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Aspetti della tradizione di un repertorio sinonimico dell'11. sec. : il «Miramur» incluso nel «Breviarium» di Alberico di Montecassino
"Salutationes" di origine biblica nei "Precepta prosaici dictaminis" : osservazioni esegetiche e proposte di correzione testuale
Un inedito trattato retorico-grammaticale dalla scuola di Alberico di Montecassino : le «Rationes diversarum mutationum» (Vat. Ottob. lat. 1354, ff. 90v-95r)
Breviarium de dictamine
Alberico di Montecassino (circa 1030-1094/1098-99), attivo presso il cenobio cassinese in età desideriana, può essere annoverato tra le più significative personalità che animarono lo scenario storico-culturale italiano nella seconda metà del sec. XI. Dotta e multiforme è la produzione letteraria a lui riconducibile: all’attività di agiografo e polemista egli affiancò quella di insegnante, esercitando un magistero che aveva tra i suoi cardini discipline quali grammatica, retorica e prosodia. Degli scritti che conservano memoria delle lezioni albericiane il più dibattuto è stato senza dubbio il cosiddetto Breviarium, che il maestro intendeva come “manuale di base” per i suoi allievi: una eterogenea raccolta di trattati retorico-grammaticali (accomunati dalla medesima origine scolastica), nella quale appaiono, per la prima volta, i caratteri fondamentali dell’ars dictaminis, destinata a divenire uno dei generi peculiari della successiva letteratura mediolatina. I precetti relativi alla composizione dell’epistola confluiti nel corpus del Breviarium hanno diviso la critica: alcuni studiosi hanno individuato nel maestro cassinese il vero e proprio iniziatore della dottrina epistolografica, altri hanno negato ad Alberico tale paternità, attribuendola invece alla scuola bolognese della prima metà del sec. XII. Il dibattito sui legami tra il Breviarium e le origini dell’ars dictaminis, tuttavia, non si è mai potuto avvalere di un testo completo e affidabile: a sanare questa lacuna si propone qui la prima edizione critica del corpus, corredata da note di commento, analisi delle fonti e ricognizione della fortuna del manuale nelle principali artes italiane della prima metà del sec. XII (Adalberto Samaritano, Ugo da Bologna, Enrico Francigena, Aurea-Gemma-Gruppe e Precepta prosaici dictaminis)
Un ignoto frammento ortografico dell'«ars» conservata nel ms. Bergamo, Biblioteca Civica, MA 144
Trier, Bistumsarchiv, Abt. 95, Nr. 16
Full description of MS. Trier, Bistumsarchiv, Abt. Nr. 95, Nr. 16. Among the many works of this miscellany (which is especially dedicated to trivium and quadrivium and was in the late Middle Ages c/o the St. Michael abbey in Hildesheim, North Germany) it is important to point out the following texts: Beda, in Ep. cath.; anonymous dictionary Anima est prime impositionis; Rem. Aut. in Sed.; anonymous commentary on Prud. Psych.; a fragment of Alberic of Montecassino's Breviarium; the σχήματα λόγου; many other grammatical texts which have often links to the insular tradition
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