220 research outputs found

    Risposta ai commenti

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    L’obiettivo del nostro articolo bersaglio (Balducci e Fraccaroli, 2019) era quello di fare un punto sul tema dello stress da lavoro, sia da una prospettiva teorica, ossia di inquadramento dei concetti e delle dimensioni su cui condurre le indagini, che in relazione alle implicazioni pratiche connesse alla sua valutazione e prevenzione. Ringraziamo l’Ordine degli Psicologi, INAIL, AIP, e le colleghe e i colleghi per il commento fornito al nostro articolo. Leggendo i diversi interventi, crediamo che emerga un quadro di generale accordo sulla gran parte dei temi da noi sollevati – in particolare sulla necessità di tenere l’attenzione alta al fine di monitorare le nuove forme di organizzazione del lavoro (ad es. smart working) per le loro possibili implicazioni sulla salute e per i potenziali loro effetti su una serie di fattori di rischio, tra i quali ritmi ed intensità di lavoro, conflitto lavoro-famiglia e insicurezza lavorativa. Sono emerse tuttavia anche delle note di disaccordo, cosa auspicabile, visti gli obiettivi del nostro articolo, segnatamente per ciò che riguarda gli aspetti più applicativi da noi discussi, ossia la valutazione e la gestione/prevenzione del rischio stress. Tentiamo di seguito una sintesi dei commenti arricchita da alcune ulteriori considerazioni, organizzata attorno a tre nuclei principali: la valutazione, gli interventi preventivi, le nuove forme del rischio

    Bridge employment: Lessons learned and future prospects for research and practice

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    Suggestions for future research and implications for practice are discussed, based on the national state-of-the-art chapter

    What Happens When I Get Older? Older Workers, Late Careers and Transitions to Retirement

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    In this chapter, we consider what workers face when they get older. The chapter starts with a concise review regarding the demographic and economic trends in industrialized countries. The aim is to explain why aging at work is one of the main social issues that needs to be addressed by society at large. We then review age- related stereotypes and discrimination against older workers. In particular, we focus on explicating how stereotypes regarding older workers are associated with reality, discrimination, as well as interpersonal relationships at work. Next, we discuss changes experienced by older workers in terms of their performance, attitudes and motivation. Both Socio-emotional Selectivity theory and the Selection-Optimization-Compensation theory are elaborated in that section. Toward the end of the chapter, we review various organizational practices that may help address issues related to an ageing workforce. We also take the older workers’ perspective and discuss how they may smoothly transition from their main careers to full retirement through bridge employment. Specifically, we advocate bridge employment not only as useful post-retirement activity to help older workers adjust to retirement life, but also as a beneficial way for organizations to deal with talent shortage and for governments to improve the sustainability of social security benefits

    Introduzione alla psicologia del lavoro

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    I temi fondamentali svolti sono così articolati: Introduzione. - I. Lo studio psicologico del lavoro. - II. Il legame psicologico tra individuo e lavoro. - III. Divenire lavoratore. - IV. Il lavoratore e i suoi compiti. - V. Psicologia e sicurezza nei luoghi di lavoro. - VI. Costi e ricavi del lavoro. - VII. Condotte lavorative anomale e controproducenti. - Riferimenti bibliografici. - Indice analitico

    Confronto tra rischio mobbing e condizioni di job strain ed effort-reward imbalance in relazione a disturbi stress-correlati: Studio nella pubblica amministrazione

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    Introduzione: Una criticità delle ricerche sul mobbing è che spesso le conseguenze individuali del fenomeno sono state valutate su campioni “clinici” di vittime. Gli studi nelle organizzazioni sono relativamente meno e raramente hanno confrontato il potenziale lesivo del mobbing con rischi psicosociali ‘consolidati’, ossia che hanno già fornito evidenze robuste di effetti avversi sulla salute. Obiettivi: Indagare la relazione tra esposizione a mobbing e condizioni psicofisiche stress-correlate tenendo conto dell’eventuale concomitante esposizione a job strain ed effort-reward imbalance. Metodi: Studio cross-sectional su 538 lavoratori amministrativi della pubblica amministrazione (48% donne). I fattori di rischio (mobbing, job strain ed effort-reward imbalance) sono stati valutati con scale ampiamente validate, mentre i quattro esiti considerati attraverso il General Health Questionnaire nella versione a 12 item ed una domanda relativa all’aver ricevuto diagnosi medica di una serie di disturbi, tra cui colite/colon irritabile, gastrite, e depressione. Covariate: genere, età, indice di massa corporea, abitudine al fumo e occorrenza di un evento traumatico nell’ultimo anno. Risultati: Le regressioni logistiche hanno evidenziato che l’esposizione a mobbing è associata significativamente ai quattro esiti al netto delle covariate. Includendo nel modello l’esposizione a job strain e ad effort-reward imbalance i risultati sono nel complesso confermati. Conclusioni: La relazione tra mobbing e esiti di salute non è alterata in maniera sostanziale dalla concomitante esposizione a job strain ed effort-reward imbalance. Questi risultati rimarcano la peculiarità del mobbing come fattore di rischio psicosociale

    Work-related stress: Open issues and future directions

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    Work-related stress has received significant and increasing attention in the last 20 years and it is now considered a pervasive problem with relevant implications for health and safety at work. However, the continuous technological transformations and the emergence of new forms and modalities of work, together with the marked demographical changes, suggest the need to maintain a high degree of attention on the problem, both from a research and applied perspectives (e.g., development of models and measures of new psychosocial risk factors, refinement of policies and interventions). the present article analyses, in light of the more recent scientific evidence, the most important stressors in the modern world of work and suggests a series of improvements at different levels (e.g., methodological, policies and regulations) for a more effective control and prevention of work-related stress

    Confronto tra rischio mobbing e condizioni di job strain ed effort-reward imbalance in relazione a disturbi stress-correlati: Studio nella pubblica amministrazione

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    Introduzione: Una criticità delle ricerche sul mobbing è che spesso le conseguenze individuali del fenomeno sono state valutate su campioni “clinici” di vittime. Gli studi nelle organizzazioni sono relativamente meno e raramente hanno confrontato il potenziale lesivo del mobbing con rischi psicosociali ‘consolidati’, ossia che hanno già fornito evidenze robuste di effetti avversi sulla salute. Obiettivi: Indagare la relazione tra esposizione a mobbing e condizioni psicofisiche stress-correlate tenendo conto dell’eventuale concomitante esposizione a job strain ed effort-reward imbalance. Metodi: Studio cross-sectional su 538 lavoratori amministrativi della pubblica amministrazione (48% donne). I fattori di rischio (mobbing, job strain ed effort-reward imbalance) sono stati valutati con scale ampiamente validate, mentre i quattro esiti considerati attraverso il General Health Questionnaire nella versione a 12 item ed una domanda relativa all’aver ricevuto diagnosi medica di una serie di disturbi, tra cui colite/colon irritabile, gastrite, e depressione. Covariate: genere, età, indice di massa corporea, abitudine al fumo e occorrenza di un evento traumatico nell’ultimo anno. Risultati: Le regressioni logistiche hanno evidenziato che l’esposizione a mobbing è associata significativamente ai quattro esiti al netto delle covariate. Includendo nel modello l’esposizione a job strain e ad effort-reward imbalance i risultati sono nel complesso confermati. Conclusioni: La relazione tra mobbing e esiti di salute non è alterata in maniera sostanziale dalla concomitante esposizione a job strain ed effort-reward imbalance. Questi risultati rimarcano la peculiarità del mobbing come fattore di rischio psicosociale
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