1,437 research outputs found

    Liquidity induced asset bubbles via flows of ELMMs

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    We consider a constructive model for asset price bubbles, where the market price WW is endogenously determined by the trading activity on the market and the fundamental price WFW^F is exogenously given, as in [R. Jarrow, P. Protter, and A. Roch, Quant. Finance, 12 (2012), pp. 1339--1349]. To justify WFW^F from a fundamental point of view, we embed this constructive approach in the martingale theory of bubbles (see [R. Jarrow, P. Protter, and K. Shimbo, Math. Finance, 20 (2010), pp. 145--185] and [F. Biagini, H. Föllmer, and S. Nedelcu, Finance Stoch., 18 (2014), pp. 297--326]) by showing the existence of a flow of equivalent martingale measures for WW, under which WFW^F equals the expectation of the discounted future cash flow. As an application, we study bubble formation and evolution in a financial network

    La classificazione delle frasi subordinate consecutive con antecedente nella tradizione grammaticale russa: problemi e proposte

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    Nelle principali grammatiche russe le subordinate consecutive con antecedente della tradizione italiana come “Bylo tak žarko, čto trudno bylo dyšat’” (“Era così caldo che si faceva fatica a respirare”) non sono descritte sotto un’unica denominazione e negli anni, con l’applicazione di approcci diversi, queste strutture sono state classificate in modo differente. Nel contributo vengono prese in rassegna le classificazioni delle frasi subordinate consecutive con antecedente offerte dalle diverse descrizioni grammaticali russe, mettendo in evidenza alcune incongruenze e proponendo una classificazione basata sulla struttura semantico-concettuale espressa da questi costrutti. Si tratta di una relazione transfrastica caratterizzata dall’idea che l’effetto ha luogo quando l’intensità della causa raggiunge una certa soglia e che, una volta superato questo limite, l’effetto è inevitabile. Queste due componenti non possono essere inferite e sono indissociabili dalla codifica linguistica, ossia dalla presenza di un intensificatore come “così”; per questo nel caso delle consecutive si può parlare di ipercodifica. Un approccio che parta dalle forme di espressione e si focalizzi su un determinato antecedente o sulla congiunzione o sulla struttura correlativa in generale finisce per coinvolgere anche tipi di relazioni diverse dalla consecutività, come la comparazione di analogia e la comparazione di grado. Invece, una volta descritto il tipo di relazione codificato, è possibile individuare, sia in russo che in italiano, altri mezzi di espressione della consecutività rispetto a quelli tradizionalmente considerati. Un esempio è costituito dai costrutti italiani con "da" (“Piove da non poter uscire”) e dalla forma nominale introdotta dalla preposizione “fino” in italiano e dalla preposizione “do” in russo, spesso preceduta da un verbo intensificato con il prefisso “do-“ e il suffisso” –sja” (“dokričat’sja do chripoty”, “gridare fino alla raucedine”). Attraverso l’analisi contrastiva è possibile poi studiare eventuali differenze nell’uso dei mezzi linguistici per l’espressione della consecutività in russo e in italiano. Ad esempio, si può ipotizzare che nel russo parlato siano più frequenti che in italiano costruzioni con antecedente ma prive di congiunzione, che mantengano l’ordine causa-conseguenza (“Komnatka takaja – tol’ko krovat’ vlezala”, “Una stanzetta tale – ci entrava solo un letto”). La frequente presenza di strutture asindetiche confermerebbe la tendenza del russo rispetto all’italiano a una maggiore diffusione della paratassi, già evidenziata per la codifica della relazione transfrastica di tipo finale. Una descrizione basata sulla definizione della relazione semantico-concettuale e sulla successiva individuazione delle forme di cui il parlante dispone per esprimerla trova importanti applicazioni nell’ambito della didattica della traduzione e del russo come lingua straniera

