179 research outputs found

    Musica da vedere

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    La mostra fotografica ha affrontato la rappresentazione della musica nei dipinti tra la fine del Cinque e l'inizio del Settecento, accostando le foto della Fototeca Zeri e quelle di fonti musicali (gentilmente concesse dal Museo Internazionale della Musica) che possono essere messe in relazione con quelle raffigurate nei dipinti

    Early Music

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    Early Music, fondata nel 1973, è una rivista trimestrale specialistica dedicata a diversi aspetti dalla musica antica, con particolare attenzione a questioni di prassi esecutiva, e aperta a contributi di musicologi e musicisti attivi sulla scena internazionale. La direzione della rivista, affidata dal 1989 al 2009 a T. Knighton e dal 2010 a F. Knights è insediata nella Faculty of Music dell' Università di Cambridge

    Ecclesiae Urbis. Atti del Congresso Internazionale di studi sulle chiese di Roma (IV-X secolo), Roma, 4-10 settembre 2000

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    I tre volumi raccolgono 90 contributi in varie lingue dedicati alle chiese paleocristiane e altomedievali di Roma, alle decorazioni pittoriche e musive, agli arredi liturgici, alla scultura in funzione architettonica, a problemi di iconografia e iconologia, ad aspetti storiografici e al contributo delle fonti scritte

    La muta loquela dei suoni dipinti : prime considerazioni sulla raffigurazione di musiche sacre e devozionali nell'iconografia del Cinque e Seicento

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    Il saggio, basato su una ricerca di lunga durata tuttora in corso, presenta alcune prime considerazioni sulle molteplici valenze che le rappresentazioni di pagine musicali riconoscibili possono esprimere nell’ambito della comunicazione di insegnamenti, precetti, temi di meditazione connessi alla spiritualità cattolica all’inizio dell’età moderna. In alcuni importanti scritti sull’immaginario cinque-seicentesco, Marc Fumaroli ha individuato nella Retorica –come arte comunicativa per eccellenza, in grado di far vedere l’invisibile, di istruire e di convincere- una chiave di lettura essenziale per la comprensione della produzione artistica sacra e devozionale del tempo. In questa prospettiva le raffigurazioni di musica notata, che rendono visibili sulla superficie pittorica i suoni di voci e strumenti, possono essere considerate come particolarissimi dispositivi retorici che consentono di rappresentare contenuti altrimenti inesprimibili. A partire da questo approccio metodologico, nel saggio viene proposto un excursus attraverso esempi significativi di raffigurazioni nelle quali il ricorso alla scrittura musicale nella sua valenza espressiva permette di comunicare – a seconda dei casi- significati accessibili a un pubblico ampio o ad una ristretta cerchia di destinatari, ma anche messaggi esclusivi e assolutamente reservati
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