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Bibliografia
Bibliografia ragionata consultata per la redazione del volume degli scavi (2006) nella basilica di San Severo a Classe (Ravenna
Facta . A journal of Late Roman, Medieval and post-Medieval Material Culture Studies
Rivista internazionale che raccoglie contributi di studio su materiali archeologici di contesti databili dalla tarda età romana all'età modern
Un monastero sopra il tempio
Nell’area del cosiddetto Piccolo Tempio di Terracina sono visibili e in gran parte restaurate le strutture di un monastero medievale molto articolato e ricco di evidenze materiali. Tutte le strutture murarie conservate in alzato, anche se in massima parte realizzate in età repubblicana, sono state interamente inglobate all’interno di un vasto complesso di edifici che nelle vedute e nelle rappresentazioni moderne sono facilmente individuabili, anche se schematiche e idealizzate (fig.3). Gli scavi archeologici degli ultimi anni ne hanno riportato alla luce numerosi ambienti e ci hanno consentito di ricostruire, ancora parzialmente, le vicende di questo straordinario insediamento. Le origini ‘medievali’ del sito sono infatti sconosciute e circondate da un’aura di mistero legato al pessimo stato di conservazione delle pitture che rivestono le pareti di un piccolo sacello (5x12 m) ricavato all’interno delle sostruzioni del tempio antico
Mons. Mazzotti e l'archeologia monumentale a Ravenna e Classe
Mazzotti è stato uno dei protagonisti dell'archeologia ravennate. Ha utilizzato metodi legati al passato ma ha contribuito alle ricerche con passione e forza, concentrandosi su diversi argomenti tutti legati allo sviluppo della comunità cristiana in Romagna dalle sue origini. In questo contributo vengono analizzati i metodi e le prospettive di ricerca dell'archeologia ravennat
I. Matejčić, Kiparstvo. Od 4. Do 13. Stoljeća,\ Scultura. Dal IV al XIII secolo, Umjetnička baština istarske crkve 1\Il patrimonio artistico della chiesa istriana
recensione al libro sulla scultura altomedievale istrian
Typology and diffusion of Amphorae in Ravenna and Classe between the 5th and the 8th centuries AD
Dalla corte regia al monastero di San Salvatore – Santa Giulia di Brescia, a cura di G.P. Brogiolo, con F. Morandini, SAP Società Archeologica
Recensione al volume di G.P Brogiolo sugli scavi del monastero di San Salvatore a Bresci
La ceramica di Cencelle nel Medioevo. I materiali rinvenuti negli scavi dell'Ecole Française de Rome (Settore III, 1994-1999)
Cencelle è una città di fondazione papale, costruita nell’854 per accogliere gli abitanti di Civitavecchia fuggiti negli assalti musulmani del IX secolo. Negli scavi condotti dall’École Française de Rome a Cencelle (1994-1999) è stato riportato alla luce un vasto settore del sito medievale, frequentato fino all’abbandono dell’insediamento. Al suo interno sono state rinvenute ceramiche prodotte in area altolaziale in gran parte riferibili a un atelier attivo all’interno della città nella seconda metà del Trecento. In questo volume viene presentato l’insieme complessivo di tutti i rinvenimenti ceramici recuperati all’interno dei diversi ambienti, secondo un’organizzazione tradizionale in classi di materiali, tenendo conto sia delle produzioni fini da mensa (produzioni rivestite e dipinte), sia di quelle comuni prive di decorazione e rivestimento. Oltre alle caratteristiche salienti di ogni raggruppamento riconosciuto nei contesti di scavo, vengono espresse le quantità minime, la diffusione all’interno del sito e le relazioni con gli altri insediamenti vicini. Sono caratterizzate tutte le tipologie di impasto, su cui sono state compiute analisi mineralogiche, i vari gruppi di rivestimento interno ed esterno, i motivi decorativi oltre alla distribuzione nei diversi periodi individuati nella sequenza stratigrafica di tutti i prototipi classificati, a partire dalla metà del IX fino al primo quarto del XV secolo
Scavi nel complesso monastico di S. Francesco ad Amatrice
Il lavoro. si svolge in previsione della ricostruzione del complesso di S. Francesco distrutta dal terremoto del 2016. Su incarico del Comune e della Soprintendenza speciale sono state da me dirette le operazioni di rimozione delle macerie e di scavo all'interno della navata. Sono state riportate alla luce decine di tombe ipogee alcune delle quali finora mai esplorate e riempite da detriti in un precedente terremoto del XVII secolo. Sono riemerse anche le strutture del chiostro del convento e diverse epigrafi funerari
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