464 research outputs found

    Spaced Learning

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    Lo Spaced Learning (SL), o apprendimento intervallato, trova la sua origine negli studi e nei risultati della ricerca neuroscientifica, che hanno cercato di comprendere sia i meccanismi implicati nell’apprendimento sia le modalità didattiche più efficaci nell’utilizzare al massimo la plasticità cerebrale. Nel contributo si evidenziano i fondamenti teorici più rilevanti, anche in rapporto alle dimostrazioni in campo neurobiologico e alle (poche) applicazioni in campo educativo per la scuola primaria. L'ipotesi di lavoro, per validare lo SL nella scuola primaria, è frutto di un’accurata riflessione sul suo impatto nei processi di insegnamento, nonché della consapevolezza di vantaggi e limiti, che sono stati rilevati dal gruppo di insegnanti che hanno utilizzato l’apprendimento intervallato in un'indagine quasi-sperimentale

    Effetti dello Spaced Learning in italiano. Comprensione in lettura e riflessione grammaticale

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    Le conclusioni sui livelli di competenza linguistica evidenziano l’importanza di attribuire tempi di insegnamento sufficienti e strategie alternative, di fornire un tempestivo supporto didattico, di assicurare la formazione dei docenti e monitorare sistematicamente i risultati raggiunti da alunni e studenti. Il contributo presenta gli esiti di una ricerca "nella" e "con la" scuola, che ha inteso promuovere e valutare la competenza linguistica in alunni di scuola primaria, con particolare riguardo alla comprensione del testo e alla grammatica funzionale, attraverso l’uso della tecnica innovativa dello Spaced Learning. Dai risultati emerge che l’intervento quasi-sperimentale ha prodotto nei bambini di 8-11 anni la crescita delle capacità di comprendere e riassumere un testo letto, di usare la grammatica e di riflettere sulla lingua per correggersi. Parallelamente agli esiti positivi, si evidenziano diversi limiti e criticità

    In the end... come i bambini pensano lo Spaced Learning. Una speciale ricostruzione di senso

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    Come è emerso dai dati raccolti e dai risultati discussi nei diversi contri- buti di ricerca per l’area linguistica, l’area matematica e l’area delle scien- ze, l’innovazione metodologica dello Spaced Learning si caratterizza, se pur con le dovute eccezioni, particolarmente efficace nel migliorare le ca- pacità di comprensione, di richiamo delle informazioni e di memorizzazio- ne, nel consolidare le conoscenze di base, nell’attivare il problem solving, nella concettualizzazione, degli alunni di scuola primaria. Questa modalità di organizzazione del lavoro in classe, che si presenta alternativa ma in continuità con la prassi didattica consueta, e che si fonda su esiti di ricerca delle neuroscienze (“come funziona il cervello”), è poten- zialmente valida e adeguata a promuovere un apprendimento più profondo e duraturo nei bambini dagli 8 agli 11 anni

    Introduzione

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    In una scuola che vogliamo ripensare e trasformare, per la serie di sfide che è chiamata ad affrontare, affermare il principio educativo della differenziazione è determinante. Si tratta di rispettare le differenze e di tenerne conto valorizzandole ed integrandole con una volontà formativa che pone al centro lo sviluppo della persona-alunno nel tempo e nello spazio. L’attualizzazione di tale tendenza si ha nella competenza dell’insegnante di allestire situazioni ottimali e stimolanti, coerenti e allora differenziate, considerando interattivamente sia il funzionamento degli alunni nei diversi contesti sia l’organizzazione del sistema educativo nelle sue componenti (insegnanti, famiglia, educatori,assistenti, operatori sociali, etc.)

    Progettare interventi di sostegno didattico tra profilo di funzionamento e dimensioni di sviluppo

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    Il contributo presenta le caratteristiche d’uso dell’International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF, 2001) per strutturare a scuola percorsi differenziati per gli alunni in situazione di disabilità. L’insegnante ha il compito di creare un ambiente di apprendimento inclusivo, di organizzare attività coerenti con gli obiettivi, di usare strategie adeguate ai bisogni educativi. Per progettare interventi efficaci di sostegno didattico egli osserva le difficoltà e le capacità potenziali dell’alunno, si propone lo sviluppo e il miglioramento di performance significative nel contesto, pensa come insegnare per favorire la partecipazione, personalizza le verifiche e valuta con autenticità e oggettività. L’insegnante può avvalersi di strumenti di osservazione su base ICF per sintetizzare le informazioni essenziali sull’alunno e preparare il Piano Educativo Individualizzato (PEI).This paper presents the characteristics of use of the International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF, 2001) to structure differentiated paths for pupils with disabilities at school. The teacher has the task of creating an inclusive learning environment, of organizing consistent activities with the objectives, of using appropriate strategies to educational needs. To design effective educational support interventions, the teacher observes difficulties and potential abilities of the pupil, proposes the development and the improvement of significant performances in the context, thinks about how to teach to encourage participation, personalizes the tests and evaluates with authenticity and objectivity. The teacher can use ICF-based observation tools to summarize essential information about the pupil and to prepare the Individualized Education Plan (IEP)

    Funzionalità di uno strumento di osservazione per progettare interventi educativi

