modelli che rappresentano progetti sviluppati dagli studenti della Facoltà di Architettura "Aldo Rossi" di Cesena all'interno dei laboratori di progettazione

    Blog. I luoghi del lavoro. Laboratorio di Sintesi Finale / prof. Francesco Gulinello 2010_11 / Facoltà di Architettura "Aldo Rossi"

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    Il blog "I luoghi del lavoro", attivato sulla piattaforma multimediale Wordpress, (https://iluoghidellavoro.wordpress.com), si configura come luogo di scambio e confronto per l'approfondimento delle tematiche relative all'omonimo laboratorio di sintesi attivato presso la Facoltà di Architettura di Cesena. L'utilizzo di una piattaforma multimediale risponde all'esigenza di condividere le esperienze maturate all'interno del laboratorio alimentando il dialogo tra le istituzioni e stimolando lo sviluppo della ricerca sull'architettura degli spazi destinati al lavoro. La trasformazione dei luoghi del lavoro, siano essi spazi destinati alla produzione di beni materiali o ad ospitare servizi, riflette non solo i continui progressi della ricerca scientifica e lo sviluppo di tecnologie produttive ad alto livello di innovazione ma anche le trasformazioni culturali che li hanno accompagnati. Al mutare delle condizioni e delle qualità del lavoro si modificano gli spazi deputati al suo svolgimento così come i modi di abitare e di vivere le relazioni sociali. L’edificio industriale, considerato a partire dalle mutate modalità produttive, viene considerato come luogo di accesso ad opportunità, risorse ed idee, nonché occasione per sviluppare un’indagine attenta nei confronti delle tecniche di rappresentazione e comunicazione del progetto

    Luoghi da pensare

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    La chiave di interpretazione offerta è l’esito di un lavoro di indagine che identifica nell’evolversi del sistema produttivo, dei suoi strumenti e delle strategie da esso messe in atto per la promozione economica e sociale, l’elemento in grado di influenzare con maggiore forza e incisività i cambiamenti della città e del territorio. La lettura del paesaggio urbano, filtrata attraverso alcuni passaggi significativi per la storia dei suoi abitanti, mette così a fuoco le principali componenti fisiche e strutturali dei luoghi, ricostruendo le dinamiche, strettamente legate al contesto della produzione, che hanno contribuito alla creazione della città che oggi viviamo e fornendo lo stimolo per una riflessione sul suo – e sul nostro – possibile futuro
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