    In Russia tra guerra e rivoluzione: la missione militare italiana 1915-1918

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    In questo volume sono utilizzati documenti militari che offrono alla comunità scientifica notizie inedite per l’area danubiano-balcanica. Di grande importanza è la figura degli addetti militari che con la loro opera permettono l’elaborazione di un quadro esaustivo dei momenti decisivi della storia dell’Europa dell’est e della Russia prerivoluzionaria. Figure militari, come quella del generale Giovanni Romei Longhena hanno ottenuto così un riconoscimento nell’ambito della storia e ridestato interesse proprio in virtù delle abilità dimostrate dagli ufficiali italiani in terra straniera. Il generale, dall’osservatorio privilegiato della propria missione in terra russa rivolge uno sguardo “lungimirante” sui fatti e trasmette analisi dettagliate sulla crisi rivoluzionaria e la perdita identitaria dell’Impero zarista. Dal 1916 al 1918, guida la missione militare italiana in Russia consolidando quella recentissima tradizione che dal Congresso di Berlino(1878) in poi vede la presenza continuativa di ufficiali italiani presso gli organismi internazionali. Testimone della rivoluzione dei Giovani turchi (1907-1908), di quella bolscevica (1917) e della futura guerra russo-polacca (1920-1921), Romei Longhena rappresenta idealmente gli interessi che l’Italia postunitaria nutre nei confronti della penisola balcanica, teatro di avvenimenti significativi sullo scorcio del XIX secolo.In the work that follows, Biagini concentrates on the dramatic events that brought Russia to the total change of its very institutional system, to the revolution and to the successive Peace of Brest-Litovsk, in which was involved a group of Italian officers led by the general Giovanni Romei Longhena. Through close examination of the used fonts, Biagini puts into light the surprising diplomatic quality of the soldiers appointed to the Italian mission which in the international politics were the most prepared for and sensible to the realization of the technical-operative aspects. In the same way, their professional quality stood out and their constant institutional commitment that raised the role of Italy in the international panorama. The complex context presented by the author affronts the important issues of the first decades of the twentieth century and analyses the signs of the change that followed, including the distant origins of the revolution of 1917 that closed permanently th

    Technical Note: Year, season, and parity effect on weaning performance of the Carmagnola Grey Rabbit breed

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    To evaluate the main environmental factors in the productivity of Carmagnola Grey rabbits, an endangered breed indigenous to northern Italy, data collected over 8 years were analysed. Production data on the pure closed nucleus herd of the University of Turin were used. Effects of parity, season and age of weaning on the number of rabbits born alive and weaned, litter weight and individual average weight at weaning were studied. The following average performance rates over the 8 years period were determined: 8.1 live born and 7.2 weaned kits per litter and a litter weight at weaning of 7287 g or 1024 g individual weaning weight. Year and season both had a significant effect (P < 0.001) on all the traits studied as well as weaning age (P < 0.001).Lazzaroni, C.; Biagini, D.; Redaelli, V.; Luzi, F. (2012). Technical Note: Year, season, and parity effect on weaning performance of the Carmagnola Grey Rabbit breed. World Rabbit Science. 20(1):57-60. https://doi.org/10.4995/wrs.2012.1031SWORD576020

    Sopostavitel’nyj analiz prekoncessivnych konstrukcij v russkom i ital’janskom jazykach na materiale russko-ital’janskogo parallel’nogo korpusa NKRJa

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    Lo scopo di questo lavoro è descrivere le caratteristiche semantiche e morfologiche dei costrutti preconcessivi in italiano e in russo utilizzando i dati del corpus parallelo italiano-russo. Si tratta di strutture correlative paratattiche che codificano un contrasto tra due stati di cose. Lo studio mostra che l’utilizzo del corpus parallelo si rivela fruttuoso anche nell’ambito delle relazioni transfrastiche, in un’area al confine tra frase e testo. L’uso del corpus permette inoltre di evidenziare strutture preconcessive con forme cataforiche precedentemente non descritte nelle due lingue

    Local risk minimization for defaultable markets

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    We study the local risk minimization approach for defaultable markets in a general setting where the asset price dynamics and the default time may influence each other. We find the Follmer-Schweizer decomposition in this general setting and compute it explicitly in two particular cases, when default time depends on the risky asset's behavior and when only a dependence of discounted asset price on default time is occurring

    Local Risk-Minimization for Defaultable Markets

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    We study the local risk minimization approach for defaultable markets in a general setting where the asset price dynamics and the default time may influence each other. We find the Föllmer-Schweizer decomposition in this general setting and compute it explicitly in two particular cases, when default time depends on the risky asset's behavior and when only a dependence of discounted asset price on default time is occurring
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