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Una tecnica innovativa per preservare la qualità delle uve vendemmiate a macchina durante il trasporto in cantina
La raccolta meccanica del trebbiano Romagnolo: influenza di differenti tecnologie sulla caratteristiche dei vini
La vendemmia meccanica deve rispettare lo standard qualitativo. A questo scopo diventa interessante l'applicazione di trattamenti sul prodotto raccolto, sovente caratterizzato da livelli di mosto libero elevato. Una valutazione è stata effettuata su Trebbiano romagnolo per la sua diffusa raccolta meccanica. Il prodotto vendemmiato a scuotimento verticale si presentava in ottime condizioni (8,8% di mosto libero) ed è stato sottoposto a differenti tecnologie di trattamento: A) Creazione in campo di ambiente riducente (1000 mg/t di anidride solforosa e 500 mg/t di acido ascorbico). B) Raffreddamento fino a 11 °C con ghiaccio secco nei contenitori di trasporto alla cantina (85 kg/t). C) Iperossigenazione dopo la pressatura mediante insufflazione di ossigeno molecolare fino ad un tenore di 3 mg/L di catechine. Queste tre tesi sono state confrontate con due testimoni senza trattamento: D) Raccolta meccanica, E) Raccolta manuale.Il duo-trio test ha evidenziato una differenza statisticamente significativa fra tutti i vini. Il test di classamento fra le varie coppie di prodotti non ha evidenziato differenze statisticamente significative, fatta eccezione per la tesi con l'impiego del ghiaccio secco, risultata preferita rispetto alla vendemmia meccanica senza alcun trattamento.[...
Analitico, sintetico e a priori: questioni di forma. Il dibattito tra fenomenologia husserliana e empirismo logico
This article sketches out the key features of the debate on the analytic/synthetic distinction between phenomenology and logical empiricism, which took place in the early part of the twentieth century. On the one side, the author reconstructs the debate itself from an historical angle; on the other, he gives a theoretical account of the different positions and arguments. In particular, he has three main aims: a) to clarify how, according to Husserl, the analyticsynthetic opposition is to be understood as the form/matter opposition; b) to show how this position has been misunderstood by neo-empiricist philosophers, in particular by Schlick in his paper against the theory of the factual a priori; c) to point out that Husserlian theory anticipates some relevant features in the matter of analyticity (i.e. the distinction between logical analytic and extra-logical analytic truths) which will be made fully explicit only by Carnap and Quine, philosophers of the following generation
CANTIERE DI RACCOLTA E TRASPORTO, trasporto delle uve
Si elencano i principali metodi ed i mezzi di trasporto delle uve. In particolare vengono descritti i mezzi meccanici utilizzati per io trasporto delle uve sfuse, per quelle raccolte in casse e per quelle raccolte a macchina. Per quest'ultima tipologia di prodotto la trattazione viene approfondita illustrando tutti gli interventi che possono essere attuati per preservare la qualità delle uve
Innovazione per agevolare la potatura
Con lo scopo di migliorare la potatura manuale, aumentando la produttività e la qualità dell’intervento degli operatori, è stata sperimentata una tecnica colorimetrica volta a facilitare il riconoscimento dei corretti punti di taglio. Il sistema prevede, dopo l’esecuzione della potatura, l’applicazione sugli speroni di una vernice biocompatibile che permane durante tutto il ciclo vegetativo. Al successivo intervento di potatura i tralci di neo formazione sono caratterizzati dal colore naturale del legno a differenza degli speroni lasciati con la potatura precedente, che si presenteranno con la colorazione del marcatore utilizzato.
Il metodo colorimetrico offre la possibilità di riconoscere con precisione e rapidità tutte le formazioni fruttifere di due o più anni in quanto di colore differente rispetto agli speroni di nuova formazione.
Il sistema offre altri molteplici vantaggi:
➢ risparmio medio del 25-35% sul tempo di lavoro;
➢ maggior facilità di eseguire la potatura di ringiovanimento dei cordoni “invecchiati”, per l’evidenza dei corretti punti di rinnovo;
➢ possibilità di utilizzare anche personale con basso livello di specializzazione;
➢ favorire la rifinitura contermporanea alla potatura meccanica;
➢ protezione dei punti di taglio, integrando il marcatore con specifici disinfettanti;
➢ possibilità di miscelare il marcatore con prodotti fungicidi ed insetticidi.
