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Medioevo latino. Bollettino bibliografico della cultura europea da Boezio a Erasmo (secoli VI - XV) - Volume 26
Fondato nel 1980 da Claudio Leonardi, R. Avesani, F. Bertini, G. Cremascoli, G. Orlandi e G. Scalia e pubblicato ogni anno, è diventato un punto di riferimento per gli studiosi di medievistica. Diviso in grandi sezioni (Autori e testi, Fortleben, argomenti, generi letterari, istituzioni, scienze della storia, opere di consultazione, congressi e miscellanee), è corredato di un ricco apparato di indici. Il frutto del lavoro nasce dalla collaborazione fra numerose redazioni, nazionali e internazionali. La redazione bolognese è composta da A. Albuzzi, R. Cristiani, V. Lunardini, R. Parmeggiani, coordinati da G. Cremascoli e impegnati in un intenso lavoro di spoglio e schedatura di riviste e volumi, per un paio di mesi all’anno
Medioevo latino. Bollettino bibliografico della cultura europea da Boezio a Erasmo (secoli VI - XV) - Volume 27
Bibliografia ragionata sulla latinità medievale. Fondato nel 1980 da Claudio Leonardi, R. Avesani, F. Bertini, G. Cremascoli, G. Orlandi e G. Scalia e pubblicato ogni anno, Medioevo latino è diventato un punto di riferimento per gli studiosi di medievistica. Diviso in grandi sezioni (Autori e testi, Fortleben, argomenti, generi letterari, istituzioni, scienze della storia, opere di consultazione, congressi e miscellanee), è corredato di un ricco apparato di indici. Il frutto del lavoro nasce dalla collaborazione fra numerose redazioni, nazionali e internazionali. La redazione bolognese è composta da V. Lunardini e R. Parmeggiani, coordinati da G. Cremascoli e impegnati in un intenso lavoro di spoglio e schedatura di riviste e volumi, per un paio di mesi all’anno
Plauti, Asinaria, cum commentario exegetico edidit F. Bertini ; I. Prolegomena et Textus ; II. Comentarium et Indices, 1968
Taladoire Barthélémy A. Plauti, Asinaria, cum commentario exegetico edidit F. Bertini ; I. Prolegomena et Textus ; II. Comentarium et Indices, 1968. In: Revue des Études Anciennes. Tome 76, 1974, n°1-2. p. 164
Medioevo latino. Bollettino bibliografico della cultura europea da Boezio a Erasmo (secoli VI - XV) - Volume 28
Fondato nel 1980 da Claudio Leonardi, R. Avesani, F. Bertini, G. Cremascoli, G. Orlandi e G. Scalia e pubblicato ogni anno, è diventato un punto di riferimento per gli studiosi di medievistica. Diviso in grandi sezioni (Autori e testi, Fortleben, argomenti, generi letterari, istituzioni, scienze della storia, opere di consultazione, congressi e miscellanee), è corredato di un ricco apparato di indici. Il frutto del lavoro nasce dalla collaborazione fra numerose redazioni, nazionali e internazionali. La redazione bolognese è composta da V. Lunardini, R. Parmeggiani, F. Tinti, coordinati da G. Cremascoli e impegnati in un intenso lavoro di spoglio e schedatura di riviste e volumi, per un paio di mesi all’anno
Medioevo latino. Bollettino bibliografico della cultura europea da Boezio a Erasmo (secoli VI - XV) - Volume 25
Fondato nel 1980 da Claudio Leonardi, R. Avesani, F. Bertini, G. Cremascoli, G. Orlandi e G. Scalia e pubblicato ogni anno, è diventato un punto di riferimento per gli studiosi di medievistica. Diviso in grandi sezioni (Autori e testi, Fortleben, argomenti, generi letterari, istituzioni, scienze della storia, opere di consultazione, congressi e miscellanee), è corredato di un ricco apparato di indici. Il frutto del lavoro nasce dalla collaborazione fra numerose redazioni, nazionali e internazionali. La redazione bolognese è composta da A. Albuzzi, W. Banzola, V. Lunardini, R. Parmeggiani, coordinati da G. Cremascoli e impegnati in un intenso lavoro di spoglio e schedatura di riviste e volumi, per un paio di mesi all’anno
Medioevo latino. Bollettino bibliografico della cultura europea da Boezio a Erasmo (secoli VI - XV) - Volume 29
Resoconto bibliografico, con particolare attenzione a settori significativi della cultura mediolatina. Fondato nel 1980 da Claudio Leonardi, R. Avesani, F. Bertini, G. Cremascoli, G. Orlandi e G. Scalia e pubblicato ogni anno, è diventato un punto di riferimento per gli studiosi di medievistica. Diviso in grandi sezioni (Autori e testi, Fortleben, argomenti, generi letterari, istituzioni, scienze della storia, opere di consultazione, congressi e miscellanee), è corredato di un ricco apparato di indici. Il frutto del lavoro nasce dalla collaborazione fra numerose redazioni, nazionali e internazionali. La redazione bolognese è composta da F. Foschi, V. Lunardini, R. Parmeggiani, F. Tinti, A. Zama, coordinati da G. Cremascoli e impegnati in un intenso lavoro di spoglio e schedatura di riviste e volumi, per un paio di mesi all’anno
Plauti, Asinaria cum commentario exegetico edidit F. Bertini ; I : Prolegomena et Textus ; II : Commentarium. Università di Genova, Facoltà di Lettere, Istituto di Filologia classica e medioevale, 1968
Taladoire Barthélémy A. Plauti, Asinaria cum commentario exegetico edidit F. Bertini ; I : Prolegomena et Textus ; II : Commentarium. Università di Genova, Facoltà di Lettere, Istituto di Filologia classica e medioevale, 1968. In: Revue des Études Anciennes. Tome 76, 1974, n°3-4. pp. 379-380
Calones ἀπὸ τῶν κάλων
Esame di una questione testuale ed esegetica in Nonio Marcello.Examination of a textual and exegetical problem in Nonius Marcellus
Introduzione al De differentia similium significationum di Nonio
La pratica delle Differentiae verborum, a differenza di quanto sostenuto da Brugnoli, che la colloca agli albori del Medioevo, risale secondo la testimonianza platonica a Prodico di Ceo, e all'esigenza da parte della filosofia di costruirsi un linguaggio tecnico dal significato inequivocabile; lo Stoicismo riprenderà poi questra pratica compilando lunghi elenchi di sinonimi all'interno della sua teoria delle passioni. Solo successivamente, cristallizzandosi, le differenze fra sinonimi divennero una pratica grammaticale, di cui abbiamo un'ottima testimonianza antica del V libro del De conpendiosa doctrina di Nonio Marcello, tutto dedicato appunto alle Differentiae, e in cui si scorgono ancora tracce dell'origine filosofica della riflessione sui sinonimi.The practice of the Differentiae verborum, unlike what Brugnoli argues, placing it at the dawn of the Middle Ages, dates back, according to the Platonic testimony, to Prodicus di Ceos, and to the philosophy's need to construct a technical language with unequivocal meaning; Stoicism will then resume this practice by filling in long lists of synonyms within its theory of passions. Only later, crystallizing, the differences between synonyms became a grammatical practice, of which we have an excellent ancient testimony in the fifth book of the De conpendiosa doctrina by Nonius Marcellus, entirely dedicated to the Differentiae, and in which we can still see traces of the philosophical origin of reflection on synonyms
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