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    La nouvelle vague dell'emigrazione italiana a Montreal

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    Insieme all’Ontario, il Québec è una delle province con più immigra- ti italiani in Canada: tra il 2011 e il 2015, 723 italiani si sono stabiliti in Québec con un visto permanente (di cui 312 sono donne). Questi nume- ri rappresentano l’1,7% dei nuovi residenti permanenti della provincia (MIDI 2016a). Il 70% di questa popolazione si è stabilito nella regione metropolitana di Montréal (MIDI 2017). Al di là dei residenti perma- nenti, tuttavia, ad oggi è difficile conoscere il numero esatto degli ita- liani realmente presenti (tra cui si contano i “permessi vacanza-lavoro”, i “lavoratori temporanei” e i nuovi cittadini canadesi). I dati del registro AIRE, che si basa sulla registrazione volontaria, nel caso del Canada per l’anno 2013 indicano 1.600 nuove registrazioni. Per questi motivi la scelta di concentrare l’attenzione sulla recente pre- senza italiana in Canada, e più precisamente in Québec, non è dovuta in primis al peso numerico del fenomeno. Il caso dell’emigrazione italiana verso il Canada ci sembra interessante per osservare i percorsi e le dinami- che d’integrazione di una popolazione che decide di trasferirsi al di fuori dell’Unione Europea. Essendo un paese extra Europeo l’immigrazione è quindi più selettiva rispetto ai paesi dell’Unione nei quali si applica la di- rettiva di Shengen della libera circolazione

    Il recettore H4 dell’istamina: possibile target di nuovi farmaci per il trattamento delle allergie croniche

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    The selective recruitment and activation of eosinophils and mastocytes into the tissue from peripheral blood, represents a crucial pathogenetic moment which predisposes the chronic trend of allergic diseases. The results reported in this original article are the direct prove that chemotaxis of both eosinophils and mastocytes may be mediated also by histamine via activation of specific histamine H4 receptor subtype which is expressed on the surface of these proinflammatory cells. Therefore, this histamine H4 receptor subtype is considered a new pharmacological target leading to development of potent highly selective antagonists with considerably therapeutical potential in allergic disease

    Inattivazione dell’istone-deacetilasi : chiave di volta nella resistenza agli steroidi in pazienti COPD

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    Le malattie infiammatorie polmonari sono caratterizzate da un’aumentata espressione di numerosi geni infiammatori che sono regolati da vari fattori di trascrizione come il fattore nucleare-kB e AP-1. L’espressione di tali geni è a sua volta dipendente dall’acetilazione degli istoni (core histones) mediante molecole coattivatrici dotate di attività acetiltransferasi intrinseca. Diversamente, la repressione dei geni infiammatori è mediata dalla deacetilazione degli istoni iperacetilati, e da altri elementi di corepressione. I pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (COPD), ma non quelli affetti da asma, sono poco sensibili agli steroidi, come d’altra parte si evince dallo scarso beneficio clinico. Gli steroidi debbono la loro attività antinfiammatoria al reclutamento dell’istone deacetilasi-2 (HDAC2) ai geni trascriventi, spegnendo così la trascrizione di geni infiammatori. In pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (COPD), la funzione HDAC2 appare alterata nei fumatori di sigarette ed è ridotta dallo stress ossidativo, un evento che ben si correla a una marcata inibizione della risposta agli steroidi. La conoscenza dei meccanismi molecolari che sono alla base dell’espressione e della repressione di geni infiammatori suggerisce nuovi approcci farmacologici in grado di sbloccare la resistenza agli steroidi al fine di ripristinare un importante trattamento antinfiammatorio non solo nella COPD, ma anche in altre forme infiammatorie ad andamento cronico non polmonari

    Pathophysiology of coronary vasomotor tone

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    The Authors focus the great importance of the endothelium-dependent relaxation in normal and diseased human coronary arteries. The impairment or loss of this powerful dilator process, that is multifactorial and related to the stage of development of the endothelial damage seems to be, beyond all doubt, implicated with vasospasm and thrombosis. Furthermore the response of coronary smooth muscles to vasoconstrictors, particularly to serotonin, may be augmented. These vasoconstrictors may be present in larger amount at the site of the rupture of atheromatous plaque, following platelet deposition and aggregation that trigger the release of platelet-derived products such as ADP, 5-HT and eicosanoids. The recognition and the increasing knowledge on the relationship between endothelial-relaxing mechanism dysfunction and coronary heart disease is certainly leading to new hope for a more rational therapeutical intervention

    Lo specchio della musica e i suoi riflessi: passato e presente

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    Per la Festa della musica 2007, 21 giugno, il Museo Nazionale Archeologico di Ferrara organizza una giornata di studi intitolata "Lo specchio della musica e i suoi riflessi: passato e presente". In essa si sono presenteti, al mattino, attività e prospettive pluridisciplinari sviluppatesi negli ultimi venti anni sia all’interno dei settori degli studi di musicologia, archeologia e antichistica, sia di gruppi di studio internazionali e di una nuova Società internazionale di recente istituzione. Al pomeriggio, sono state proposte alcune ricerche in corso riguardanti, da una prospettiva ampia, uno dei temi centrali della ceramica spinetica e delle mostre archeologiche ferraresi: Dioniso e le sue rappresentazioni

    Capraia e Limite (Fi). Montereggi: campagna di scavo 2008

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    Il contributo costituisce una relazione della campagna di scavo 2008 in località Montereggi nel comune di Capraia e Limite (Firenze), dove sta tornando alla luce un abitato etrusco, con una parte dedicata ai materiali rinvenuti in prossimità dell'abitato nel corso di un intervento di scavo di emergenza

    I farmaci antimuscarinici non selettivi : considerazioni sul loro impiego nella broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)

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    A number of data from animal models and humans supports the theory that alteration of parasympathetic neuronal control of respiratory smooth muscle may increase bronchoconstriction in response to vagal stimulation, leading to airway hyperresponsiveness. Even if the mechanism/s of this phenomenon, particularly evident in chronic obstructive pulmonary disease (COPD), is unknown, impairment of pulmonary parasympathetic control may play an important role. Nowadays the treatment of this condition with anticholinergic drugs has reached a great success. On this ground, the future for inhaled anticholinergic drugs for the treatment of COPD appears to remain in their combination with β2-agonists and phosphodiesterase-4 inhibitors. Non selective antimuscarinic compounds could be a good choice, since M2 muscarinic receptors on airway smooth muscle inhibit the formation of cyclic adenosine monophosphate. Moreover, a sufficient blockade of M3 muscarinic receptors would antagonize the increase of acetylcholine release due to the inhibition of neuronal M2 muscarin
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