Infine il metodo colorimetrico in futuro potrebbe consentire una potatura automatica sfruttando tecniche d’analisi d’immagine
Agevolazione della potatura mediante un sistema colorimetrico
Con lo scopo di migliorare la potatura manuale, aumentando la produttività e la qualità dell’intervento degli operatori, è stata sperimentata una tecnica colorimetrica volta a facilitare il riconoscimento dei corretti punti di taglio. Il sistema prevede, dopo l’esecuzione della potatura, l’applicazione sugli speroni di una vernice biocompatibile che permane durante tutto il ciclo vegetativo. Al successivo intervento di potatura i tralci di neo formazione sono caratterizzati dal colore naturale del legno a differenza degli speroni lasciati con la potatura precedente, che si presenteranno con la colorazione del marcatore utilizzato.
Il metodo colorimetrico offre la possibilità di riconoscere con precisione e rapidità tutte le formazioni fruttifere di due o più anni in quanto di colore differente rispetto agli speroni di nuova formazione.
Il sistema offre altri molteplici vantaggi:
➢ risparmio medio del 25-35% sul tempo di lavoro;
➢ maggior facilità di eseguire la potatura di ringiovanimento dei cordoni “invecchiati”, per l’evidenza dei corretti punti di rinnovo;
➢ possibilità di utilizzare anche personale con basso livello di specializzazione;
➢ favorire la rifinitura contermporanea alla potatura meccanica;
➢ protezione dei punti di taglio, integrando il marcatore con specifici disinfettanti;
➢ possibilità di miscelare il marcatore con prodotti fungicidi ed insetticidi.
Infine il metodo colorimetrico in futuro potrebbe consentire una potatura automatica sfruttando tecniche d’analisi d’immagine
La gestione meccanizzata della chioma del vigneto
La ricerca vuole fornire indicazioni operative ed economiche sulla meccanizzazione degli interventi di spollonatura, cimatura legatura e defogliazione del vigneto.
Nella prova sono state confrontate le operazioni meccaniche con quelle solo manuali, considerando due vitigni (Trebbiano e Sangiovese) e tre forme d'allevamento (GDC, Cordone speronato e cordone libero). Gli interventi meccanici hanno sempre evidenziato buone prestazioni, con variazioni tra le forme d'allevamento anche evidenti, imputabili alla diversa distanza fra i filari e la pendenza del terreno. La qualità del lavoro meccanico è risultata adeguata. Il prezzo d'acquisto accessibile delle attrezzature rende la meccanizzazione facilmente introducibile. Il ricorso al contoterzismo risulta sempre più vantaggioso dell'intervento manuale e l'acquisto in proprio delle attrazature diventa economico a partire da superfici di 10-20 ha
La potatura meccanica nel vigneto: aspetti tecnici, qualitativi ed economici di differenti livelli di meccanizzazione
Viene presentata una ricerca sulla potatura meccanica di tre vigneti: Sangiovese a codone speronato, Cabernet Sauvignon a cordone libero, Trebbiano Romagnolo a GDC). In comparazione con la potatura manuale è stata analizzata una potatura esclusivamente meccanica, con il solo raccorciamento dei tralci, e due interventi integrati, in cui il lavoro meccanico di raccorciamento é stato rifinito manualmente con un'azione di dirado degli speroni.
Il ricorso alla meccanizzazione ha determinato vantaggi per i tempi di lavoro e per i costi d'intervento, favorevoli anche su superfici di piccole dimensioni. La risposta vegetativa delle piante è stata condizionata dal grado di rifinitura manuale e i riflessi sulla produzione sono variabili nei differenti vitigni.
Le linee di lavoro maccaniche sono risultate efficienti e la scelta del grado di meccanizzazione va definita considerando le esigenze agronomiche, la qualità delle produzioni, il costo della manodopera e la superficie aziendale
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