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L'appalto edilizio
Il contributo riguarda il contratto di appalto privato con particolare riferimento all'appalto edilizio. I paragrafi curati da V. Di Gregorio concernono la qualificazione del contratto (par.1), il subappalto (par.4), l'adempimento, la verifica e l'accettazione dell'opera (par.5), la responsabilità per difformità e vizi dell'opera e la responsabilità per gli immobili di lunga durata (par. 6-7)
Instantaneous Kinematics and Singularities of Two Types of Under-Actuated Parallel Wrists
S-(nS)PU-SPU and S-(nS)PU-2SPU are two out of three types of under-actuated wrists that are generated from the “ordinary” wrists of type S-3SPU (fully-parallel wrists), by replacing a spherical pair (S) with a nonholonomic spherical pair (nS) according to the rules stated in [1]. Position analysis, controllability, and path planning of these two wrist types have been addressed and solved in two previous papers [2, 3] of this author. Their kinetostatics and singularity analysis have not been addressed, yet; and they are studied in this paper.
[1] Grosch, P., Di Gregorio, R., and Thomas, F., 2010, “Generation of under-actuated manipulators with nonholonomic joints from ordinary manipulators,” ASME J. of Mechanisms and Robotics, 2(1): 011005-(8 pages).
[2] Di Gregorio R., 2011, “Under-Actuated Nonholonomic Parallel Wrists,” In: Proc. of the 13th World Congress in Mechanism and Machine Science (IFToMM 2011), Guanajuato, México, 19-25 June, 2011, Paper No. A12-264
[3] Di Gregorio, R., 2011, “On the S-(nS)PU-SPU and S-(nS)PU-2SPU under-actuated wrists,” Procs. of the ASME 2011 International Design Engineering Technical Conference & Computers and Information in Engineering Conference, IDETC/CIE 2011, August 28-31, 2011, Washington (DC, USA), Paper No.: DETC2011-47541
Indagini termografiche, trasformazioni architettoniche e degrado dei materiali nelle chiese del centro storico di Siliqua (Sardegna S-W)
La termografia a raggi infrarossi, come noto, consente l’analisi strutturale di manufatti edilizi sulla base dell’individuazione di zone a differente temperatura e di possibili processi di scambio termico in stretta relazione con la risposta dei materiali utilizzati alle sollecitazioni termiche a cui sono interessati. Le immagini termiche, soprattutto se acquisite mediante strumentazione caratterizzata da elevata risoluzione e sensibilità, consentono di mettere in evidenza, oltre alla presenza di anomalie legate a processi di alterazione e degradazione dei materiali utilizzati, eventuali trasformazioni architettoniche avvenute nella storia del manufatto e, in particolare, caratteri costruttivi originari nascosti da interventi posteriori. Sulla base di questi presupposti, vengono esposti i risultati di una indagine applicata per lo studio di alcuni tra gli edifici storico-religiosi presenti nel paese di Siliqua (Sardegna sud-occidentale): la Chiesa di San Giorgio, la Chiesa di Sant’Anna e la Chiesa di Santa Margherita. La ricerca, in particolare, ha consentito di mettere in evidenza la struttura e la tessitura muraria dei prospetti principali, oggi coperta dall’intonaco e, sulla base di documenti storici e delle immagini fotografiche del passato, tarare la risposta termica acquisita in base alle specifiche caratteristiche dei materiali utilizzati. Lo studio è stato condotto mediante l’utilizzo della Termocamera IR Thermo Tracer TH9260 (NEC Avio Infrared Technologies Co., Ltd).
Infrared thermography, as known, allows the analysis of structural building elements on the basis of the identification of areas at different temperatures and possible heat transfer processes in close relationship with the response of the materials used to thermal stresses to which they are interested. The thermal images, especially if acquired through instrumentation characterized by high resolution and sensitivity, allow to put in evidence, in addition to the presence of anomalies associated with processes of alteration and degradation of the materials used, any architectural transformations occurred in the history of the article and, in particular, original characters constructive hidden by later interventions. Based on these assumptions, the thermographic method has been applied to the study of some of the historical and religious buildings in the country of Siliqua (south-western Sardinia): the Church of San Giorgio, the Church of Sant’Anna and the Church of Santa Margherita. The research, in particular, has made it possible to highlight the structure and texture of the main elevations of walls, now covered by plaster, and, on the basis of historical documents and photographs of the past, adjust the thermal response acquired with the specific materials used. The study has been carried through non-destructive telemetry investigations through the use of Thermal Imaging Camera IR Thermo Tracer TH9260 (NEC Avio Infrared Technologies Co., Ltd)
Foglio staccato da Gregorio Nazianzeno, omelia XXXVI. Testata ornamentale, iniziale E, Ritratto di vescovo (Gregorio Palamas?)