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    Il contributo presenta una guida di osservazione costruita secondo l’International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF, 2001; 2007), per la conferma o modifica del Profilo di Funzionamento degli alunni di scuola primaria in situazione di disabilità e per la formulazione del relativo Piano Educativo Individualizzato (PEI) da parte degli insegnanti. La guida per l’insegnante è stata preparata partendo da alcuni recenti strumenti di osservazione. È stata effettuata una prima validazione dello strumento su un campione di insegnanti di scuola primaria (n=611); i risultati delle analisi mostrano una buona validità di costrutto rispetto ai domini di contenuto dell’ICF e ai relativi principi teorici. La funzionalità dello strumento di osservazione è stata verificata dagli insegnanti mentre lavoravano alla stesura del PEI e alla progettazione degli interventi per l’alunno/a.This paper presents an observation guide, which we have built according to the International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF, 2001; 2007), for the confirmation or modification of the Functioning Profile of pupils with disabilities in primary school and for the formulation of the Individualized Education Plan (IEP) by teachers. We have prepared the teacher's guide from some recent observation tools. A first validation of the tool was carried out on a sample of primary school teachers (n = 611); the results of the analyzes show a good construct validity of the observation guide related to the ICF content domains and its theoretical principles. The functionality of the observation tool was verified by the teachers while they were working on the drafting of the IEP and on the design of interventions for the pupil

    Encouraging and verifying critical thinking skills through the reading process

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    La competenza di lettura è un punto di partenza imprescindibile per migliorare abilità di analisi, valutazione, sintesi, interessate pure nella promozione della competenza digitale. Questo lavoro si propone di accertare la validità di un percorso formativo incentrato sull’uso di strategie di lettura per lo sviluppo del pensiero critico. Ci si chiede soprattutto se e come leggere testi usando il formato elettronico favorisca nello studente attività di interpretazione, formulazione di giudizi ed espressione di idee originali. Nella prima parte del lavoro è presentato l’oggetto di studio. Nella seconda parte è descritta la metodologia di ricerca, che mette in pratica le risultanze scientifiche in un percorso realizzato con un gruppo di bambini tra i 9 e 10 anni frequentanti la scuola primaria. L’indagine è stata realizzata con un piano quasi sperimentale a serie temporali interrotte con gruppo unico ricorrente. La rilevazione dei dati è avvenuta con un prova con quesiti a risposta aperta, appositamente costruita. Nella terza e ultima parte sono discussi i dati emersi dall’indagine; si è constatato che sono state potenziate le capacità di sintesi, valutazione critica ed elaborazione creativa.Reading literacy can be considered an essential starting point to improve the skills of analysis, evaluation and synthesis interested in the enhancement of digital competence. The aim of this work is to verify the efficacy of a training program focused on the development of critical thinking skills by use of reading strategies. The question we want to investigate is if and how reading the digital texts encourages the students’ actions of interpretation, judgment and expression of original ideas. In the first part of the project, the objective of the study is presented. In the second part the research methodology is indicated; it puts into practice the scientific findings in a training session realized with a group of children between the age of 9 and 10 years attending primary school. The investigation was realized with an almost-experimental system with a single recurrent group in interrupted time series. Data collection was carried out through structured tests created ad hoc with the possibility to answer freely. In the third and final part, data are discussed. It was found that synthesizing, evaluating, and creative imagining were enhanced

    ESERCIZI DI LETTURA E DI SCRITTURA. Sviluppo di abilità di pensiero critico nella scuola primaria

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    Esiste un consenso generalizzato sul fatto che la scuola deve sviluppare negli alunni la capacità critica. Quando poi si cerca di definire che cosa sia il pensiero critico e come si manifesta nelle diverse fasi di sviluppo degli alunni, emergono differenze di opinioni. Il libro parte dai risultati delle ricerche che hanno fornito una base sperimentale alla definizione del costrutto, per cercare di rispondere poi a due domande chiave: in che modo la ricerca sulla formazione del pensiero critico si è sviluppata negli ultimi decenni? Come è possibile migliorare il potenziale di pensiero critico negli allievi della scuola primaria mediante le attività di lettura e di scrittura? Per sviluppare nei bambini le abilità di analisi, di valutazione e di sintesi, l’attività di lettura è considerata un punto di partenza imprescindibile; anche la composizione scritta, con i suoi processi di pianificazione ed organizzazione delle idee in modo rigoroso e non immediato, è ritenuta capace di esercitare abilità valutative. Dopo avere documentato gli effetti positivi delle attività di comprensione e di produzione del testo scritto sulla formazione del pensiero critico, è presentata una proposta didattica mirata al suo potenziamento durante il quinto anno di scuola primaria

    Existence and multiplicity of solutions for Dirichlet problems involving nonlinearities with arbitrary growth.

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    In this article we study the existence and multiplicity of solutions for the Dirichlet problem \displaylines{ -\Delta_p u=\lambda f(x,u)+ \mu g(x,u)\quad\hbox{in }\Omega,\cr u=0\quad\hbox{on } \partial \Omega} where Ω\Omega is a bounded domain in RN\mathbb{R}^N, f,g:Ω×RRf,g:\Omega \times \mathbb{R}\to \mathbb{R} are Caratheodory functions, and λ,μ\lambda,\mu are nonnegative parameters. We impose no growth condition at \infty on the nonlinearities f,g. A corollary to our main result improves an existence result recently obtained by Bonanno via a critical point theorem for C1C^1 functionals which do not satisfy the usual sequential weak lower semicontinuity property
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