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CAMILLA COLOMBI, LA NECROPOLI DI VETULONIA NEL PERIODO ORIENTALIZZANTE. Wiesbaden: Reichert, 2018. Pp. 406, illus., maps, plans, CD–ROM. isbn9783954902675.
Recensione del volume di CAMILLA COLOMBI, LA NECROPOLI DI VETULONIA NEL PERIODO ORIENTALIZZANTE
Marzabotto
Prima edizione di iscrizioni inedite rinvenute durante lo scavo del santuario urbano di Marzabott
Marzabotto: Regio I, 4
Edizione di una iscrizione inedita, rinvenuta nel 2019 nell'area sacra del tempio di Uni a Marzabotto. L'iscrizione, mutila, offre un contributo prezioso alla conoscenza dei culti praticati e restituisce parole del lessico sacro, analizzabili alla luce di precedenti attestazioni
Don Gaetano Chierici e Marzabotto
Il contributo prende in considerazione l'apporto di G. Chierici allo studio e alle ricerche condotte a Marzabotto. Attraverso l'esame di documenti inediti conservati presso la Biblioteca Municipale "Panizzi" di Reggio Emilia, tra corrispondenza privata e annotazioni a margine dell'opera di G. Gozzadini, si ripercorrono le tappe dell'interesse di Chierici per la città etrusca. Ne emerge il profilo di uno studioso attento e di un archeologo esperto. Vice versa G. Gozzadini appare condizionato da preconcetti, a volte con ricadute gravi
L'area sacra urbana di Marzabotto (R. I, 4-5). Culti e pratiche rituali.
Il contributo prende in considerazione le più recenti scoperte effettuate durante lo scavo dell'Università di Bologna a Marzabotto, nell'area sacra urbana. Sono presentate alcune importanti novità riguardo i culti praticati, le forme rituali che comprendono anche una sepoltura infantile collocata nell'area del tempio di Uni
Mobilità e identità in Etruria padana: problemi e prospettive della ricerca archeologica. Il caso di Spina
Il contributo affronta il tema della mobilità in Etruria Padana attraverso l’analisi della cultura
materiale e del rituale funebre nel periodo compreso tra VI e V sec. a.C. Dopo avere ripercorso
criticamente gli approcci metodologici della ricerca, si prendono in considerazione
le diverse categorie di stranieri tracciabili nella documentazione archeologica, dall’artigiano
all’intermediario commerciale, alla donna sposa. Nella riflessione metodologica si mette a
fuoco il problema di come individuare la componente greca, certamente presente, e di quali
marcatori di identità possono farla emergere. Si procede quindi con l’analisi del rituale funerario
di Spina nella fase più antica, che corrisponde ai fondatori della città. Nei diversi sistemi
di sepoltura non si individuano manifestazioni certe di una ritualità di tipo greco, ma si riconoscono
molteplici forme di integrazione e di intreccio tra costumi etruschi e greci. Il rituale funerario
spinetico appare così una costruzione originale e peculiare, esito del dialogo tra Etruschi
e Greci che è il carattere identitario di questa comunità insediata alla foce del fiume Po
Marzabotto. La città fondata
Il contributo prende in considerazione le novità della ricerca su Marzabotto, presentando un quadro di sintesi aggiornato
L'economia del sacro a Marzabotto
The paper analyzes the different raw materials used to develop the economy of the sacred in Marzabotto. From stone to metal, clay, wood and food resources, the study illustrates the effort that the city put in place at the time of its foundation, not only for sacred architecture, but also to start and develop productive and commercial activities that revolve around to the sacred. The analysis, tracing the different productions destined to religious activities, highlights a pre-eminent role of the city in the surrounding territory, as a gathering place and point of attraction for seasonal activities, probably related to the sacred. A new image of the city emerges. The sacred in Marzabotto is not an aspect resulting from the urban structure of the town, but rather it is the premise from which it generates the social, cultural and economic development of the city
Brevi riflessioni sul sacrificio infantile a Tarquinia e Marzabotto
Il contributo mette a confronto i contesti sacri di Tarquinia e di Marzabotto nella specifica prospettiva delle sepolture di neonati presso le strutture murarie
La maschera fittile della tomba 1188 della necropoli di Valle Trebba. Forme di ritualità di passaggio nella Spina tarda.
Il contributo prende in considerazione la nota maschera fittile della tomba 1188 VT di Spina, riesaminata alla luce del contesto di ritrovamento. Oltre ad affrontare criticamente l'associazione della maschera alla produzione punica, si affronta il significato che l'oggetto assume nel quadro della ritualità funeraria, anche grazie all'analisi di altri ambiti culturali, primo fra tutti quello greco. Ne emerge una ritualità incentrata sul passaggio di status di bambini verso la fase adolescenziale e adulta, molto coerente con i dati della tomba di Spina, appartenente ad un individuo sub-adulto
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