Scheda di catalogo di un foglio staccato dalle Omelie di Gregorio Nazianzeno, miniato con un ritratto di vescovo, opera di un artista bizantino
Incidenza di fattori ambientali, edafici ed ecologici sull'attività dei microorganismi responsabili dei processi di bonifica biologica di siti contaminati
Si tratta di una diffusa trattazione dei fattori condizionanti l'attività dei microorganismi del suolo, al fine di individuare le condizioni operative ottimali per l'efficace applicazione delle procedure di bonifica biologica in siti interessati da contaminazione di composti organici tossici
La Carta delle unità di paesaggio e dei beni naturali e culturali dell’istituendo Parco dei Tacchi (Ogliastra, Sardegna centro-orientale)
Nell’ambito di una tesi di laurea elaborata presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Cagliari è stato condotto uno studio geomorfologico dell’area dei Tacchi con lo scopo di individuare, descrivere e valutare i geomorfositi ed il paesaggio geologico. L’area di studio si estende sulla quasi totalità dei tacchi Ogliastrini e della Barbagia di Seulo e ricade nei comuni di Arzana, Gairo, Jerzu, Lanusei, Osini, Seui, Ulàssai, Ussassai e Villagrande Strisaili.
Quest’area, interessata quasi per intero dalla recente proposta di istituzione del Parco dei Tacchi, è caratterizzata da un paesaggio geologico la cui identità è determinata da caratteristici altopiani carbonatici giurassici che dominano l’antico penepiano ercinico metamorfico e magmatico, inciso da profonde sinuose vallate dai versanti spesso franosi.
Questa regione, pur essendo stata da sempre molto isolata, presenta numerose testimonianze di antica e recente frequentazione umana, con peculiari adattamenti alle precipue caratteristiche del territorio, a dimostrazione che l’insediamento umano ha sempre tenuto in ampia considerazione le componenti del paesaggio.
Nell’area studiata sono stati individuati, descritti e catalogati 30 geomorfositi utili a far conoscere la storia geologica della regione e gli eventi che hanno determinato le forme e l’evoluzione del paesaggio. I risultati più significativi del lavoro sono contenuti in una Carta delle unità di paesaggio e dei beni naturali e culturali che riassume e distingue le aree con caratteristiche geoambientali complessivamente omogenee e più significative dell’area dei Tacchi e l’insieme dei beni naturali e culturali in esse presenti, la quale potrà costituire la base conoscitiva per futuri progetti di valorizzazione geoturistica di questo territorio, denso di segni di storia naturale e umana
Erratum: Pleural mesothelioma detects by 18F-choline PET/CT in a patient with biochemical recurrence of prostate cancer (Clinical Nuclear Medicine (2019) 44 (e116-e117) DOI: 10.1097/RLU.0000000000002416)
The article beginning on page e116 of the February 2019 issue was indexed in an incorrect way in the PDF, on the journal website, and in PubMed: the authors were registered by first name, not by surname. The authors should be listed as follows: Marco Rensi, MD, Guido Ferretti, MD, Fernando Di Gregorio, MD, Laura Evangelista, MD, PhD. These corrections have been made in all relevant places online
Kinetostatics of S-(nS)PU-SPU and S-(nS)PU-2SPU Nonholonomic Parallel Wrists
S-(nS)PU-SPU and S-(nS)PU-2SPU are two types of nonholonomic wrists that are generated from the “ordinary” wrists of type S-3SPU (fully parallel wrists (FPW)), by replacing a spherical pair (S) with a nonholonomic spherical pair (nS) according to the rules stated by Grosch et al. (2010, “Generation of Under-Actuated Manipulators With Nonholonomic Joints From Ordinary Manipulators,” ASME J. Mech. Rob., 2(1), p. 011005). Position analysis, controllability, and path planning of these two wrist types have been addressed and solved in two previous papers (Di Gregorio, R., 2012, “Type Synthesis of Underactuated Wrists Generated From Fully-Parallel Wrists,” ASME J. Mech. Des., 134(12), p. 124501 and Di Gregorio, R., 2012, “Position Analysis and Path Planning of the S-(nS)PU-SPU and S-(nS)PU-2SPU Underactuated Wrists,” ASME J. Mech. Rob., 4(2), p. 021006) of this author, which demonstrated that simple closed-form formulas are sufficient to control their configuration and to implement their path planning. Their kinetostatics and singularity analysis have not been addressed, yet; and they are studied in this paper. Here, the singularity analysis will reveal, for the first time, the existence of a somehow novel type of singularities, here named “jamming singularity,” that jams the platform motion in some directions and that is also present in all the parallel manipulators with SPU limbs (e.g., Gough-Stewart platforms) where it can be considered a particular type of “leg singularity.” Moreover, the static analysis will demonstrate that the reaction forces due to the static friction, in the nonholonomic constraint, can be controlled in the same way as the generalized forces exerted by the actuators, and that the possible slippage, in the same constraint, can be easily monitored and compensated
"APRIRSI" per ritornare al futuro : Le Società di Mutuo Soccorso di fronte alle sfide della sanità integrativa
Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano rimane, nonostante il sottofinanziamento, uno dei sistemi migliori al mondo (in termini di equità, tempestività e qualità delle cure). Ha tuttavia importanti carenze strutturali. Il servizio pubblico infatti è sempre più in difficoltà nel rispondere ai bisogni dei cittadini in un quadro caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle patologie croniche, da cambiamenti nei nuclei familiari, dalla maggiore attenzione al tema della salute. Aumentano fenomeni come la rinuncia alle cure a causa dei tempi lunghi di attesa e la diffusione di alcuni fattori di rischio, come l’eccesso ponderale in età infantile. • La spesa privata per la sanità è nel nostro paese in costante, anche se lieve, aumento (in particolare per la diagnostica e le visite specialistiche); ciò è avvenuto anche in altri contesti europei. L’Italia presenta però un’anomalia: la spesa privata è in gran parte out of pocket. Si tratta quindi di una spesa che le famiglie sostengono direttamente, senza intermediazione, a fronte di eventi e necessità inaspettate relativamente alla stato di salute. • Solo negli ultimi anni, sta diventando meno marginale la spesa privata intermediata. Occorre distinguere i vari attori che operano in questo campo: assicurazioni, mutue, enti non profit. Così come occorre distinguere i diversi schemi di finanziamento: polizze assicurative individuali, fondi sanitari integrativi autogestiti, fondi sanitari integrativi gestiti dalle mutue, fondi sanitari integrativi gestiti dalle compagnie assicurative. • Nel dibattito sulla sanità integrativa vengono evidenziati i diversi vantaggi che la sanità integrativa può comportare in termini di equità ed efficienza: fra questi, ad esempio, il fatto che essa consenta a un numero più ampio di famiglie di accedere alle cure. Le voci più critiche hanno sottolineato alcuni rischi: la diffusione di comportamenti improntati al consumismo sanitario e la possibilità di favorire alcune categorie a svantaggio della collettività, con ricadute sulla tenuta finanziaria e simbolica del SSN e del suo impianto universalistico. • Solo un’analisi dettagliata dei reali effetti della sanità integrativa sulla collettività può far progredire il dibattito. Bisogna tenere conto anche delle possibili esternalità positive poco considerate nel dibattito (come l’emersione del sommerso, la creazione di nuova occupazione, le possibili innovazioni gestionali) e riconoscere appieno le specificità che contraddistinguono i diversi attori che operano nella sanità integrativa. • Le Società di Mutuo Soccorso (SMS) si distinguono in modo significativo da attori profit come le assicurazioni. Riallacciandosi alla storia dell’Ottocento e del Novecento, le mutue sanitarie sono oggi organizzazioni non profit che offrono ai propri soci e assistiti una copertura lungo l’intero corso di vita senza operare una profilazione del rischio. • Il principio olistico della salute come “benessere fisico, psichico e sociale”, promosso dall’OMS, costituisce la cornice dentro la quale le mutue sanitarie, interconnesse con le società di mutuo soccorso territoriali, possono offrire un contributo altamente positivo al benessere collettivo, non in alternativa alla sanità pubblica, ma bensì in alleanza con il SSN. • Le SMS affrontano oggi tre sfide complesse: offrire maggiori tutele senza alimentare disuguaglianze e processi di esclusione, ma includendo chi rischia di essere escluso da queste forme di protezione; quella di rispondere positivamente alla necessità di crescere sul mercato rafforzando, e non indebolendo, radicamento sul territorio e partecipazione; infine promuovere il ricorso alla sanità integrativa, senza incentivare il consumismo sanitario, ma anzi indirizzando e orientando la domanda verso scelte di salute consapevoli e responsabili. • Per fronteggiare queste sfide bisogna avere il coraggio di innovarsi per non incorrere nel rischio di inseguire gli attori profit su un terreno che non è quello proprio del mutualismo e che ne snaturerebbe lo spirito e la missione. Questo rischio esiste ed è una possibile conseguenza della necessità di sopravvivere in un mercato altamente competitivo e non adeguatamente regolamentato. • Si rende necessario, per le mutue sanitarie, rafforzare il proprio intervento adottando una visione strategica che, in analogia con il principio della “porta aperta”, abbiamo riassunto così: APRIRSI. Questa visione strategica non riguarda solo le mutue sanitarie, ma va condivisa con tutti quegli attori - come i protagonisti della cooperazione e dell’economia civile, i policy maker, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni private, gli enti locali, i cittadini - che sono chiamati a riconoscere e valorizzare il contributo e le potenzialità del mutualismo. • Questa visione strategica si declina attraverso 7 direttrici che sono: Ascoltare le necessità e i bisogni dei soci delle mutue e dei cittadini; Prevenire comportamenti che minino il benessere fisico, psichico e sociale; Riannodare i legami tra società di mutuo soccorso di carattere territoriale e categoriale da un lato e mutue sanitarie dall’altro; Includere nuovi soggetti e categorie ai principi e alle pratiche del mutualismo; Rinnovare le modalità di intervento, finanziamento e di lavoro in partenariato; Sostenere nuove forme di mutualismo e di auto-organizzazione; Influenzare le politiche pubbliche a vantaggio dei cittadini che non trovano risposta ai propri bisogni
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